Archivi del mese: ottobre 2018

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BENEFIT CASSA ANTIREPRESSIONE SARDA – 24 NOVEMBRE 2018

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Carcere di Uta – Cagliari, un altro saluto

Il 27 Ottobre un gruppo di solidali ha portato sotto le mura del carcere di Uta un pò di rumore ed un saluto solidale.

Dal carcere di Uta arrivano ancora notizie poco incoraggianti : La settimana scorsa ai detenuti è stata servita carne con contorno di vermi ed i detenuti hanno deciso di iniziare uno sciopero del carrello.

Ormai da alcuni giorni sui quotidiani locali è riportata la notizia dell’ennesimo tentativo di suicidio tra le mura del carcere, ovviamente i secondini riportano la notizia solo per il gesto “eroico” della guardia che ha salvato il detenuto e rimarcano la necessità di nuovo personale e migliori condizioni di lavoro.

Altre indiscrezioni ci rimandano ai giorni del diluvio in cui il carcere si è trovato in parte sott’acqua. Ai detenuti sarebbe stato proibito di prendere delle scope per pulirsi le celle dal fango mentre le guardie stavano al riparo. Alcune celle sarebbero state evacuate ed i danni sarebbero ben maggiori di quanto riportato sui giornali. Continua a leggere

Antimilitarismo, qualche novità

Se anche l’autunno non sembra essere arrivato per le temperature estive che avvolgono la Sardegna, l’attività militare invece ha ripreso a girare a pieno regime.

La settimana scorsa un’importante esercitazione è stata svolta da vari corpi di militari nei cieli di Ales, l’obiettivo era la simulazione di recuperi di civili da contesti di alta insicurezza causata da insorgenze improvvise e violente. La consueta MareAperto svolge le sue operazioni nel quadrante meridionale del mare sardo e anche nei poligoni a terra si spara quasi ogni giorno, insomma se anche un pò più celata rispetto a qualche anno fa’, l’attività addestrativa non si ferma mai. Continua a leggere

E’ uscito il numero 2 di NurKuntra

Dall’indice:

  • De sas galeras ne ‘eten sos baratros
  • complici e solidali
  • sabato 15 settembre la digos di Nuoro
  • la peste e i maiali
  • su porchittu orgolesu
  • lotta per la casa
  • storie di classe e di razzismo
  • il bracconaggio in Sardegna
  • eterosessualità è potere
  • interferometri e potere
  • la medicina popolare in Sardegna
  • c’era una volta una nazione
  • il singhiozzo
  • lezittima difesa

Per contatti e copie: nurkuntra@inventati.org Continua a leggere

Cagliari – “Benetton complici della strage di stato di ponte Morandi”

Dai media online apprendiamo che stanotte sono state prese di mira le vetrate di un negozio Benetton nel centro di Cagliari, più precisamente in via Dante.

Sul posto è anche stata lasciata la scritta: “Benetton complici della strage di stato di ponte Morandi”. Pare però non essere l’unico, anche sulle vetrate del mega negozio di via Manno sono tuttora visibili grandi macchie rosse di vernice. Continua a leggere

Sul CPR di Macomer

Pubblichiamo un contributo ideato in collaborazione con hurriya.noblogs.org e altri compagni che lottano contro le frontiere:

Macomer è un comune di circa 10.000 abitanti, situato nel centro Sardegna, alle pendici della catena del Marghine, di cui è anche il centro principale.

Macomer ospita il 5° reggimento del genio guastatori e il comando della 45° brigata fanteria Arborea: questi due ingombranti ospiti ne fanno una succursale della Brigata Sassari, la storica brigata dell’esercito italiano, macchiatasi di incredibili massacri in tutte le guerre del ‘900 e ancora oggi presente su tutti i fronti di guerra aperti. Continua a leggere

Sullo sgombero di Chez Jesus.

Pubblichiamo il comunicato sullo sgombero del rifugio occupato e autogestito Chez Jesus, a Claviere.

Uno spazio che ha dato tanto in questi 7 mesi di occupazione, che ha saputo mettere in discussione la frontiera e il suo mondo, attraverso pratiche diverse; da cortei, a presidi, a campeggi (all’ultimo dei quali erano presenti compagni da tutta Italia e anche Sardegna), all’importantissimo momento di attraversamento del confine con chi, nella disperazione e nella ricerca di una vita migliore, cerca di raggiungere la Francia. Una realtà che si opponeva apertamente alla violenza dello Stato francese, della Paf soprattutto, e dello Stato Italiano sulla frontiera.

Ai compagni e compagne, a tutte le persone inguaiate nello sgombero va la nostra incondizionata solidarietà. Non saranno denunce, sgomberi e repressione a fermarci.

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Ieri: mattina udienza al tribunale di Cagliari per Davide Delogu, sera saluto al carcere di Massama

Ieri mattina si è tenuta un’udienza del processo a carico di Davide per la presunta preparazione di un’evasione dal vecchio carcere cagliaritano di Buoncammino. Davide ha ottenuto di poter fare una dichiarazione spontanea e ha letto un comunicato di quattro pagine (di cui presto speriamo di poter allegare la registrazione o la trascrizione). Alla fine della dichiarazione, più volte interrotta dal giudice i trenta solidali presenti in aula hanno fatto partire un applauso così lungo che le forze dell’ordine hanno dovuto sgomberare l’aula e il giudice ha dichiarato la fine dell’udienza, riaggiornandola al 31 ottobre. Continua a leggere

Comunicato di uno degli indagati dell’operazione 270 bis – AGGIORNAMENTO

Nella giornata di ieri, notando un malfunzionamento della manopola dei fari, sono state ritrovate nella macchina di uno degli indagati dell’operazione dello scorso 15 settembre, delle microspie.

Più precisamente si tratta di due microfoni posizionati sopra la testa del guidatore, in prossimità della congiunzione tra la tappezzeria e il parabrezza, e un GPS collocato invece in mezzo al quadro dei fusibili. Il tutto si alimentava attraverso un collegamento all’impianto elettrico della macchina dal cavo dei fari, e da lì il malfunzionamento.

Ricordiamo che il mese scorso in un’altra macchina di un compagno ci fu un ritrovamento simile, per non dire uguale…e che negli ultimi dieci mesi i ritrovamenti di microspie salgono a quattro.

Tanto va la gatta al lardo…

Alla questura di Trapani è giunta una chiavetta USB che, inserita in un computer è esplosa staccando tre dita alla mano dell’ispettore Gianni Aceto.

La chiavetta era stata consegnata da un legale che avendola ricevuta dall’ordine degli avvocati senza però avere un riscontro dell’effettiva spedizione, portava alla polizia l’oggetto sospetto.

Quando si dice un contenuto esplosivo.