Archivi categoria: Contro il carcere

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RUMORI DAL MARE! – 6/7 SETTEMBRE

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Altre denunce per le giornate di lotta con i pastori

Questa volta è toccato alla procura di Oristano emettere 8 avvisi di garanzia per altrettanti compagni e compagne che a Febbraio nelle giornate della lotta dei pastori portarono la loro solidarietà nei blocchi.

Le denunce riguardano precisamente il blocco che si tenne al bivio di Uras l’11 febbraio, i reati contestati sono violenza privata, blocco stradale, manifestazione non preavvisata e travisamento. Continua a leggere

E’ uscito il nuovo numero di NurKuntra

E’ uscito il numero estivo di NurKuntra, per avere copie scrivere a nurkuntra@inventati.org

Per copie nel cagliaritano scrivere alla mail del blog: nobordersard2016@gmail.com

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Saluto al carcere di Bancali

La sera del 18 Luglio abbiamo portato un saluto ai detenuti del carcere di Bancali e al nostro compagno Robert trasferito nel carcere sassarese in seguito all’arresto nell’operazione Prometeo:

l’ennesima operazione repressiva che ha portato in carcere Robert, Natasha e Beppe.

Una quindicina di persone sono arrivate da un lato del carcere nonostante la presenza della Digos che pattugliava il territorio ed hanno urlato cori, acceso dei fuochi e lanciato qualche botto.

L’iniziale “timidezza”dei prigionieri è venuta meno con l’accensione dei fuochi d’artificio scatenando una vera e propria ovazione che ci ha scaldato il cuore. Speriamo che a Robert siano arrivate le nostre grida ed i messaggi da parte di amici e compagni che abbiamo letto al megafono.

Il carcere di Bancali lascia sempre il segno per la sua posizione in campo aperto con alte mura e circondato dal silenzio. Il nostro saluto è stato un momento per interrompere quel silenzio e condividere un momento diverso con i detenuti.

Ovviamente mentre il gruppo di solidali era già su strada, è stato fermato e perquisito dalla polizia del luogo e dalla Digos che ha mollato la presa senza lasciare le solite cartacce in mano ai fermati.

A Robert, Nat e Beppe va tutta la nostra solidarietà e vicinanza.

Tutti libere e fuoco alle galere.

Sullo sciopero della fame, di Nadia Lioce

Al Direttore del carcere de L’Aquila

per conoscenza al – Magistrato di Sorveglianza de L’Aquila – Garante Nazionale dei Detenuti

Da Nadia Lioce, detenuta in 41bis

Il 18 giugno 2019 alle ore 12:00 ho iniziato una battitura di venti minuti al giorno delle sbarre della finestra della camera detentiva come gesto di solidarietà e condivisione della protesta attuata con sciopero della fame dal 29/05/2019 da due detenute, anarchiche, della “sezione gialla” del carcere de L’Aquila attualmente classificata AS2 femminile. Continua a leggere

Riflessioni a freddo (nonostante il caldo) sulle ultime perquisizioni in Sardegna.

Riceviamo e pubblichiamo:

A distanza di qualche giorno dalle perquisizioni che hanno coinvolto alcuni compagni di Nuoro, Sassari e il nostro spazio, vorremmo condividere alcune brevi riflessioni su quanto è accaduto, riflessioni nate dalle discussioni interne al Collettivo, che rappresentano quindi il nostro piccolo punto di vista. Innanzitutto pensiamo che tutto ciò che accade, a noi e intorno a noi, possa essere usato come spunto per la discussione e il confronto politico, un modo per mantenere vivo il dibattito e per affrontare in modo consapevole la realtà che ci attornia. Quindi speriamo che queste righe rappresentino un’occasione per riflettere su repressione e solidarietà. Continua a leggere

Un coup de dés – Comunicato fine sciopero della fame

Un coup de dés

Che la vita sia una partita a dadi contro il destino lo scrisse un poeta, che agli anarchici piaccia giocare lo sappiamo. Una prima partita l’abbiamo conclusa. Un mese per tastare il terreno ed annusare i confini della gabbia, un mese di sciopero della fame per far capire che siamo materiale difficile da inscatolare.
Al trentesimo giorno sospendiamo con il proposito di tornare con maggior forza. Un primo bilancio positivo è nella solidarietà viva, spontanea, immediata dentro e fuori le carceri, che ha sollevato chiaro e forte il problema.
Da dentro: un mese in sciopero anche Marco e Alfredo in AS2 ad Alessandria e Ferrara, a cui si è aggiunta Natascia al suo arrivo a Rebibbia e con cui abbiamo proseguito una volta arrivata qui, poi altri compagni, Stecco, Ghespe, Giovanni, Madda, Paska e Leo.
Da vicino: abbiamo sentito le battiture dal 41bis femminile e maschile aquilani, musica che rompe il silenzio di questa fortezza montana e a cui abbiamo risposto e continueremo a rispondere finché dureranno, solidali con quante e quanti subiscono da anni sulla propria pelle questo regime infame.
Da fuori: azioni dirette, incursioni informative, azioni di disturbo in giro per l’Italia e nel mondo hanno fatto da megafono a qualcosa che non è un gioco: differenziazione carceraria, circuiti punitivi, affinamento delle strategie repressive, in chiave anti-anarchica e non solo. Non è nulla che non conoscessimo e manteniamo la consapevolezza che dentro come fuori le scintille pronte a propagarsi sono ovunque, questo ci dà forza e determinazione.
È solo un inizio che speriamo sia stato un’iniezione di fiducia nelle potenzialità e nella forza che portiamo, dentro e fuori, con noi.

L’Aquila, 28 Giugno 2019
Silvia, Natascia, Anna

SOLIDARIETA’

Il 25 giugno alle 7 del mattino vengono perquisite le abitazioni di 4 compagni tra Sassari e Nuoro e il circolo S’Idea Libera con la motivazione dell’articolo 41 TULPS alla ricerca di armi ed esplosivi.

All’ennesimo attacco alla libertà ed alle idee di autorganizzazione dobbiamo rispondere con ancora piu’ fermezza nel continuare le lotte e con una solidarietà forte.

Ai compagni e alle compagne che hanno subito lae perquisizioni va tutta la nostra solidarietà ed un abbraccio forte come la nostra voglia di libertà.

Non sarà il potere a determinare le nostre vite. Non saranno perquisizioni ed inchieste a fermare le lotte.

Assemblea per l’autodeterminatzione

DAL REGNO DELL’AQUILA – AGGIORNAMENTI SULLO SCIOPERO DELLA FAME + AGGIORNAMENTI

 

Oggi, 28 giugno 2019, le tre compagne anarchiche rinchiuse nella sezione A.S.2 del carcere di L’Aquila, hanno posto fine allo sciopero della fame iniziato dalle stesse Silvia e Anna lo scorso 29 maggio, facendone comunicazione ufficiale all’istituto penitenziario.

Hanno anche scritto una dichiarazione di conclusione dello sciopero che hanno spedito via posta ad alcune realtà di movimento.

Dal colloquio che si è svolto stamattina con alcune delle avvocate, apprendiamo anche la notizia relativa alla prosecuzione dello sciopero della fame in sostegno alle rivendicazioni delle compagne, oltre che di Marco, detenuto ad Alessandria, anche di Alfredo, detenuto a Ferrara. È ora urgente dare anche a loro comunicazione tempestiva dell’interruzione dello sciopero da parte delle compagne.

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Chiamata a giudizio

Apprendiamo dalle carte inviate al nostro compagno Paolo dall’instancabile magistrato Guido Pani, che il primo Aprile 2022 ci sarà un processo perchè un secondino infame avrebbe denunciato Paolo per degli insulti ricevuti.

Nella pochezza della vita delle guardie carcerarie evidentemente c’è poco spazio  per accumulare insulti, forse dopo le loro vessazioni  si aspettano carezze, ma queste non arrivano. In carcere però c’è chi non abbassa la testa di fronte a alle dimostrazioni di potere dei secondini e preferisce rispondere a testa alta ai loro soprusi.

Paolo è uno di questi ed a lui va un grande abbraccio, il nostro sostegno e la nostra solidarietà.

Paolo Libero,Tutti libere.

Fuoco alle galere.