VENERDì 26 SETTEMBRE BENEFIT INGUAIATI CON LA LEGGE

CASSA ANTIREPRESSIONE SARDA e COORDINAMENTO ANTIFASCISTA CAGLIARITANO, ORGANIZZANO:

BENEFIT INGUAIATI CON LA LEGGE

VENERDì 26 SETTEMBRE DALLE 19.00
AL TOTALE IN VIA PRINCIPE AMEDEO 33, CAGLIARI.PIATTO E POSATE
APERITIVO – CENA BENEFIT  PER LE SPESE LEGALI PER GLI INGUAIATI DALLA QUESTURA DI CAGLIARI PER MANIFESTAZIONI ANTIFASCISTE.
CIBI DI TUTTI I TIPI – BIRRA – VINO – DISTRO – INFO
PARTECIPA E FAI GIRARE
Frammento di cronaca:

Cagliari 2007, opposizione al primo raduno nazi “Sei diventata nera”

Agosto 2007, da qualche tempo era uscita la notizia che quell’estate nei primi giorni di agosto i nazi di Capoterra avevano organizzato un raduno, con campeggio e concerti, per nostalgici di un pò tutt’Italia.  L’Assemblea Antifascista Kastedhu, nelle settimane precedenti aveva lanciato una mobilitazione contro questo schifo in città, hinterland e non solo, attacchinaggi, iniziative e sensibilizzazione per cercare in ogni modo di impedire il raduno. La risposta era stata più che buona, universitari, studenti medi, gruppi, collettivi, individui avevano risposto positivamente e attivamente alla chiamata dell’AAK. Le assemblee erano numerose e le proposte varie, a metà Luglio uscirono le date precise, “sei diventata nera” iniziava il 4 Agosto, il luogo naturalmente era tenuto segreto, giravano voci di una villa a Capoterra, di un terreno nella zona di Pula insomma niente di certo e niente di preciso.

L’impegno preso dell’AAK di “impedirglielo a ogni costo” si concretizzò con l’organizzazione di un corteo a Cagliari il 2 Agosto e la “calata” a Capoterra per il 4. La denuncia e successiva condanna tramite decreto penale, ricevuta dal compagno( e da altri 31 fra compagne e compagni)  riguarda il corteo di Cagliari. Riportiamo qui di seguito cosa scrisse Il Giornale di Sardegna il 2 Giugno 2010 quando vennero emanati i decreti penali di condanna: “Per tutti l’appuntamento era in piazza Garibaldi: c’era un centinaio di persone. Il sit-in si trasformò in corteo: il gruppo si spostò davanti alla sede di AN in viale Regina Margherita. Da quel momento a Cagliari il tempo sembrò tornare a trent’anni prima: “anarchici” contro “fasci”. Prima le parole, gli insulti reciproci. Poi le mani: volarono bottiglie, schiaffi, spintoni. Minuti concitati che portarono un ragazzo in ospedale con la testa fracassata da una mazza da baseball. Trentadue persone vennero identificate. E da pochi giorni nelle loro case hanno bussato gli ufficiali giudiziari con un decreto penale di condanna in mano emesso dal giudice per le indagini preliminari Roberto Cau”.

Nonostante il provvedimento del tribunale sia stato emesso uguale per tutti e 32 i denunciati, non a tutti è stato notificato nello stesso modo, il che ha portato ad avere diverse conseguenze tra cui una ventina di opposizioni accolte, questa condanna e forse anche altre. Su come siano andate le vicende, come cautelarsi e opporsi, quando ve ne siano le possibilità, ne parleremo venerdì.

 

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