No TAP, nuovi espianti e nuovi scontri tra manifestanti e polizia.

In barba alla “tregua estiva” firmata tra TAP e istituzioni, la scorsa notte sono ripresi i lavori per l’espianto degli ultimi 43 ulivi secolari presenti nel terreno del cantiere di San Foca dove dovrebbe approdare il gasdotto proveniente dall’Azerbaijan.

I mezzi della società Trans Adriatic Pipeline sono arrivati nella notte scortati da centinaia di uomini e donne delle forze dell’ordine. I manifestanti che erano riusciti a sapere in anticipo di questa mossa non si sono fatti trovare impreparati e hanno bloccato le vie d’accesso al cantiere in vari modi. I più ostinati sono stati pesantemente caricati dagli sbirri che hanno impiegato diverse ore a liberare le strade,  non riuscendo comunque a sgomberare definitivamente la zona. Non neanche mancati altri tipi di contributi, infatti a diversi camion della TAP sono state tagliate le ruote e rotti i fanali.

Per adesso non ci risultano fermi o arresti, e non abbiamo notizie precise sull’avanzamento o meno dei lavori. Seguiranno aggiornamenti.

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