Mappa sulla distribuzione della presenza militare in Italia

Come sono distribuiti i militari all’interno dello stivale? Quali porti, strade e aeroporti usano più frequentemente? Continua a leggere

Singapore, craaaash!

A Singapore c’è stato un nuovo scontro tra una nave militare USA e un cargo. Il primo pochi mesi fa costò la vita a sette marinai, questa volta i dispersi sono almeno dieci. Non si capiscono bene le dinamiche, la volta scorsa la colpa fu data all’equipaggio statunitense, di cui fu poi sospeso il capitano. La nave americana (McCain) ha riportato gravi danni allo scafo. SPERIAMO CHE LA PROSSIMA AFFONDI.

Che jolli!!

Ieri una motovedetta della finanza si è letteralmente incagliata in una secca che l’ha colta di sorpresa nei fondali di Santa Margherita di Pula. I finanzieri per paura di essere paragonati ai loro colleghi carabinieri non hanno dato l’allarme, hanno chiesto aiuto ai natanti di passaggio, gli stessi a cui volevano andare a fare multe e controlli. Morale della favola prima un gommone, poi un imbarcazione più grossa hanno provato ad aiutare i grigi militari, ma invano. Col passare delle ore e dei maldestri tentativi una folla si radunava in spiaggia e seguiva con attenzione le peripezie della motovedetta, che per risolvere l’incresciosa situazione ha dovuto chiedere aiuto a uno yatch. Dopo vari tentativi finalmente i finanziaeri sono stati “scagliati” dal fondo e dalla spiaggia è partito un applauso…di incoraggiamento.

Aggiornamento su Davide

Dopo tre mesi di isolamento totale da qualche giorno Davide ha iniziato a fare due ore d’aria al giorno in comagnia dei detenuti lavoranti. Questo regime dovrebbe durare sino a settembre. Come già scritto questi sono i risultati ottenuti attraverso il reclamo fatto al giudice di sorveglianza di Cagliari.

Abbiamo anche avuto notizie che la censura della corrispondenza non è totale, qualche telegramma entra e esce, di lettere non abbiamo notizie. Per cui rinnoviamo l’invito a scrivergli: Davide Delogu, Contrada Ippolito 1, 96011 Augusta (SR)

Ognuno come meglio crede

Riceviamo e pubblichiamo:

“ Regola principale: non agire in massa. Condividete un’azione in tre o in quattro al massimo. Il numero dei piccoli gruppi deve essere quanto più  grande possibile e ciascuno di loro deve imparare ad attaccare e sparire velocemente. La polizia cerca di schiacciare una folla di un migliaio di persone con un solo gruppo di cento cosacchi. E’ più facile battere un centinaio di uomini che uno solo, specialmente se questi colpisce di sorpresa e scompare misteriosamente. La polizia e l’esercito saranno senza potere se <mosca è coperta da questi piccoli distaccamenti inafferrabili. Non occupare roccaforti, le truppe saranno sempre in grado di prenderle o semplicemente di distruggerle grazie alla loro artiglieria. Le nostre fortezze saranno i cortili interni ad ogni luogo da cui è agevole colpire e facile partire. Se dovessero prendere questi luoghi, non vi troverebbero nessuno e avrebbero perso numerosi uomini. E’ impossibile per loro prenderli tutti poiché dovrebbero , per questo, riempire ogni casa di cosacchi”


AVVISO AGLI INSORTI , MOSCA , 11 DICEMBRE 1905

OGNUNO COME MEGLIO CREDE

Da diverso tempo la consapevolezza antimilitarista e non solo, ha preso consistenza nei fatti, in tutto il territorio sardo. Momenti di rottura e attacco si sono prodotti e incuneati nell’ingranaggio guerrafondaio, con risultati alterni ma comunque incoraggianti. Pratiche diverse, di massa o individuali, si sono intrecciate per un percorso unico col fine comune di porre freno, e in prospettiva fine, al dominio in divisa, alla sua logica e alla sua arroganza. Scritte sui muri, danneggiamenti vari, reti un tempo invalicabili divelte con rabbia, sbirri e servi vari affrontati con determinazione. NON BASTA.
La macchina da guerra continua il suo percorso, lo fa quotidianamente, architettando ed esportando l’imperialismo ed il colonialismo ovunque, in nome del profitto, sfruttando uccidendo e distruggendo popoli e territori, dalla Sardegna al capo opposto del mondo. Militari, Rwm, Vitrociset ingrossano i loro profitti ogni giorno.
Che fare? Tutto il possibile con ogni mezzo necessario. Attaccare le strutture in divisa e quelle a loro affini e complici non è impensabile, non è impossibile, non è impraticabile. Gli ultimi tre anni di lotte lo dimostrano  e dimostrano che si può e si deve andare avanti, si deve andare oltre, nei propri territori, paesi, città e nei propri quartieri. Sfruttiamo la vastità dei territori dei nostri nemici, troppo difficili da controllare. Imprevedibili, silenziosi, capillari e precisi, ognuno con i suoi mezzi, ognuno con le sue idee.
          13 Gennaio: Sant’Antioco. Bloccato convoglio di mezzi militari.
          27 Gennaio: S.S.130 si ribalta un mezzo dell’esercito.
          Marzo: Disturbata lezione del responsabile del Dass (Cagliari)
          Marzo: Cagliari, imbrattata la sede della Tirrenia, complice dei trasporti di bombe e militari.
          Aprile: Cala Mosca, tagliati diversi metri di rete militare.
          Giugno: Senorbì, bruciata un’officina che ripara i mezzi di esercito e polizia                (numerosi i mezzi distrutti)
          Giugno: Cagliari, danneggiato mezzo Vitrociset.
          Giugno: Decimomannu, incendio all’interno dell’aereoporto militare.
          Luglio: Cagliari, interrotto seminario marina militare all’università.
          Agosto: Danneggiato mezzo Vitrociset.
          Ottobre: Sassari, interrotto seminario dei militari all’università.
          23 Novembre: Capofrasca, scontri con la polizia e taglio di reti nel poligono.
          Dicembre: Capofrasca, tagliati decine di metri di reti militari.
          Dicembre: azioni antimilitariste a Teulada e Domusnovas.
          Aprile: Teulada, tagliati decine di metri di reti militari.
          Maggio: Danneggiato mezzo Vitrociset.
          Maggio : scritte e azioni durante il passaggio del giro d’italia.
 
 
“ Cando si tenet su bentu, est prezisu bentulare”

Lettera dei lavoratori RWM, qualcuno ha ancora voglia di chiamarli vittime?

Pochi giorni fa è stata pubblicata da vari mezzi di informazione una lettera dei lavoratori della RWM, che hanno finalmente trovato il coraggio (si fa per dire) di prendere parola e posizione, all’interno dello spinosissimo dibattito che da quasi due anni è nato intorno alle attività dello stabilimento sulcitano. Continua a leggere

BOTTE DA ORBI

Al carcere di Uta, un detenuto ha colpito al volto con un pugno un secondino.

Il SAPPE sindacato di polizia penitenziaria grida all’allarme e al fatto gravissimo ricordando che il detenuto era lo stesso che durante un processo ha distribuito pugni a destra e a manca per cercare di scappare.

Il basso quoziente intellettivo del sindacalista non gli consente un collegamento diretto tra la detenzione e la voglia di libertà e quindi reclama per il detenuto delle cure in appositi istituti. Sarebbe quindi la malattia mentale a far balenare nei prigionieri la voglia di evasione, non le angherie delle guardie, non la reclusione,non la tortura di Stato.

Per noi ogni evasione è un bellissimo fulmine nel cielo sereno dell’esistente.

FUOCO ALLE GALERE.

CAGLIARI: SOLIDARIETA’ PER DAVIDE, PER GLI ARRESTATI DI AMBURGO, FIRENZE E TORINO

Riceviamo e pubblichiamo due contributi differenti:

il primo riguardante delle scritte contro le galere e in solidarietà a Davide Delogu, agli arrestati di Amburgo, Torino e Firenze,

il secondo di una scritta a Cagliari in Via Sulis, BASTA CARCERI BASTA TORTURA, TUTTI/E LIBERI/E DAVIDE LIBERO. Forse collegata a un imbrattamento alle vetrine di alcuni negozi di lusso avvenuto nella medesima via qualche tempo fa.

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Talana, bruciati mezzi del comune

I mezzi del comune di Talana (una jeep, un trattore e un autobus) sono stati bruciati la nostte scorsa. I giornali non parlano di movente o rivendicazioni.

Talana attentato bruciato mezzo

Arresti anche a Torino AGGIORNATO INDIRIZZI

E’ scattata stamattina l’ennesima operazione repressiva contro i compagni e le compagne di Torino. I fatti incriminati risalgono ad Aprile scorso, quando stando alla ricostruzione di giornalisti e sbirri gli arrestati di stamattina avrebbero avuto un acceso diverbio con degli agenti di polizia impegnati in un’operazione antispaccio.

I provvedimenti dovrebbero essere di arresto per cinque e divieti di dimora da Torino per due.

Confermato l’arresto per 5 compagni (di cui sotto i dati per scrivergli) e il divieto di dimora dal comune di Torino per altri due.

LORENZO SALVATO

CAMILLE CASTERAN

GIUSEPPE DI SALVATORE

ANTONIO RIZZO

FRANCISCO ESTEBAN TOSINA

c/o Casa Circondariale Lorusso e Cutugno
Via Maria Adelaide Aglietta, 35, 10149 Torino TO

Per chi, invece, vuole aiutare a far fronte alle spese legate alla detenzione dei compagni:

IBAN: IT67T0316901600CC0011061808
BIC/SWIFT: CIPBITMMXXX.
Intestato a: Giulia Merlini
Per i versamenti dall’estero potrebbe essere necessario anche l’indirizzo della banca: Istituto Centrale Banche Popolari Italiane, c.so Europa 18 Milano -20122

La Sardegna ribolle

Con una settimana abbondante di ritardo facciamo una carrellata di notizie a vario titolo interessanti o preoccupanti accadute negli ultimi giorni in giro per la Sardegna: Continua a leggere