Nuove esercitazioni militari nei mari sardi

Ritornano, anche se in realtà non hanno mai smesso, le operazioni in grande stile per le mega esercitazioni nei mari sardi. Ne parla oggi l’Unione Sarda che come al solito non parla dei danni ambientali che ogni esercitazione si lascia dietro, in quanto ogni missile e proiettile, ogni goccia di carburante o scarico di portaerei finisce nel mare senza che nessuno sia tenuto a ripulire o “peggio” ancora bonificare, insomma la Sardegna si conferma una volta di più terra di allenamento per le future stragi di tutto il mondo e terra sempre più inquinata dagli sporchi affari dei militari, il tutto nel silenzio compiacente della popolazione di cui buona parte ancora crede al mito del lavoro e della difesa della patria. Dall’unione di oggi:

Rappresentanti della Nato a bordo della portaerei Cavour, al largo delle coste della Sardegna, per seguire da vicino l’addestramento delle forze aereonavali dell’Alleanza atlantica.

esercitaz

Rappresentanti della Nato a bordo della portaerei Cavour, al largo delle coste della Sardegna, per seguire da vicino l’addestramento delle forze aereonavali dell’Alleanza atlantica impegnate nella “Brillant Mariner 2013”, un’esercitazione a guida italiana che vede impegnati oltre 5.000 tra uomini e donne imbarcati su 21 unità navali delle Marine di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia.

Un’attività, è stato assicurato, che non ha alcuna relazione con la situazione siriana: “La Nato è presente, credibile e pronta ad intervenire ove fosse richiesto ma non c’è connessione – hanno affermato gli esponenti della Nato, rispondendo alle domande dei giornalisti – tra ciò che in questi giorni stiamo facendo in mare e le diverse situazioni di crisi che minacciano la stabilità dell’area Mediterranea”. L’attività addestrativa si svolge in concomitanza con la “Mare Aperto 2013”, una esercitazione che ha l’obiettivo di validare la Maritime Response Force della Nato. L’Italia partecipa con 3.150 militari, 13 navi, un sommergibile e otto elicotteri.

“La formazione e la prontezza operativa delle nostre forze sono la vera sfida di oggi, dobbiamo fare del nostro meglio per mantenere alto il livello di interoperabilità raggiunto attraverso le nostre comuni missioni”, ha detto il capo di stato maggiore della Difesa, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, parlando alla delegazione dell’Alleanza. “La nostra credibilità, il nuovo ruolo della deterrenza militare che gioca una parte chiave nella diplomazia – ha aggiunto – sono concetti basati sulla nostra capacità e tempestività di risposta, aspetti che sono intrinsecamente legati all’addestramento ed alla preparazione delle forze”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...