Archivi categoria: Antisessismo e dintorni

E’ uscito il nuovo numero di NurKuntra

E’ uscito il numero estivo di NurKuntra, per avere copie scrivere a nurkuntra@inventati.org

Per copie nel cagliaritano scrivere alla mail del blog: nobordersard2016@gmail.com

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Riflessioni a freddo (nonostante il caldo) sulle ultime perquisizioni in Sardegna.

Riceviamo e pubblichiamo:

A distanza di qualche giorno dalle perquisizioni che hanno coinvolto alcuni compagni di Nuoro, Sassari e il nostro spazio, vorremmo condividere alcune brevi riflessioni su quanto è accaduto, riflessioni nate dalle discussioni interne al Collettivo, che rappresentano quindi il nostro piccolo punto di vista. Innanzitutto pensiamo che tutto ciò che accade, a noi e intorno a noi, possa essere usato come spunto per la discussione e il confronto politico, un modo per mantenere vivo il dibattito e per affrontare in modo consapevole la realtà che ci attornia. Quindi speriamo che queste righe rappresentino un’occasione per riflettere su repressione e solidarietà. Continua a leggere

Perquisizioni a Sassari e Nuoro

Ieri mattina alle 7 Digos e Carabinieri di sono presentati in quattro abitazioni di compagni e compagne di Sassari e Nuoro per effettuare delle perquisizioni alla ricerca di armi e esplosivi. Per fare questo si sono avvalsi dell’art. 41 del TULPS, che prevede che per motivi di particolare gravità legati alla sicurezza si possa procedere anche in assenza di un mandato di perquisizione firmato da un giudice. Nell’ambito dell’operazione è stata perquisita anche la sede di S’Idea Libera, sempre a Sassari.

Queste perquisizioni arrivano a 4 mesi da quelle effettuate a Cagliari nell’ambito dell’op. Renata il 18 Febbraio, e a 9 da quelle dell’operazione per 270 contro i cosiddetti “foreign fighters”.

Questi attacchi non fanno altro che confermare il clima di controllo e repressione verso chi non si conforma con il sistema vigente e prova ad autorganizzarsi.

Ma questo non servirà a fermare le lotte.

Ai perquisiti e agli indagati va tutta la nostra solidarietà, agli sbirri tutto il nostro odio.

La redazione di NoBorderSard

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

 

 

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APRE L’OFFICINA AUTOGESTITA KASTEDDU

Incontri-dibattiti con Raul Zibechi

L’appuntamento di Cagliari

zibechi

Il programma di tutti gli incontri:

ZIbechi_Sardegna.

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                  Il 9 gennaio alle 18:00 a Su Tzirculu, Cagliari via Molise 58. Sarà presentata la rivista “Nc’at Murigu”. A seguire dibattito e aperitivo benefit per sostenere le spese editoriali.

facciata murigu

Dall’editoriale: “Questa rivista nasce per provare a rispondere ad alcune esigenze maturate nel corso degli ultimi anni nell’ambito delle lotte svoltesi in Sardegna. Continua a leggere

Non spegnere mai il telefono

Traduciamo dall’inglese un articolo apparso la settimana scorsa sul web. Noi l’abbiamo trovato su: https://325.nostate.net/2018/11/09/never-turn-off-the-phone-a-new-approach-to-security-culture/

Le varie operazioni repressive e indagini poliziesche che hanno animato gli ultimi 10 anni di movimento antagonista-rivoluzionario in Italia, hanno visto, come nel resto del mondo capitalista, un aumento dell’uso della tecnologia e di misure di controllo informatiche da parte degli sbirri. La tutela dal punto di vista tecnologico e informatico deve essere quindi, in questo periodo soprattutto, una priorità dei compagni, nel momento in cui si decide di agire in maniera sovversiva.

Non spegnere mai il telefono: un nuovo approccio ai procedimenti preventivi.

Negli anni 80, un/a compagno/a che voleva per esempio, dare fuoco a una struttura, elaborava il suo piano e nello stesso momento faceva attenzione a qualsiasi apparecchio d’ascolto che ci potesse essere a casa sua. Alla fine degli anni 90, lo/la stesso/a compagno/a spegneva il telefono e utilizzava dei messaggi criptati su Internet. Negli anni 2020, è necessario ripensare la nostra strategia: la raccolta di informazioni si è evoluta e dobbiamo tenerne certamente conto. Continua a leggere

Sul sessismo inclusivo

Pubblichiamo uno scritto del 2012 di Annick Stevens, filosofo belga.

Fonte: https://finimondo.org/node/2257

Sul sessismo inclusivo

Annick Stevens

Si diffonde sempre più l’idea secondo cui, per lottare contro il sessismo e il dominio maschile, occorra introdurre ovunque la scrittura inclusiva, ovvero scrivere nomi ed aggettivi al plurale coi segni grammaticali congiunti maschili e femminili. Vorrei che si riflettesse senza pregiudizi sulla fondatezza di questa pratica e dei suoi effetti.

A prima vista sembra ovvio che menzionando sistematicamente i due generi grammaticali si evita di escludere o discriminare uno dei due sessi. Tuttavia, rispetto alla pratica ereditata che consiste nel designare con un solo termine al plurale tutte le persone a cui si fa riferimento, la scrittura inclusiva introduce una dicotomia persino nei gruppi misti in cui la differenza sessuale non è rilevante. Considerata da questo punto di vista, è la pratica ereditata ad essere inclusiva e la contrapposizione binaria a risultare esclusiva.

L’effetto reale della scrittura cosiddetta inclusiva e di altre dichiarazioni dicotomiche è che in ogni momento si divide in due l’umanità sulla sola base del sesso biologico. Quando si scrive «i/le lettori-trici», «i/le lavoratori-trici» o «gli/le amici-che», così come quando diciamo «lettori e lettrici», «lavoratori e lavoratrici», «amici e amiche», non si fa che ricordare incessantemente a ciascuno che, qualunque cosa faccia e chiunque sia, è la sua categoria sessuale a costituirne il segno. Di più, si lascia intendere che le attività di leggere, di lavorare o di amare non siano le stesse se attuate da un uomo o da una donna. Si carica sessualmente il linguaggio per parlare di cose che non sono sessuate ma che sono comuni all’umanità, e così facendo si introduce nell’umanità una divisione fondamentale, onnipresente, ineluttabile. Il procedimento ottiene allora un risultato opposto alle intenzioni: rafforza l’idea reazionaria secondo cui un individuo sia determinato in primo luogo dal proprio sesso, ripercuotendosi la differenza sessuale su tutte le capacità, comportamenti e realizzazioni degli individui.

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E’ uscito il numero 2 di NurKuntra

Dall’indice:

  • De sas galeras ne ‘eten sos baratros
  • complici e solidali
  • sabato 15 settembre la digos di Nuoro
  • la peste e i maiali
  • su porchittu orgolesu
  • lotta per la casa
  • storie di classe e di razzismo
  • il bracconaggio in Sardegna
  • eterosessualità è potere
  • interferometri e potere
  • la medicina popolare in Sardegna
  • c’era una volta una nazione
  • il singhiozzo
  • lezittima difesa

Per contatti e copie: nurkuntra@inventati.org Continua a leggere

Sullo spazio degli uomini nella lotta contro il patriarcato.

Pubblichiamo un’altra corrispondenza dall’estero.

Questo scritto vuole essere uno spunto di riflessione e un contributo alla discussione in merito ai percorsi di autocoscienza di genere e di lotta anti-sessista partecipata. È uno dei pochi testi che, per me, in quanto uomo maschio, affrontano una questione interessante all’interno delle lotte di genere, ossia l’approcciare il “post-autocoscienza”. Nel senso che, assodato che non si smette mai di mettersi in discussione per smontare le dinamiche oppressive e di privilegio maschile, ci si deve interrogare su cosa resta. La ricerca dei nuovi punti di riferimento a cui accenna lo scritto non è altro che un lavoro di ricostruzione del genere maschile in maniera non-oppressiva, bensì anti-sessista, per chi in quel genere si sente di inscriversi. È anche occasione di scoperta di sé e di navigazione nei meandri più reconditi e “repressi” del proprio essere.

Lo scritto è tradotto dal francese, l’originale (che allego) è stato pubblicato sul sito http://remuernotremerde.poivron.org , un blog-biblioteca che si occupa di pubblicare e fornire documenti, scritti e articoli che hanno come filo conduttore la visione maschile della violenza di genere e del patriarcato. Tratta argomenti come la contraccezione, le relazioni libere, il sesso e il legame uomo-patriarcato, e contiene pubblicazioni in francese, inglese e spagnolo, per quello che ho potuto vedere.

Spero fornisca spunti di riflessione per compagni e compagne.

Buona lettura.

M.  Continua a leggere