Nuova postazione di lancio missilistico in Sardegna

Dall’Unione di oggi:

La Sardegna punta in alto. Anzi, all’Aerospazio.

Nel Sarrabus, e in particolare a Villaputzu, presto sarà costruita un’infrastruttura tecnologica, lo Sptf (Space Propulsion Test Facility), che potrebbe consentire all’Isola di diventare un’area strategica, a livello mondiale, per quanto riguarda la filiera dello Spazio. Continua a leggere

Che freddo in Mississipi. -16

Ieri in Mississipi si è schiantato, per cause ancora da accertare, un aereo militare carico di soldati. Sono ben 16 i Marines morti nell’incidente.aereo_marine-kRhH-U11003583094602czG-1024x576@LaStampa.it

Hot Spot e CPR in Sardegna

E’ di qualche giorno fa la notizia ufficiale che in Sardegna verrà aperto un Hot spot (di sei che verranno aperti in tutt’Italia) e conseguentemente anche un CPR. Continua a leggere

Richiesta la Valutazione di Impatto Ambientale per l’allargamento della RWM

Pare che sia ufficiale, la RWM dovrà ripresentare la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per procedere all’ampliamento che da qualche tempo è sulla bocca di molti nel Sulcis e non solo; il Servizio delle valutazioni ambientali (Sva) dell’assessorato all’Ambiente ha avallato quanto già indicato dalla Provincia del Sud Sardegna imponendo così questo passaggio prima di dare il via ai lavori.

Lavori per la realizzazione del Campo Prove 140, ufficialmente un luogo per fare test di scoppio. L’allargamento della fabbrica di morte tedesca dovrebbe situarsi in località San Marco, nei territori tra Iglesias e Domusnovas.

La difesa dei fabbricanti di morte è stata che lo stabilimento sardo non produce esplosivo, ma assembla componenti varie per la produzione di armi da guerra, ebbene questa non è stata ritenuta una motivazione valida per far valere la precedente VIA.

A questo punto non si conoscono i tempi precisi, ma visti i grandi affari che la RWM sta portando a termine in questi mesi probabilmente saranno brevi. I comitati, da poco nati a Iglesias, mostrano soddisfazione e promettono di continuare la battaglia in sede legale e amministrativa, ma è evidente come questa non possa assolutamente bastare.

Se e quando i lavori inizieranno, con o senza VIA, sarà più che mai importante essere pronti a interromperli e disturbarli il più possibile, affinchè il lavoro di questi assassini si debba interrompere, senza farsi compiacere e soddisfare dalla falsa complicità delle istituzioni, le stesse che permettono l’esistenza di questi luoghi di morte.

A proposito di istituzioni vale la pena riportare quanto dichiarato dai delegeati CISL, sempre pronti a servire le guerra, più precisamente la Femca Cisl, unica sigla sindacale insieme alla Filctem Cgil a comporre la Rsu aziendale: “Crediamo in questa azienda e ben vengano nuovi controlli anche se siamo sicuri che tutto si svolge nel rispetto della normativa. Quella che però si sta attuando è una grossa strumentalizzazione. Rigettiamo ogni ipotesi di riconversione: la fabbrica è nata per una produzione precisa e, piaccia o meno, quella deve portare avanti. A seguire fino in fondo discorsi e dettami etici si finirebbe per non fare nulla invece questo territorio ha un immenso bisogno di lavoro”.

 

No al 41 Bis, no alla tortura

Ieri si è svolta un’udienza a carico di Nadia Lioce, presunta colpevole di un battitura che “ha disturbato la quiete” del carcere di L’Aquila, dove è detenuta sotto il regime del 41bis. La battitura incriminata risale a più di un anno fa’ quando una circolare del DAP comunicava che i prigionieri sottoposti a 41bis non avrebbero più potuto ricevere libri. Da allora la situazione è ulteriormente peggiorata, Nadia fatica anche a comprare i libri della lista che il carcere concede. Per questo probabilmente qualche notte fa degli ignoti hanno attaccato uno striscione a un ponte all’ingresso di Cagliari, per portare un pò di solidarietà a Nadia nel giorno dell’udienza per quella battitura. NO AL 41BIS, NADIA LIBERA, TUTTE LIBERI.IMG_1614.JPG

A questa notizia alleghiamo un bellissimo articolo pubblicato su moras: Continua a leggere

Venerdì 7 Luglio, rassegna cinematografica antimilitarista alla BAZ

Biblioteca Autogestita Zarmu (B.A.Z.) – via San Giacomo 177, Cagliari “il RESOCONTO, la MEMORIA, la LOTTA” – raccontare, raccontarsi, conservare la memoria Continua a leggere

No TAP, nuovi espianti e nuovi scontri tra manifestanti e polizia.

In barba alla “tregua estiva” firmata tra TAP e istituzioni, la scorsa notte sono ripresi i lavori per l’espianto degli ultimi 43 ulivi secolari presenti nel terreno del cantiere di San Foca dove dovrebbe approdare il gasdotto proveniente dall’Azerbaijan.

I mezzi della società Trans Adriatic Pipeline sono arrivati nella notte scortati da centinaia di uomini e donne delle forze dell’ordine. I manifestanti che erano riusciti a sapere in anticipo di questa mossa non si sono fatti trovare impreparati e hanno bloccato le vie d’accesso al cantiere in vari modi. I più ostinati sono stati pesantemente caricati dagli sbirri che hanno impiegato diverse ore a liberare le strade,  non riuscendo comunque a sgomberare definitivamente la zona. Non neanche mancati altri tipi di contributi, infatti a diversi camion della TAP sono state tagliate le ruote e rotti i fanali.

Per adesso non ci risultano fermi o arresti, e non abbiamo notizie precise sull’avanzamento o meno dei lavori. Seguiranno aggiornamenti.

C8J48D4VYAAV5rO.jpg large

Gli artificieri fanno brillare una valigia tra menzogne e arroganza

Stamattina all’incrocio tra Corso Vittorio e Via Pola qualcuno si è dimenticato un trolley verde di piccole dimensioni. Qualche passante agitato, colpito dalla sindrome dell’ISIS, ha pensato bene di avvisare i vigili del fuoco, che a loro volta geniali come delle volpi subacquee hanno avvisato gli artificieri. Nel giro di poco tempo è arrivata anche la polizia, i vicini carabinieri (a poca distanza c’è la caserma di Piazza Annunziata) e gli immancabili vigili urbani. La curiosità nei confronti di questo dispiego di forze ha fatto concentrare anche un discreto numero di passanti. Visto il “pericolo imminente” la palla è passata in mano agli artificieri che hanno lentamente iniziato ad adoperarsi per far esplodere la pericolosissima valigia, uno di questi eroi assomigliava vagamente a Tom Cruise… Continua a leggere

Fascisti di tutti i tipi oggi in piazza a Cagliari

Per oggi pomeriggio era previsto un corteo del Movimento sociale sardo contro l’immigrazione. Come al solito è stata precisa e puntuale la risposta degli antifascisti, che da due ore prima del concentramento dei nostalgici hanno iniziato a occupare la piazza impedendo di fatto il regolare svolgimento della manifestazione. Come al solito a difesa dei camerati del MSS è intervenuta la polizia che con sei camionette di celere e uno stuolo di digossini ha controllato la situazione e protetto i fascisti. Un copione ormai anche troppo noto.

La giornata è scivolata via senza particolari momenti di tensione, ma ancora una volta è stato ribadito forte e chiaro, il concetto che a Cagliari il fascismo e i fascisti non sono i benvenuti.

La celere schierata a difesa dei quattro fascisti del MSS.piazza rep

Altre bombe in partenza dalla sardegna

Pare che ieri sera sul cargo della Moby che da Olbia è partito verso Piombino ci fosse l’ennesimo carico di bombe della RWM. Purtroppo non abbiamo notizie più precise. Possiamo solo notare la conferma della complicità della Moby Lines nei traffici di armi e ancora una volta constatare quanto stia producendo la fabbrica di Domusbombas.