La Vitrociset arriva a Cagliari

Mentre siamo in avvicinamento veloce della due giorni contro la RWM ecco che l’altro colosso sardo dell’industria di guerra muove potenti e veloci passi verso Cagliari. E’ notizia di qualche giorno fa che la Vitrociset prossimamente (non si sa bene quando) aprirà degli uffici all’interno del porto di Cagliari. I motivi spiega il giornale sono legati all’ascesa degli affari dell’azienda (anche se solo pochi mesi fa parlavano di tagli al personale dello stabilimento di Capo San Lorenzo).

Riprendiamo dall’articolo:

Tra i progetti più importanti della Vitrociset il nuovo porto di Cagliari: l’argomento è stato al centro di un workshop svoltosi presso l’Autorità Portuale di Cagliari – Molo Ichnousa. La Vitrociset, capofila di un gruppo di importanti imprese locali, in partnership con l’Autorità Portuale di Cagliari ha presentato, anche attraverso delle dimostrazioni dal vivo, i risultati del progetto che è tra i progetti vincitori dell’avviso del Miur «Smart Cities and Communities and Social Innovation». Il progetto è realizzato da Vitrociset, capofila, e da CRS4, dal Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica e quello di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari, dal Consorzio Trasporti e Mobilità (CTM) di Cagliari, da Cagliari International Container Terminal (CICT) e da un’associazione temporanea di imprese formata da Click&Find, Flosslab e 4CMultimedia. Tra le novità viene proposto lo sviluppo di modelli, tecnologie e strumenti per la gestione integrata dell’ecosistema logistico formato dal porto, sia storico che industriale, e dall’area vasta di Cagliari, affrontando in modo organico sia le tematiche relative ai movimenti interni all’area portuale sia quelle relative ai flussi di passeggeri e merci. Negli ultimi anni la città di Cagliari con il suo porto è coinvolta in un processo di trasformazione infrastrutturale e organizzativa, atto a favorire la crescita economica del territorio e ad assicurare la circolarità delle merci, dei passeggeri e lo sviluppo del turismo crocieristico nel Mediterraneo. Il porto di Cagliari recepisce i principi della pianificazione europea delle reti TEN-T, che propone un nuovo modello infrastrutturale basato sulla logica di rete: diventa essenziale, per aumentare la competitività e conservare un ruolo centrale nel Mediterraneo, individuare infrastrutture capaci di accogliere i flussi commerciali che attraversano il territorio europeo, incentivando il trasferimento delle merci dall’opzione strada all’alternativa ferroviaria e marittima.

E ancora seguendo le dichiarazioni di un pezzo grosso dell’azienda: “Parlando del progetto del porto di Cagliari, Paolo Solferino, amministratore delegato di Vitrociset, spiega: «Vogliamo dimostrare attraverso questa infrastruttura la nostra capacità nel realizzare tecnologie complesse e innovative, non solo in ambito militare, ma anche in quello civile. CagliariPort 2020 ci vede coinvolti insieme ad attori locali, al mondo della ricerca e università e all’Autorità Portuale di Cagliari. Questo testimonia la centralità che il territorio sardo ha per Vitrociset e l’apertura di questi uffici ci darà ancor di più la possibilità di essere vicini ai nostri clienti e partner, creando una rete di intelligenze con cui realizzare innovazione aperta, concreta e sostenibile».”

Insomma come da copione per ripulirsi la faccia queste aziende sono disposte a fare di tutto, vedremo come ci saprà stupire.

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