Sullo sgombero di Chez Jesus.

Pubblichiamo il comunicato sullo sgombero del rifugio occupato e autogestito Chez Jesus, a Claviere.

Uno spazio che ha dato tanto in questi 7 mesi di occupazione, che ha saputo mettere in discussione la frontiera e il suo mondo, attraverso pratiche diverse; da cortei, a presidi, a campeggi (all’ultimo dei quali erano presenti compagni da tutta Italia e anche Sardegna), all’importantissimo momento di attraversamento del confine con chi, nella disperazione e nella ricerca di una vita migliore, cerca di raggiungere la Francia. Una realtà che si opponeva apertamente alla violenza dello Stato francese, della Paf soprattutto, e dello Stato Italiano sulla frontiera.

Ai compagni e compagne, a tutte le persone inguaiate nello sgombero va la nostra incondizionata solidarietà. Non saranno denunce, sgomberi e repressione a fermarci.

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Ieri: mattina udienza al tribunale di Cagliari per Davide Delogu, sera saluto al carcere di Massama

Ieri mattina si è tenuta un’udienza del processo a carico di Davide per la presunta preparazione di un’evasione dal vecchio carcere cagliaritano di Buoncammino. Davide ha ottenuto di poter fare una dichiarazione spontanea e ha letto un comunicato di quattro pagine (di cui presto speriamo di poter allegare la registrazione o la trascrizione). Alla fine della dichiarazione, più volte interrotta dal giudice i trenta solidali presenti in aula hanno fatto partire un applauso così lungo che le forze dell’ordine hanno dovuto sgomberare l’aula e il giudice ha dichiarato la fine dell’udienza, riaggiornandola al 31 ottobre. Continua a leggere

Comunicato di uno degli indagati dell’operazione 270 bis – AGGIORNAMENTO

Nella giornata di ieri, notando un malfunzionamento della manopola dei fari, sono state ritrovate nella macchina di uno degli indagati dell’operazione dello scorso 15 settembre, delle microspie.

Più precisamente si tratta di due microfoni posizionati sopra la testa del guidatore, in prossimità della congiunzione tra la tappezzeria e il parabrezza, e un GPS collocato invece in mezzo al quadro dei fusibili. Il tutto si alimentava attraverso un collegamento all’impianto elettrico della macchina dal cavo dei fari, e da lì il malfunzionamento.

Ricordiamo che il mese scorso in un’altra macchina di un compagno ci fu un ritrovamento simile, per non dire uguale…e che negli ultimi dieci mesi i ritrovamenti di microspie salgono a quattro.

Tanto va la gatta al lardo…

Alla questura di Trapani è giunta una chiavetta USB che, inserita in un computer è esplosa staccando tre dita alla mano dell’ispettore Gianni Aceto.

La chiavetta era stata consegnata da un legale che avendola ricevuta dall’ordine degli avvocati senza però avere un riscontro dell’effettiva spedizione, portava alla polizia l’oggetto sospetto.

Quando si dice un contenuto esplosivo.

Prelievo

Nella notte tra domenica e lunedì, usando un’auto come ariete, tre rapinatori hanno prelevato il bancomat BNL del Conad in via Jenner, a Cagliari. Il video (di cui vi consigliamo la visione) mostra come l’azione sia durata circa tre minuti, il tempo del prelievo. Usando un’audi come ariete ed un’altra per trasportare la colonnina i correntisti scontenti hanno portato a segno un bel colpo dal punto di vista organizzativo. Il contenuto si aggira attorno ai 40.000 €,  che il direttore del supermercato definisce “poca roba”. Il rischio, dicono i giornali, è che i soldi siano stati macchiati dal sistema antifurto della colonnina.

Nella foto sotto possiamo ammirare l’attento sguardo della giustizia.foto_744490_550x340

 

Danneggiata macchina dei carabinieri fuori dal tribunale

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Queste sono le condizioni in cui stamattina dei distratti carabinieri si sono ritrovati la loro macchina fuori dal tribunale di Cagliari in Piazza Repubblica.

Le forze dell’ordine dicono che le indagini porterebbero a un ragazzo extracomunitario (quindi africano, figurati se pensano a un giapponese…) ma che per il momento non è ancora stato identificato. Non ci stupisce il consueto razzismo di stato e non ci stupirebbe affatto se fosse veramente stato un migrante a spaccare la macchina degli sbirri, braccio armato dello stato che perseguita, incarcera e deporta migliaia di migranti all’anno, e ci sembra sacrosanto e auspicabile che sempre più spesso qualcuno perda la pazienza e usi questi metodi per farlo capire.

Dalla parte di chi si ribella e non delega la sua rabbia.

p.s. che brutta giornata per gli sbirri cagliaritani questo 8 ottobre tra petardoni e parabrezza.

Notizie dalla Trident Juncture 2018, 7 militari italiani feriti

Nel 2015 la Sardegna ebbe “l’onore” di ospitare l’importante esercitazione NATO, il 3 novembre un corteo a Teulada riuscì a bloccarla, superando le reti del poligono e invadendolo. Una delle più belle pagine dell’antimilitarismo sardo, o addirittura di quello europeo, degli ultimi decenni, purtroppo molto avari di grandi giornate di lotta. In questo momento la TJ18 si sta svolgendo in Norvegia. Ecco un pò di notizie: Continua a leggere

Bombone nel palazzo degli sbirri a Sant’Elia

Stanotte al sesto piano di uno dei palazzi degli sbirri di Sant’Elia è esploso nel pianerottolo un grosso petardo. I danni sono lievi, qualche vaso e qualche mattonella hanno risentito dell’esplosione. Non è il primo atto intimidatorio che negli ultimi mesi scuote il quartiere e la difficile convivenza di questo con decine e decine di famiglie di sbirri assiepate nei palazzoni di Piazza Pigafetta.

Scientifica e Digos sono all’opera per capire colpevoli e movente, nel frattempo alcuni chiedono grandi investimenti in misure di sicurezza.

Comunicato di uno degli inquisiti di 270 bis

Sabato 15 Settembre 2018 la digos di Nuoro si é presentata a casa mia con un decreto di perquisizione locale e personale per il reato di cui all’art.270 bis c.p., commesso a Nuoro e in Siria dall’Agosto 2017 a tutt’oggi. Mi son stati portati via computer, pen drive, un quaderno di appunti, tre libri, cd e foto.

Ad oggi non ho particolari notizie, se non che questa inchiesta andava avanti da diverso tempo, con intercettazioni ambientali e pedinamenti.

Perchè questo intervento della magistratura avviene in Sardegna e perchè ora?

Si vuole colpire la solidarietà internazionale? I movimenti sociali in Sardegna?

Non sono ancora chiare quali, dicibili o indicibili, siano le motivazioni del p.m. Danilo Tronci.

Alla base della tesi accusatoria vi è l’accusa di aver in qualche modo fatto parte delle Ypg, che sarebbero una costola del Pkk, considerata organizzazione terroristica dagli stati occidentali.

Chiaramente è un interpretazione grossolana e ignorante, o semplicemente di comodo, pare copiata pari pari da qualche dichiarazione del governo turco.

In medio oriente è da anni in corso una lotta brutale, in cui sono inseriti a pieno titolo gli interessi geopolitici ed economici dello stato italiano e degli alleati.

Le popolazioni della Siria del Nord esposte all’attacco delle milizie Jihadiste e di diversi eserciti “regolari”, hanno due scelte, fuggire in un qualche campo profughi in attesa di tentare di arrivare in Europa o resistere. Nascono cosi le YPG unità di difesa del popolo, dall’auto organizzazione delle popolazioni e dalla volontà di difendere le conquiste sociali della rivoluzione. Rivoluzione sempre minacciata dai suoi vicini autoritari, che la soffocherebbero volentieri nel sangue. Alimentando poi quel flusso di profughi che in Europa viene cavalcato per produrre svolte sempre piu’ autoritarie.

Secondo il ragionamento di questo magistrato difendere le proprie case e la popolazione civile dagli attacchi dei peggiori tagliagole del medio oriente è terrorismo, per me è resistenza nel senso più nobile del termine. E’ dovere e interesse nostro, nonostante tutti i nostri e i loro limiti, sostenere questa resistenza.

Sottostare a dittature fascistoidi, laiche o integraliste che siano, o liberare le energie sociali e prendere in mano il proprio destino, questa è la sfida che stanno affrontando le popolazioni della Siria del Nord e di tutto il medio oriente, pensare che tutto questo non ci riguardi è miope e pericoloso.

Scontato da parte mia risulta esprimere piena e incondizionata solidarietà alle popolazioni colpite dalla guerra, ai migranti, a chi è in lotta contro tutto questo e chiaramente agli altri inquisiti in questa inchiesta.

E’ da sempre legittima la lotta di chi cerca di liberare se stesso e la società in cui vive, sia essa in medio oriente o al centro del mediterraneo, le scelte dei mezzi sono dettate dalle necessità della lotta. Le distinzioni tra buoni e cattivi elaborate dal potere di turno e da chi lo sostiene, sono funzionali solo a coprire ipocrisie e colpire i nemici.

Non dimentichiamolo mai

Terrorista è da sempre lo stato.

Uno degli inquisiti

La guerra non si ferma mai

Sabato 6 ottobre, ore 6 e 50, s.s. 131, una motrice di Lucianu trasporta un container DSV, è la guerra che si muove sulle strade sarde, anche un sabato mattina.

Per chi non lo sapesse DSV è la multinazionale dei trasporti danese proprietaria della Saima Avandero, titolare dell’appalto del ministero della difesa per il trasporto di armi e esplosivi per l’esercito italiano e industrie private, Lucianu è l’unica ditta di trasporti presente in Sardegna ad avere le autorizzazioni per il trasporto di materiali pericolosi quali gli esplosivi.

Il tir con tutta probabilità era diretto nel sulcis a Domusbombas, purtroppo continuano ad arrivare in ritardo le notizie dei trasporti delle bombe o dei materiali che servono per assemblarle. Non per questo ci arrenderemo all’idea che fermare chi vive di guerra è non solo possibile ma necessario.

ATTACCHIAMO TUTTI I COMPLICI DELLA GUERRA

STOP RWM