Archivi categoria: Contro il carcere

Nuovi attacchi repressivi a Torino

Settimana di attivismo frenetico dalle parti della questura torinese. Infatti in pochi giorni è stata notificata una nuova richiesta di sorveglianza speciale per un compagno, mentre ieri ben sei divieti di dimora sono stati notificati ad altrettanti compagni e compagne (in realtà pare che non siano proprio sei le notifiche andate a buon fine).

A loro va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Continua a leggere

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Primo grado per Paolo, Walter e Aldo

Martedì 31 ottobre 2017 il nostro compagno Paolo insieme ai suoi due complici fu arrestato immediatamente dopo aver rapinato un ufficio postale in un quartiere periferico di Cagliari.

La settimana scorsa si è svolta l’udienza di primo grado del processo con rito abbreviato. Il PM ha chiesto 10 anni a testa, il giudice li ha ridotti a 6 per Paolo e 8 per Walter e Aldo (su di loro pesava la recidiva). Da più di sei mesi sono rinchiusi nel carcere di Uta, stanno tutti abbastanza bene. Entro 90 giorni verranno pubblicate le motivazioni della sentenza e a quel punto gli avvocati capiranno cosa fare. Vi terremo aggiornati.

Riportiamo lo stesso pensiero che pubblicammo nei giorni successivi all’arresto: a loro va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Non sappiamo i motivi che li hanno spinti a fare questa scelta, e non ci interessano. Sappiamo che chi si organizza per prendere allo Stato e ai padroni quel che gli serve, fa bene, sempre.

Dalla parte di chi non piega la testa.

Prossimi appuntamenti

Ora lo annunciamo, poi ve le ricorderemo, DA NON PERDERE!!!locandina_8 giugno 201831928568_525416957856122_7147316310622339072_n

Bancali – un detenuto ferisce due secondini

Nel carcere di Bancali un detenuto di origini algerine ha aggredito con la gamba di un tavolo che aveva rotto in precedenza due guardie carcerarie.

Le guardie hanno riportato diverse ferite, uno dei due in particolare ha avuto qualche costola fratturata.

I sindacati di polizia si sono spesi immediatamente con le solite dichiarazioni circa la condizione di disagio delle guardie.

Per noi il problema non è il disagio delle guardie ma la galera stessa, i gesti di ribellione dei detenuti sono doverosi verso chi li sottopone ogni giorno sotto costrizione.

Le galere sono tortura di Stato.

Fuoco alle galere.

Gap – 3 maggio udienza per l’istanza di scarcerazione. Appello alla solidarietà con gli/le arrestatx

Riceviamo da Defend Solidarity

APPELLO DI SOLIDARIETÀ CON GLI ARRESTATI

Il 22 aprile centinaia di persone hanno marciato insieme da Clavière a Briançon, attraversando la frontiera italo-francese in risposta alla crescente militarizzazione e all’infame presenza di Generazione Identitaria, organizzazione fascista che oggi collabora con la polizia per pattugliare i sentieri. In quella giornata nessuno è stato obbligato a nascondersi e a rischiare la propria incolumità per passare la frontiera.

Al termine della manifestazione sei persone sono state fermate da gendarmi e polizia. Tre di loro, Eleonora, Théo e Bastien, sono detenuti nel carcere di Marsiglia con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina in banda organizzata, in attesa dell’inizio del processo, il 31 maggio a Gap.

Giovedì 3 maggio ci sarà l’udienza in cui il giudice si esprimerà sull’istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati.

In vista di quel giorno e dell’inizio del processo, chiamiamo a mobilitarsi in solidarietà agli arrestati e contro le frontiere. Invitiamo tutti e tutte ad agire nei propri quartieri e territori, ognuna e ognuno con i propri mezzi e pratiche.

Quest’appello ribadisce con forza che se ci accusano di solidarietà, dobbiamo rispondere che siamo tutte e tutti colpevoli!

Ele, Théo, Bastien

Liberi subito!

Tutti e tutte libere!

Indirizzi per scrivere ai detenuti:

Theo Buckmaster, n° d’ecrou 188398

Bastien Stauffer, n° d’ecrou 188399

Eleonora Laterza, n° d’ecrou 188381

Centre pénitentiaire de Marseille-Baumettes, 239 Chemin de Morgiou, 13009 Marseille.

A proposito di processi, traduzioni e denunce

La prima udienza del processo per il presidi a Buoncammino del 2013, è stata la prima volta da quando Paolo è stato arrestato che molti fra compagni, compagne e amici potevano vederlo e salutarlo non tramite corrispondenze. La voglia di chi era in una parte dell’aula e di chi era in manette ben scortato dai secondini è stata reputata troppa dal Caposcorta Fidanza Canio, che ha ben pensato di redarre una relazione di Servizio e inviarla a nientepopodimenoche: al G.I.P., al Ministero della Giustizia, al Provveditorato regionale, al magistrato di Sorveglianza e all’ufficio educatori di Cagliari. Continua a leggere

Oggi udienza del processo per i presidi a Buoncammino

Si sarebbe dovuta svolgere stamattina al tribunale di Cagliari la seconda udienza del processo che vede coinvolti 18 fra compagni e compagne, accusati di aver promosso e organizzato un presidio non autorizzato sotto il carcere di Buoncammino nel 2013.  Continua a leggere

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Sassari – 26 aprile – presentazione del libro “Correvo pensando ad Anna” e presentazione del progetto della cassa antirepressione sarda.

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Serata della Cassa antirep – Olbia-

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E’ uscito NurKùntra

Periodico di storie, di lotta, di conflitto e prospettive anticapitaliste in Sardegna e oltre.                                                                                                                                                   Il periodico NurKùntra (Nur è la radice linguistica prelatina riferita alla Sardegna, dove deriva nurake (nuraghe), e migliaia di altri toponimi ancora sconosciuti, presente ancora in tutto il mediterraneo e Kùntra in lingua sarda vuol dire contro) Continua a leggere