Sit-in richiedenti asilo in Piazza Matteotti

Da oggi pomeriggio è in corso in Piazza Matteotti a Cagliari un sit-in dei richiedenti asilo del CPA di Elmas che protestano per il trattamento che le istituzioni gli stanno riservando negandogli l’iter che gli conceda i documenti e la libertà e costringendoli in uno stato di semilibertà, infatti i richiedenti asilo rinchiusi nei centri di prima accoglienza possono uscire dalla struttura solo durante il giorno e sono obbligati a farvi ritorno la notte.

In mattinata hanno bloccato diverse volte il traffico fino ad ottenere che una delegazione di quattro di loro abbia un incontro con il prefetto.

Il tutto sotto l’occhio attento e minaccioso di due camionette di celere.

Dopo l’incontro del quale evidentemente, e come prevedibile, non sono soddisfatti hanno deciso di trasformare il sit-in in un vero e proprio presidio per tutta la notte.

Non è la prima volta che i prigionieri del CPA di Elmas protestano per questo problema, cinque anni fa una protesta di richiedenti asilo del corno d’Africa fu pesantemente caricata dalle forze dell’ordine:

Il presidio fu caricato perchè i richiedenti asilo e i solidali entrarono nell’androne della prefettura decisi a non smobilitare fino a risultato ottenuto, fu così che l’allora dirigente di piazza Gargiulo non gradì questo “affronto” e fece sgomberare l’androne e chiudere il portone, durante la carica due solidali riportarono fratture, la lotta andò avanti quel giorno e anche i giorni successivi e i richiedenti ottennero i documenti (modificato su suggerimenti).

IL SIT-IN PROSEGUE, L’INVITO A TUTTE E TUTTI E’ DI PARTECIPARE E DIFFONDERE.

seguiranno news

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2 risposte a “Sit-in richiedenti asilo in Piazza Matteotti

  1. I migranti ritornati nottetempo al cpa di elmas sono stati rinchiusi e gli sono stati prelevati i documenti

  2. vorrei precisare che la storia di 5 anni fa non era proprio com’è stata presentata! Le persone che erano in prefettura chiedevano di parlare col prefetto, perchè gli era stato riconosciuto lo status di rifugiati ma erano finiti in mezzo alla strada senza un soldo.
    Alle pressanti richieste dell’allora vicequestore vicario Gargiulo con l’antisommossa schierata, i rifugiati risposero con grande determinazioni che non si sarebbero mossi da lì. E le/i solidali con loro.
    Per questo è partita la carica che ha spaccato qualche osso.

    Già il giorno dopo magicamente la provincia stanziava dei soldi alla Caritas (!!!) per fare i biglietti a chi se ne voleva andare: praticamente tutti…

    (la lotta paga)

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