Giornata antimilitarista nelle alpi: PRATI E PASCOLI, NON POLIGONI

Sono ormai molti anni che la zona di Pian dell’Alpe, magnifico
pianoro all’interno del comune di Usseaux (Val Chisone), viene
periodicamente sottratta all’utilizzo degli abitanti o di chi ama la
montagna, nonostante le attività pastorali e il suo prestigio
naturalistico, per essere destinata all’addestramento militare.

Continue colonne di mezzi dell’esercito attraversano la S.p.23,
direzione: Zona del territorio denominata poligono di “PIAN
DELL’ALPE”, area che viene occupata temporaneamente perché
interessata da esercitazioni militari a fuoco con armi portatili. I
valligiani ricevono l’ordine di non avvicinarsi grazie a continui
comunicati murali che preannunciano le date prescelte.
I pascoli come i sentieri vengono costantemente danneggiati dai
cingoli e dall’abbandono di bossoli e spazzatura di varia natura.

La montagna utilizzata come teatro di simulazione bellica per
esercitazioni in condizioni “estreme”, viene così trasformata in
uno spazio privo di vita a disposizione degli interessi dell’industria
militare.

Come spesso accade, si guarda al territorio alpino come semplice
bacino da cui sottrarre spazio, risorse e da sfruttare a beneficio dei
poteri forti, con buona pace dei suoi abitanti, la cui opinione, per
loro non conta un fico secco.**

Le deboli critiche mosse in passato da istituzioni locali come
Comuni e Parco Orsiera-Rocciavrè, non hanno sortito il benché minimo
risultato, ma ciò non ha impedito che continui se pur piccoli segnali
di dissenso continuassero ad essere lanciati contro queste
esercitazioni che militarizzano e avvelenano i territori e preparano
le missioni neocolonialiste dell’esercito italiano in giro per il
mondo.

Sogniamo un mondo senza eserciti, e le vallate alpine in cui amiamo
vivere ne sono parte.
Non intendiamo disciplinare questa presenza, né tanto meno
riciclarla come demenziale opportunità turistica, ma liberarcene
definitivamente.

Cogliamo l’occasione del passaggio del Giro d’Italia dal Colle delle
Finestre per informare le tante persone che saliranno di quanto accade
a Pian dell’Alpe quando i riflettori dell’evento sportivo si
spengono.

SABATO 30 MAGGIO

Escursione antimilitarista a Pian dell’Alpe

ritrovo alle ore 9.00 a Fenestrelle

(P.zza Cappuccina, davanti all’ufficio postale)

Alpi Libere

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Una risposta a “Giornata antimilitarista nelle alpi: PRATI E PASCOLI, NON POLIGONI

  1. Sul popolo sardo hanno scritto pagine importanti i conquistatori che si sono avvicendati in questa splendida terra. Gli Spagnoli scrissero:
    I sardi: pocos, locos e malunidos. (poca gente, stupidi e litigiosi fra loro).
    Di fronte ad azioni tese a distruggere oltre mille posti di lavoro dopo l’esperienza della Maddalena mi permetto di aggiungere il mio pensiero:
    Il sardo medio secondo me è l’animale più stupido, geloso e invidioso di tutto il mediterraneo.
    Non basta la chimica degli anni 80 trasferita in sicilia, non basta il 30° Stormo rischierato ad Elmas anni 2000 trasferito in sicilia ora anche Decimomannu, Capo Frasca e Serrenti rischia la stessa fine per colpa di una politica idealista perseguita da chi di politica ne fa una professione e tuttavia non è mai riuscito a creare un solo posto di lavoro.
    .

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