Archivi categoria: A foras

STASERA CENA IN SOLIDARIETA’ ALL’ASILO OCCUPATO ED AGLI ARRESTATI DI TORINO

 

Stasera 7/2/2019 dalle ore 19 e 30 al magistero (in via is mirrionis 1) “serata in solidarietà ai compagni di Torino”

ALLE 19 E 30 AGGIORNAMENTO SULLA GIORNATA E GLI ASPETTI REPRESSIVI

A SEGUIRE CENA E BIRRETTE tutto il ricavato sarà per sostenere i compagni arrestati stamattina.

Stamattina alle 5, è scattato lo sgombero dell’asilo occupato di via Alessandria a Torino (nella foto la resistenza allo sgombero ancora in corso).

s_4738944d74
Contemporaneamente venivano arrestati alcuni compagni con l’accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo.
L’Asilo, occupato dal 1995, è da sempre al centro delle lotte portate avanti dai compagni a Torino e in Piemonte, il suo sgombero rappresenta un duro colpo reso possibile solo da una lunghissima serie di operazioni repressive ordinate dalla procura torinese che negli anni non ha lesinato su indagini e misure cautelari.

Gli arresti di oggi sono legati alle lotte contro i CIE portate avanti dai compagni e dalle compagne con ferma determinazione, vengono accusati di aver organizzato più di venti sabotaggi contro le ditte implicate nel funzionamento dei lager per migranti e nella macchina delle espulsioni.

Non ci interessa sapere se queste accuse siano fondate o meno, siamo solidali con loro e con le azioni di cui sono accusati.

Questo governo giallo-verde non sta facendo altro che accelerare i progetti repressivi coltivati negli ultimi vent’anni, sgomberi, arresti, retate, rimpatri, cariche, e militarizzazione sono la vera faccia di quello che doveva essere un governo del cambiamento.

A noi non resta che lottare, ognuno con le sue pratiche, cercando di sferrare i colpi più duri che possiamo a questo STATO di cose.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI STASERA AL MAGISTERO PER DARE, ALMENO NEI TERMINI DELLA SOLIDARIETA’, UNA RISPOSTA IMMEDIATA E DECISA CONTRO QUESTA GRAVISSIMA OPERAZIONE REPRESSIVA.

TUTTI LIBERE

L’ASILO RESISTE

PARTECIPA E FAI GIRARE

asilo

Ecco che trattamento è stato riservato stamattina a uno dei presidi in solidarietà a chi resisteva sul tetto dell’Asilo.

Annunci

Sardegna – Chia – Tagliate le basi di un traliccio

Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:

“In una notte di stelle cadenti i tralicci non fanno eccezione.

A Chia, una delle zone più turistiche della Sardegna, sono state tagliate
le basi di un traliccio.

Contro lo sfruttamento turistico del territorio che devasta le spiagge e
deturpa i paesaggi, contro i resort e villaggi turistici, dove trovano
ristoro e relax i ricchi turisti e che riservano solo sfruttamento e
lavoro nero per i lavoratori stagionali.
Contro la base di Teulada il secondo più grande poligono militare che
affligge la nostra terra.
L’interruzione di energia è solo uno dei tanti modi per mettere i bastoni
fra le ruote di questi meccanismi di oppressione e guerra contro i quali
bisogna opporsi usando ogni mezzo ritenuto necessario, il sabotaggio è
solo uno di questi.
Abbiamo scelto quella linea elettrica per disturbare gli affari turistici
e le esercitazioni militari, ma anche per dare una scossa a un sacco di
altra gente, per provare a svegliarli per qualche ora dal torpore delle
loro vite che col tempo li rende complici di quello che hanno a fianco.

A si biri kitzi”

Immagine

                  Il 9 gennaio alle 18:00 a Su Tzirculu, Cagliari via Molise 58. Sarà presentata la rivista “Nc’at Murigu”. A seguire dibattito e aperitivo benefit per sostenere le spese editoriali.

facciata murigu

Dall’editoriale: “Questa rivista nasce per provare a rispondere ad alcune esigenze maturate nel corso degli ultimi anni nell’ambito delle lotte svoltesi in Sardegna. Continua a leggere

Non spegnere mai il telefono

Traduciamo dall’inglese un articolo apparso la settimana scorsa sul web. Noi l’abbiamo trovato su: https://325.nostate.net/2018/11/09/never-turn-off-the-phone-a-new-approach-to-security-culture/

Le varie operazioni repressive e indagini poliziesche che hanno animato gli ultimi 10 anni di movimento antagonista-rivoluzionario in Italia, hanno visto, come nel resto del mondo capitalista, un aumento dell’uso della tecnologia e di misure di controllo informatiche da parte degli sbirri. La tutela dal punto di vista tecnologico e informatico deve essere quindi, in questo periodo soprattutto, una priorità dei compagni, nel momento in cui si decide di agire in maniera sovversiva.

Non spegnere mai il telefono: un nuovo approccio ai procedimenti preventivi.

Negli anni 80, un/a compagno/a che voleva per esempio, dare fuoco a una struttura, elaborava il suo piano e nello stesso momento faceva attenzione a qualsiasi apparecchio d’ascolto che ci potesse essere a casa sua. Alla fine degli anni 90, lo/la stesso/a compagno/a spegneva il telefono e utilizzava dei messaggi criptati su Internet. Negli anni 2020, è necessario ripensare la nostra strategia: la raccolta di informazioni si è evoluta e dobbiamo tenerne certamente conto. Continua a leggere

Concessi gli ampliamenti alla RWM

Apprendiamo dai media locali che la fabbrica di bombe di Domusnovas, la ben nota RWM, ha ottenuto pochi giorni fa le concessioni, da parte del Comune di Iglesias, necessarie per attuare i due progetti di ampliamento.

Con la costruzione dei reparti R200 e R210, si prospetta un raddoppiamento della produzione, se non addirittura triplicarla. Secondo alcune statistiche, dalle 8 mila bombe annuali, si arriverebbe a 20 mila grazie alle future strutture.

Non ci stupiscono né la complicità delle istituzioni all’incremento della produzione né l’incremento stesso, al posto di una fantomatica riconversione dello stabilimento. Il mercato bellico non conosce né limiti, né etica, né presunte leggi di pace, ma conosce un solo sovrano: il denaro.

Resta evidente che la RWM è sinonimo di morte e che i suoi complici hanno tutti sangue sulle mani.

Nessuna pace per chi vive di guerre.

 

Antimilitarismo, qualche novità

Se anche l’autunno non sembra essere arrivato per le temperature estive che avvolgono la Sardegna, l’attività militare invece ha ripreso a girare a pieno regime.

La settimana scorsa un’importante esercitazione è stata svolta da vari corpi di militari nei cieli di Ales, l’obiettivo era la simulazione di recuperi di civili da contesti di alta insicurezza causata da insorgenze improvvise e violente. La consueta MareAperto svolge le sue operazioni nel quadrante meridionale del mare sardo e anche nei poligoni a terra si spara quasi ogni giorno, insomma se anche un pò più celata rispetto a qualche anno fa’, l’attività addestrativa non si ferma mai. Continua a leggere

E’ uscito il numero 2 di NurKuntra

Dall’indice:

  • De sas galeras ne ‘eten sos baratros
  • complici e solidali
  • sabato 15 settembre la digos di Nuoro
  • la peste e i maiali
  • su porchittu orgolesu
  • lotta per la casa
  • storie di classe e di razzismo
  • il bracconaggio in Sardegna
  • eterosessualità è potere
  • interferometri e potere
  • la medicina popolare in Sardegna
  • c’era una volta una nazione
  • il singhiozzo
  • lezittima difesa

Per contatti e copie: nurkuntra@inventati.org Continua a leggere

Notizie dalla Trident Juncture 2018, 7 militari italiani feriti

Nel 2015 la Sardegna ebbe “l’onore” di ospitare l’importante esercitazione NATO, il 3 novembre un corteo a Teulada riuscì a bloccarla, superando le reti del poligono e invadendolo. Una delle più belle pagine dell’antimilitarismo sardo, o addirittura di quello europeo, degli ultimi decenni, purtroppo molto avari di grandi giornate di lotta. In questo momento la TJ18 si sta svolgendo in Norvegia. Ecco un pò di notizie: Continua a leggere

Comunicato di uno degli inquisiti di 270 bis

Sabato 15 Settembre 2018 la digos di Nuoro si é presentata a casa mia con un decreto di perquisizione locale e personale per il reato di cui all’art.270 bis c.p., commesso a Nuoro e in Siria dall’Agosto 2017 a tutt’oggi. Mi son stati portati via computer, pen drive, un quaderno di appunti, tre libri, cd e foto.

Ad oggi non ho particolari notizie, se non che questa inchiesta andava avanti da diverso tempo, con intercettazioni ambientali e pedinamenti.

Perchè questo intervento della magistratura avviene in Sardegna e perchè ora?

Si vuole colpire la solidarietà internazionale? I movimenti sociali in Sardegna?

Non sono ancora chiare quali, dicibili o indicibili, siano le motivazioni del p.m. Danilo Tronci.

Alla base della tesi accusatoria vi è l’accusa di aver in qualche modo fatto parte delle Ypg, che sarebbero una costola del Pkk, considerata organizzazione terroristica dagli stati occidentali.

Chiaramente è un interpretazione grossolana e ignorante, o semplicemente di comodo, pare copiata pari pari da qualche dichiarazione del governo turco.

In medio oriente è da anni in corso una lotta brutale, in cui sono inseriti a pieno titolo gli interessi geopolitici ed economici dello stato italiano e degli alleati.

Le popolazioni della Siria del Nord esposte all’attacco delle milizie Jihadiste e di diversi eserciti “regolari”, hanno due scelte, fuggire in un qualche campo profughi in attesa di tentare di arrivare in Europa o resistere. Nascono cosi le YPG unità di difesa del popolo, dall’auto organizzazione delle popolazioni e dalla volontà di difendere le conquiste sociali della rivoluzione. Rivoluzione sempre minacciata dai suoi vicini autoritari, che la soffocherebbero volentieri nel sangue. Alimentando poi quel flusso di profughi che in Europa viene cavalcato per produrre svolte sempre piu’ autoritarie.

Secondo il ragionamento di questo magistrato difendere le proprie case e la popolazione civile dagli attacchi dei peggiori tagliagole del medio oriente è terrorismo, per me è resistenza nel senso più nobile del termine. E’ dovere e interesse nostro, nonostante tutti i nostri e i loro limiti, sostenere questa resistenza.

Sottostare a dittature fascistoidi, laiche o integraliste che siano, o liberare le energie sociali e prendere in mano il proprio destino, questa è la sfida che stanno affrontando le popolazioni della Siria del Nord e di tutto il medio oriente, pensare che tutto questo non ci riguardi è miope e pericoloso.

Scontato da parte mia risulta esprimere piena e incondizionata solidarietà alle popolazioni colpite dalla guerra, ai migranti, a chi è in lotta contro tutto questo e chiaramente agli altri inquisiti in questa inchiesta.

E’ da sempre legittima la lotta di chi cerca di liberare se stesso e la società in cui vive, sia essa in medio oriente o al centro del mediterraneo, le scelte dei mezzi sono dettate dalle necessità della lotta. Le distinzioni tra buoni e cattivi elaborate dal potere di turno e da chi lo sostiene, sono funzionali solo a coprire ipocrisie e colpire i nemici.

Non dimentichiamolo mai

Terrorista è da sempre lo stato.

Uno degli inquisiti

La guerra non si ferma mai

Sabato 6 ottobre, ore 6 e 50, s.s. 131, una motrice di Lucianu trasporta un container DSV, è la guerra che si muove sulle strade sarde, anche un sabato mattina.

Per chi non lo sapesse DSV è la multinazionale dei trasporti danese proprietaria della Saima Avandero, titolare dell’appalto del ministero della difesa per il trasporto di armi e esplosivi per l’esercito italiano e industrie private, Lucianu è l’unica ditta di trasporti presente in Sardegna ad avere le autorizzazioni per il trasporto di materiali pericolosi quali gli esplosivi.

Il tir con tutta probabilità era diretto nel sulcis a Domusbombas, purtroppo continuano ad arrivare in ritardo le notizie dei trasporti delle bombe o dei materiali che servono per assemblarle. Non per questo ci arrenderemo all’idea che fermare chi vive di guerra è non solo possibile ma necessario.

ATTACCHIAMO TUTTI I COMPLICI DELLA GUERRA

STOP RWM