Archivi categoria: Cronache antirazziste

La Sardegna ribolle

Con una settimana abbondante di ritardo facciamo una carrellata di notizie a vario titolo interessanti o preoccupanti accadute negli ultimi giorni in giro per la Sardegna: Continua a leggere

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Aggressione razzista agli ambulanti bengalesi in piazza yenne

Nella notte del 26 Marzo ennesima aggressione razzista in centro a Cagliari. Verso mezzanotte quattro individui, con le divise dell’Union Rugby, hanno rovesciato i banchi di alcuni ambulanti bengalesi, condendo il tutto con un aggressione fisica, insulti e minacce razziste. Uno dei ragazzi è stato preso al collo e picchiato finché non ha cancellato una foto dell’accaduto scattata con il telefonino.

Come al solito le divise blu della polizia e dei carramba hanno sogghignato sull’accaduto, e non hanno trovato niente di meglio da fare che dire anche ai ragazzi bengalesi di andarsene”per evitare problemi”.17553836_1298584036921506_3010372972883351806_n

Rovereto, altre 7 macchine delle poste italiane bruciate + aggiornamento

E’ notizia di qualche giorno fa (23 novembre) che 7 macchine delle Poste Italiane sono andate distrutte in un incendio. Questa volta è accaduto a Rovereto, a meno di un mese dalle 9 bruciate a Trento. In un muro del parcheggio è stata lasciata la scritta: “MISTRAL AIR BASTA DEPORTAZIONI”.

Foto e video delle auto bruciate a Rovereto:

imageNel frattempo è uscita (informa-azione.info) la rivendicazione dell’attacco del 7 novembre:

“TRENTO. NELLA NOTTE TRA 7 E 8 INCENDIATE 9 AUTO DI PI. BASTA DEPORTAZIONI. PER GLI ARRESTATI DI SCRIPTA MANENT. IGNIS ARDENS”

Questo un video delle auto bruciate a Trento:

Trento, incendiate nove auto delle Poste italiane

Da informa-azione:

Apprendiamo dai quotidiani locali che nella notte fra il 7 e l’8 novembre, a Trento, sono state incendiate e completamente distrutte nove Panda del servizio commerciale di Poste Italiane. Sul luogo non sono stati trovati scritti che rivendicassero il rogo. Negli ultimi mesi diversi beni materiali appartenenti a Poste Italiane (postamat, vetrate delle filiali, ecc.) sono stati presi di mira contro il coinvolgimento dell’azienda, attraverso la controllata Mistral Air, nelle deportazioni coatte di migranti.

OTTIMA NOTIZIA!!!

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Le poste deportano i migranti

Dai siti di informazione locale apprendiamo che la notte scorsa è stata attaccata la sede delle poste di via Zagabria a Cagliari. L’attacco si collega, come dice l’articolo stesso, alla campagna nazionale contro la complicità delle poste italiane nelle deportazioni. Infatti è la compagnia aerea Mistral Air che da anni gestisce l’appalto dei rimpatri imposti dallo stato italiano. Continua a leggere

Contro tutte le frontiere

Contro tutte le frontiere! Libertà per i compas rinchiusi nel Centro di Detenzione Amministativa di Nizza! Liber* tutt*!

Ieri mattina la polizia francese ha sgomberato la vecchia dogana del valico di Fanghetto (Alpi marittime, confine italo-francese sulla statale Cuneo-Col di Tenda-Ventimiglia).

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Tolti tutti gli obblighi di dimora ai compagni torinesi

E’ di poco fa la notizia che il tribunale del riesame di Torino ha tolto i 12 obblighi di dimora che qualche settimana fa erano stati  dati a compagne e compagni  che da anni vivono e lottano nel capoluogo torinese.

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ROSARNO : CARABINIERE UCCIDE MIGRANTE

A Rosarno, nella maxi tendopoli allestita per ospitare i braccianti per la raccolta degli agrumi, durante una rissa tra due abitanti del campo sono intervenuti i carabinieri che hanno sparato allo stomaco ed ucciso un ragazzo di 26 anni. Continua a leggere

Solidarietà con le compagne e i compagni torinesi

 

Mentre i leader mondiali si riuniscono per decidere del futuro dei flussi migratori, mentre al Brennero si inizia a costruire la frontiera e nel Mediterraneo non hanno fine le stragi di migranti, a Torino polizia e procura impongono l’ennesimo provvedimento a chi contro questo schifo non si rassegna e lotta.

Dodici divieti di dimora per compagne e compagni per aver partecipato alle contestazioni contro la Ladisa, fornitrice di cibo (con vermi) ai CIE di corso Brunelleschi e Brindisi, o almeno questo è il pretesto.

Le misure arrivano pochi giorni dopo la conclusione di una tre giorni nazionale chiamata “BRUCIARE LE FRONTIERE OGNI GIORNO”, evidentemente il rilancio delle lotte e la diffusione delle stesse li preoccupa non poco.

Ogni giorno ci troviamo davanti a frontiere di qualunque tipo e in qualunque luogo : celerini nelle strade, frontiere anti migranti, finte strategie di accoglienza, telecamere ovunque, basi militari, fabbriche di morte. Tutte strutture nate e costruite con l’intento di dividere, fermare, isolare, controllare, sfruttare.

Il vero problema è quando si inizia ad accettarle, a vederle come contorni naturali ovunque andiamo.

Chi non accetta questo esistente e lotta per distruggerlo non può che avere la nostra solidarietà.

Anche se ci vogliono bandire, dividere, disperdere non lasciamo solo nessuno, perchè con i banditi, qualsiasi significato abbia questa parola, siamo sempre solidali e la solidarietà attiva e complice è un’arma.

Alle compagne ed ai compagni colpiti dall’ennesimo provvedimento repressivo va tutta la nostra solidarietà

Bruciare le frontiere ogni giorno.

Compagni e compagne dalla Sardegna

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Febbraio, Lecce. TRE GIORNI CONTRO LE FRONTIERE.

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