25 MARZO Corteo antifascista a Sassari

Locandina (italiano - colore) WEB

 
Sabato 11 marzo, presso il Culletivu S’Idealibera di Sassari, durante una cena a sostegno dei popoli del Donbass, vittime di una guerra finanziata dall’Unione Europea, sono stati attaccati con spranghe e cinghie da componenti e simpatizzanti di CasaPound Sassari tre compagni del collettivo e amici intervenuti alla cena. I fascisti, approfittando del fatto che molta gente presente all’iniziativa era andata via, hanno attaccato i pochi rimasti, pensando di vincere facilmente. Per fortuna la risposta dei ragazzi del collettivo non si è fatta attendere, disperdendo i topi di CasaPound per i vicoli del centro storico. I compagni di S’Idealibera, nel difendersi, hanno riportato ferite alla testa e qualche livido in corpo.
Al giorno d’oggi capita spesso, quando ci si dichiara antifascisti, di essere etichettati come fanatici ancora a caccia di vecchi fantasmi. Per molti il fascismo è scomparso nel ’45, e non è altro che uno dei tanti argomenti del libro di storia da studiare a malavoglia. Forse ci si aspetta che i fascisti marcino per strada con la camicia nera, manganellando qua e là a casaccio; magari li si immagina in bianco e nero, come nei documentari alla tv.
Gli ultimi anni di crisi economica hanno portato i ricchi e i potenti di questo mondo ad applicare i metodi necessari per far pagare le loro perdite al popolo, privandoci del lavoro, facendo guerre che causano emigrazione ed eliminando i diritti di tutti. Così da garantirsi i vecchi privilegi.
Questo ovviamente ha portato ad una giusta rabbia popolare ed alla sfiducia verso le istituzioni.
Purtroppo i potenti conoscono bene il gioco e sanno benissimo che, senza diversivi per contenere questa rabbia, senza trovargli una valvola di sfogo, verrebbero attaccati in prima persona. Ed ecco che quelle camicie e stivali neri guadagnano colore e valore, le vecchie teste rasate ora diventano pettinature gelatinate, la barba cresce ed il corpo si ricopre di tatuaggi, si modifica l’aspetto ma non la sostanza, il fascismo ritorna al servizio del potere.
I nuovi fascisti, con la faccia lavata ed i vestiti nuovi, si presentano poi nei nostri quartieri con finti obiettivi sociali e di volontariato. Così sfruttando l’ignoranza (che tagli a scuole e università aumentano) e la povertà causata dalle banche e dalla grande finanza, aizzano l’odio verso altri uomini che scappano dalle guerre causate dai ricchi per i loro interessi, indicandoli come i veri colpevoli della nostra povertà e descrivendoli come selvaggi che vogliono inquinare la nostra cultura, stuprare le donne e derubarci del poco che abbiamo.
Così i fascisti iniziano a crearsi il consenso: QUESTO E’ CIO’ CHE FA CASAPOUND!
CasaPound racconta ai poveri che altri poveri con ancora meno diritti o potere di replica, stanno loro rubando il futuro e i pochi spiccioli che avanzano in tasca, distraendoli così dal vero nemico, i potenti di questa terra e di questa isola, proprietari dei grossi capitali, sanguisughe della ricchezza prodotta da chi lavora, reali manovratori dei governi e dei mezzi di informazione. Quando il gioco comincia a funzionare e la gente comincia a credergli, da “quattro coglioni” che erano, crescono di numero e cominciano a prendere fiducia, iniziando ad attaccare i militanti e gli spazi politici e sociali che realmente si battono per cambiare la realtà, perché sono i primi a metterci la faccia e combattere realmente chi ci affama. Eliminati quelli poi, cominciano ad accusare ed attaccare ogni stile di vita che vada contro le loro criminali “idee” fasciste, sessiste e razziste. Ed ecco che attaccano te che sei un lavoratore non servile che lotta per i suoi diritti, un omosessuale, un appartenente a un’etnia o a una nazionalità a loro sgradita, un passante che rifiuta un loro volantino. Ora cercano te che sei un punk, un rapper, un anticonformista. E così via fino a ristabilire l’ordine, necessario ai ricchi e potenti che li finanziano per mantenere il loro privilegio, per militarizzare le fabbriche e i posti di lavoro, per avere a disposizione schiere di servi obbedienti da sfruttare e gettar via quando non servono più.
Spesso, nella fase iniziale, quando sono pochi e ancora deboli ma riconoscibili, noi antifascisti lanciamo l’allarme, facciamo presente che vanno fermati subito, affinché la Storia non si ripeta. La risposta che spesso riceviamo è quella del “Lasciali perdere, sono quattro nostalgici fanatici” o “Si, ma se tu gli impedisci di parlare, allora sei fascista anche tu!” come se il razzismo e l’odio verso il diverso siano “idee” come altre, che hanno il diritto di essere propagandate, invece di essere combattute con ogni mezzo. Ed ecco che la Storia si ripete, ecco che il fascismo prende il potere, consolidando in realtà chi al potere c’è già e di cui è il braccio operante.
SABATO 25 MARZO ALLE  ORE 15:30 A SASSARI, IN PIAZZA S. ANTONIO, SI TERRÀ UN’IMPORTANTE MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA PER SMASCHERARE LA VERA NATURA DI CASAPOUND: VIOLENTI AL SERVIZIO DEI POTENTI.
 
Non vogliamo nè una parata né una passeggiata con le stesse istituzioni che prima gli autorizzano i banchetti e le manifestazioni e poi, quando risuonano le sirene delle ambulanze o ci “scappa il morto”, vanno a dare la loro ipocrita solidarietà alle vittime. Per questo chiediamo a tutte le singole persone e tutte le realtà sinceramente antifasciste, senza bandiere di partito, né di associazioni o sigle varie di unirsi sotto un’unica bandiera, quella dell’antifascismo per smascherare CasaPound e il suo vero volto. Chiediamo di scendere in piazza come uomini e donne autonomi e determinati, per far sì  che l’antifascismo sia pratica quotidiana, un valore essenziale e costante, irrinunciabile come il respirare.
E che non sia vissuta come una giornata un po’ diversa dalle altre, in cui fare foto o filmati per ricordo o da mettere su Internet. Lasciate a casa o nella borsa cellulari e macchine fotografiche e venite a gridare la vostra rabbia, a manifestarla tutti insieme.
Vorremmo che sabato 25 Marzo non fosse una semplice giornata di “espressione del dissenso”, una giornata che finisce e che non ha alcun seguito. Vorremmo che da qui rinasca una reale pratica antifascista sul territorio, reali collaborazioni tra individui e gruppi che desiderano opporsi con ogni mezzo necessario a ogni espressione fascista, razzista e sessista, contrastando i fascisti che vivono nei nostri quartieri (gli stessi che attraverseremo in corteo) e smascherando i complici che li sostengono e li finanziano, per rispedire questi schifosi nella fogna della Storia a cui sono destinati.
CHIUDIAMO COL FASCISMO!!
SMASCHERIAMO I LECCACULO DEI POTENTI
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