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FESTA BENEFIT AL TERRAPIENO – TRASFERITA IN VIALE FRA’ IGNAZIO

Siamo arrivati puntuali alle 19 e 30 per sistemare i tavoli per la cena e le casse per ascoltarci un pò di musica, ma al Terrapieno c’era una cricca di gente veramente brutta, tutti in divisa, seri, con le armi alla cintura  e i mezzi con i lampeggianti. Noi con quei loschi individui non abbiamo niente da spartire, neanche un marciapiede o un terrapieno. Però non vogliamo neanche farci intimidire, quindi abbiamo deciso che il benefit lo facciamo lo stesso, o almeno ci proviamo!

Quindi ci siamo spostati in Viale frà Ignazio, accorrete, la festa sta per iniziare. Continua a leggere

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29 Giugno – Concerto benefit dell’Indecoro per la Cassa Antirepressione

Il 29 giugno, in occasione della serata di chiusura estiva della Baracca Rossa (Via Principe Amedeo 31/33, Cagliari), la Baracca Rossa e l’Indecoro vi invitano al concerto benefit per la Cassa Antirepressione Sarda.

Dalle 19:00 breve presentazione della Cassa e concerto dell’Indecoro.

A seguire cena benefit, festa e canti.

Il ricavato della serata andrà a sostenere il progetto della Cassa Antirepressione Sarda, che da anni interviene in solidarietà di prigionieri e inguaiati con la legge portando dentro e fuori dal carcere un appoggio, seppur piccolo, concreto e non assistenziale.

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Incontri-dibattiti con Raul Zibechi

L’appuntamento di Cagliari

zibechi

Il programma di tutti gli incontri:

ZIbechi_Sardegna.

Buddusò bruciata automobile di un carabiniere

Due notti fa’ l’auto di un carabiniere in servizio a Buddusò è stata incendiata. Dopo i due casi di Iglesias e i due di Orgosolo eccone un altro a breve distanza di tempo.

Pare che lo stesso militare avesse subito un attacco anche lo scorso anno. Andando a rileggere vecchie cronache di giornale risulta che la zona di Buddusò e dintorni sia particolarmente indigesta per le forze dell’ordine, una decina d’anni fa circa ci fu una lunga scia di attacchi a vari esponenti in divisa, dal comandante delle guardia forestale a carabinieri, ed in alcuni casi vennero usati anche strumenti decisamente efficaci. L’unione sarda del 24 gennaio 2010 titolava “Buddusò, salta in aria l’auto di un carabiniere”, pare che dell’auto fosse rimasto solo il telaio e non si riuscisse neanche a riconoscere il modello.

Le forze dell’ordine non dubitano della natura dolosa del fatto e pare si stiano concentrando nel controllo delle registrazione delle telecamere di zona. Nel frattempo Salvini annuncia che a breve verranno stanziati più di 400 nuovi sbirri in Sardegna. Non si sa bene in base a cosa il ministro dell’interno ritiene che la Sardegna sia sguarnita di controllo e forze dell’ordine, difficile immaginarlo visto che si tratta della regione più militarizzata d’Europa, ma tant’é. Forse lo scopo dell’invio di questo nuovo contingente è un altro, e il super ministro non si sente di svelarlo per paura di perdere consenso. Saranno i prossimi tempi a rivelarci se si tratta di una misura repressiva contro nuovi possibili tumulti in stile pastori, o se sia l’ormai secolare paura per quella certa resistenza che non sembra essere stata ancora sconfitta o altro ancora.

CARCERE DI UTA, SEMPRE CONTRO LE GUARDIE

La UIL: “Se non si allontanano i detenuti facinorosi si vanificano gli sforzi del personale che cerca di assicurare i dettami costituzionali”

Così il segretario UIL delle guardie carcerarie, Michele Cireddu, inizia la sua lamentela nei confronti dell’assenza di sicurezza per i secondini ancora una volta oggetto di aggressioni da parte dei prigionieri. Continua a leggere

LA FIAMMA SUL BERRETTO

Apprendiamo dai giornali locali che un giovane di Iglesias avrebbe dato fuoco ad un’auto di un allievo carabiniere. Dopo averlo visto parcheggiare di fronte alla sua abitazione ha colto il momento per accendere l’auto ma senza usare la chiave… Continua a leggere

INIZIATIVA IN SOLIDARIETA’ CON ANNA E SILVIA IN SCIOPERO DELLA FAME

Nel pomeriggio di sabato primo giugno nelle vie del centro di Cagliari sono stati affissi manifesti e distribuiti volantini in solidarietà con Silvia e Anna, compagne detenute nel carcere de L’Aquila, da 5 giorni in sciopero della fame per la chiusura della sezione di AS2 (di fatto un’estensione di 41bis) dove sono ora sono rinchiuse. È stato esposto uno striscione con la scritta solidarietà con le detenute in sciopero della fame e alcuni interventi al megafono hanno raccontato l’attuale situazione delle compagne in carcere. Continua a leggere

Dichiarazione di Silvia e Anna sull’inizio dello sciopero della fame nel carcere de L’Aquila + aggiornamenti

fonte : reteevasioni

Oggi nel Tribunale di Torino si è svolta la prima udienza per l’occupazione di c.so Giulio 45. Dietro a uno schermo era presente anche SILVIA, in videoconferenza, che ha comunicato l’inizio per lei e ANNA, detenute a l’Acquila, di uno SCIOPERO DELLA FAME. Questa lotta ha l’obiettivo di contrastare le condizioni a cui sono sottoposte equiparabili al 41 bis e la chiusura della sezione in cui sono detenute. Hanno bisogno di TUTTA LA NOSTRA FORZA. Il presidio davanti al Tribunale intanto continua.

Qui di seguito il testo del comunicato letto in aula: Continua a leggere

BIS!

Mentre i messaggi di politici e padroni si sprecano per dare solidarietà ai Carabinieri di Orgosolo per l’incendio dell’auto di uno di loro, accade il teatrale bis e le gomme dell’auto di un carabiniere del paese vengono squarciate. A risposta di cio’ il leader sardo della Lega Zoffili andrà ad Orgosolo per dimostrare solidarietà all’arma. Siamo sicuri che starà attento a dove parcheggiare.

Continuano le “frizioni” con le forze dell’ordine. Orgosolo – Bruciata macchina di un carabiniere -AGGIORNATO –

A pochi giorni dall’incendio di Iglesias ecco un altro caso di difficile convivenza tra justitzia e popolazione in Sardegna. A Orgosolo ieri notte è stata distrutta in un incendio la BMW di proprietà di un carabiniere che presta servizio in paese, proprio a poche ore dall’inaugurazione della nuova caserma.

Ovviamente il sindaco ha condannato il gesto portando solidarietà all’arma dei carabinieri, mostrando una volta di più la coesione dello Stato e come la connivenza tra amministratori e militari sia totale, e che quindi valga sempre la pena diffidare dell’uno come dell’altro. Continua a leggere