Domenica di ordinaria repressione

Ieri pomeriggio, domenica 12 Febbraio, un compagno è stato fermato mentre tornava a casa dopo un pranzo al poetto. Una volante della polizia gli si è affiancata sulla sinistra intimandogli l’alt a colpi di clacson, senza nessun apparente motivo. Dopo aver fatto un veloce, quanto inutile, controllo ai documenti (come al solito dicendo che si trattava di un normalissima e casuale… operazione di polizia)  gli sbirri hanno voluto controllare cosa ci fosse in macchina, ancora carica dei materiali di lavoro appena concluso. Cercavano una scusa per continuare a rompere i coglioni, un coltello da cucina si è rivelato perfetto allo scopo. La vicenda a quel punto si è spostata in questura, dove la macchina è stata controllata da cima a fondo, il compagno perquisito, identificato alla scientifica (foto segnaletiche e impronte digitali) e denunciato. Il tutto è durato circa tre ore.

Che gli sbirri siano dei gran pezzi di merda lo sappiamo, che lo siano tutti, pure, non dobbiamo dimenticarlo mai.

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