Africa ONE..

Stamattina si è svolto per le vie del centro di Cagliari un partecipato corteo di migranti e solidali, sotto una fastidiosa pioggerellina e lo stressato occhio vigile della DIGOS, il corteo si è inserito nella lotta – che va avanti da tempo – per l’ottenimento dei documenti dell’asilo politico da parte dei prigionieri del CPA di Elmas.

Non è la prima volta che a Cagliari migranti, del CPA e non, e solidali organizzano simili manifestazioni di piazza, nel 2010 ci fu l’enorme corteo della comunità senegalese che protestava per le disumane condizioni di vita in cui lo stato italiano costringe tuttora a vivere chi non ha la pelle bianca, siano esse le retate, gli sfratti, la prigionia, i respingimenti, le espulsioni e chi più ne ha più ne metta. Quella volta come altre la lotta diede dei risultati, almeno parziali, che hanno creato un precedente al quale val sempre la pena ricorrere quando ci si trova in situazione come quella attuale, cioè dove decine di ragazzi del west africa sono abbandonati a loro stessi, senza che gli venga riconosciuto l’asilo politico e peggio ancora rischiando una reclusione senza fine nei CPA.

Stamattina questi ragazzi hanno potuto far sentire la loro voce per le strade di Cagliari, infatti seppur il corteo non era enorme certo non è passato silenzioso e inosservato, non c’è stato un minuto di silenzio, e se vigili urbani e DIGOS hanno fatto di tutto per evitare di intralciare il traffico e negare la visibilità al corteo non ci sono riusciti, blocchi, rallentamenti e deviazioni non sono mancati fino a giungere in Piazza del Carmine prevista come fine del corteo.

zatt

Sapremo nei prossimi giorni se e quanto l’iniziativa di oggi sia servita a smuovere qualcosa nei piani alti della prefettura, sicuramente è servita a riportare con slancio le questioni dell’esistenza del CPA di Elmas, un vero e proprio lager a due passi da noi, delle condizioni in cui persone che vengono da viaggi incredibili sono costrette a vivere, delle migliaia di morti che questi viaggi causano, delle responsabilità dello stato ma anche di ditte private (vedi SISIFO) in tutto questo.

Nota: il titolo è uno dei cori più urlati durante in corteo.

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