A proposito dell’iniziativa del 27 Luglio: CONTRO OGNI FASCISMO, CONTRO OGNI REPRESSIONE”

Riceviamo e pubblichiamo un contributo sulla giornata del 27 luglio in piazza Garibaldi:

Contro ogni fascismo, contro ogni repressione.

Ieri, venerdì 27 luglio a Cagliari, in piazza Garibaldi, si è scesi in strada contro la repressione, in particolare quella delle ultime due settimane in città.

Lo sgombero del Centro Studi Autogestito in Università, le indagini per istigazione a delinquere a 4 compagni per l’attacchinaggio di un manifesto, la denuncia a un compagno per un semplice post sui social sempre per istigazione a delinquere, minaccia e diffamazione al Ministro dell’Interno Salvini, gli sfratti in continuo aumento e sempre più militarizzati a chi non si può permettere una casa, politiche di sicurezza e decoro. Queste le ultime cagliaritane, forze dell’ordine e occhi gelidi a 360 sono il paesaggio casteddaio, procura e tribunali minano pervasivamente la quotidianità della città. Soprattutto a chi non si può permettere o rifiuta una vita normale.

Alcuni/e di questi/e ultimi/e hanno deciso di muoversi insieme, spinti da una cosciente solidarietà e complicità verso gli inguaiati e i denunciati, e di costruire una iniziativa di lotta contro la repressione.

E quindi striscioni, birre e bibite, cibo e musica hanno popolato Piazza Garibaldi, una piazza di recente completamente riqualificata e resa nuovo cuore pulsante della movida del centro città, secondo le politiche urbanistiche attuali il cui unico fine sono il decoro e il consumo.

Un’iniziativa, quella di ieri, che ha visto protagoniste varie realtà, gruppi e individualità, uniti come Compagni e compagne contro la repressione, per riprendersi uno spazio in città che qualcuno vorrebbe vedere rimosso. Durante il corso della serata diverse persone, a momenti una cinquantina, si sono avvicinate ai banchetti allestiti per la giornata, comprando e leggendo materiale informativo o bevendo una birra in compagnia per sostenere il benefit per Giova, Paska e Ghespe attualmente ancora in carcere. Sotto gli occhi degli sbirri guardoni della Digos e con svariate camionette all’orizzonte, si è volantinato del materiale per denunciare la situazione poliziesca del Magistero, per rispondere alle indagini della procura e per proporre e organizzare l’arma più forte nei momenti di lotta: la solidarietà, determinata e incondizionata.

La giornata di ieri ha dimostrato che chi viene sgomberato in università o dalla casa ancora non molla la corda, che un benefit vietato e minacciato può comunque essere fatto, che nell’asfissia repressiva una boccata d’aria è possibile. Ci si deve solo muovere per (ri)prendersela.

Seguiranno aggiornamenti sulle prossime iniziative che, partendo da questa iniziale, vorrebbero costruire un percorso collettivo contro la prepotenza dei tribunali e delle divise.

M.

28/07/18

Questi i materiali distribuiti durante la serata

Volantino Cassa AntiRep

Pieghevole ”l’importanza di una solidarietà organizzata” def

Volantino Centro Studi

https://nobordersard.wordpress.com/2018/07/25/contributo-in-vista-delliniziativa-del-27-luglio/#more-5127

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...