Archivi categoria: Contro il carcere

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Manifesto di solidarietà per gli indagati dell’Operazione Lince

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Manifesto in formato stampa: Manifesto Indagati e Solidali

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Uta – Di carcere si muore

Veniamo a sapere che l’8 Ottobre un detenuto, giocando a calcio nel campetto della struttura detentiva di Uta, ha avuto un infarto. È stato trasportato in ospedale, dove gli è stata impiantata una sonda nella gamba ed è stato tenuto là fino all’11 ottobre quando l’hanno riportato in carcere.

Ma il giorno dopo, il 12, è stato trovato morto.

Non abbiamo purtroppo in questo momento ulteriori notizie o informazioni, quindi ci limitiamo a diffondere la notizia. Cercheremo di fornire aggiornamenti.

Mandiamo un abbraccio ed esprimiamo vicinanza con i suoi famigliari.

Che il carcere di Uta sia una struttura di morte e sofferenza non ci stupisce, del resto la qualità della vita e delle infrastrutture è nota a tutti. Dai topi, ai vermi, alla mancanza d’acqua, alle scarse cure mediche, fino ai buchi nei fondi destinati alle ristrutturazione (uscita oggi la notizia della chiusura indagini, dopo soli 5 anni).

Fino a quando delle galere non resteranno che macerie. Tutti liberi, tutte libere.

 

 

La repressione non fermerà le lotte

Lo stato ci vuole intimidire, vuole fermare le lotte,

non ci riuscirà!

Contro le accuse di terrorismo dell’operazione Lince e le cinque richieste di sorveglianza speciale rispondiamo uniti.

La solidarietà è un’arma, usiamola!

Il 3 dicembre si terrà l’udienza per le sorveglianze speciali dei nostri compagni, abbiamo un mese e mezzo per organizzare la solidarietà nelle più svariate forme che ci possiamo immaginare.

In questo post raccoglieremo tutte le iniziative che verranno organizzate, i momenti in cui si porterà solidarietà e tutti i materiali che verranno prodotti.

Aiutateci in questo lavoro inviandoci i vostri contributi o segnalandoci ciò che ci sfugge.

Scriveteci a: nobordersard2016@gmail.com

Materiali:

Cos’è la sorveglianza speciale?

Manifesto stampabile di solidarietà agli indagati: immagina 2019

Manifesto Indagati&Solidali dell’Op. Lince: Manifesto Indagati e Solidali

Comunicati di solidarietà.

In una tenace ricerca dell’orizzonte

Comunicato di solidarietà A’Foras

Comunicato – volantino assemblea per l’autodeterminazione

Volantino Giulianova

Cagliari – Richieste cinque sorveglianze speciali

Ieri sera è arrivata la notizia che il PM Guido Pani ha fatto richiesta di cinque sorveglianze speciali. I destinatari di tale richiesta sono gli stessi cinque compagni a cui Pani, meno di un mese fa, aveva fatto notificare le accuse di 270bis, associazione sovversiva con finalità di terrorismo.

Le udienze dovrebbero svolgersi i primi di Dicembre, ma su questo non abbiamo ancora notizie certe. Vi terremo aggiornati, seguite il blog anche per scoprire quali saranno le iniziative di solidarietà. A seguire il manifesto in solidarietà ai compagni, versione web e versione stampabile. Diffondiamolo!

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immagina 2019   Versione stampabile

Per approfondire sulla sorveglianza speciale:

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Comunicato su Capo Frasca 2019

Capo Frasca 2019, una giornata dal sapore conosciuto.

Quando siamo andati via era buio, sul ponte che porta all’ingresso della base c’erano ancora i celerini schierati e le camionette con i lampeggianti accesi dietro di loro.

A qualcuno è sembrato di vivere un déjà-vu del 23 novembre 2016, quando dopo una bellissima giornata di lotta, alla celere non rimase che presidiare le decine di metri di rete tagliata, mentre i manifestanti allegri e soddisfatti se ne andavano via.

La giornata di ieri, è stata una bella giornata. Continua a leggere

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In una tenace ricerca dell’orizzonte

In una tenace ricerca

 

In una tenace ricerca dell’orizzonte

Comunicati di solidarietà con gli indagati dell’operazione “Lince”

Come di consueto ci piace raccogliere i vari comunicati di solidarietà che vengono pubblicati su internet ma non solo, vi auguriamo quindi buona lettura e vi chiediamo di aiutarci a completare il lavoro inviandoci alla nostra mail tutti quelli che trovate.

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LOTTA&SOLIDARIETA’ – prossimi appuntamenti

Venerdì 4 Ottobre, piazza san Domenico (quella con la palma di fronte alla chiesa) – quartiere Villanova, Cagliari. Dalle 18 assemblea di aggiornamento sull’indagine di 270bis a seguire dibattito sulle lotte antimilitariste in vista del corteo del 12 ottobre e presentazione dello stesso. Durante la serata sarà anche possibile prenotare i posti sui pullman per il 12. A seguire cena in piazza benefit “operazione Lince”.

PIATTO E POSATE

Sabato 12 Ottobre, ore 15 corteo al poligono di Capo Frasca.

In aggiornamento, per segnalare eventuali altri appuntamenti scriveteci alla nostra mail.

NESSUNA PACE PER CHI VIVE DI GUERRA

Domani presidio al comando militare

Ieri una folta assemblea di indagati e solidali ha indetto un presidio di fronte al comando militare della Sardegna di via Torino a Cagliari.

Il presidio si terrà a partire dalle 17.30, con l’intento di rispedire al mittente le accuse di terrorismo, per chiarire una volta di più che se lottare contro l’oppressione e la violenza militare vuol dire essere colpevoli o addirittura terroristi, probabilmente lo siamo veramente in tanti, ma così non è! Chi genera terrore sono quelli che sganciano le bombe dagli aerei, che bombardano dalle navi, che usano le mine antiuomo e i missili comandati a distanza, che uccidono migliaia di persone in guerre e che hanno come unico scopo un infinito accaparramento di potere e risorse.

Abbiamo scelto il comando militare perché è il mandante occulto dell’operazione eseguita dalla procura che ha coinvolto 45 fra compagne e compagni, ma non solo, anche perché è il burattinaio che dirige l’occupazione militare della Sardegna.

IN SOLIDARIETA’ AI COLPITI DALLA REPRESSIONE

CONTRO L’OCCUPAZIONE MILITARE DELLA SARDEGNA

PER IL RILANCIO DELLE LOTTE ANTIMILITARISTE

DOMANI SABATO 21 SETTEMBRE ORE 17 E 30 PRESIDIO AL COMANDO MILITARE DELLA SARDEGNA – VIA TORINO – CAGLIARI.

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Cagliari – 270bis indagini chiuse

Nel pomeriggio di ieri è arrivata la prima notifica della chiusura indagini di un fascicolo a carico di 45 persone, ritenute colpevoli di aver commesso dei reati durante la stagione di lotta contro le basi mlitari tra il 2014 eil 2017.

Per alcuni di essi le accuse formulate dalla procura cagliaritana sono di associazione sovversiva con finalità di terrorismo, per la parte più consistente degli indagati invece si tratta principalmente di reati legati alle manifestazioni di piazza.

Per i presunti appartenenti all’associazione sovversiva le accuse del pm Pani sono anche di dannegiamenti a varie aziende connesse al mondo della guerra (Vitrociset, RWM, Poste, Tirrenia), di aver organizzato dei campeggi antimilitaristi e di aver fatto in giro per la Sardegna e la penisola propaganda di un “antimilitarismo sovversivo”.

Non ci sono misure cautelari, e nel fascicolo che è stato notificato non vi è menzione neanche di eventuali richieste.

Con le poche carte a disposizione è difficile, anzi impossibile, fare un’analisi seria di questa operazione, si può solo notare quanto le indagini per 270bis siano uno strumento particolarmente utilizzato in questi ultimi tempi – ricordiamo in particolare le operazione Scintilla e Renata – , e nello specifico della situazione sarda ricordiamo che solo dodici mesi fa venne chiusa un’altra indagine associativa, che per fortuna poi non ebbe esiti particolarmente gravi.

Seguiranno aggiornamenti sia sulla parte tecnica che sulle varie iniziative che verranno organizzate nei prossimi giorni.

FACCIAMO VEDERE CHE LE LORO ACCUSE NON CI FANNO PAURA,

CHE CHI LOTTA NON E’ MAI SOLO.