AMBULANTI ABUSIVI – LARGO CARLO FELICE: SEMPRE LA STESSA STORIA

Da anni ormai, gli ambulanti abusivi stranieri che lavorano nel Largo sono letteralmente perseguitati dalle forze dell’ordine.

I motivi sono svariati, le politiche delle amministrazioni comunali legate a “ripristino del decoro cittadino” che puzzano tremendamente di razzismo, le pressioni delle lobby dei commercianti che preoccupati di questa concorrenza fanno pressione su comune e polizia e infine la necessità di trovare un nemico da combattere per giustificare militarizzazione, telecamere e quant’altro.IMGP0030

Parlando qua e là  in questo periodo la situazione è la seguente: i senegalesi che vendono nel Largo possono lavorare con “serenità” fin verso le 19 e 30, poi dalle 20 devono sloggiare altrimenti ci pensano i prodi vigili urbani. Inoltre le zone del Largo e della marina sono assolutamente interdette ai venditori ambulanti nei giorni di sbarco dei croceristi.

Insomma passano gli anni, a volte si resiste a volte si subisce ma purtroppo la situazione non cambia, giunta di destra, giunta di sinistra il trattamento riservato ai venditori ambulanti è lo stesso.

Pensare a cosa fare è cosa veramente difficile, in passato a Cagliari sono stati fatti vari tentativi di resistenza alle retate e alle prepotenze delle forze dell’ordine. I risultati sono stati altalenanti. La pratica più ripetuta è stata quella di volantinare insieme ai ragazzi perseguitati, durante il loro lavoro cercando di sensibilizzare la gente all’argomento, in queste situazioni se i solidali/compagni erano almeno cinque o sei non accadeva niente, i vigili rimanevano a debita distanza ad osservare uno spiacevole imprevisto nei loro piani. Purtroppo questa pratica non è ripetibile quotidianamente e gli ambulanti non sono mai riusciti a organizzarsi in questo senso, anche guardando ad altre città che vivono la stessa situazione non si ottengono molti spunti. Resistere alle retate è cosa difficile.

 

Annunci

Una risposta a “AMBULANTI ABUSIVI – LARGO CARLO FELICE: SEMPRE LA STESSA STORIA

  1. Prima di scrivere cose del genere valuterei con serenità la situazione economica che attraversa il commercio a Cagliari.
    Il proprietario di una qualsiasi attività commerciale deve fare i conti con: affitto del locale (considerate che nel largo non si spende meno di 2500 euro al mese ogni 100mq) le tasse che devono versare all’agenzia delle entrate (ipotiziamo il 56%, per rimanere bassi), le tasse comunali (tares, altissima per le attività commerciali, tassa sulle insegne e così via), il costo delle utenze (pos, con commissioni alte, telefono e linea dati, acqua, energia elettrica) tutte molto più alte di quelle che paga un cittadino senza partita iva.
    Inoltre gli adempimenti burocratici per aprire o modificare qualsiasi attività sono complessi e necessitano di figure professionali terze che vanno pagate con prezzi di mercato.
    A questo punto è facile capire perchè i commercianti chiedano costantemente l’intervento delle forze dell’ordine, si sentiranno presi in giro, bastonati da fisco, politici e burocrati, ed avvertono una innegabile disparità di trattamento.
    Esistono i commercianti ambulanti che esercitano regolarmente le loro attività, pagando i dovuti contributi e presentando presso i SUAP dei comuni dove esercitano i documenti necessari per avviare le loro bancarelle. Penso sarebbe meglio premiare questi ambulanti e mandare via gli abusivi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...