UNA BRECCIA NELLE MURA?

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Martedì 11 marzo una discreta folla si è riunita sotto il palazzo del comune in via Roma per protestare contro il progetto del parcheggio multipiano di via Cammino Nuovo a Cagliari, nel cuore di Castello. Il progetto prevede la costruzione di un parcheggio su tre livelli e l’allestimento di un parco dove ora sorge il parcheggione sopra l’ospedale.

La costruzione del parcheggio include uno scavo all’interno delle mura del quartiere mettendo a rischio, oltre all’estetica, l’aspetto archeologico ed idrogeologico del sottosuolo.

Il sindaco Zedda dal canto suo, da vero politicante si rimangia le dichiarazioni contrarie alla costruzione del parcheggio date qualche mese prima delle elezioni e appoggia in pieno il progetto.

La giunta in gran parte lo segue e lo appoggia.

Cagliari è una città in cui evidentemente, la lobby dei costruttori continua a farla da padroni, una città in cui i progetti di parcheggi prevalgono rispetto a un piano di costruzione di edilizia popolare o rispetto ad un utilizzo corretto delle auto che così viene incentivato e non frenato.

Le mura di Castello, simbolo della città saranno sventrate e gli abitanti, magari con scuse tipo sicurezza e pericolo crolli, saranno mandati via e resteranno persi nelle lungaggini burocratiche di un Comune amico dei forti e nemico dei deboli.

Durante il presidio sotto il municipio sono tante le voci degli abitanti contrari al progetto, alcuni membri della giunta scendono a parlamentare ma pensano bene di andarsene appena le domande e le critiche incalzano, altri,strategicamente, escono dall’ingresso posteriore del comune. Il sindaco latita e una delegazione viene invitata a parlare alla giunta ma dopo un breve consulto il comitato degli abitanti decide che farsi imbonire dal politichese non gli interessa e rifiuta di salire.

Ora, il 18 marzo ci sarà l’assegnazione dell’appalto e i lavori inizieranno a breve, sarebbe il caso di organizzare una resistenza per far capire che le istituzioni non possono fare e disfare come credono sul nostro territorio, che siano valli, campagne o mura cittadine.

Una resistenza sarebbe doverosa per far capire che quelle mura, in piedi da secoli, possono ancora reggere di fronte a soldatini in giacca e cravatta con il vizio del soldo e della speculazione.

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