LAMPEDUSA – sbarchi e proteste

Isola allo stremo, 2000 migranti in 24 ore
Cittadini in rivolta, mercoledì l’evacuazione

L’annuncio del prefetto: “Il 30 marzo, nel pomeriggio, sei navi trasferiranno tutti i migranti. Tendopoli in tutto il territorio nazionale”. Soccorso un barcone con a bordo 240 persone, tra cui alcuni minori e due donne incinte. Riaperto l’accesso al porto dopo il blocco degli abitanti in rivolta.  Allarme sanitario, Fazio invia gli ispettori. Maroni: “Pronti ai ‘rimpatri forzosi’. E sempre in Sicilia, oltre al Villaggio Mineo, si prepara tra le polemiche un’altra area d’accoglienza per i profughi fuori Trapani. E si parla anche di Caltanissetta. La Cei: “Lampedusa non deve sentirsi sola, il problema è europeo”

Isola allo stremo, 2000 migranti in 24 ore Cittadini in rivolta, mercoledì l'evacuazione


LAMPEDUSA
– Sono 240 gli immigrati su un barcone ‘agganciato’ da mezzi della Guardia costiera circa 30 miglia da Lampedusa. A bordo anche dieci minori e diverse donne, due delle quali incinta. Il loro arrivo è previsto nella notte a causa del mare agitato. In precedenza in 47 erano giunti direttamente in porto su un piccolo motopesca, superando il blocco organizzato dai pescatori con una dozzina di ‘carrette del mare’. Nelle ultime 24 ore sono stati circa 2.500 i migranti sbarcati

Le proteste al porto. Rimosso il presidio dagli abitanti di Lampedusa, in particolare tante donne, che per diverse ore hanno rovesciarto cassonetti e bloccato l’accesso del porto per chiedere una soluzione definita all’emergenza immigrazione che soffoca l’isola. In strada sono stati gettati anche due grossi recipienti usati per contenere acqua, vasi e pietre e c’è chi ha issato due bandiere: quella della Trinacria, simbolo della Sicilia, e quella a scacchi di Lampedusa. “Non vogliamo entrare in quarantena, noi siamo il popolo di Lampedusa, lo sappiano i leghisti che ci costringono a vivere in questa situazione – dice uno dei manifestanti – Siamo stanchi, rivogliamo indietro la nostra libertà, chiediamo solo questo”

Riaperto il porto, subito è approdata l’ennesima carretta del mare con quarantasette i migranti stipati nel piccolo motopesca che ha imbarcato acqua. Hanno detto di provenire da Sfax, in Tunisia. Una traversata durata circa 17 ore. I nuovi arrivati, in festa, sono stati accolti dai loro connazionali.

Mercoledì sei navi per portare via tutti migranti. Mercoledì pomeriggio sei navi, con una capienza complessiva di 10 mila posti, saranno a Lampedusa per trasferire tutti i migranti presenti ancora sull’isola. Lo ha annunciato il commissario straordinario per l’emergenza umanitaria, il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso. Il piano messo a punto dall’unità di crisi, d’intesa con il governo, prevede l’impiego di cinque navi passeggeri di diverse compagnie di navigazione e dell’unità militare San Marco che in questi giorni è già stata utilizzata per il trasferimento degli immigrati ad Augusta e Taranto. Nello stesso tempo il governo sta predisponendo in tutto il territorio nazionale la realizzazione di alcune tendopoli e la ristrutturazione di alcune caserme per ospitare i migranti.  “Evacueremo tutta l’isola degli immigrati presenti – ha spiegato il prefetto Caruso – e continueranno a ritmo serrato e incessante i lavori su tutto il territorio nazionale per la realizzazione delle tendopoli e per la messa a posto delle strutture militari messe a disposizione dal ministero della Difesa”.

Bagnasco: “Non lasciare soli gli abitanti di Lampedusa”.  Di fronte all’arrivo di “tanti profughi”, gli abitanti di Lampedusa “non devono sentirsi soli”: per questo, la Cei chiede al governo “un ulteriore sforzo perchè, avvalendosi di tutti gli strumenti anche comunitari, si dia sollievo all’isola e ai suoi abitanti”. Lo ha detto il cardinale presidente Angelo Bagnasco nella sua prolusione al Consiglio Cei apertosi oggi a Roma. Dopo aver espresso “una particolare, fraterna vicinanza” all’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, “che ha la cura pastorale dell’isola di Lampedusa, avamposto sospirato di tanti profughi”, Bagnasco ha aggiunto: “Tutte le regioni siano generose e, oltre al loro apporto, c’è bisogno anche della convergenza dell’Europa comunitaria, chiamata a passare – come giustamente si è detto – da una ‘partnership della convenienza’ a quella della ‘convivenza’ “.  Però “è anche l’ora di attuare quelle politiche di vera cooperazione che sole possono convincere i nostri fratelli a restare nella loro terra, rendendola produttiva”.

Il bilancio delle ultime 24 ore. Nelle ultime 24 ore sono 1.973 i migranti sbarcati sull’isola. E’ il numero più alto di arrivi da quando sono ripresi gli sbarchi. In tarda mattinata un’imbarcazione con a bordo una quarantina di extracomunitari è approdata al porto. Dopo la mezzanotte sono sbarcate 388 persone, presumibilmente tutti tunisini. Fra loro c’è anche un disabile. Impressionante anche il dato degli ultimi tre giorni: da venerdì sull’isola sono arrivati 3.721 migranti. Ora complessivamente ci sono 5.534 i migranti a Lampedusa. E sulla situazione sanitaria scende in campo il ministro della Salute Ferruccio Fazio: “C’è un problema igienico-sanitario importante e che potrebbe in futuro continuare. Non riteniamo però che ci sia un rischio di epidemie. Oggi sull’isola arriveranno i nostri ispettori”.   Intanto è scattata una protesta: alcuni consiglieri comunali di centrodestra si sono incatenati al porto per protestare contro la situazione.

Gli ultimi sbarchi

Ieri sera una coppia di coniugi ha denunciato di essere stata aggredita e derubata nella propria abitazione da un gruppo di immigrati. I carabinieri hanno però ridimensionato l’episodio: non c’è stata violenza né rapina. Si è trattato di un semplice furto in appartamento mentre i due erano fuori casa

L’odissea di donne e bambini

In Sicilia la seconda tendopoli. Sempre in Sicilia, oltre al Villaggio Mineo, è in arrivo una seconda area d’accoglienza per gli immigrati, una tendopoli fuori Trapani. Sono già in corso i lavori per l’allestimento del campo nell’ex aeroporto militare di Chinisia, a poca distanza da Birgi. Ma scoppia la polemica: il sindaco di Trapani ha scritto a Berlusconi e a Maroni: “Non è accettabile che il peso dell’emergenza, che deve riguardare tutto il territorio italiano, Nord compreso, e l’Unione Europea, venga scaricato esclusivamente sulla Sicilia”. E ancora: “Il sito individuato per l’installazione della tendopoli è del tutto privo dei requisiti minimi in termini di servizi (acqua, scarico reflui, etc) e riversare un gran numero di persone a Chinisia, in queste condizioni, potrebbe determinare, oltre che una condizione di vita disumana per gli stessi, seri problemi di salute pubblica. E alle già annunciate proteste dei cittadini della provincia di Trapani si aggiungerebbero le altrettanto legittime proteste degli extracomunitari, i quali verrebbero ‘abbandonati’ in un’area assolutamente non idonea allo scopo”.

Maroni: “Pronti a rimpatri forzosi” | Napolitano: “No a reazioni sbrigative”

Due gommoni partiti dalla Libia. Sono almeno due i barconi partiti dalla Libia dai quali in queste ore è stato lanciato l’s.o.s. attraverso telefoni satellitari e dei quali finora non è stata trovata traccia. Lo conferma Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati. A bordo ci sono persone di nazionalità somala, eritrea e libica, compresi molte donne e molti bambini.

E intanto sono state avviate le operazioni di soccorso per un barcone con circa 300 persone a bordo che si trova in difficoltà a 7 miglia al largo di Lampedusa. Verso il barcone, che starebbe imbarcando acqua, si stanno dirigendo le motovedette della Capitaneria di porto. A bordo ci sono anche donne e bambini.

Nella notte, subito dopo l’ennesimo arrivo al porto una ventina di extracomunitari annunciano di avere intrapreso lo sciopero della fame, mostrando cartelli con scritte in francese e arabo.

Lombardo: “Nessun blocco delle scuole”. Oggi il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha visitato l’isola per capire la situazione delle scuole. “Ho constatato che, nonostante gli allarmi lanciati, non si e’ verificato finora il temuto blocco dell’attività scolastica. Salvo pochi casi, i ragazzi vanno regolarmente a scuola e l’istituzione scolastica lavora normalmente. E’ un ottimo segnale per l’isola”, ha detto dopo essere stato nell’istituto scolastico omnicompresivo ‘Pirandello’.

Un Cara a Mineo.
Il centro di Mineo sarà un Cara, un centro per richiedente asilo. Lo ha stabilito con un decreto il ministro Maroni e la gestione verrà affidata al prefetto di Catania Vincenzo Santoro. La scorsa notte altri 500 migranti sono stati trasferiti nel Villaggio della solidarietà di Mineo, nel Catanese, che attualmente ospita circa 2.000 extracomunitari. Le persone portate nella notte nel Residence degli aranci sono cittadini somali, eritrei, egiziani, tutti richiedenti asilo che erano su due barconi soccorsi da navi della capitaneria di porto al largo delle Egadi e portati a Porto Empedocle.

Per protestare contro il loro arrivo a Mineo si è tenuta una manifestazione organizzata dalla federazione provinciale di Catania della Destra. “Siamo di fronte a un fenomeno epocale dovuto anche al fatto che le rivoluzioni africane in atto stanno coinvolgendo milioni di cittadini e tutto questo accade mentre a Bruxelles sembrano dimenticare che l’obiettivo dei migranti non è invadere l’Italia ma raggiungere ogni lembo dell’Europa”, ha detto il segretario regionale della Destra, Gino Ioppolo.

Violentate in Libia, i mariti su altri barconi

Barcone in avaria a Pantelleria. L’emergenza non si ferma. Ventuno uomini e una donna sono stati soccorsi e portati in salvo da una motovedetta della Guardia costiera di Pantelleria. Erano su un peschereccio alla deriva nel canale di Sicilia a circa 38 miglia a nord dell’isola. Sono stati segnalati dall’aereo del Frontex che da circa un mese monitorizza l’area.

Il personale della Guardia costiera li ha raggiunti e li ha presi a bordo della motovedetta. Il peschereccio è stato lasciato alla deriva ed è stato emesso un avviso per i naviganti

da la repubblica

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