Casapound chiusa fuori…

Stamattina Casapound Sardegna avrebbe dovuto presentare i suoi candidati per le lezioni di marzo all’EXMA di Cagliari. Ieri sera alle venti però i fascisti casapoundini sono stati avvisati dalla direzione del centro culturale che la concessione della sala era stata ritirata, l’EXMA ha voluto spiegare la sua scelta anche attraverso un comunicato pubblico apparso ieri sera su internet: “Comunichiamo che la presentazione dei candidati sardi di CasaPound Italia, prevista per domani mattina, non si svolgerà negli spazi dell’EXMA, per specifica volontà della Direzione, in quanto non compatibile con i valori culturali del Centro”.

Una volta tanto arriva una buona notizia.

In un momento in cui il fascismo storico sta ritrovando vigore, l’intolleranza razzista si diffonde e si percepisce ogni giorno di più arrivando fino al caso di Macerata, è quanto mai importante che la risposta non venga solo dagli ambienti militanti (che a dire la verità sono piuttosto sopiti, perlomeno qui in Sardegna). Questo non perché sia importante il culto del numero e della massa, ma perché la storia ci ha insegnato che il fascismo si combatte con la resistenza pratica&concreta, con il contrasto ai gruppi fascisti più attivi, ma anche con la solidarietà, la complicità, l’assunzione di responsabilità individuale di tutti e tutte quelle che si sentono antifascisti.

E’ l’insieme di queste pratiche che può arginare la pericolosa deriva che l’Europa sta vivendo in questi ultimi tempi, che incanala- a suon di becero populismo- la disperazione degli europei bianchi contro il diverso, cioè gli extraeuropei.

Casapound in questo quadro non è altro che una delle componenti più piccole, perché ovviamente i veri protagonisti sono gli stati e l’economia capitalista che necessita di mano d’opera a basso prezzo, che nessuno meglio degli immigrati sa offrire in quasi totale silenzio. Però è anche vero ed innegabile come la traslazione verso un piano sempre più istituzionale di CPI l’abbia resa più digeribile agli occhi delle persone.

Le dichiarazioni di ripudio della violenza (nonostante l’accoltellamento di due settimane fa a Genova), il finto impegno nel sociale con l’aiuto alle famiglie (italiane) sotto sfratto, o altri esempi del genere l’hanno rilanciata parecchio. Il vecchio prototipo del fascista col bomber e la testa rasata è rimasto ancorato su Forza Nuova (che infatti si offre di pagare le spese legali di Traini, mentre Casapound prende le distanze, benché per i suoi militanti Traini sia già un eroe), mentre i camerati di CPI sono assolutamente indistinguibili dal resto della popolazione. E’ proprio per questo che il rifiuto dell’EXMA è importante, perché ricolloca al loro posto i fascisti e il fascismo di Casapound, perché sceglie di prendere un posizione netta, pubblica.

L’apertura della sede di Via La Nurra, la presenza dei banchetti di Salviniani nelle piazze di Cagliari, l’accordo tra PSd’Az e NoiconSalvini sono segnali che anche la nostra terra non è assolutamente esclusa dal rigurgito fascista. E’ importante che ognuno faccia il suo, la direzione dell’EXMA ci ha dato un bel segnale.

P.s.: solo per la cronaca, stamattina una ventina di camerati di CPI si sono presentati comunque fuori dall’EXMA accompagnati da immancabili decine di celerini, si sono lamentati e sono tornati a casa, non hanno comunicato se e dove riorganizzeranno la presentazione dei candidati.

 

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2 risposte a “Casapound chiusa fuori…

  1. “Casapound in questo quadro non è altro che una delle componenti più piccole, perché ovviamente i veri protagonisti sono gli stati e l’economia capitalista che necessita di mano d’opera a basso prezzo, che nessuno meglio degli immigrati sa offrire in quasi totale silenzio.”

    Scusate, ma una frase come questa è l’unico contributo dato da questo blog sulla situazione di immigrati, richiedenti asilo, stragi in mare e schiavitù in Libia, lotte effettive di immigrati in vari settori.
    Questa frase, così com’è scritta e concepita è non solo ambigua, ma lascia percepire un disprezzo neanche tanto velato, utilizzabile da fascisti, razzisti e merde d’ogni risma. Che infatti lo utilizzano.
    Sarebbe meglio non usare semplificazioni del genere che appiattiscono una situazione estremamente complessa senza averla mai analizzata per non ritrovarsi a usare gli stessi argomenti del nemico contro il nemico.

    saluti libertari
    l.m.

    • Sicuramente non è un contributo esaustivo, e su questo non ci sono dubbi.
      Detto questo non è vero che è l’unico contributo che il blog sa dare sulla “situazione immigrati”, non troppo tempo fa abbiamo pubblicato un lungo e complesso volantone su quanto sta accadendo in Libia e il ruolo che ha in questo lo stato italiano e le multinazionali. Siamo aperti a contributi esterni, specialmente su argomenti difficili e controversi come questo.

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