Comunicato del Cagliari Social Forum sul corteo antimilitarista dell’11 ottobre a Cagliari

Cagliari blindata e cariche della polizia
Ancora una volta la polizia carica pacifici manifestanti.
Apprendiamo dalla stampa (L’Unione Sarda del 12 ottobre c.a.): “Si sono ritrovati con l’obiettivo di urlare il proprio no alle basi militari e di dare vita a un’assemblea popolare sul tema” ma “il corteo è stato caricato per due volte dalle forze dell’ordine”.
Apprendiamo che Cagliari (zona storica) è stata messa sotto assedio con interi quartieri blindati e isolati, con punti, ritenuti nevralgici dalla polizia, presidiati, con elicotteri che sorvolavano la città.
Scenari inquietanti e preoccupanti, ben lontani da quelli che dovrebbero rappresentare una società basata sul rispetto dei principi democratici.
Può bastare una mancata comunicazione della manifestazione alla questura e qualche scritta sui muri per giustificare questa vergognosa violenza e questa violazione dei basilari diritti dei cittadini e delle persone?
Leggiamo ancora: “a mettere in allerta le forze dell’ordine la presenza di alcuni stranieri “professionisti” della contestazione”.E ancora: “c’era il timore, rivelatosi infondato, che i manifestanti potessero lasciarsi andare a qualche episodio di violenza”.
Ci chiediamo, con seria preoccupazione, se chi decide di assediare la città, se chi ordina le cariche su pacifici manifestanti possa avere la paranoia come ispiratrice del proprio operato.
Ci chiediamo: quale è il costo, in termini economici e a carico della collettività, di questo imponente spiegamento di mezzi e di persone? Quale è la vera finalità?
Supposto fosse vera (e di questo ne dubitiamo) la presenza di alcuni “professionisti” della contestazione, se contestare è urlare slogan contro le basi e contro la guerra, se contestare è opporsi alle ingiustizie e alla distruzione della propria terra, ci auguriamo che tutta la popolazione sarda acquisisca tale professionalità.
Se una mancata comunicazione alla questura per una manifestazione contro le basi e contro la guerra è una violazione tale da giustificare il vergognoso comportamento dei responsabili dell’ordine pubblico, che dire della illegittima e costante violazione
dell’art.11 della costituzione?
Se qualche scritta sui muri è grave reato che dire della guerra permanente imposta alla popolazione sarda da diversi decenni e che ha portato alla distruzione del territorio e grave danno alla salute delle persone?
Che dire del violento impatto ambientale che avrà sulla Sardegna la tanto sbandierata “grandiosa” esercitazione TRIDENT JUNCTURE ancora una volta imposta?
Condanniamo quindi l’operato dei responsabili dell’ordine pubblico ed esprimiamo piena solidarietà ai manifestanti di cui condividiamo obiettivi e operato.
Cagliari,12 ottobre 2015 Cagliari Social Forum
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