Archivi del mese: ottobre 2015

Fogli di via

Mentre in molti lavorano duramente per la costruzione della giornata del tre Novembre in questura aumentano le paranoie, e di conseguenza le azioni repressive.

Negli ultimi giorni sono stati notificati almeno 10 fogli di via da Teulada e Sant’Anna Arresi, e per alcuni anche Decimo e Arbus. A seguire un testo della rete in merito a quanto accaduto:

Hanno iniziato quest’estate, fra giugno e luglio sono arrivate tre richieste di sorveglianza speciale,

poi due fogli di via, poi due avvisi orali, solo per citare le misure di prevenzione e tralasciare momentaneamente il mare di denunce…

La questura voleva spaventarci, voleva dare una risposta repressiva alla giornata di lotta di Decimomannu. Non le è andata molto bene. La solidarietà è stata tantissima. Le sorveglianze sono state rigettate, un foglio di via annullato, ma specialmente le lotte sono continuate. Più determinate e diffuse di prima.

In estate si è fortificata la Rete No basi, è stato preparato il campeggio antimilitarista di inizio ottobre, sono state fatte iniziative, azioni, feste e e assemblee.

Con l’avvicinarsi del campeggio ecco tornare le manie repressive della questura, di nuovo fogli di via (di tre anni da Cagliari e provincia), questa volta non per i compagni sardi, ma per quei compagni di altre città che hanno partecipato alla mobilitazione di giugno contro la STAREX, e per quelli che sono arrivati per il campeggio (a quasi tutti è stato notificato all’arrivo all’aeroporto di Elmas, per diversi di loro era la prima visita in assoluto in Sardegna).

Il questore vecchio (Dispenza) e nuovo (Gagliardi) ne hanno prodotti ben 13.

TUTTI REGOLARMENTE VIOLATI, per continuare a partecipare alle lotte.

Visto che i metodi questurili convenzionali non funzionavano, il nemico è passato alle intimidazioni personali e ai danneggiamenti, sono state squarciate sei ruote di automobili di partecipanti al campeggio.

Il tutto è culminato nelle cariche al corteo che l’11 Ottobre ha attraversato le vie di Cagliari evidenziando con vernice rossa alcuni dei complici della guerra che risiedono nella nostra città.

Teste aperte, occhi pesti, lividi e bernoccoli, e il “piacevole” spettacolo di vedere alcuni digossini e ROS travisarsi durante le cariche per picchiare i manifestanti con calci e pugni, sotto gli occhi del vicequestore Rossi e del capo della DIGOS Polverino.

Ma non è finita, il campeggio serviva anche come cassa di risonanza per la mobilitazione contro la Trident Juncture, la più grande esercitazione NATO dal 2002. Proprio dal campeggio è uscita la data per una giornata di blocco delle esercitazioni militari fissata per il 3 Novembre. Ed ecco che a pochi giorni dal corteo arriva un’altra pioggia di fogli di via, i destinatari sono alcuni di noi, “identificati nei pressi del poligono di Teulada con fare sospetto”, 3 anni di foglio di via da Teulada e Sant’Anna Arresi, ma non solo, infatti altri compagni precedentemente identificati a Decimomannu o ad Arbus (poligono di Capo Frasca), hanno ricevuto il foglio di via anche da questi due comuni.

Non sappiamo ancora quanti provvedimenti sono stati emanati, e quali potrebbero essere le prossime mosse della questura.

Sappiamo però che non ci terranno a casa il 3 Novembre e che non fermeranno le nostre lotte!

Rete no Basi né qui né altrove

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Indicazioni per arrivare al concentramento della manifestazione del 3 novembre

Clicca sul link qui sotto per vedere la mappa del concentramento del 3 novembre.

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INFO e appuntamenti per la giornata del 3 Novembre

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MARTEDI’ 27 OTTOBRE CARLOFORTE 
H 19 Aperitivo più presentazione nei locali dell’ Associazione Botti du Shcoggiu  Via Venezia, 6A

MERCOLEDI’ 28 OTTOBRE SANT’ANTIOCO
H 19 via Calasetta 81

28 Ottobre, Sassari, presentazione del corteo del 3 Novembre, dalle 18.00 presso il Centro sociale del collettivo S’idealibera (Via Casaggia 12, Sassari)

GIOVEDI’ 29 OTTOBRE SINISCOLA
H 19 presso SPAZIO 36 via sant’Antionio 36 Siniscola

30 Ottobre Nuoro, Circolo Karl Marx, Vico Giusti 15/a dalle 18.30

30 Ottobre Cagliari, ore 18.00 CRITICAL MASS ANTIMILITARISTA, partenza da Piazza Repubblica

31 Ottbore ore 10.30, Cagliari manifestazione antimilitarista, concentramento Piazza Garibaldi

3 Novembre, Porto Pino, ore 10.30 corteo contro la Trident Juncture, concentramento in Via della I spiaggia. PORTATI PRANZO AL SACCO, ACQUA, E SCAPRE COMODE

Sono in fase di organizzazione anche altre presentazioni del corteo contro la Trident, VI TERREMO AGGIORNATI

pullman

SONO IN FASE DI ORGANIZZAZIONE I PULLMAN PER ANDARE AL CORTEO DEL 3 CON PARTENZA DA CAGLIARI E ORISTANO. PER LE ADESIONI POTETE ANCHE SCRIVERE NEI COMMENTI DI QUESTO ARTICOLO VI RISPONDEREMO AL PIU’ PRESTO CON TUTTI  I DETTAGLI

CMA

 

Terza richiesta di sorveglianza speciale

LA terza delle richieste di sorveglianza speciale è stata rigettata, seguiranno aggiornamenti sulle motivazioni.

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Cagliari in clima di guerra

Se mai avessimo avuto dubbi su quanto potesse essere coinvolta la Sardegna dalla Trident Juncture ora non ci sono più dubbi per nessuno.

Basta farsi una passeggiata in centro città, consigliata via Roma, per accorgersi di una presenza militare spaventosa nella nostra città. La zona del molo Ichnusa ospita quattro enormi navi da guerra, che definerle inquitanti è un complimento. Le navi sono sorvegliate dalle forze dell’ordine italiche a terra e da militari armati di mitra a bordo. Le vie del centro sono un continuo via vai di macchine, mezzi, pullman, pulmini, camion militari. La zona delle caserme del poetto e di Sant’Elia è in continuo fermento. Abbiamo la guerra in città.

Purtroppo i nostri concittadini non sembrano più di tanto disturbati dall’essere circondati da noti assassini di tutto il mondo, per alcuni tutto questo pare pure una “figata”, infatti sono in molti che vanno al porto a farsi i selfie con le navi militari sullo sfondo. COGLIONI.

Motivi in più per essere tanti e decisi il 3 novembre a Teulada.

 

CONTRIBUTO DI MORAS – MOVIMENTO RESISTENZA ANTICAPITALISTA SARDEGNA SUL CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA E SUL CORTEO DELL’11 OTOBRE

CHI VIVE DI GUERRA NON VA LASCIATO IN PACE!

Il campeggio antimilitarista che si è svolto a Cagliari il 9-10-11 ottobre è stato organizzato dalla rete No Basi Né Qui Né Altrove per rilanciare le lotte antimilitariste che da ormai un anno e mezzo circa hanno luogo in Sardegna.

La scelta di Cagliari non è stata casuale: la città infatti è tra le più militarizzate d’Italia anche se questa presenza dei militari ormai non viene quasi notata, perfettamente mimetizzata nel contesto urbano e le ditte che collaborano a vario titolo con l’apparato bellico sono ignorate dai più.

Per questo motivo sono state compiute delle azioni informative sia per sottolineare i legami tra il mondo dell’università e il mondo militare che per evidenziare la diretta connessione tra banche ed economia della guerra, mettendo in evidenza il nesso fortissimo tra civile e militare.

Durante la tre giorni ci sono state diverse assemblee, la più importante sicuramente è stata quella di sabato 10, in cui è stato presentato il calendario delle esercitazioni degli ultimi mesi del 2015 e sono state condivise le esperienze antimilitariste di persone che venivano da altre lotte non sarde.

Durante le assemblee sono state prese anche delle decisioni sulle prossime tappe della lotta antimilitarista in Sardegna, soprattutto in vista della Trident Juncture, l’enorme esercitazione Nato che coinvolge Portogallo, Spagna e Italia, in particolare Sicilia e Sardegna.

L’atteggiamento repressivo della polizia si è abbattuto particolarmente su compagne e compagni che venivano da fuori: sono stati dati ben 12 fogli di via. Durante il campeggio sono stati compiuti vari atti intimidatori, come ad esempio il taglio delle ruote alle auto dei partecipanti al campeggio.

Le tre giornate antimilitariste si son concluse col corteo in diverse vie di Cagliari. Un gruppo di un centinaio di compagni si è mosso intorno alle 19 da Piazza d’Armi per proseguire verso il centro. Il corteo si è subito caratterizzato dagli slogan antimilitaristi e qualcuno pro Palestina vista la concomitanza delle giornate di dolore che stanno vivendo i fratelli palestinesi. Già da subito gli sgherri del controllo sociale hanno mostrato la loro invadenza con teleobiettivi e video sorveglianza. Appena il corteo si è mosso hanno subito stretto a tenaglia i manifestanti con una presenza massiccia e assurda, da grandi occasioni, con tanto di elicottero (nuovo fiammante) della polizia che ha sorvolato il centro cittadino per quasi tutta la giornata. Durante il corteo sono apparse scritte di rabbia contro la guerra e i suoi servi, contro la sudditanza del nostro territorio con i suoi 30 mila ettari di servitù militari, dove proprio in questi giorni sono intenti ad esercitarsi i mercenari di mezzo mondo. La presenza delle cosiddette forze dell’ordine si è fatta sentire sempre più asfissiante durante il tragitto del corteo, ma i compagni proseguivano con la loro determinazione senza lasciarsi intimorire dalle divise di Stato. Arrivati all’altezza di una banca un gruppo di manifestanti ha voluto mettere in evidenza l’intreccio tra il potere economico e finanziario europeo con la guerra imperialista, lanciando qualche oggetto e vernice rossa; rossa come il sangue dei proletari che subiscono gli artigli di questo connubio e il tutto è bastato per sguinzagliare le divise con una violenta carica a freddo sulla parte finale del corteo che comunque è riuscita a tenere la posizione. Da quel punto in poi del tragitto, il corteo ha subito diversi attacchi, con alcuni compagni pestati violentemente ma che con orgoglio e determinazione proseguivano col far sentire l’odio verso la logica del potere asservita alla guerra, che gli sgherri col manganello hanno contribuito a rafforzare. Dopo qualche mezz’ora di tafferugli, slogan e ancora scritte, i compagni hanno deciso di disperdersi ognuno con la propria “storia”.

La giornata di domenica è un altro tassello importante per la lotta antimperialista in Sardegna e non solo, che proseguirà sempre più attiva e con il sorriso fra le labbra rivolto verso chi crede di fermarla con qualche foglio di via e qualche manganellata, convinti sempre di più che chi vive di guerra non va lasciato in pace.

Alcun* compagn* presenti al campeggio e al corteo.

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MANIFESTAZIONE AL POLIGONO DI CAPO TEULADA IL 3 NOVEMBRE

PER TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO PARTIRE IN CAROVANA INSIEME AI PULLMAN L’APPUNTAMENTO E’ ALLE 8 IN PIAZZA MATTEOTTI

A CRASI

MILITARI TREMATE…..manifesto_3 novembre teulada_confermato

Comunicato  Rete no Basi né Qui né Altrove
Manifestazione antimilitarista contro la Trident Juncture 2015 – 3 novembre 2015 Poligono di Teulada.
In risposta alle dichiarazioni del questore Gagliardi alla stampa.
La Rete no Basi né Qui né Altrove ribadisce la ferma decisione di andare a manifestare contro la Trident Juncture 2015 il 3 novembre al poligono di Teulada, nonostante le dichiarazioni del questore Gagliardi.
La questura è stata regolarmente informata dell’organizzazione della manifestazione contro l’esercitazione Trident juncture in data 29/10/2015.
Oggi la rete no basi ha appreso tramite la stampa locale che la manifestazione non sarà autorizzata anche se la questura non ha ancora ufficialmente comunicato le prescrizioni o la proibizione del corteo.
In ogni caso la rete no basi insieme a tutte le altre compagini organizzatrici della giornata del 3 novembre non intende accettare queste eventuali proibizioni.
Si invita tutti e tutte a partecipare alla giornata del 3 novembre al poligono di Teulada. Concentramento ore 10.00 a Porto Pino, Via Prima Spiaggia Sant’Anna Arresi.

APPELLO ALL’AZIONE SUI TEATRI DI GUERRA DELLA TRIDENT JUNCTURE 2015

MANIFESTAZIONE AL POLIGONO DI CAPO TEULADA 
3 NOVEMBRE ORE 10.30

CONCENTRAMENTO PORTO PINO (Sant’Anna Arresi) Via della I spiaggia

La Trident Juncture 2015, la più imponente esercitazione NATO degli ultimi 15 anni, arriva al culmine e conclude una intensissima stagione di esercitazioni e addestramenti, programmata dall’alleanza per tutto il 2015. L’esercitazione coinvolge 33 Stati, ed è ospitata nei poligoni, nelle basi navali e negli aeroporti militari di Portogallo, Spagna e Italia. La fase preparatoria dell’esercitazione è cominciata da tempo, mentre dal 3 Ottobre ci troviamo in una fase di “simulazione” e organizzazione dei comandi. La fase operativa a fuoco avrà inizio il 21 ottobre e proseguirà sino al 6 novembre, i centri principali in Italia saranno il comando JFC di Lago Patria (Napoli), il poligono di Capo Teulada in Sardegna e l’aeroporto di Trapani Birgi in Sicilia (che sarà affiancato da altri cinque aeroporti militari: Sigonella, Decimomannu, Amendola, Pratica di Mare e Pisa-Grossetto). È uno scenario che richiede uno sforzo di consapevolezza e la volontà di agire. Riteniamo sia necessario continuare ad opporre alle attività militari, per tutta la durata dell’esercitazione, comprese le fasi preparatorie, iniziative e mobilitazioni contro la guerra, le sue strutture, la sua economia, la sua celebrazione (come quella del 4 di novembre) e contro la presenza della NATO, da attuarsi ovunque possibile. In Europa molte sono state e, a breve, saranno le iniziative e le mobilitazioni contro la TJ015, da Cagliari a Napoli, da Marsala a Saragozza. Nell’ambito di questa ampia mobilitazione la rete No Basi Né Qui Né Altrove si propone di agire il 3 Novembre su uno dei principali teatri di guerra in Italia, il poligono di Capo Teulada, dove è previsto il bombardamento delle flotte NATO contro la costa sarda, lo sbarco di reparti anfibi italiani, USA e del Regno Unito, lo schieramento di reparti di terra che si dispongono a sparare, bombardare e distruggere con ogni tipo di armamento disponibile. Ci presenteremo, come sempre, con l’obiettivo di inceppare la macchina bellica ed ostacolare lo svolgimento dell’esercitazione, solidali con tutte le altre realtà di lotta antimilitarista ed antimperialista che si preparano a fare altrettanto. Ripetiamo il nostro appello ad agire sui luoghi della guerra, possibilmente negli stessi giorni, sia per accrescere l’efficacia dell’azione sia per rendere più chiara la volontà generale e diffusa di opporsi e sabotare questo abominio.

PARTECIPIAMO NUMEROSI ALLA MANIFESTAZIONE

A TEULADA IL 3 NOVEMBRE!

NESSUNA PACE PER CHI VIVE DI GUERRA

A FORAS SA NATO DE SA SARDIGNA E DE SU MUNDU!!

Rete No Basi Né Qui Né Altrove

Contatti: nobasinoborder@gmail.com

UDIENZA PER LA TERZA RICHIESTA DI SORVEGLIANZA SPECIALE

Oggi si è tenuta l’udienza per la terza richiesta di sorveglianza speciale.

L’udienza di oggi è l’ultima dopo il rigetto delle due precedenti.

Dopo un’arringa difensiva da parte del legale ci sono state alcune domande da parte del giudice su alcuni dei fatti contestati dalla questura e dalla DIGOS.

Ora si resta in attesa delle decisioni del collegio giudicante.

Daje!!!

LA SORVEGLIANZA SPECIALE NON FERMA LE LOTTE.hqdefault

Comunicato del Cagliari Social Forum sul corteo antimilitarista dell’11 ottobre a Cagliari

Cagliari blindata e cariche della polizia
Ancora una volta la polizia carica pacifici manifestanti.
Apprendiamo dalla stampa (L’Unione Sarda del 12 ottobre c.a.): “Si sono ritrovati con l’obiettivo di urlare il proprio no alle basi militari e di dare vita a un’assemblea popolare sul tema” ma “il corteo è stato caricato per due volte dalle forze dell’ordine”.
Apprendiamo che Cagliari (zona storica) è stata messa sotto assedio con interi quartieri blindati e isolati, con punti, ritenuti nevralgici dalla polizia, presidiati, con elicotteri che sorvolavano la città.
Scenari inquietanti e preoccupanti, ben lontani da quelli che dovrebbero rappresentare una società basata sul rispetto dei principi democratici.
Può bastare una mancata comunicazione della manifestazione alla questura e qualche scritta sui muri per giustificare questa vergognosa violenza e questa violazione dei basilari diritti dei cittadini e delle persone?
Leggiamo ancora: “a mettere in allerta le forze dell’ordine la presenza di alcuni stranieri “professionisti” della contestazione”.E ancora: “c’era il timore, rivelatosi infondato, che i manifestanti potessero lasciarsi andare a qualche episodio di violenza”.
Ci chiediamo, con seria preoccupazione, se chi decide di assediare la città, se chi ordina le cariche su pacifici manifestanti possa avere la paranoia come ispiratrice del proprio operato.
Ci chiediamo: quale è il costo, in termini economici e a carico della collettività, di questo imponente spiegamento di mezzi e di persone? Quale è la vera finalità?
Supposto fosse vera (e di questo ne dubitiamo) la presenza di alcuni “professionisti” della contestazione, se contestare è urlare slogan contro le basi e contro la guerra, se contestare è opporsi alle ingiustizie e alla distruzione della propria terra, ci auguriamo che tutta la popolazione sarda acquisisca tale professionalità.
Se una mancata comunicazione alla questura per una manifestazione contro le basi e contro la guerra è una violazione tale da giustificare il vergognoso comportamento dei responsabili dell’ordine pubblico, che dire della illegittima e costante violazione
dell’art.11 della costituzione?
Se qualche scritta sui muri è grave reato che dire della guerra permanente imposta alla popolazione sarda da diversi decenni e che ha portato alla distruzione del territorio e grave danno alla salute delle persone?
Che dire del violento impatto ambientale che avrà sulla Sardegna la tanto sbandierata “grandiosa” esercitazione TRIDENT JUNCTURE ancora una volta imposta?
Condanniamo quindi l’operato dei responsabili dell’ordine pubblico ed esprimiamo piena solidarietà ai manifestanti di cui condividiamo obiettivi e operato.
Cagliari,12 ottobre 2015 Cagliari Social Forum
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Nonostante la pioggia, Ottobre è un mese caldo. Comunicato Antimilitariste e Antimilitaristi sul campeggio e il corteo antimilitarista a Cagliari

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Nonostante la pioggia, Ottobre è un mese caldo. Le mobilitazioni si stanno susseguendo su vari fronti aperti nella città di Cagliari e sul territorio: Antifascismo, Antimilitarismo, Movimento di lotta per la casa, Supporto alle lotte dei migranti e contestazioni studentesche. 

La rete no basi né qui né altrove, dopo un anno di mobilitazioni antimilitariste in Sardegna, ha lanciato una campagna di iniziative che è partita il 3 ottobre con la giornata No War – No border in solidarietà alla resistenza delle frontiere in Italia e in Europa. Ha proseguito con l’organizzazione del campeggio antimilitarista in vista della mobilitazione contro l’esercitazione Trident juncture, la più imponente esercitazione NATO degli ultimi 15 anni. Programmata dall’alleanza, prevede una intensissima stagione di esercitazioni e addestramenti anche in Sardegna, dove avverranno pesanti bombardamenti di aria, mare e terra con le conseguenze devastanti per il territorio e per la salute che qui già ben conosciamo. Questa esercitazione si inserisce nella strategia generale di riarmo e sviluppo di nuovi strumenti aggressivi intrapresa a partire dal vertice NATO tenutosi in Galles a settembre 2014, con la progettazione di nuove guerre e altri morti. 

In risposta a questo fermento, è emersa chiaramente la volontà delle forze repressive di soffocare qualsiasi forma di opposizione. 

Le misure adottate dalla forza pubblica prima, durante e dopo il campeggio antimilitarista che si è svolto il 9,10,11 ottobre a Cagliari, sono state un’avvisaglia di come intenda gestire il “problema” di chi lotta contro l’esistente. Sono sopraggiunte diverse richieste di sorveglianza speciale per gli attivisti della rete no basi, i compagni venuti in Sardegna in solidarietà alla lotta antimilitarista sono stati accolti in aeroporto con fogli di via preventivi, avvisi orali, perquisizioni e controlli. Una impressionante militarizzazione del centro della città ha preceduto e accompagnato la 3 giorni del campeggio. Oltre alle operazioni di routine, siamo stati oggetto di azioni intimidatorie degne dei più squallidi film sui gangster: gomme squarciate, minacce verbali e mai troppo velate richieste di collaborazione. Il momento culminante dell’operazione portata avanti dall’apparato poliziesco è stato il corteo della domenica organizzato dal campeggio, di seguito un resoconto.

Breve racconto di una carica, manifestazione antimilitarista a Cagliari, domenica 11 ottobre 2015

La manifestazione è partita regolarmente da piazza d’Armi verso le 19, in una zona universitaria che di domenica sera è poco popolata. 

Il corteo è stato subito seguito da un nutrito gruppo di agenti DIGOS-ROS cui si sono aggiunti quasi subito i reparti celere e poi anche i carabinieri in assetto antisommossa, che comunque si sono limitati a seguirci per tutto viale Merello e viale Fra’ Ignazio e poi in Corso Vittorio Emanuele. 

Mano a mano che ci avvicinavamo alle zone più centrali e trafficate della città, si poteva però notare come l’atteggiamento degli agenti stesse diventando più aggressivo e nervoso, mentre si avvicinavano sempre più alla coda del corteo, che aveva raggiunto un centinaio di persone. 

Quando abbiamo imboccato via Mameli, che ci avrebbe portato nel largo Carlo Felice e in piazza Yenne, è partita quasi subito una violenta carica alle spalle del corteo, cui poi ne sono seguite altre. L’atteggiamento degli sbirri era contraddittorio, da una parte ci intimavano di scioglierci, dall’altra rendevano impossibile lo scioglimento incalzandoci da dietro e schierandosi a bloccare l’uscita della stessa via Mameli nella quale ci trovavamo. Evidentemente avevano l’ordine di non farci raggiungere il centro della città (largo Carlo Felice e piazza Yenne) in quel momento affollato di persone. In qualche modo, nonostante le cariche, il corteo è proseguito sino a piazza del Carmine, dove si è potuto finalmente fermare, ricompattarsi, per poi sciogliersi.

Le forze del dis-ordine a quel punto si sono lanciate in un’ultima ridicola esibizione di forza e di stupidità, lanciandosi (secondo loro) all’inseguimento dei manifestanti che andavano sciogliendosi. Abbiamo assistito all’arrivo di sei furgoni carichi di agenti antisommossa all’imboccatura di via Sardegna, dove gli agenti sono scesi, poi in gran fretta gli sbirri hanno formato una doppia schiera e si sono lanciati in una carica… in mezzo al nulla, tra i tavolini dei bar e la gente impaurita ma anche allibita che li sbeffeggiava.

Nonostante l’aggressività e i pestaggi, siamo riusciti a non subire né feriti gravi né arresti. Il giorno dopo tutte le scritte, vecchie e nuove, che si trovavano lungo il percorso della manifestazione, erano state cancellate dalla squadra imbianchini della questura, mentre erano ancora visibili le macchie prodotte nella facciata della sede della Croce Rossa Italiana, in viale Merello (la C.R.I. risulta coinvolta nella manovra militare Trident Juncture2015, come organizzazione collegata alla NATO). 

Hanno provato ad intimidirci, nascondono le tracce del dissenso con la paura che la mobilitazione si allarghi sempre di più perchè sanno che i poligoni sardi e non solo, producono impoverimento e morte. I nostri obiettivi restano chiari e le iniziative continueranno come da programma.

La migliore risposta è continuare a lottare!

PROSSIME INIZIATIVE:

16 ottobre ore 09.00: presidio fuori dal tribunale di Cagliari in solidarietà a un compagno colpito dalla repressione, 

richiesta di sorveglianza speciale.

16 ottobre 2015 ore 18.30 a Sa Domu, presentazione del libro: CIE e complicità delle organizzazioni umanitarie

di Davide Cadeddu. (Sa Domu Via Lamarmora 126, Cagliari)

23 ottobre Magistero Cagliari ore 17.00 Tavola rotonda su eserciatazioni militari e scenari di guerra, a seguire cena sociale.

24 ottobre Magistero Cagliari ore 17.00 presentazione del corteo contro la Trident Juncture a Teulada,

ore 21 concerto di autofinanziamento.

3 NOVEMBRE TEULADA CORTEO – per informazioni e aggiornamenti consultare http://nobasi.noblogs.org/

Antimilitariste e Antimilitaristi