Ieri 15 maggio prima udienza ai cinque attivisti denunciati per la vicenda Casu

Ieri mattina in un’ aula del tribunale di Cagliari si è svolta la prima udienza del processo a cinque attivisti denunciati per diffamazione dall’ex primario del reparto di psichiatria Gianpaolo Turri.

I fatti in questione risalgono al 18 Giugno 2009, giorno del reintegro a capo del reparto del signor Turri, il quale veniva da 16 mesi di sospensione preventiva in quanto indagato per omicidio colposo per la vicenda della morte di Giuseppe Casu. I cinque attivisiti sono accusati di aver distribuito in quel giorno un volantino che rievocava tutta la vicenda, adducendo colpe specifiche a Turri e concludendo che lo stesso fosse un assassino. Per quest’ultima parola è scattata la denuncia per diffamazione.

Ieri dopo quasi quattro anni, incredibili vicende processuali, condanne e assoluzioni è iniziato il processo.

L’udienza è stata caratterizzata da un lungo interrogatorio a Turri che ha dimostrato come in ventun udienze (legate agli altri due processi, omicidio colposo e sequestro di persona) si prenda una certa confidenza a parlare di morti e dimenticanze. Nonostante questo nelle incalzanti domandi della difesa e del giudice è riuscito più volte a far sorridere i presenti. Un esempio su tutti:

Avv. Monaldi: “ogni quanto veniva controllato il signor Casu quando era legato al letto e sedato?”

Turri: “ogni mezzora”

Avv. Monaldi: “Allora ci può spiegare come mai quando fu trovato morto il corpo era freddo?”

Turri: “Perchè come ha già detto in un’altra sede processuale un’infermiera i condizionatori erano a manetta. Infatti anche gli altri pazienti erano freddi……..”

Giudice: “Freddi ma vivi…Speriamo…”

L’avvocato di Turri, il signor Porcella, ha poi provato abbastanza inutilmente a far riemergere i meriti e la serietà professionale del suo assistito ma il risultato non è stato dei migliori. Più volte lo stesso avvocato si è lamentato di come gli sembrasse di rivivere il processo per omicidio colposo, forse perchè non a tutti compreso chi porta una toga non sempre basta una sentenza.

La prossima udienza si svolgerà il 17 Giugno alle 9.00, l’invito è a partecipare e solidarizzare.

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