Archivi del mese: giugno 2014

PRESENZA SOLIDALE AL PROCESSO DI DAVIDE

“Davide Delogu, dopo le proteste dell’estate 2013, durante le quali oltre 300 detenuti del carcere Buocammino di Cagliari hanno dato vita ad una rivolta, è stato trasferito presso il carcere Pagliarelli di Palermo e sottoposto ad isolamento punitivo tramite l’articolo 14 bis. Davide non ha mai smesso di lottare. Per questo motivo, dopo 9 mesi d’isolamento, è stato nuovamente trasferito al carcere di Caltanissetta in condizioni allucinanti e ancora costretto all’ isolamento senza alcun titolo.

Davide il 2 luglio verrà sottoposto ad un processo presso il tribunale di Cagliari, gli viene imputata l’intenzione di evadere!

Cerchiamo di trasformare questo processo in un momento di solidarietà e lotta al fianco non solo di Davide, ma di tutti i prigionieri che lottano e subiscono trattamenti come il suo. Il suo, infatti, non è un “caso” ma la punta di un iceberg venuta a galla attraverso la lotta e la solidarietà.”

VI INVITIAMO PERTANTO AD UNA PRESENZA SOLIDALE AL TRIBUNALE DI CAGLIARI, PIAZZA REPUBBLICA, IL 2 LUGLIO DALLE H:9.00

PARTECIPATE E FATE GIRARE AI VOSTRI CONTATTI

cassa antirepressione sarda

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Detenuto si uccide nella sua cella a Buoncammino

da L’unione sarda

Un detenuto del carcere Buoncammino di Cagliari si è tolto la vita oggi pomeriggio mentre si trovava in cella.

Aveva 44 anni ed era residente nell’hinterland di Cagliari. Doveva rimanere nell’istituto di pena sino a febbraio del prossimo anno ed era tornato in carcere, secondo le prime informazioni, dopo un periodo agli arresti domiciliari dai quali, però, era evaso. L’uomo era solo in cella e si sarebbe impiccato con un lenzuolo. La scoperta è stata fatta dalla Polizia penitenziaria. Del caso è stata informata immediatamente la Procura della Repubblica. Al momento non si conoscono le ragioni che hanno spinto l’uomo a togliersi la vita. Non sembrava depresso e non ci sarebbe stata alcuna avvisaglia delle sue intenzioni. Nei mesi scorsi altri detenuti, in alcuni casi con problemi di depressione o psichici, hanno tentato di uccidersi nel centro clinico del carcere.

 

Paziente morto nel reparto di Psichiatria: assolto, Maccioni, primario del Santissima Trinità

La morte di Casu fece scalpore provocando anche la nascita di un comitato verità e giustizia a sostegno dei familiari.

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna a tre anni e tre mesi di Antonio Maccioni, primario di Anatomia patologica dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, incriminato per la vicenda dei reperti anatomici spariti dell’ambulante quartese Giuseppe Casu, morto nel 2006 in Psichiatria dopo una settimana di contenzione, legato a letto.

Maccioni, che in primo grado era stato assolto, era poi stato condannato a tre anni e tre mesi per frode processuale e favoreggiamento, accusato di aver distrutto i reperti dell’autopsia per aiutare i colleghi medici Turri e Cantone, poi accusati di omicidio colposo e assolti in primo e secondo grado per quella morte.

Ora la Suprema Corte ha definitivamente assolto Maccioni, mentre nelle prossime settimane si pronuncerà anche sui colleghi Turri e Cantone assolti nei primi due gradi dell’omicidio colposo.

da l’unione Sarda

L’ennesima beffa chiude il cerchio della cosiddetta giustizia.

E…state Antifa

Il Coordinamento Antifascista Cagliaritano vi invita a partecipare a
una serie di iniziative sparse in città. Tre aperitivi tematici con
musica, vino, birra e cibo per parlare e informare su altrettanti
argomenti.
Alla ricerca di una socialità diversa da quella dei cocktails e dei
tavolini, imposta da gentrificazione e economia turistica, e di una
critica ad un sistema che condanna e reprime ogni forma di dissenso
autonomo e organizzato.

Venerdì 27 giugno,Piazza San Sepolcro, ore 19:30
AperiTUTTI LIBERI
Analisi dell’istituzione carceraria: il suo ruolo all’interno del
nostro sistema e il ruolo dello stato all’interno di esso

Venerdi 4 Luglio, Piazzale Bastione San Remy, ore 19.30
NOBASI – NOTAV
SARDEGNA – VALSUSA
Nonostante 1000 Km le dividano, molto delle loro storie le accomuna:
da una parte le servitù e basi militari con i loro terribili scopi ed
il loro mortale inquinamento, dall’altra un abnorme progetto di
tecno-economia che mira a distruggere un’intera vallata.
La lotta NOTAV ci insegna che opporsi e resistere ai prepotenti è
giusto e possibile, quella NORADAR e Pratobello che nella nostra isola
i militari non sono sempre i benvenuti.

Venerdì 11 luglio, Piazza Marghinotti, ore 19:30
UKRAINA: IL GOLPE NERO
Dalla rivoluzione arancione del 2004 alla guerra civile di 10 anni
dopo: cerchiamo di capire il ruolo che hanno avuto le componenti
neofasciste all’interno delle proteste europeiste di piazza maidan, e
come UE e Russia si stiano spartendo i giacimenti di gas ukraini

Venerdi 18 Luglio, Terrapieno, ore 22.00
A SU MANCU BUFFAUSU
Festa, musica e birra a prezzi popolari

Gli aperitivi sono a offerta libera

estate antifaStampa, condividi, partecipa!

Esito del riesame

Da informa-azione.info:

Il Tribunale del Riesame ha in buona parte confermato le misure cautelari emesse dal GIP il 3 giugno scorso.
Escono dal carcere per andare agli arresti domiciliari, Beppe, Daniele, Francesco, Marianna e Nicolò.

Confermata la misura per tre delle quattro persone che già si trovavano ai domiciliari.
Rimangono in carcere Andrea, Fabio, Michele, Paolo, Toshi, Chiara, Claudio e Niccolò.

Per scrivere a tutti loro:

Andrea Ventrella C.C. Via Port’aurea, 57 – 48121 Ravenna

Paolo Milan e Toshiyuki Hosokawa C.C. Località Les Iles, 14 – 11020 Brissogne (Aosta)

Michele Garau C.C. Strada Quarto Inferiore, 266 – 14030, località Quarto d’Asti, Asti

Fabio Milan C.C. Via del Rollone, 19 – 13100 Vercelli

Niccolò Blasi C.C. San Michele strada Casale, 50/A – 15121 Alessandria

Zenobi Chiara e Alberto Claudio C.C. Via Maria Adelaide Aglietta, 35 – 10151, Torino

 

Comunicato di Nico dal carcere delle Vallette

Domenica 15 Giugno 2014, carcere delle Vallette, Torino.

Mi chiamo Nicolo’ Angelino. Sono stato arrestato martedi’ 3 giugno a Torino durante un’operazione di polizia mirata a stroncare la più bella avventura della mia vita.
Vana illusione della procura.
Da quel giorno sono chiuso in una cella singola del blocco D. Pulita, ritinteggiata e profumata. Da voltastomaco. Il blindo è aperto ma il cancelleto è chiuso 23 ore al giorno. Si apre e si richiude solamente quando vado a fare la mia ora d’aria.
Parlare con gli altri detenuti attraverso le sbarre è avvincente e malgrado siano molto simpatici il disagio è visibile da entrambe le parti. Qui al piano non ho complici e non ho la speranza di trovarli. Alcuni sono in isolamento sotto teapia 24 ore su 24, gli altri, quelli che vedo, sono lavoranti. Hanno il massimo dei privilegi che una Amministrazione Penitenziaria puo’ offrire e non si metteranno in gioco per me.
I capi di imputazione per cui sono sottoposto a misure cautelari sono cosi lievi che parlano da soli: sono detenuto e sottoposto a un regime para-speciale per le mie idee, per isolarmi, rendermi inoffensivo e impedirmi di lottare.
Domani lunedi’ 16 giugno non rientrero’ volontariamente dall’aria per pretendere che la mia cella sia aperta durante il giorno o che io sia trasferito in una sezione comune. Lo stesso succederà per i due giorni successivi. Se durante questa protesta saro’ punito con l’isolamento o la privazione dell’aria oppure non ottero’ il risultato sperato mercoledi’ 18 iniziero’ lo sciopero della fame. Non perché le mie condizioni detentive siano disumane, contrarie a qualche convenzione di diritti umani o perché il mio trattamento è un abuso dell’amministrazione penitenziaria ma perché semplicemente a me non va.
Non ho più voglia di chiedere ad un secondino se posso avere della frutta. La voglio prendere da solo, quando mi va, come fanno gli altri. Voglio parlare con gli altri detenuti senza delle sbarre di mezzo.
So che lo strumento dello sciopero della fame non mi porta su un terreno di lotta esaltante. Pero’ in questo isolamento, assenza di complici e strapotere delle guardie, è l’unico strumento che puo’ ribaltare il rapporto di forza con i miei portachiavi.
Lottero’ a testa alta e sicuro del vostro calore, con la stessa rabbia e la stessa serenità chi in altri tempi e in altri luogi si è lanciato verso oceani in tempesta ben più grandi della tinozza in cui mi trovo.
Comunque vada questa poca acqua finirà nello stesso mare e poco importa se otterro’ o meno quello che voglio.
Solo lottando voglio vivere.
Un caloroso abbraccio a tutti prigionieri
Tutti liberi
Fuoco alle galere

Santa Margherita, sbarcano in 20, 7 scappano ma purtroppo vengono ripresi.

10 Giugno, caldo torrido, in una spiaggia a due passi dallo sfarzo del Forte Village, approda una barca con venti algerini a bordo, fra lo stupore generale dei bagnanti i ragazzi scendono, attraversano la spiaggia e se ne vanno. Qualcuno chiama la sbirraglia, tredici vengono presi subito, altri sette riescono a sfuggire ai finanzieri fino a sera.

ARRESTI A TORINO, AGGIORNAMENTI, INDIRIZZI

Martedì mattina nel capoluogo piemontese è scattata un enorme operazione di polizia che ha visto l’arresto di 12 compagni, altri 17 sono stati raggiunti da forme di limitazioni delle libertà personali quali domiciliari, divieti di dimora e firme, a questi si aggiungono altri 111 indagati.

foto 4

Il fulcro dell’indagine sono gli ultimi due anni di lotta contro gli sfratti portata avanti dai compagni in alcuni quartieri di Torino. La questura ha fatto le cose in grande stile, irruzione dentro l’asilo occupato, nell’occupazione di via Lanino e sono andati a prendersi un compagno fino in Romagna. Gli arrestati sono stati divisi in 8 carceri diversi. Ecco gli indirizzi per scrivergli lettere cartoline e telegrammi:

Aggiornamento arresti di ieri a Torino.

Per inviare cartoline, lettere e telegrammi:
Daniele Altoè C.C. Piazza Don Soria, 37 – 15100 Alessandria;
Andrea Ventrella C.C. Via Port’aurea, 57 – 48100 Ravenna;
Paolo Milan C.C. Località Les Iles, 14 – 11020 Brissogne (Aosta);
Toshiyuki Hosokawa C.C. Località Les Iles, 14 – 11020 Brissogne (Aosta);
Giuseppe De Salvatore C.C. via dei Tigli, 14 – 13900, Biella;
Francesco Di Berardo C.C. via Roncata, 75 – 12100, Cuneo;
Nicolò Angelino C.C.Via Aglietta, 35 – 10151, Torino;
Michele Garau C.C. Strada Quarto Inferiore, 266 – 14030, Asti;
Marianna Valenti C.C. Via del Rollone, 19 – 13100 Vercelli;
Fabio Milan C.C. Via del Rollone, 19 – 13100 Vercelli.

Nicco, Chiara, Claudio, raggiunti da nuove misure cautelari, rimangono – per ora – negli istituti penitenziari in cui erano già detenuti:
Claudio Alberto C.C. Via Arginone 327 – 44122 Ferrara;
Niccolò Blasi C.C. Via Casale San Michele 50 – 15100 Alessandria;
Chiara Zenobi C.C. Via Bartolo Longo 92 – 00156 Roma.

Striscioni a Cagliari in solidarietà con gli arrestati durante un benfit.

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UN DETENUTO TENTA IL SUICIDIO NEL CARCERE DI BUONCAMMINO

Ha cercato di suicidarsi, impiccandosi nel carcere di Buoncammino, ma è stato salvato dagli agenti della polizia penitenziaria. L’episodio è avvenuto in serata. Ne dà notizia il coordinatore della Uil penitenziaria di Cagliari, Marco Sanna. L’intervento degli agenti è stato immediato, ma la situazione era gravissima: è arrivato il personale medico del 118 che ha portato il detenuto italiano in ambulanza in uno degli ospedali cagliaritani. L’uomo è ricoverato in gravissime condizioni in rianimazione.

“La tempestività e la grande capacità operativa degli agenti in servizio, ha scongiurato un epilogo tragico per il detenuto che soffre di problemi psichiatrici, così come altri, troppi, detenuti di Buoncammino”, spiega Marco Sanna. “La Uil ha sollecitato i vertici ministeriali e del dipartimento affinché trovino istituti idonei per i detenuti che soffrono di gravi patologie mentali”.

 

da l’unione sarda

AGGIORNAMENTO PROCESSO PER DIFFAMAZIONE

Stamattina si sarebbe dovuta tenere l’ultima udienza del processo agli attivisti antipsichiatrici, in realtà il tutto è stato rinviato al 29 Settembre, data in cui l’accusa produrrà nuova documentazione e poi successivamente al 29 Ottobre.