Sono nato per essere veloce

Silenziose presenze si susseguono sul litorale di Quartu. Hanno un occhio elettronico e registrano la velocità degli automobilisti che malcapitati si trovano sul loro campo visivo a velocità eccessiva. Sono gli autovelox. I crash box, un gruppo punk, cantavano “sono nato per essere veloce”, una canzone di critica ad una società sempre piu’ di fretta, nei tempi di lavoro, nella vita quotidiana. Ora i comuni hanno imparato che da quella velocità si puo’ trarre profitto, d’altronde è una grande caratteristica del capitale saper trarre soldi dalle abitudini che crea. Le amministrazioni utilizzano gli autovelox per fare cassa. Mentre le strade si sfaldano sotto i pneumatici, mentre i tempi umani diventano sempre piu’ ristretti un occhio ci sorveglia. Le leggende metropolitane si susseguono. Località a cui nessuno avrebbe fatto caso diventano simboli dell’andar piano, basti pensare ad una frase ormai comune e sentita mille volte “rallenta, siamo a Villa greca” che quasi costringe a girarsi verso il paese e scrutare tra la macchia mediterranea alla ricerca di poliziotti nascosti con il loro caro macchinario. Quartu, città tra le piu’ grandi della Saregna, non poteva essere da meno. Con un occhio alla sicurezza installa una quantità abnorme di autovelox pronti a coglierci in fallo. La scusante è che sono posizionati in zone di passaggio anche turistico e quindi la prudenza e’ d’obbligo. Ma si saranno interrogati davvero sulla sicurezza della guida? Le strade sono piene di buche diranno alcuni, incentivare l’uso delle auto per poi trarne guadagno è nonsense diranno altri, ma in mezzo a noi dei silenziosi ed attenti giustizieri notturni hanno trovato negli occhi elettronici il loro nemico e armati di bombolette, come riportano i giornali, hanno oscurato le telecamerine rendendole inutili. La velocità è salva per ora, possiamo correre e sfrecciare indisturbati sul litorale di Quartu con l’impunità sotto braccio. Che gli altri continuino ad interrogarsi sul bene e il male degli autovelox, nel frattempo i nostri eroi han preso di petto il problema e come Ulisse contro Polifemo hanno oscurato l’unico occhio di questi aggeggi. Ora non resta che spostare l’attenzione sulla morale di tutto questo. Gli autovelox, le telecamere sono solo mezzi per dare una sicurezza fasulla e per trarre il giusto profitto. Quindi ben vengano gesti di critica come questi ed auspichiamoci un ritorno alla critica diretta, non con petizioni o simili, ma con azioni che siano efficaci e perchè no, divertenti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...