Arriva Renzi, difeso dai servi in divisa e i tamarri in borghese

E’ andata proprio così, con l’aggiunta di una conclusione imprevista. Lo “sfondamento” lato mare da parte di un gruppo di divertiti quanto incoscienti manifestanti che nonostante camionette di celere, digos, guardioni mercenari, grate e cancelli sono riusciti a rompere il cordone di sicurezza, entrare alla fiera e arrivare davanti alla sala congressi.

Dove negli stessi momenti Renzi alloriava la borghesia cagliaritana attratta da questi ormai fantomatici 168 milioni di euro del piano per Cagliari e indecisa se dargli fiducia o meno nel referendum. Questa però è la fine della giornata.

L’appuntamento era alle 17 in piazza dei centomila, purtroppo il concentramento contava qualche decina di migliaia di persone in meno rispetto al nome della piazza che lo ospitava. Verso le sei i manifestanti, circa centocinquanta, si sono spostati su viale Diaz, chiuso dalle camionette della celere messe di traverso e presidiato dai celerini in assetto antisommossa, il tutto coordinato dal nuovo capo della DIGOS Moretta e dal vice questore Rossi. Vista la poca simpatia dello schieramento di sbirri il corteo decide allora di risalire via Ancona, per provare a passare da via Milano, stessa storia. Nuovo dietrofront si torna al punto di partenza. Quando il corteo ritorna su viale Diaz le camionette che l’avevano seguito su via Milano non sono ancora tornate, ecco che si crea una prima possibilità, una strada è presidiata da meno di una decina di celerini. Il corteo decide però di dirigersi verso via Roma, per poi svoltare in piazza dei Centomila e sbucare su viale Colombo. A quel punto la celere sta arrivando, ma sono disorganizzati, il corteo occupa le quattro corsie, la Digos preoccupata di perdersi qualcuno urla e sbraita. Qualche manifestante si inoltra nel buio della pineta, vicino al mare, la digos li segue, li chiama per nome ma i manifestanti sono testardi e partono di corsa bucando il cordone.

Nel buio della sera in un paio partono sul lungo mare, inseguiti da inferociti digossini che urlano minacce. Sbucano delle macchine da davanti, alla fine li acchiappano, sembra finita, e invece ecco arrivare un gruppo ben più folto che corre deciso verso la fiera. I due fermati vengono mollati al volo dai digossini che corrono appresso agli altri, continuano le minacce e le sfide.

110-ostacoli

Arrivati al cancello della fiera la guardia giurata (giuro che sei una merda) prova a fare l’eroe, tentando di fermare i manifestanti, ma sono troppi anche per un superuomo come lui, il cancello si apre, la gente corre, la fiera è stata violata.

La digos impazzisce, continua a inseguire e urlare. Arrivano le camionette, le jeep, il cancello si richiude.

I manifestanti arrivano davanti all’ingresso e iniziano a scandire cori. La serata sembra tranquillizzarsi, la conferenza finisce, i piddini impomatati tornano a casa. A questo punto la celere inizia a spingere fuori i manifestanti, poi prova a chiuderli, alcuni scappano, di nuovo il guardione vuole fare il supereroe e chiuderli dentro e di nuovo deve arrendersi alla sua idiozia. Purtroppo alcuni rimangono dentro e verranno identificati. Pare che successivamente la digos sia uscita dalla fiera più incarognita che mai per cercare i presunti fuggiaschi.

La parte di corteo che non era riuscita a passare ha continuato a tenere bloccato viale Diaz fino alle otto, fino a che non si è portata via tutti i manifestanti fermati all’interno.

Forse non è andata come ci si aspettava, però non è andata male.

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