AGGIORNAMENTO SUL PROCESSO PER IL PRESIDIO AL CARCERE

Oggi 28/02/2018 si è tenuta una delle udienze che vede imputati 17 compagn* per un presidio sotto le mura del carcere di Buoncamino a Cagliari risalente al maggio del 2013.

Sono stati sentiti agenti della Digos e l’udienza è stata rinviata aL 27 aprile 2018 alle ore 12:00.

Un discreto numero di solidali ha avuto la possibilità di salutare Paolo un nostro compagno detenuto.

seguiranno aggiornamenti

FUOCO ALLE GALERE

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Una risposta a “AGGIORNAMENTO SUL PROCESSO PER IL PRESIDIO AL CARCERE

  1. Basta, con soppressioni dei governi, sono egli i missionari della distruzione civile della nostra societa, chi cazzo sono e chi credono di essere quei falso magistrati ad avere un potere di decidere la vita di una persona, e con lui la vita dei propri cari, figli, moglie eccetera? la vita già in sé e; corta come si può mettere in carcere un uomo nato libero con presunzione di essere colpevole, e non come dice la costituzione.

    Ci sono state persone come Louk Hulsman, criminologo abolizionista del carcere, perché credeva come tanti altri, che e; un a tortura con solo il fatto di essere giudicato da chi non può essere giudicato per i suoi errori, come per esempio, i tantissimi magistrati che mettono in carcere persone innocenti prima ancora di essere liberati e giudicati innocenti, ma li si toglie la vita, quel pezzo di vita che non ci saranno miracoli per portargli ciò che ha perso, il tempo.

    Come paghiamo noi poveri cittadini, dovrebbero anche egli pagare per le loro faccetitudini, per i propri errori, cosa che non avviene e non avverrà mai.

    La responsabilità civile dei magistrati, solo nel parlare fa tremare chi la pronuncia, perche i veri mafiosi sono loro e lo resteranno affinché non scendiamo tutti in piazza.

    Togliere un minuto a una persona e come togliergli la vita…..alternative alle prigioni? chiedetelo ai sociologi, quelli veri però, non coloro che sono in carcere per dare supporto ai propri cittadini imprigionati alla loro visita non riescono manco a guardarli in faccia.

    Si stanno divertendo con la vita delle povere vittime, quelle vittime che non riescono a reagire, perché uno stato repressivo, giustizialista e ipocrita, ha solo il pensiero di essere sempre più potenti, ma la pagheranno.

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