In otto ore approdati 1250 profughi ma nessuna traccia dei migranti in difficoltà

Le motovedette della guardia di finanza e della capitaneria hanno soccorso cinque imbarcazioni con  profughi in gran parte provenienti dalla Libia. La staffetta dei mezzi italiani per portare in salvo 500 persone a bordo di un peschereccio-relitto col timone in avaria. Non si hanno notizie della “carretta” che ieri sera ha lanciato l’Sos

In otto ore approdati 1250 profughi ma nessuna traccia dei migranti in difficoltà

Non è ancora stato rintracciato il barcone con 220 profughi, tra i quali molte donne e bambini, che ieri sera ha lanciato l’Sos mentre si trovava a circa 80 miglia dalle coste libiche, al confine con le acque di competenza maltese per quanto riguarda le operazioni di ricerca e soccorso. Il telefono satellitare con il quale i migranti ieri avevano chiesto aiuto “all’Italia e a Malta”, sostenendo di imbarcare acqua e di essere in difficoltà continua a squillare a vuoto.

FOTO I migranti soccorsi oggi

Non è possibile, quindi, stabilire l’esatta posizione del barcone attraverso il Gps dell’apparecchio. In un primo momento si era pensato che il barcone fosse uno dei sei avvistati nel Canale di Sicilia, poi scortato da una nave militare. Ma successivamente è stato accertato che si trattava di un’altra imbarcazione. Le autorità maltesi hanno diramato una segnalazione a tutte le navi in transito nella zona, comprese quelle della Nato impegnate nelle operazioni militari in Libia, e la Guardia costiera ha inviato nell’area una motovedetta.

Nelle ultime otto ore sono stati soccorsi dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza cinque barconi per un numero complessivo di oltre 1250 migranti. Dopo la prima “carretta” con 166 profughi, approdata all’alba di stamani, sono sbarcati sull’isola altri 265, 191 e 142 profughi, tra i quali numerose donne e bambini.

Le immagini delle imbarcazioni a largo dell’isola

Ed è arrivato in porto il primo gruppo di una ottantina dei circa 500 migranti che erano su un barcone alla deriva con il timone in avaria. Gli extracomunitari sono stati soccorsi e trasbordati su unità della guardia di finanza e della guardia costiera che hanno fatto da staffetta per il trasbordo dei profughi. “L’imbarcazione era in avaria per la rottura del timone e del motore e c’era anche una falla da cui entrava acqua – spiega il comandante della capitaneria di porto di Lampedusa Antonio Morana – Così abbiamo deciso di fare una ‘staffetta’ per soccorrere i profughi”.

Un sesto barcone, anche questo alla deriva a circa 25 miglia da Lampedusa, è stato infine soccorso da altre motovedette della guardia costiera. I profughi stanno tutti bene e non presentano particolari problemi di salute. Tra loro anche donne in stato di gravidanza.

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