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Stamattina presidio ai F.lli Rubino

Stamattina si è svolto il secondo presidio contro le complicità economiche tra la ditta dei F.lli Rubino e l’esercito italiano. Alle 10.00 una ventina di manifestanti si è ritrovata di fronte all’ingresso del deposito principale della ditta, situato in territorio di Assemini, lungo la strada del Bricoman. Sono stati distribuiti volantini, affissi manifesti e striscioni. Come la volta scorsa si è registrato un discreto interesse nei confronti dell’iniziativa.

Ricordiamo che l’iniziativa aderisce alla campagna contro la logistica militare e le complicità tra civile e militari lanciata il mese scorso da A’Foras. Il prossimo appuntamento è l’assemblea del gruppo logistica che si terrà a sa Domu (Cagliari, via La Marmora 126) lunedì 27 alle 20.30, per decidere le prossime iniziative in merito alla campagna e ai presidi contro i F.lli Rubino.IMG_4876

 

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Gli aguzzini del mare e del deserto

 

 

da rompere le righe00010002000300040005000600070008

20 Novembre 2° presidio di fronte al deposito dei F.lli Rubino

Lunedì 20 novembre si svolgerà il secondo presidio di fronte alla sede di Giuseppe Rubino Autotrasporti (GRA). L’iniziativa si inserisce nella campagna contro la logistica militare diffusa il mese scorso: https://nobordersard.wordpress.com/2017/10/10/chiamata-per-una-campagna-contro-la-logistica-militare-e-le-complicita-tra-militare-e-civile/. Continua a leggere

Chiamata per una campagna contro la logistica militare e le complicità tra militare e civile.

Pubblichiamo qui di seguito la campagna lanciata da A Foras:

Durante il campeggio contro l’occupazione militare della Sardegna organizzato da A Foras dal 5 al 10 settembre a Tertenia, è nato un gruppo che si occupa di studiare e intervenire sugli apporti che il mondo delle imprese e ditte locali danno all’apparato militare della Sardegna.

Vogliamo creare un cortocircuito nella rete che collega la logistica civile e le ditte private alla macchina bellica; tutti servizi e appoggi che senza l’esternalizzazione e il subappalto sarebbero compromessi, ponendo l’esercito in seria difficoltà sul territorio sardo e non solo.

Lanciamo quindi una campagna contro la logistica militare dandoci due obiettivi diversi ma fortemente connessi fra loro. Un lavoro di ricerca e approfondimento sul funzionamento e l’entità degli accordi commerciali tra privati e esercito, e la creazione di una serie di azioni volte al disturbo concreto di queste attività.
– vogliamo denunciare innanzitutto le complicità tra le ditte private e il ministero della difesa. Evidenziare il nesso tra la singola ditta e le operazioni di guerra, ad esempio che in Sardegna senza i trasporti nessuno spara. Tra volantinaggi, adesivi e manifesti vorremmo che si creasse un clima ostile contro le ditte e propedeutico alla mobilitazione di più persone possibile.
– ci immaginiamo poi di poter agire sul campo nel breve periodo, con dei presidi fuori dalle ditte implicate in questi affari e col tempo, con un previo lavoro di monitoraggio, effettuare dei blocchi stradali per impedire le operazioni di sbarco nei porti e arrivo ai poligoni.

Tra i protagonisti di queste collaborazioni privato-militare abbiamo individuato ad esempio la ditta di trasporti dei Fratelli Rubino. Avendo il parco mezzi più grande in Sardegna viene utilizzata per trasportare i mezzi corazzati e i munizionamenti verso tutti i poligoni sardi.
L’11 ottobre saremo quindi ad Assemini, luogo nel quale è presente sede e parco mezzi della stessa, per dimostrare la nostra contrarietà alla loro complicità con gli eserciti.

L’esercito non è più un’istituzione autosufficiente. Per un efficiente funzionamento si serve di una serie di ditte multinazionali, nazionali e locali per svolgere una miriade di mansioni. Ampliare la nostra azione dalle reti dei poligoni fino alle città, strade e paesi ci rende meno prevedibili e in alcuni casi più efficaci.
Complicare i rapporti tra guerra e privati significa costringere gli eserciti a muoversi con difficoltà e in maniera più lenta.

Nel panorama della lotta contro l’occupazione militare il blocco della logistica e dei movimenti militari costituisce un parte importante del nostro agire, necessaria per porre fine allo sfruttamento dell’isola da parte dei militari.
Non chiediamo la chiusura delle ditte complici, ma chiediamo che cessino qualsiasi collaborazione con l’apparato bellico italiano e non.

In conclusione lanciamo un appello per:
– una campagna muraria/artistica volta alla denuncia di tutte le complicità tra privati e militari
– una campagna pratica volta al disturbo dei movimenti e delle attività delle ditte complici, lasciando libertà d’azione a individui e gruppi.

Ricordiamo l’appuntamento indetto da A Foras l’11 ottobre alle 10.00 ad Assemini di fronte alla sede dei Fratelli Rubino e la manifestiazione del 14 ottobre alle 15 in Piazza D’Arsena contro la Joint Stars.

Il sogno di una cosa

Riceviamo e pubblichiamo:

Alle compagne e ai compagni del Movimento Rivoluzionario Sardo: Colonialismo e Liberazione Nazionale, appunti per una critica costruttiva.  

– Il principio della nazionalità, deve uccidere uno dopo l’altro, ovunque, i sistemi centralizzatori della burocrazia, i corpi privilegiati, gli eserciti permanenti, gli stati. (Bakunin)

– Nulla è più prezioso dell’indipendenza e della libertà.  (Ho Chi Minh)

– La rivoluzione sociale non è possibile senza la conquista dell’indipendenza.  (Simon Mossa)

Con questo scritto vorremmo confrontarci su alcune tematiche secondo noi imprescindibili, che ultimamente risultano carenti nelle analisi e nell’agire rivoluzionario in Sardegna, Continua a leggere

11 Ottobre ore 10, Sit-in contro la Fratelli Rubino APPUNTAMENTO ALLE 9.15 A CAGLIARI NELLO STERRATO DI FRONTE AL CUS (via Is Mirrionis) PER PARTIRE TUTTI INSIEME E PER DARE PASSAGGI A CHI E’ SENZA MACCHINA

Mercoledì 11 ottobre alle 10.00 si svolgerà un sit-in di fronte ai cancelli della ditta di logistica e trasporti Fratelli Rubino, una delle principali aziende del settore. Da anni i mezzi dei Rubino sono al servizio dell’esercito italiano per quanto concerne gli spostamenti dei mezzi corazzati e dei munizionamenti. In particolare si occupa dei trasporti da porti ai poligoni e viceversa.

In queste operazioni i mezzi dei Fratelli Rubino spesso affiancano quelli della TER.Roma, una ditta di trasporti romana che da anni vince e gestisce l’appalto per i trasporti di tutti i mezzi NATO, e che poi ridistribuisce in appalti minori, spesso a carattere regionale, a ditte come quella asseminese.

Si tratta quindi di un tassello fondamentale nel funzionamento della macchina bellica in Sardegna, decine di camion e mezzi di vario tipo, profumatamente affittati per completare i trasporti più complessi e pericolosi.

Il sit-in si svolgerà l’11, a pochi giorni dall’inizio della JointStar, il principale evento addestrativo del 2017. Probabilmente in quei giorni ci sarà un gran movimento di mezzi, navi e aerei tra l’Italia, l’Europa e la Sardegna, un notevole fermento fra Cagliari, Decimomannu, Quirra, Teulada e Capo Frasca, i preparativi per un’esercitazione così grande sono lunghi e complicati, cerchiamo di complicargli la vita…

Blocchiamo i complici della guerra. Blocchiamo la guerra.

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Dall’evento di A Foras:

All’interno dell’assemblea di A Foras abbiamo iniziato un lavoro di studio sulla logistica militare in Sardegna e più in generale sulle collaborazioni tra militare e civile. Continua a leggere

Ucraina esplode deposito di munizioni dell’esercito

Ucraina, 270 chilometri da Kiev, due giorni fa è esploso un deposito di munizioni della base militare vicino a Kalynivka nella regione di Vynnytsya. La pericolosità dell’evento ha costretto le autorità a allontanare 30mila persone dalle aeree limitrofe e a chiudere lo spazio aereo sopra la zona.  Le esplosioni, secondo quanto riportato dai servizi di soccorso ucraini, che per il momento denunciano una sola persona ferita, sono iniziate nella serata di martedì.

Deposito-munizioni-esploso-Ucraina

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Precipita durante l’airshow, muore il pilota distrutto un eurofighter…

Booom…

Singapore, craaaash!

A Singapore c’è stato un nuovo scontro tra una nave militare USA e un cargo. Il primo pochi mesi fa costò la vita a sette marinai, questa volta i dispersi sono almeno dieci. Non si capiscono bene le dinamiche, la volta scorsa la colpa fu data all’equipaggio statunitense, di cui fu poi sospeso il capitano. La nave americana (McCain) ha riportato gravi danni allo scafo. SPERIAMO CHE LA PROSSIMA AFFONDI.

Ognuno come meglio crede

Riceviamo e pubblichiamo:

“ Regola principale: non agire in massa. Condividete un’azione in tre o in quattro al massimo. Il numero dei piccoli gruppi deve essere quanto più  grande possibile e ciascuno di loro deve imparare ad attaccare e sparire velocemente. La polizia cerca di schiacciare una folla di un migliaio di persone con un solo gruppo di cento cosacchi. E’ più facile battere un centinaio di uomini che uno solo, specialmente se questi colpisce di sorpresa e scompare misteriosamente. La polizia e l’esercito saranno senza potere se <mosca è coperta da questi piccoli distaccamenti inafferrabili. Non occupare roccaforti, le truppe saranno sempre in grado di prenderle o semplicemente di distruggerle grazie alla loro artiglieria. Le nostre fortezze saranno i cortili interni ad ogni luogo da cui è agevole colpire e facile partire. Se dovessero prendere questi luoghi, non vi troverebbero nessuno e avrebbero perso numerosi uomini. E’ impossibile per loro prenderli tutti poiché dovrebbero , per questo, riempire ogni casa di cosacchi”


AVVISO AGLI INSORTI , MOSCA , 11 DICEMBRE 1905

OGNUNO COME MEGLIO CREDE

Da diverso tempo la consapevolezza antimilitarista e non solo, ha preso consistenza nei fatti, in tutto il territorio sardo. Momenti di rottura e attacco si sono prodotti e incuneati nell’ingranaggio guerrafondaio, con risultati alterni ma comunque incoraggianti. Pratiche diverse, di massa o individuali, si sono intrecciate per un percorso unico col fine comune di porre freno, e in prospettiva fine, al dominio in divisa, alla sua logica e alla sua arroganza. Scritte sui muri, danneggiamenti vari, reti un tempo invalicabili divelte con rabbia, sbirri e servi vari affrontati con determinazione. NON BASTA.
La macchina da guerra continua il suo percorso, lo fa quotidianamente, architettando ed esportando l’imperialismo ed il colonialismo ovunque, in nome del profitto, sfruttando uccidendo e distruggendo popoli e territori, dalla Sardegna al capo opposto del mondo. Militari, Rwm, Vitrociset ingrossano i loro profitti ogni giorno.
Che fare? Tutto il possibile con ogni mezzo necessario. Attaccare le strutture in divisa e quelle a loro affini e complici non è impensabile, non è impossibile, non è impraticabile. Gli ultimi tre anni di lotte lo dimostrano  e dimostrano che si può e si deve andare avanti, si deve andare oltre, nei propri territori, paesi, città e nei propri quartieri. Sfruttiamo la vastità dei territori dei nostri nemici, troppo difficili da controllare. Imprevedibili, silenziosi, capillari e precisi, ognuno con i suoi mezzi, ognuno con le sue idee.
          13 Gennaio: Sant’Antioco. Bloccato convoglio di mezzi militari.
          27 Gennaio: S.S.130 si ribalta un mezzo dell’esercito.
          Marzo: Disturbata lezione del responsabile del Dass (Cagliari)
          Marzo: Cagliari, imbrattata la sede della Tirrenia, complice dei trasporti di bombe e militari.
          Aprile: Cala Mosca, tagliati diversi metri di rete militare.
          Giugno: Senorbì, bruciata un’officina che ripara i mezzi di esercito e polizia                (numerosi i mezzi distrutti)
          Giugno: Cagliari, danneggiato mezzo Vitrociset.
          Giugno: Decimomannu, incendio all’interno dell’aereoporto militare.
          Luglio: Cagliari, interrotto seminario marina militare all’università.
          Agosto: Danneggiato mezzo Vitrociset.
          Ottobre: Sassari, interrotto seminario dei militari all’università.
          23 Novembre: Capofrasca, scontri con la polizia e taglio di reti nel poligono.
          Dicembre: Capofrasca, tagliati decine di metri di reti militari.
          Dicembre: azioni antimilitariste a Teulada e Domusnovas.
          Aprile: Teulada, tagliati decine di metri di reti militari.
          Maggio: Danneggiato mezzo Vitrociset.
          Maggio : scritte e azioni durante il passaggio del giro d’italia.
 
 
“ Cando si tenet su bentu, est prezisu bentulare”