I piloti tedeschi non collaborano con lo Stato. NESSUN RIMPATRIO IN AFGHANISTAN!

Non convince neanche i piloti tedeschi la decisione della Germania di considerare l’Afghanistan un ‘paese sicuro’ per costringere i richiedenti asilo a tornare in patria. Ben 222 si sono rifiutati tra gennaio e settembre di quest’anno di pilotare aerei diretti nel Paese martoriato dai talebani per riportare a casa migranti afgani.

L’ipocrisia del governo tedesco sull’Afghanistan si evince consultando semplicemente il sito del ministero degli Esteri, dove ai tedeschi viene caldamente sconsigliato di viaggiare in certe aree del Paese a causa della forte presenza dei talebani e dei fondamentalisti dell’Isis.

La resistenza dei piloti è emersa dalla risposta del governo a un’interrogazione parlamentare della Linke. La stragrande maggioranza dei voli per Kabul cancellati doveva partire da Francoforte (140), e quasi un terzo (85) erano voli Lufthansa o della controllata Eurowings.

Da mesi i giornali tedeschi riportano anche notizie di un’ondata di solidarietà che starebbe spingendo moltissimi medici ad aiutare i profughi attestando loro l’impossibilità di viaggiare per malattie varie. (Da Repubblica.it)

Una volta tanto si sente una buona notizia. Purtroppo anche dall’Italia partono ogni anno centinaia di voli civili con a bordo dei richiedenti asilo che vengono rimpatriati, ma nessun pilota si rifiuta di portare a termine la sua sporca complicità. Su tutti vale la pena ricordare la principale responsabile degli ultimi anni in materia di rimpatri, è MISTRAL AIR, la compagnia delle Poste Italiane che ha vinto l’appalto coni il ministero dell’interno e si è prestata a questo squallido lavoro. Questo accordo però non è passato inosservato e infatti sono decine e decine gli uffici postali colpiti in tutto lo stato italiano. Mazzettate sulle vetrate, imbrattamenti, volantinaggi, sabotaggi ai bancomat, incendi dei mezzi si sono susseguiti con notevole frequenza,  inducendo le poste a ridimensionare la natura dell’accordo con il governo. Non sappiamo con precisione assoluta come siano gli accordi in questo momento, purtroppo quello che sappiamo è che i rimpatri non si fermano mai, tocca a noi provare a renderli il più difficile possibile.

poste-in-fiamme

Una cartolina ricordo dell’inverno scorso, 7 Fiat Panda delle Poste Italiane andate in fumo..

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