Archivi categoria: Convogli militari

Prossime iniziative

Il 3 dicembre si terrà l’udienza per le sorveglianze speciali dei nostri compagni, abbiamo un mese e mezzo per organizzare la solidarietà nelle più svariate forme che ci possiamo immaginare.

In questo post raccoglieremo tutte le iniziative che verranno organizzate, i momenti in cui si porterà solidarietà e tutti i materiali che verranno prodotti.

Aiutateci in questo lavoro inviandoci i vostri contributi o segnalandoci ciò che ci sfugge.

Scriveteci a: nobordersard2016@gmail.com

Materiali:

Cos’è la sorveglianza speciale?

Manifesto stampabile di solidarietà agli indagati: immagina 2019

Manifesto Indagati&Solidali dell’Op. Lince: Manifesto Indagati e Solidali

Contributo radiofonico su Radio Cane: https://radiocane.info/operazione-lince/

Manifesto Tre Giornate Antimilitariste: TRE GIORNATE ANTIMILITARISTE

Chiamata al corteo del 30 novembre: Dalla parte di chi lotta

Comunicati di solidarietà.

In una tenace ricerca dell’orizzonte

Comunicato di solidarietà A’Foras

Comunicato – volantino assemblea per l’autodeterminazione

Volantino Giulianova

Cagliari – Tagliate reti militari

Comunicato di A’Foras sul corteo di Capo Frasca

A CAPO FRASCA UNA GIORNATA BELLISSIMA CON TANTI SIGNIFICATI. 

ASSEMBLEA GENERALE DI A FORAS DOMENICA 27 OTTOBRE A BAULADU

Dopo la splendida giornata di sabato, proviamo a mettere in ordine i pensieri ed evidenziare alcuni spunti usciti dalla bella manifestazione di Capo Frasca. Continua a leggere

Nave militare attracca al Molo Ichnusa

Stamattina chiunque passi per le strade del Porto di Cagliari noterà una grossa e ingombrante presenza al molo. Si tratta della Carson City, un trasporto veloce di classe Spearhead della marina militare americana, che si suppone sia in dotazione all’esercito italiano (visto il tricolore che sventola in cima). Insomma un colosso grigio che dall’Alabama a Cagliari trasporta morte. Il tutto sotto gli occhi vigili della Vigilanza privata e della Polizia. La presenza della nave è talmente incredibile che dei passanti curiosi, tra cui un militare fuori servizio, non esitano a fare foto e selfie con la Carson. Un ricordo lo volevamo pure noi.

Come se non bastasse, le vie del centro hanno visto il transito di numerosi mezzi militari: jeep e furgoni targati EI passano come se nulla fosse per Via Roma, ormai sicuri di quanto la presenza militare in città sia normalizzata e sia quasi un fatto turistico. Si fa pure vedere un mezzo pesante della compagnia Fratelli Rubino, noto complice della logistica bellica.

È possibile, anzi probabile, che questo massiccio movimento sia dovuto all’inizio delle esercitazioni militari nei poligoni sardi, che vedranno l’isola teatro bellico nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Prova che la guerra, nei poligoni così come nelle nostre città, non si ferma mai.

Come forma di opposizione a queste esercitazioni, questo sabato, 12 ottobre, ci sarà un corteo alla base militare di Capo Frasca. Auspichiamo non sia l’unica.

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12 OTTOBRE – POLIGONO DI CAPO FRASCA – MANIFESTAZIONE CONTRO L’OCCUPAZIONE MILITARE DELLA SARDEGNA

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Domani presidio al comando militare

Ieri una folta assemblea di indagati e solidali ha indetto un presidio di fronte al comando militare della Sardegna di via Torino a Cagliari.

Il presidio si terrà a partire dalle 17.30, con l’intento di rispedire al mittente le accuse di terrorismo, per chiarire una volta di più che se lottare contro l’oppressione e la violenza militare vuol dire essere colpevoli o addirittura terroristi, probabilmente lo siamo veramente in tanti, ma così non è! Chi genera terrore sono quelli che sganciano le bombe dagli aerei, che bombardano dalle navi, che usano le mine antiuomo e i missili comandati a distanza, che uccidono migliaia di persone in guerre e che hanno come unico scopo un infinito accaparramento di potere e risorse.

Abbiamo scelto il comando militare perché è il mandante occulto dell’operazione eseguita dalla procura che ha coinvolto 45 fra compagne e compagni, ma non solo, anche perché è il burattinaio che dirige l’occupazione militare della Sardegna.

IN SOLIDARIETA’ AI COLPITI DALLA REPRESSIONE

CONTRO L’OCCUPAZIONE MILITARE DELLA SARDEGNA

PER IL RILANCIO DELLE LOTTE ANTIMILITARISTE

DOMANI SABATO 21 SETTEMBRE ORE 17 E 30 PRESIDIO AL COMANDO MILITARE DELLA SARDEGNA – VIA TORINO – CAGLIARI.

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La Bahri Yanbu non attracca a Genova. Sabotare la guerra è possibile.

Quello che in questi giorni sta avvenendo al porto di Genova è molto interessante, non solo come esempio di una pratica per rallentare la guerra e chi ci guadagna sopra, ma anche perché si tratta di una questione tremendamente vicina a noi anche geograficamente. La connessione non è difficile immaginarla, è con la RWM di Domusbombas, il paese delle bombe sulcitane.

Riportiamo qui di seguito il comunicato del CALP che spiega i motivi dell’agitazione portuale per impedire l’attracco della Bahri Yanbu al porto di Genova, che sia d’esempio per i portuali del Porto Canale di Cagliari, o del porto di Sant’Antioco o i dipendenti dell’aeroporto civile di Elmas. Se è vero che la guerra è ovunque, ovunque possiamo fermarla.NON LASCIAMO IN PACE CHI VIVE DI GUERRA!

Contro la guerra, senza ipocrisie

Una nave carica di armi, la Bahri Yambu, è in arrivo nel porto di Genova. Grazie all’impegno e all’impulso di alcuni lavoratori del porto che hanno sollevato la gravità dei fatti, è in corso una mobilitazione contro l’arrivo della nave saudita e il suo carico. Una mobilitazione giusta e doverosa che dovrà porsi fino in fondo, e non solo a parole o a mezzo stampa, con quali mezzi raggiungere il proprio obiettivo: non far attraccare quella nave a Genova, bloccare il suo carico di morte! Continua a leggere

La guerra non si ferma mai

Sabato 6 ottobre, ore 6 e 50, s.s. 131, una motrice di Lucianu trasporta un container DSV, è la guerra che si muove sulle strade sarde, anche un sabato mattina.

Per chi non lo sapesse DSV è la multinazionale dei trasporti danese proprietaria della Saima Avandero, titolare dell’appalto del ministero della difesa per il trasporto di armi e esplosivi per l’esercito italiano e industrie private, Lucianu è l’unica ditta di trasporti presente in Sardegna ad avere le autorizzazioni per il trasporto di materiali pericolosi quali gli esplosivi.

Il tir con tutta probabilità era diretto nel sulcis a Domusbombas, purtroppo continuano ad arrivare in ritardo le notizie dei trasporti delle bombe o dei materiali che servono per assemblarle. Non per questo ci arrenderemo all’idea che fermare chi vive di guerra è non solo possibile ma necessario.

ATTACCHIAMO TUTTI I COMPLICI DELLA GUERRA

STOP RWM

Inaugurazione della Caserma di Pratosardo

Domani a Nuoro verrà inaugurata la caserma di Pratosardo. Vi si accomoderanno 250 militari della Brigata Sassari, comandati dal generale Claudio Graziano. L’ennesimo avanzamento dell’occupazione militare della Sardegna è servito, ci sono voluti anni, e purtroppo non per l’opposizione di qualcuno, ma solo perchè i lavori sono sempre andati a rilento, ma da domani la mega caserma della periferia nuorese sarà lì, bella e attiva. Il motivo di un distaccamento così imponente di militari, in una zona totalmente priva ai fini strategici (apparenti) o addestrativi, va a confermare la mai troppo celata intenzione dello stato italiano di militarizzare tutte le zone della Sardegna, con un occhio particolare verso quelle dell’interno. Continua a leggere

Aggiornamento navi gialle

La Maior è ora ormeggiata al porto di Gioia tauro, non sappiamo chi si sia portata via dalla sardegna, potrebbero essere il reggimento Pinerolo, abituè dei poligoni sardi.

L’Altinia invece è sempre nel golfo di Palmas.

 

Altinia e Maior in rada fuori dal porto di Sant’Antioco

L’Altinia e la Maior sono in rada fuori dal porto di Sant’Antioco, il motivo di tale ancoraggio non è difficile da intuire. Le due navi sono da anni affittate dal ministero delle difesa per il trasporto via mare dei mezzi dell’esercito. Quindi probabilmente sono in attesa che domani o dopo domani chi si sta esercitando a Teulada (presumibilmente una brigata corazzata tipo Ariete) finisca e lentamente durante il weekend trasporti i suoi mezzi al porto di Sant’Antioco per imbarcarli nel ventre delle navi. Stupisce che siano presenti entrambe perchè di solito una è sufficiente al trasporto dell’intera brigata. Ultima notizia interessante è che dopo più di un anno in cui l’Altinia era sotto i ferri dei cantieri nautici per vari problemi, ora ha ripreso a svolgere i suoi mortiferi viaggi.

Vi terremo aggiornati, per chi volesse controllare le navi vi consigliamo il sito: vesselfinder.com