Negata anche l’ultima libertà

Sabato 15 Giugno si è svolto un secondo saluto sotto il carcere, a quindici giorni di distanza da quello del 1 Giugno organizzato in solidarietà con lo sciopero del carrello intrapreso da circa trecento detenuti di Buon Cammino.

A differenza della scorsa volta hanno partecipato più parenti e amici dei prigionieri, contattati tramite i volantinaggi fatti nei giorni di colloqui. Circa una quarantina di persone verso le 19 e 30 ha iniziato così il saluto sul lato destro del carcere, a questo punto si è verificato un fatto veramente triste, sono arrivati di corsa sul camminatoio del muro di cinta  una decina scarsa di secondini che hanno zittito i prigionieri impedendogli di comunicare con il presidio, minacciando probabilmente di ritorsioni. Nel giro di due minuti è così calato il silenzio nel carcere e nel presidio senza che si capisse il perché, solo dopo un pò abbiamo visto i prigionieri che ci indicavano i secondini e la Digos proprio sotto di loro che li controllava a vista, e correva qua e la a guardare chi osava lanciare ugualmente un urlo. Il saluto è andato avanti tra qualche intervento e coro fino a che tristi per la situazione si è deciso di andare a fare il saluto all’altro braccio.buoncammino

Qui forse per meno determinazione dei secondini o più resistenza dei prigionieri le minacce non hanno zittito il braccio che ha interagito per un’ ora con il presidio chiedendo canzoni, lanciando cori e scherzando su caldo e secondini. Verso le nove il presidio si è sciolto.

Ancora una volta i secondini ci hanno dimostrato chi sono, cosa è realmente la prigione e la prigionia, l’annientamento totale della persona. Negare ai prigionieri di parlare a chi li va a trovare è l’espressione repressiva peggiore che si possa attuare, forse solo prima dei pestaggi.

Ancora una volta lo stato dimostra quanto sia pronto ad annientare qualsiasi forma di organizzazione e solidarietà al di fuori di facebook e simili, bastano due presidi, due volantinaggi e un pò di movimento che subito la macchina repressiva entra in funzione, e a proposito di stato proprio oggi (lunedì 17) un suo eminente rappresentante, il sottosegretario alla difesa, aveva in programma un incontro con gli alti vertici di questura e prefettura di Cagliari e successivamente una visita al vecchio carcere di Oristano concludendo la giornata con la partecipazione a un convegno che parli di “nuovo carcere”,  cioè di un nuovo modo di vedere la carcerazione e la riabilitazione dei prigionieri, il tutto solo per indorare una pillola grande come quattro carceri, alta sorveglianza e 41 bis.

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2 risposte a “Negata anche l’ultima libertà

  1. Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi iscrivo ai feed RSS, continuo a seguirvi!

  2. Sono molto felice di aver trovato questo sito. Voglio ringraziarvi per il tempo che spendete, una lettura meravigliosa! Io sicuramente mi sto godendo ogni post e ho gia’ salvato il sito tra i segnalibri per non perdermi nulla!

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