Archivi del mese: luglio 2019

Arriva lo stop alle esportazioni belliche verso Arabia saudita e Emirati Arabi. Cosa farà la RWM?

Il vice premier Di Maio l’aveva annunciato qualche giorno fa via social, da oggi è ufficiale. Lo stato italiano ha imposto uno stop di 18 mesi alle esportazioni belliche con i due principali partner commerciali della RWM. Continua a leggere

Doppio botto

Notte movimentata in costa est.

A Dorgali nel cuore della notte un ordigno rudimentale ha divelto la serranda della sede locale del Partito Democratico. Secondo quanto riportano i giornali non vi sono dubbi sulla natura del fatto, non si è trattato di un incidente. La segretaria del circolo dice di non aver avuto alcuna avvisaglia di malesseri. Ad ora non vi sono altre notizie.

Sempre questa notte ma un pò di chilometri a sud, a Cardedu, è stata data alle fiamme l’automobile del sindaco.

Ovviamente si è levato da parte delle forze politiche di qualsiasi colore un coro unanime di condanna per i fatti e la solita patetica richiesta di più sicurezza e più controllo. In altre parole, sbirri e militari per le strade, telecamere sui muri.

Dorgali

Ciò che rimane dell’ingresso della sede del PD di Dorgali.

Saluto al carcere di Bancali

La sera del 18 Luglio abbiamo portato un saluto ai detenuti del carcere di Bancali e al nostro compagno Robert trasferito nel carcere sassarese in seguito all’arresto nell’operazione Prometeo:

l’ennesima operazione repressiva che ha portato in carcere Robert, Natasha e Beppe.

Una quindicina di persone sono arrivate da un lato del carcere nonostante la presenza della Digos che pattugliava il territorio ed hanno urlato cori, acceso dei fuochi e lanciato qualche botto.

L’iniziale “timidezza”dei prigionieri è venuta meno con l’accensione dei fuochi d’artificio scatenando una vera e propria ovazione che ci ha scaldato il cuore. Speriamo che a Robert siano arrivate le nostre grida ed i messaggi da parte di amici e compagni che abbiamo letto al megafono.

Il carcere di Bancali lascia sempre il segno per la sua posizione in campo aperto con alte mura e circondato dal silenzio. Il nostro saluto è stato un momento per interrompere quel silenzio e condividere un momento diverso con i detenuti.

Ovviamente mentre il gruppo di solidali era già su strada, è stato fermato e perquisito dalla polizia del luogo e dalla Digos che ha mollato la presa senza lasciare le solite cartacce in mano ai fermati.

A Robert, Nat e Beppe va tutta la nostra solidarietà e vicinanza.

Tutti libere e fuoco alle galere.

Sullo sciopero della fame, di Nadia Lioce

Al Direttore del carcere de L’Aquila

per conoscenza al – Magistrato di Sorveglianza de L’Aquila – Garante Nazionale dei Detenuti

Da Nadia Lioce, detenuta in 41bis

Il 18 giugno 2019 alle ore 12:00 ho iniziato una battitura di venti minuti al giorno delle sbarre della finestra della camera detentiva come gesto di solidarietà e condivisione della protesta attuata con sciopero della fame dal 29/05/2019 da due detenute, anarchiche, della “sezione gialla” del carcere de L’Aquila attualmente classificata AS2 femminile. Continua a leggere

Riflessioni a freddo (nonostante il caldo) sulle ultime perquisizioni in Sardegna.

Riceviamo e pubblichiamo:

A distanza di qualche giorno dalle perquisizioni che hanno coinvolto alcuni compagni di Nuoro, Sassari e il nostro spazio, vorremmo condividere alcune brevi riflessioni su quanto è accaduto, riflessioni nate dalle discussioni interne al Collettivo, che rappresentano quindi il nostro piccolo punto di vista. Innanzitutto pensiamo che tutto ciò che accade, a noi e intorno a noi, possa essere usato come spunto per la discussione e il confronto politico, un modo per mantenere vivo il dibattito e per affrontare in modo consapevole la realtà che ci attornia. Quindi speriamo che queste righe rappresentino un’occasione per riflettere su repressione e solidarietà. Continua a leggere

Un coup de dés – Comunicato fine sciopero della fame

Un coup de dés

Che la vita sia una partita a dadi contro il destino lo scrisse un poeta, che agli anarchici piaccia giocare lo sappiamo. Una prima partita l’abbiamo conclusa. Un mese per tastare il terreno ed annusare i confini della gabbia, un mese di sciopero della fame per far capire che siamo materiale difficile da inscatolare.
Al trentesimo giorno sospendiamo con il proposito di tornare con maggior forza. Un primo bilancio positivo è nella solidarietà viva, spontanea, immediata dentro e fuori le carceri, che ha sollevato chiaro e forte il problema.
Da dentro: un mese in sciopero anche Marco e Alfredo in AS2 ad Alessandria e Ferrara, a cui si è aggiunta Natascia al suo arrivo a Rebibbia e con cui abbiamo proseguito una volta arrivata qui, poi altri compagni, Stecco, Ghespe, Giovanni, Madda, Paska e Leo.
Da vicino: abbiamo sentito le battiture dal 41bis femminile e maschile aquilani, musica che rompe il silenzio di questa fortezza montana e a cui abbiamo risposto e continueremo a rispondere finché dureranno, solidali con quante e quanti subiscono da anni sulla propria pelle questo regime infame.
Da fuori: azioni dirette, incursioni informative, azioni di disturbo in giro per l’Italia e nel mondo hanno fatto da megafono a qualcosa che non è un gioco: differenziazione carceraria, circuiti punitivi, affinamento delle strategie repressive, in chiave anti-anarchica e non solo. Non è nulla che non conoscessimo e manteniamo la consapevolezza che dentro come fuori le scintille pronte a propagarsi sono ovunque, questo ci dà forza e determinazione.
È solo un inizio che speriamo sia stato un’iniezione di fiducia nelle potenzialità e nella forza che portiamo, dentro e fuori, con noi.

L’Aquila, 28 Giugno 2019
Silvia, Natascia, Anna