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Altre denunce per le giornate di lotta con i pastori

Questa volta è toccato alla procura di Oristano emettere 8 avvisi di garanzia per altrettanti compagni e compagne che a Febbraio nelle giornate della lotta dei pastori portarono la loro solidarietà nei blocchi.

Le denunce riguardano precisamente il blocco che si tenne al bivio di Uras l’11 febbraio, i reati contestati sono violenza privata, blocco stradale, manifestazione non preavvisata e travisamento. Continua a leggere

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La RWM taglia

I giornali riportano la notizia che la RWM in seguito al blocco delle esportazioni imposto dal governo sta inizando ad accusare i primi colpi, e a pagarne le conseguenze sono i lavoratori stagionali, quelli con contratti brevi.

Ecco la nota dei sindacati: “Oltre a non rinnovare i contratti a tempo determinato – si legge in una nota delle segreterie regionali e sulcitane della Femca Cisl e Ficltem Cgil – per far fronte alla crisi l’azienda potrebbe ridurre anche il personale a tempo indeterminato, e c’è incertezza anche sul prosieguo dell’investimento da oltre 40 milioni di euro sul territorio”.

 

Nuoro, tre giorni, tre auto bruciate, tre sbirri senza macchina

I quotidiani on line di oggi 15 agosto riportano la notizia che questa notte ferragostana ha portato con se la sorpresa della terza macchina incendiata negli ultimi tre giorni, ad altrettanti appartenenti alle forze dell’ordine. Gli attacchi incendiari si sono svolti tutti a Nuoro.

Continua quindi la scia di attacchi alle forze dell’ordine, questa volta è toccato a un poliziotto e due carabinieri, di cui uno graduato.

Non vi sono notizie su eventuali moventi specifici o rivendicazioni, però i giornali stessi parlano di come negli ultimi tempi si sia intensificata la già più che opprimente presenza delle forze dell’ordine sul territorio nuorese, e di come essa possa essere la causa di questi attacchi. Una militarizzazione che in realtà interessa tutta l’isola – ovviamente senza dimenticare i poligoni e le innumerevoli caserme – e che non può che generare odio e insofferenza, che poi prendono le forme più diverse.

Seguiranno eventuali news.

nuoro in fiamme

 

E’ uscito il nuovo numero di NurKuntra

E’ uscito il numero estivo di NurKuntra, per avere copie scrivere a nurkuntra@inventati.org

Per copie nel cagliaritano scrivere alla mail del blog: nobordersard2016@gmail.com

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Arriva lo stop alle esportazioni belliche verso Arabia saudita e Emirati Arabi. Cosa farà la RWM?

Il vice premier Di Maio l’aveva annunciato qualche giorno fa via social, da oggi è ufficiale. Lo stato italiano ha imposto uno stop di 18 mesi alle esportazioni belliche con i due principali partner commerciali della RWM. Continua a leggere

Riflessioni a freddo (nonostante il caldo) sulle ultime perquisizioni in Sardegna.

Riceviamo e pubblichiamo:

A distanza di qualche giorno dalle perquisizioni che hanno coinvolto alcuni compagni di Nuoro, Sassari e il nostro spazio, vorremmo condividere alcune brevi riflessioni su quanto è accaduto, riflessioni nate dalle discussioni interne al Collettivo, che rappresentano quindi il nostro piccolo punto di vista. Innanzitutto pensiamo che tutto ciò che accade, a noi e intorno a noi, possa essere usato come spunto per la discussione e il confronto politico, un modo per mantenere vivo il dibattito e per affrontare in modo consapevole la realtà che ci attornia. Quindi speriamo che queste righe rappresentino un’occasione per riflettere su repressione e solidarietà. Continua a leggere

Perquisizioni a Sassari e Nuoro

Ieri mattina alle 7 Digos e Carabinieri di sono presentati in quattro abitazioni di compagni e compagne di Sassari e Nuoro per effettuare delle perquisizioni alla ricerca di armi e esplosivi. Per fare questo si sono avvalsi dell’art. 41 del TULPS, che prevede che per motivi di particolare gravità legati alla sicurezza si possa procedere anche in assenza di un mandato di perquisizione firmato da un giudice. Nell’ambito dell’operazione è stata perquisita anche la sede di S’Idea Libera, sempre a Sassari.

Queste perquisizioni arrivano a 4 mesi da quelle effettuate a Cagliari nell’ambito dell’op. Renata il 18 Febbraio, e a 9 da quelle dell’operazione per 270 contro i cosiddetti “foreign fighters”.

Questi attacchi non fanno altro che confermare il clima di controllo e repressione verso chi non si conforma con il sistema vigente e prova ad autorganizzarsi.

Ma questo non servirà a fermare le lotte.

Ai perquisiti e agli indagati va tutta la nostra solidarietà, agli sbirri tutto il nostro odio.

La redazione di NoBorderSard

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

 

 

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APRE L’OFFICINA AUTOGESTITA KASTEDDU

Incontri-dibattiti con Raul Zibechi

L’appuntamento di Cagliari

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Il programma di tutti gli incontri:

ZIbechi_Sardegna.

Buddusò bruciata automobile di un carabiniere

Due notti fa’ l’auto di un carabiniere in servizio a Buddusò è stata incendiata. Dopo i due casi di Iglesias e i due di Orgosolo eccone un altro a breve distanza di tempo.

Pare che lo stesso militare avesse subito un attacco anche lo scorso anno. Andando a rileggere vecchie cronache di giornale risulta che la zona di Buddusò e dintorni sia particolarmente indigesta per le forze dell’ordine, una decina d’anni fa circa ci fu una lunga scia di attacchi a vari esponenti in divisa, dal comandante delle guardia forestale a carabinieri, ed in alcuni casi vennero usati anche strumenti decisamente efficaci. L’unione sarda del 24 gennaio 2010 titolava “Buddusò, salta in aria l’auto di un carabiniere”, pare che dell’auto fosse rimasto solo il telaio e non si riuscisse neanche a riconoscere il modello.

Le forze dell’ordine non dubitano della natura dolosa del fatto e pare si stiano concentrando nel controllo delle registrazione delle telecamere di zona. Nel frattempo Salvini annuncia che a breve verranno stanziati più di 400 nuovi sbirri in Sardegna. Non si sa bene in base a cosa il ministro dell’interno ritiene che la Sardegna sia sguarnita di controllo e forze dell’ordine, difficile immaginarlo visto che si tratta della regione più militarizzata d’Europa, ma tant’é. Forse lo scopo dell’invio di questo nuovo contingente è un altro, e il super ministro non si sente di svelarlo per paura di perdere consenso. Saranno i prossimi tempi a rivelarci se si tratta di una misura repressiva contro nuovi possibili tumulti in stile pastori, o se sia l’ormai secolare paura per quella certa resistenza che non sembra essere stata ancora sconfitta o altro ancora.