Minacce fasciste ai sindaci di Tula e Ozieri

I primi cittadini di Tula e Ozieri sono stati oggetto di minacce di stampo neofascista. Missive anonime e scritte sui muri sono state utilizzate da ignoti per esprimere il “proprio malcontento” in particolare legato all’accoglienza nei paesi di richiedenti asilo. Questi i fatti: Continua a leggere

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Fogli di via, si proprio loro…

Riceviamo e pubblichiamo:
“Giovedì 22 marzo si è tenuto il primo processo per violazione dei fogli di via, quelli “preventivi” che il questore di Cagliari notificò a 13 tra attiviste e attivisti antimilitaristx prima della manifestazione contro le basi in occasione dell’esercitazione Trident Juncture, il 3 novembre 2015 a Teulada.

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30 marzo, PRESENTAZIONE DELLA DUE GIORNI CONTRO LA RWM A SASSARI.

locandina RWM

RWM.
LA FABBRICA DELLA MORTE
La Sardegna non è solo terra di sperimentazione ed esercitazione nella filiera bellica, ma anche di produzione ed esportazione di bombe. La fabbrica RWM di Domusnovas, “fiore all’occhiello” della multinazionale tedesca Rheinmetall, produce ed esporta bombe in tutto il mondo. Tra i suoi principali acquirenti l’Arabia Saudita che usa le bombe firmate RWM nel genocidio in atto contro il popolo yemenita.

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Protesta ad Abbanoa

Martedì 20 marzo una trentina di persone del Movimento di lotta per la casa entra nel distretto 1 di Abbanoa a Cagliari, via is Cornalias ed occupa gli uffici tecnici esponendo striscioni contro gli slacci dell’acqua e volantinando.

Dopo che il dirigente del distretto e i dipendenti cercano di intavolare una trattativa invitando gli occupanti a recarsi in “altre sedi piu’ adatte” e ascoltando un fermo rifiuto iniziano ad arrivare le forze dell’ordine.

Prima due pattuglie dei carabinieri cercano invano di identificare i manifestanti poi arrivano di seguito Digos e celere.

Gli impiegati vengono fatti uscire dagli uffici per ragioni di sicurezza e quindi il lavoro negli uffici tecnici viene interrotto.

Gli occupanti resistono alle insistenze e dichiarano di non andarsene sinchè non arriverà il direttore di Abbanoa. Nel frattempo altri solidali volantinano agli sportelli ed alle persone presenti nel complesso e si attaccano adesivi di vario tipo.

Il direttore ovviamente preferisce non venire e gli occupanti decidono di smobilitare il presidio spontaneamente senza dare ascolto agli ultimatum della Digos.

L’occupazione degli uffici è stata una risposta al tentativo di slaccio dell’acqua all’occupazione alle palazzine ex-Telecom occupate e contro la politica di interruzione delle condotte portata avanti da Abbanoa contro i cosidetti “abusivi”,

Durante l’iniziativa e’ stato distribuito il seguente volantino:

Abbanoa s.p.a. è il gestore dell’acqua che ogni giorno esce dai nostri rubinetti.

Non tutti però hanno la possibilità di avere questo “privilegio”e trovano una soluzione alternativa.

E’ il caso dell’occupazione popolare il paguro dove risiedono svariate persone :single ,famiglie , coppie , bambini e bambine. Persone alle quali venerdì 16 marzo l’azienda idrica insieme alla polizia ha cercato di chiudere quei famosi rubinetti.

Si dirà è tutto nella norma, il gioco delle parti prevede che ci siano allacci “abusivi” e qualcuno che cerca di chiuderli, la differenza sta nell’accettare questo gioco o provare a resistere.

Noi resistiamo.

Per questo oggi siamo qui negli uffici di Abbanoa, perchè vogliamo creare un disagio a questa azienda con grossi buchi nelle condotte e nei conti che si arroga la gestione di un bene comune decidendo tra chi ha diritto e chi no ad avere l’acqua.

Nella società attuale in cui tutto diventa merce ,anche un bene primario come l’acqua ha il suo valore, un valore bello alto stando alle bollette di Abbanoa, un valore inestimabile se chi occupa una casa per diverse ragioni si trova a non avere l’acqua per lavarsi o per cucinare, significa abbandonare un posto e cercarne un altro in una giostra continua.

Noi siamo stanchi di questa giostra, abbiamo occupato le palazzine ex telecom perchè crediamo in una lotta per cui occupare una casa sia una prassi che rispecchi la necessita’ di chi semplicemente l’abita al di fuori delle leggi e dei decreti .

Togliere l’acqua a chi occupa , a chi non puo’ pagarla, a chi semplicemente non vuole pagarla per scelta politica sa tanto di assedio ai castelli medievali , in cui per stanare gli avversari li si prendeva per sete o per fame.

Non non siamo abitanti di chissà quali castelli ma sicuramente abbiamo fame di lotta e sete di vendetta verso chi cerca di toglierci un bene fondamentale.

Contestiamo Abbanoa s.p.a. In quanto cerca di prendere per sete in accordo con comune ed istituzioni chi occupa le case e chi non si può permettere le sue bollette.

Contestiamo Abbanoa ed il suo imminente “villaggio dell’acqua” con cui cercherà di ripulirsi la faccia.

Contestiamo Abbanoa perchè l’acqua è un bene comune e non servono aziende o Stato a regolamentarla.

Contestiamo Abbanoa perchè creargli un disagio che gli fa perdere soldi è l’unica cosa che capisce.

Noi resistiamo ad Abbanoa perchè crediamo che il dialogo giusto sia quello della lotta.

Resisti agli slacci, non farti mettere la testa… sott’acqua.

Movimento di lotta per la casa – Cagliari.

Resistenza ad uno slaccio dell’acqua alle palazzine ex -Telecom occupate

Venerdì 16 marzo due pattuglie delle polizia, la Digos e due auto di Abbanoa si sono presentate davanti alle palazzine occupate dell’ex-Telecom in via Bainsizza a Cagliari con l’intento di slacciare l’acqua allacciata “abusivamente”. Continua a leggere

Genova bruciato un ripetitore

E’ di ieri la notizia che un enorme ripetitore è andato completamente distrutto in un attacco notturno.

Genova-Incendiato-ripetitore-in-solidarietà-ai-compagni-prigionieri.jpg

Questa una foto per farsi un’idea del calduccio che doveva esserci in zona…

Copiamo qui di seguito la bella rivendicazione apparsa ieri sera su roundrobin.info:

Viviamo in una realtà dove essere connessi è fondamentale se si vuole rimanere al passo coi tempi e vivere al ritmo, nevrastenico, che la società moderna ci offre.
Le relazioni umane si sono sfaldate dietro a dei display, a delle App. Continua a leggere

Aggiornamento navi gialle

La Maior è ora ormeggiata al porto di Gioia tauro, non sappiamo chi si sia portata via dalla sardegna, potrebbero essere il reggimento Pinerolo, abituè dei poligoni sardi.

L’Altinia invece è sempre nel golfo di Palmas.

 

Altinia e Maior in rada fuori dal porto di Sant’Antioco

L’Altinia e la Maior sono in rada fuori dal porto di Sant’Antioco, il motivo di tale ancoraggio non è difficile da intuire. Le due navi sono da anni affittate dal ministero delle difesa per il trasporto via mare dei mezzi dell’esercito. Quindi probabilmente sono in attesa che domani o dopo domani chi si sta esercitando a Teulada (presumibilmente una brigata corazzata tipo Ariete) finisca e lentamente durante il weekend trasporti i suoi mezzi al porto di Sant’Antioco per imbarcarli nel ventre delle navi. Stupisce che siano presenti entrambe perchè di solito una è sufficiente al trasporto dell’intera brigata. Ultima notizia interessante è che dopo più di un anno in cui l’Altinia era sotto i ferri dei cantieri nautici per vari problemi, ora ha ripreso a svolgere i suoi mortiferi viaggi.

Vi terremo aggiornati, per chi volesse controllare le navi vi consigliamo il sito: vesselfinder.com

 

Casapound spalanca la porta

E’ successo a Trento, strano a dirsi ma è proprio così. La notte scorsa la sede di Casapound sempre chiusa, e triste, cosparsa di patetici adesivi si è improvvisamente spalancata. L’orario preciso dell’apertura non si sa, ma stamattina pare che fosse ancora così. E il solito capoccia (Castaldini) a lamentarsi.

Ad aprirla è stato un ordigno, lasciato lì con una scritta che recava “UNICO VOTO UTILE ANTIFASCISMO SEMPRE”.

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PRESIDI E VOALANTINAGGI CONTRO DI STEFANO E CASA POUND.

Oggi 02/03/2018 il leader di Casapound si è palesato all’hotel Regina Margherita per l’ultimo incontro elettorale nell’isola.

Un ingente spiegamento delle forze dell’ordine spiccava per le vie della città ed in particolare nella zona nei pressi dell’hotel e attorno alla sede dei fascistelli del III millennio.

Un gruppo di antifascist* si è trovato nella piazza piu’ vicina all’evento ed ha volantinato per poi iniziare una serie di blocchi del traffico nelle zone piu’ trafficate.

Un altro gurppo di antifascist* si è trovato nei pressi della sede,nel quartiere di is Mirrionis, per un attacchinaggio diurno e un volantinaggio,interrotto solo brevemente dagli sbirri che provavano con scarso successo a sequestrare delle scope.

Da notare che le FF.OO. hanno fermato ed identificato oltre a qualche compagno, anche ignari passanti, così,per alleggerire il clima.

La scorsa notte ignoti hanno appeso un manichino a testa in giu’ negli alberi attorno all’hotel che ospita Di Stefano, un ottimo auspicio per i fascisti.

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