Archivi categoria: A foras

Singapore, craaaash!

A Singapore c’è stato un nuovo scontro tra una nave militare USA e un cargo. Il primo pochi mesi fa costò la vita a sette marinai, questa volta i dispersi sono almeno dieci. Non si capiscono bene le dinamiche, la volta scorsa la colpa fu data all’equipaggio statunitense, di cui fu poi sospeso il capitano. La nave americana (McCain) ha riportato gravi danni allo scafo. SPERIAMO CHE LA PROSSIMA AFFONDI.

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Ognuno come meglio crede

Riceviamo e pubblichiamo:

“ Regola principale: non agire in massa. Condividete un’azione in tre o in quattro al massimo. Il numero dei piccoli gruppi deve essere quanto più  grande possibile e ciascuno di loro deve imparare ad attaccare e sparire velocemente. La polizia cerca di schiacciare una folla di un migliaio di persone con un solo gruppo di cento cosacchi. E’ più facile battere un centinaio di uomini che uno solo, specialmente se questi colpisce di sorpresa e scompare misteriosamente. La polizia e l’esercito saranno senza potere se <mosca è coperta da questi piccoli distaccamenti inafferrabili. Non occupare roccaforti, le truppe saranno sempre in grado di prenderle o semplicemente di distruggerle grazie alla loro artiglieria. Le nostre fortezze saranno i cortili interni ad ogni luogo da cui è agevole colpire e facile partire. Se dovessero prendere questi luoghi, non vi troverebbero nessuno e avrebbero perso numerosi uomini. E’ impossibile per loro prenderli tutti poiché dovrebbero , per questo, riempire ogni casa di cosacchi”


AVVISO AGLI INSORTI , MOSCA , 11 DICEMBRE 1905

OGNUNO COME MEGLIO CREDE

Da diverso tempo la consapevolezza antimilitarista e non solo, ha preso consistenza nei fatti, in tutto il territorio sardo. Momenti di rottura e attacco si sono prodotti e incuneati nell’ingranaggio guerrafondaio, con risultati alterni ma comunque incoraggianti. Pratiche diverse, di massa o individuali, si sono intrecciate per un percorso unico col fine comune di porre freno, e in prospettiva fine, al dominio in divisa, alla sua logica e alla sua arroganza. Scritte sui muri, danneggiamenti vari, reti un tempo invalicabili divelte con rabbia, sbirri e servi vari affrontati con determinazione. NON BASTA.
La macchina da guerra continua il suo percorso, lo fa quotidianamente, architettando ed esportando l’imperialismo ed il colonialismo ovunque, in nome del profitto, sfruttando uccidendo e distruggendo popoli e territori, dalla Sardegna al capo opposto del mondo. Militari, Rwm, Vitrociset ingrossano i loro profitti ogni giorno.
Che fare? Tutto il possibile con ogni mezzo necessario. Attaccare le strutture in divisa e quelle a loro affini e complici non è impensabile, non è impossibile, non è impraticabile. Gli ultimi tre anni di lotte lo dimostrano  e dimostrano che si può e si deve andare avanti, si deve andare oltre, nei propri territori, paesi, città e nei propri quartieri. Sfruttiamo la vastità dei territori dei nostri nemici, troppo difficili da controllare. Imprevedibili, silenziosi, capillari e precisi, ognuno con i suoi mezzi, ognuno con le sue idee.
          13 Gennaio: Sant’Antioco. Bloccato convoglio di mezzi militari.
          27 Gennaio: S.S.130 si ribalta un mezzo dell’esercito.
          Marzo: Disturbata lezione del responsabile del Dass (Cagliari)
          Marzo: Cagliari, imbrattata la sede della Tirrenia, complice dei trasporti di bombe e militari.
          Aprile: Cala Mosca, tagliati diversi metri di rete militare.
          Giugno: Senorbì, bruciata un’officina che ripara i mezzi di esercito e polizia                (numerosi i mezzi distrutti)
          Giugno: Cagliari, danneggiato mezzo Vitrociset.
          Giugno: Decimomannu, incendio all’interno dell’aereoporto militare.
          Luglio: Cagliari, interrotto seminario marina militare all’università.
          Agosto: Danneggiato mezzo Vitrociset.
          Ottobre: Sassari, interrotto seminario dei militari all’università.
          23 Novembre: Capofrasca, scontri con la polizia e taglio di reti nel poligono.
          Dicembre: Capofrasca, tagliati decine di metri di reti militari.
          Dicembre: azioni antimilitariste a Teulada e Domusnovas.
          Aprile: Teulada, tagliati decine di metri di reti militari.
          Maggio: Danneggiato mezzo Vitrociset.
          Maggio : scritte e azioni durante il passaggio del giro d’italia.
 
 
“ Cando si tenet su bentu, est prezisu bentulare”

Lettera dei lavoratori RWM, qualcuno ha ancora voglia di chiamarli vittime?

Pochi giorni fa è stata pubblicata da vari mezzi di informazione una lettera dei lavoratori della RWM, che hanno finalmente trovato il coraggio (si fa per dire) di prendere parola e posizione, all’interno dello spinosissimo dibattito che da quasi due anni è nato intorno alle attività dello stabilimento sulcitano. Continua a leggere

La Sardegna ribolle

Con una settimana abbondante di ritardo facciamo una carrellata di notizie a vario titolo interessanti o preoccupanti accadute negli ultimi giorni in giro per la Sardegna: Continua a leggere

Nuova postazione di lancio missilistico in Sardegna

Dall’Unione di oggi:

La Sardegna punta in alto. Anzi, all’Aerospazio.

Nel Sarrabus, e in particolare a Villaputzu, presto sarà costruita un’infrastruttura tecnologica, lo Sptf (Space Propulsion Test Facility), che potrebbe consentire all’Isola di diventare un’area strategica, a livello mondiale, per quanto riguarda la filiera dello Spazio. Continua a leggere

Che freddo in Mississipi. -16

Ieri in Mississipi si è schiantato, per cause ancora da accertare, un aereo militare carico di soldati. Sono ben 16 i Marines morti nell’incidente.aereo_marine-kRhH-U11003583094602czG-1024x576@LaStampa.it

Richiesta la Valutazione di Impatto Ambientale per l’allargamento della RWM

Pare che sia ufficiale, la RWM dovrà ripresentare la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per procedere all’ampliamento che da qualche tempo è sulla bocca di molti nel Sulcis e non solo; il Servizio delle valutazioni ambientali (Sva) dell’assessorato all’Ambiente ha avallato quanto già indicato dalla Provincia del Sud Sardegna imponendo così questo passaggio prima di dare il via ai lavori.

Lavori per la realizzazione del Campo Prove 140, ufficialmente un luogo per fare test di scoppio. L’allargamento della fabbrica di morte tedesca dovrebbe situarsi in località San Marco, nei territori tra Iglesias e Domusnovas.

La difesa dei fabbricanti di morte è stata che lo stabilimento sardo non produce esplosivo, ma assembla componenti varie per la produzione di armi da guerra, ebbene questa non è stata ritenuta una motivazione valida per far valere la precedente VIA.

A questo punto non si conoscono i tempi precisi, ma visti i grandi affari che la RWM sta portando a termine in questi mesi probabilmente saranno brevi. I comitati, da poco nati a Iglesias, mostrano soddisfazione e promettono di continuare la battaglia in sede legale e amministrativa, ma è evidente come questa non possa assolutamente bastare.

Se e quando i lavori inizieranno, con o senza VIA, sarà più che mai importante essere pronti a interromperli e disturbarli il più possibile, affinchè il lavoro di questi assassini si debba interrompere, senza farsi compiacere e soddisfare dalla falsa complicità delle istituzioni, le stesse che permettono l’esistenza di questi luoghi di morte.

A proposito di istituzioni vale la pena riportare quanto dichiarato dai delegeati CISL, sempre pronti a servire le guerra, più precisamente la Femca Cisl, unica sigla sindacale insieme alla Filctem Cgil a comporre la Rsu aziendale: “Crediamo in questa azienda e ben vengano nuovi controlli anche se siamo sicuri che tutto si svolge nel rispetto della normativa. Quella che però si sta attuando è una grossa strumentalizzazione. Rigettiamo ogni ipotesi di riconversione: la fabbrica è nata per una produzione precisa e, piaccia o meno, quella deve portare avanti. A seguire fino in fondo discorsi e dettami etici si finirebbe per non fare nulla invece questo territorio ha un immenso bisogno di lavoro”.

 

Venerdì 7 Luglio, rassegna cinematografica antimilitarista alla BAZ

Biblioteca Autogestita Zarmu (B.A.Z.) – via San Giacomo 177, Cagliari “il RESOCONTO, la MEMORIA, la LOTTA” – raccontare, raccontarsi, conservare la memoria Continua a leggere

Altre bombe in partenza dalla sardegna

Pare che ieri sera sul cargo della Moby che da Olbia è partito verso Piombino ci fosse l’ennesimo carico di bombe della RWM. Purtroppo non abbiamo notizie più precise. Possiamo solo notare la conferma della complicità della Moby Lines nei traffici di armi e ancora una volta constatare quanto stia producendo la fabbrica di Domusbombas.

JointStar 2017, un approfondimento

Ecco descritta decisamente meglio rispetto alle poche notizie pubblicate l’altro giorno cosa è la JS2017:
JOINT STARS 2017
 
 
“Il maggior evento addestrativo dell’anno per la Difesa”: così viene definita la maxi esercitazione militare Joint Star 2017.

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