Archivi categoria: A foras

Incontri-dibattiti con Raul Zibechi

L’appuntamento di Cagliari

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Il programma di tutti gli incontri:

ZIbechi_Sardegna.

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Buddusò bruciata automobile di un carabiniere

Due notti fa’ l’auto di un carabiniere in servizio a Buddusò è stata incendiata. Dopo i due casi di Iglesias e i due di Orgosolo eccone un altro a breve distanza di tempo.

Pare che lo stesso militare avesse subito un attacco anche lo scorso anno. Andando a rileggere vecchie cronache di giornale risulta che la zona di Buddusò e dintorni sia particolarmente indigesta per le forze dell’ordine, una decina d’anni fa circa ci fu una lunga scia di attacchi a vari esponenti in divisa, dal comandante delle guardia forestale a carabinieri, ed in alcuni casi vennero usati anche strumenti decisamente efficaci. L’unione sarda del 24 gennaio 2010 titolava “Buddusò, salta in aria l’auto di un carabiniere”, pare che dell’auto fosse rimasto solo il telaio e non si riuscisse neanche a riconoscere il modello.

Le forze dell’ordine non dubitano della natura dolosa del fatto e pare si stiano concentrando nel controllo delle registrazione delle telecamere di zona. Nel frattempo Salvini annuncia che a breve verranno stanziati più di 400 nuovi sbirri in Sardegna. Non si sa bene in base a cosa il ministro dell’interno ritiene che la Sardegna sia sguarnita di controllo e forze dell’ordine, difficile immaginarlo visto che si tratta della regione più militarizzata d’Europa, ma tant’é. Forse lo scopo dell’invio di questo nuovo contingente è un altro, e il super ministro non si sente di svelarlo per paura di perdere consenso. Saranno i prossimi tempi a rivelarci se si tratta di una misura repressiva contro nuovi possibili tumulti in stile pastori, o se sia l’ormai secolare paura per quella certa resistenza che non sembra essere stata ancora sconfitta o altro ancora.

BIS!

Mentre i messaggi di politici e padroni si sprecano per dare solidarietà ai Carabinieri di Orgosolo per l’incendio dell’auto di uno di loro, accade il teatrale bis e le gomme dell’auto di un carabiniere del paese vengono squarciate. A risposta di cio’ il leader sardo della Lega Zoffili andrà ad Orgosolo per dimostrare solidarietà all’arma. Siamo sicuri che starà attento a dove parcheggiare.

Continuano le “frizioni” con le forze dell’ordine. Orgosolo – Bruciata macchina di un carabiniere -AGGIORNATO –

A pochi giorni dall’incendio di Iglesias ecco un altro caso di difficile convivenza tra justitzia e popolazione in Sardegna. A Orgosolo ieri notte è stata distrutta in un incendio la BMW di proprietà di un carabiniere che presta servizio in paese, proprio a poche ore dall’inaugurazione della nuova caserma.

Ovviamente il sindaco ha condannato il gesto portando solidarietà all’arma dei carabinieri, mostrando una volta di più la coesione dello Stato e come la connivenza tra amministratori e militari sia totale, e che quindi valga sempre la pena diffidare dell’uno come dell’altro. Continua a leggere

La Bahri Yanbu non attracca a Genova. Sabotare la guerra è possibile.

Quello che in questi giorni sta avvenendo al porto di Genova è molto interessante, non solo come esempio di una pratica per rallentare la guerra e chi ci guadagna sopra, ma anche perché si tratta di una questione tremendamente vicina a noi anche geograficamente. La connessione non è difficile immaginarla, è con la RWM di Domusbombas, il paese delle bombe sulcitane.

Riportiamo qui di seguito il comunicato del CALP che spiega i motivi dell’agitazione portuale per impedire l’attracco della Bahri Yanbu al porto di Genova, che sia d’esempio per i portuali del Porto Canale di Cagliari, o del porto di Sant’Antioco o i dipendenti dell’aeroporto civile di Elmas. Se è vero che la guerra è ovunque, ovunque possiamo fermarla.NON LASCIAMO IN PACE CHI VIVE DI GUERRA!

Contro la guerra, senza ipocrisie

Una nave carica di armi, la Bahri Yambu, è in arrivo nel porto di Genova. Grazie all’impegno e all’impulso di alcuni lavoratori del porto che hanno sollevato la gravità dei fatti, è in corso una mobilitazione contro l’arrivo della nave saudita e il suo carico. Una mobilitazione giusta e doverosa che dovrà porsi fino in fondo, e non solo a parole o a mezzo stampa, con quali mezzi raggiungere il proprio obiettivo: non far attraccare quella nave a Genova, bloccare il suo carico di morte! Continua a leggere

Bruciata la macchina di un allievo carabiniere a Iglesias

I giornali riportano la notizia di un incendio doloso che avrebbe distrutto l’auto di un allievo carabieniere della caserma Trieste di Iglesias. Vergognoso come al solito il coro istituzionale che si è levato a difesa dell’arma, ma alcuni in modo non troppo velato hanno ammesso che il grande attaccamento di Iglesias alla caserma è in gran parte legato all’indotto che questa crea. Continua a leggere

COME SE I POLIGONI NON BASTASSERO

Riceviamo e diffondiamo :

Mattinata di mobilitazione contro le esercitazioni a Cagliari

Questa mattina 20 militanti di “A Foras contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna” si sono trovati tra la caserma Villasanta e la Monfenera in viale Poetto, per disturbare l’esercitazione che si stava svolgendo all’interno delle caserme e sulla Sella del Diavolo. Muniti di torce, fumogeni e razzetti di segnalazione hanno mostrato la loro contrarietà alla manovra militare in atto. Elicotteri, spostamenti di mezzi e uomini hanno invaso lo spazio cittadino e il quartiere del sole, in lontananza boati e spari hanno raccolto la preoccupazione di molti residenti. Continua a leggere

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PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ AI PASTORI

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I decreti di condanna non fermeranno la lotta alle basi militari

Riceviamo e pubblichiamo.

Pochi giorni fa sono stati recapitati a nove militanti del movimento contro l’occupazione militare dei decreti penali di condanna, relativi al sanzionamento della Regione Sardegna avvenuto il 29 maggio del 2018.

In quell’occasione una ventina di persone avevano attacchinato con colla scopa e secchi decine di messaggi in opposizione all’accordo truffa Stato-Regione, siglato dal governatore Pigliaru e dalla ministra della difesa Pinotti, riguardanti l’attività militare italiana in Sardegna.

Neanche il 2 giugno ci siamo limitati nell’esprimere la nostra posizione, scrivendo sui muri di Villa Devoto “REGIONE SERVA DEI MILITARI”, in occasione de sa manifestada contra s’ocupatzione militare.

Oggi come ieri nonostante i proclami mezzo stampa e i contentini raccolti dal governo regionale rispetto all’esercito, la situazione non è cambiata di una virgola.
Ribadiamo con forza che non saranno questi decreti penali di condanna a fermare il nostro impegno e la nostra voglia di liberare questa terra dall’oppressione militare!

Se volete sostenere la Cassa spese legali contro le attività militari potete contribuire secondo queste coordinante. Per bonifici:
IBAN IT29I0760105138251929251931
Intestatario: Alessia Tranquilli

Per ricariche PostePay (da effettuarsi in posta e non nelle ricevitorie):
Numero carta: 5333 1710 1182 3339

A Foras – Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna

STASERA CENA IN SOLIDARIETA’ ALL’ASILO OCCUPATO ED AGLI ARRESTATI DI TORINO

 

Stasera 7/2/2019 dalle ore 19 e 30 al magistero (in via is mirrionis 1) “serata in solidarietà ai compagni di Torino”

ALLE 19 E 30 AGGIORNAMENTO SULLA GIORNATA E GLI ASPETTI REPRESSIVI

A SEGUIRE CENA E BIRRETTE tutto il ricavato sarà per sostenere i compagni arrestati stamattina.

Stamattina alle 5, è scattato lo sgombero dell’asilo occupato di via Alessandria a Torino (nella foto la resistenza allo sgombero ancora in corso).

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Contemporaneamente venivano arrestati alcuni compagni con l’accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo.
L’Asilo, occupato dal 1995, è da sempre al centro delle lotte portate avanti dai compagni a Torino e in Piemonte, il suo sgombero rappresenta un duro colpo reso possibile solo da una lunghissima serie di operazioni repressive ordinate dalla procura torinese che negli anni non ha lesinato su indagini e misure cautelari.

Gli arresti di oggi sono legati alle lotte contro i CIE portate avanti dai compagni e dalle compagne con ferma determinazione, vengono accusati di aver organizzato più di venti sabotaggi contro le ditte implicate nel funzionamento dei lager per migranti e nella macchina delle espulsioni.

Non ci interessa sapere se queste accuse siano fondate o meno, siamo solidali con loro e con le azioni di cui sono accusati.

Questo governo giallo-verde non sta facendo altro che accelerare i progetti repressivi coltivati negli ultimi vent’anni, sgomberi, arresti, retate, rimpatri, cariche, e militarizzazione sono la vera faccia di quello che doveva essere un governo del cambiamento.

A noi non resta che lottare, ognuno con le sue pratiche, cercando di sferrare i colpi più duri che possiamo a questo STATO di cose.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI STASERA AL MAGISTERO PER DARE, ALMENO NEI TERMINI DELLA SOLIDARIETA’, UNA RISPOSTA IMMEDIATA E DECISA CONTRO QUESTA GRAVISSIMA OPERAZIONE REPRESSIVA.

TUTTI LIBERE

L’ASILO RESISTE

PARTECIPA E FAI GIRARE

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Ecco che trattamento è stato riservato stamattina a uno dei presidi in solidarietà a chi resisteva sul tetto dell’Asilo.