CIRCONDATI DA UN ASSORDANTE SILENZIO

Lunedì 29 Novembre, CIE di Gradisca a Gorizia

un detenuto che era da cinque giorni in sciopero della fame, ignorato dal personale medico, ha decisodi tagliarsi le vene, è stato soccorso dai medici del centro solo dopo circa un’ora, e dopo che l’attenzione era stata richiamata con innumerevoli urla.

Solo allora è stato trasferito in tutta fretta all’ospedale di Gorizia, dov’è tuttora in condizioni gravissime.

Al momento dentro il CIE dovrebbero esserci altri reclusi in sciopero della fame, ma non si sa quanti nè da quanti giorni.

 

Martedì 30 Novembre, Cie di corso Brunelleschi a Torino

in una delle sezioni maschili un malato di asma che aveva finito i farmaci ha dovuto aspettare un’ora prima che il dottore si degnasse di riceverlo e visitarlo, e solo grazie ai suoi compagni, che hanno dovuto litigare rumorosamente con i soldati.

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