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Mappa sulla distribuzione della presenza militare in Italia

Come sono distribuiti i militari all’interno dello stivale? Quali porti, strade e aeroporti usano più frequentemente? Continua a leggere

L’Avvoltoio, quando il teatro diventa…

“L’Avvoltoio, quando il teatro diventa inchiesta”, titolo di un articolo della Nuova Sardegna, 30 Novembre 2017.

“Il mio teatro nasce per rompere il silenzio”, dichiara Anna Rita Signore (curatrice di testo e indagine dello spettacolo) sempre alla Nuova Sardegna, 3 Dicembre 2017.

Dalla locandina dello spettacolo: «Un ringraziamento particolare al Procuratore Domenico Fiordalisi e al suo lavoro ostinato, difficile, scomodo. Senza la sua inchiesta sui veleni del Poligono, L’Avvoltoio non sarebbe nato.»

Forse sarebbe bastato ascoltare il conato provocato dalla lettura di questo ringraziamento verso Fiordalisi, per capire che da questo spettacolo non ci si poteva aspettare molto, ma invece sono andato a vederlo e vi scriverò cosa ne penso. Continua a leggere

I piloti tedeschi non collaborano con lo Stato. NESSUN RIMPATRIO IN AFGHANISTAN!

Non convince neanche i piloti tedeschi la decisione della Germania di considerare l’Afghanistan un ‘paese sicuro’ per costringere i richiedenti asilo a tornare in patria. Ben 222 si sono rifiutati tra gennaio e settembre di quest’anno di pilotare aerei diretti nel Paese martoriato dai talebani per riportare a casa migranti afgani. Continua a leggere

Tuerredda, Ovidio e quella resistenza che non c’è più

L’Unione di oggi riporta nelle prima pagine la storia di Ovidio Marras, pastore di 85 anni, che da almeno 10 resiste contro i colossi dell’imprenditoria turistica, e non ha alcuna voglia di arrendersi, neanche di fronte a 700 milioni… Continua a leggere

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Rischiatutto

Le navi danesi sembrano essere di casa nel porto di Cagliari. Girano con l’esplosivo a bordo quasi indisturbate e per dimostrare il loro affetto cercano di accarezzare i segnalatori marittimi col rischio di fare il botto.

Questo è quello che è successo questa mattina mentre una delle mercantili(nella foto in basso) lasciava il porto cagliaritano scatenando così un allarme generale per il rischio esplosioni.

Ora, è palese il rischio che comportano queste imbarcazioni che girano nel porto della città, ma tutto tace, come se la guerra o i trasporti di materiali militari o per uso militare fossero una tremenda abitudine. Una routine mortale a cui non possiamo restare indifferenti.

Dai trasporti su gomma a quelli navali ed aerei non possiamo restare a guardare mentre l’apparato logistico militare continua ad agire indisturbato.

La logistica della guerra va fermata.

Oggi la nave ha solo “accarezzato”un segnalatore,speriamo che la carezza non diventi un pugno.

Non lasciamo in pace chi vive di guerra.foto_651613_550x340

Fenosu privatizzato

La notizia era nell’aria ormai da più di un anno, da ieri invece è ufficiale: l’aeroporto di Fenosu è stato privatizzato, i nuovi proprietari sono la Aeronike e il DASS. Continua a leggere

Toc,toc…

Alla centrale dei Carabinieri de La Maddalena un evento scuote la routine. Il campanello suona e un 45enne urina sull’ingresso della caserma venendo denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.  Una vera doccia… fredda per le divise.

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Mentre tutti dormono…

Nella notte del 17 novembre verso le 2 ;15 di notte, un carico con il codice rosso di massima allerta è sbarcato nel porto di Cagliari dalla stiva della nave STENA  FREIGHTER battente bandiera danese. Il trasporto su gomma è effettuato dalla ditta GEODIS WILSON s.p.a. e si è diretto dal capoluogo al poligono di Quirra ed è stato scortato dai nucleo dei pompieri NBCR, un corpo speciale dei vigili del fuoco specializzato nelle situazioni in cui i pericoli sono quelli da contagio da sostanze nucleari, biologiche,chimiche o radiologiche tutte altamente pericolose, si notano facilmente poichè hanno , sopra la divisa regolamentare, una tenuta scafandrata con respiratori autonomi. Il codice del trasporto ha riportato il codice Zeffiro 40. Sia i dispacci dalla capitale che i regolamenti imporrebbero , per trasporti di questo tipo, avvisare personale civile e popolazione del tipo di trasporto e dei rischi che ne conseguono.

Ovviamente siamo di fronte all’ennesimo trasporto di sostanze , probabilmente secretate, che attraversa mari e strade della Sardegna,considerata evidentemente tutt’ora una regione da sfruttare ulteriormente per tutto ciò che riguarda le sperimentazioni e la preparazione alla guerra. Non bastava il traffico di convogli militari, non bastava il traffico di bombe per l’Arabia saudita ora si aggiungono convogli segreti con materiali pericolosi.

Non sarà nè la prima nè l’ultima volta che convogli del genere passano per le nostre strade,evidenziando sempre di piu’ che bloccare chi fa della guerra un business e’ un dovere.

Dai F.lli Rubino alla RWM non lasciamo in pace chi vive di guerra.

Geodis

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Gli asini sono atterrati, riappare l’insegna di CPI

Ci è arrivata la notizia che l’insegna più discussa del west è finalmente riapparsa. L’altro giorno i coraggiosi camerati di CPI l’hanno appicculata sopra la loro fetida serranda, questa la foto inviataci da un “non simpatizzante”.

E se dovesse sparire di nuovo cosa si inventeranno questa volta?

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