Archivi categoria: Cronaca

Arrestato Paolo

Martedì 31 ottobre il nostro compagno Paolo è stato arrestato, insieme ai suoi due complici, immediatamente dopo aver rapinato un ufficio postale in un quartiere periferico di Cagliari. Dopo l’uscita dalle poste i tre hanno tentato la fuga, ma l’infamata di un passante ha dato delle indicazioni troppo precise agli sbirri che hanno così potuto organizzare un accerchiamento e sono riusciti a intercettarli mentre si allontanavano.

Non è stata opposta alcuna resistenza, nell’auto sono stati ritrovati gli indumenti e le armi con cui era stata fatta la rapina.

A loro va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Non sappiamo i motivi che li hanno spinti a fare questa scelta, e non ci interessano. Sappiamo che chi si organizza per prendere allo Stato e ai padroni quel che gli serve, fa bene, sempre.

Ci fanno invece schifo quelle persone che per “senso civico” (così l’ha chiamato il questore di Cagliari) infamano chi si organizza e agisce per avere quel che gli serve, sottraendo a chi per sua natura è il peggior sfruttatore esistente al mondo, lo Stato.

Dalla parte di chi non piega la testa.

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Perle rare…

e come tutte le perle rare, molto belle.

La prima è la storia dell’insegna più veloce del west, l’insegna della neoinaugurata sede di Casapound dura meno di 24 ore, stamattina era scomparsa. Ovviamente i camerati di CPI si sono prontamente inventati una storiella per nascondere la figura di merda (che l’hanno tolta loro per farla sostituire per un errore di dimensioni…). Hanno dato tutta la colpa al presunto tipografo che avrebbe sbagliato nel confezionare quella schifezza. Il tutto comunicato ai mezzi stampa con una nota ufficiale. poco dopo ne è seguita un’altra, quest’ultima diceva che gli asini volano…

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Un’altra fantastica notizia riguarda le nuove grafiche sui mezzi della polizia municipale, da ieri applicate sui ducato dei vigili di Cagliari.

All-focus

Precipita durante l’airshow, muore il pilota distrutto un eurofighter…

Booom…

Senatore Cotti allo stand della RheinMetall…

Ieri il senatore dei 5 stelle Roberto Cotti è riuscito a entrare all’interno di una delle più grandi fiere degli armamenti d’Europa, in corso di svolgimento a Londra. Il senatore arrivato di fronte allo stand della Rheinmetall ” ha esposto per qualche minuto striscioni di protesta, uno dei quali raffigurava le bombe prodotte nell’Isola e imbarcate all’aeroporto di Elmas. Poi sono arrivati una decina di agenti in assetto antisommossa, che lo hanno identificato e fermato, prima di sequestrare i manifesti e fargli cancellare le foto dallo smartphone. Per chiudere, l’espulsione dalla fiera e l’inserimento in una blacklist che non gli permetterà di accedere a qualsiasi fiera che tratti armamenti.”

Nel frattempo all’esterno un centinaio di manifestanti venivano portati via di peso dalle forze dell’ordine.

 

Che jolli!!

Ieri una motovedetta della finanza si è letteralmente incagliata in una secca che l’ha colta di sorpresa nei fondali di Santa Margherita di Pula. I finanzieri per paura di essere paragonati ai loro colleghi carabinieri non hanno dato l’allarme, hanno chiesto aiuto ai natanti di passaggio, gli stessi a cui volevano andare a fare multe e controlli. Morale della favola prima un gommone, poi un imbarcazione più grossa hanno provato ad aiutare i grigi militari, ma invano. Col passare delle ore e dei maldestri tentativi una folla si radunava in spiaggia e seguiva con attenzione le peripezie della motovedetta, che per risolvere l’incresciosa situazione ha dovuto chiedere aiuto a uno yatch. Dopo vari tentativi finalmente i finanziaeri sono stati “scagliati” dal fondo e dalla spiaggia è partito un applauso…di incoraggiamento.

Talana, bruciati mezzi del comune

I mezzi del comune di Talana (una jeep, un trattore e un autobus) sono stati bruciati la nostte scorsa. I giornali non parlano di movente o rivendicazioni.

Talana attentato bruciato mezzo

La Sardegna ribolle

Con una settimana abbondante di ritardo facciamo una carrellata di notizie a vario titolo interessanti o preoccupanti accadute negli ultimi giorni in giro per la Sardegna: Continua a leggere

Operazione Firenze, arrestati otto compagni, sgomberata la Riottosa AGGIORNAMENTO: SCARCERATI SEI COMPAGNI

AGGIORNAMENTO: Il 5 agosto si è svolta l’udienza di convalida degli arresti.
Sei dei compagni arrestati la mattina del 3 agosto sono stati
scarcerati quest’oggi. Resta nel carcere di Firenze
Salvatore Vespertino, e nel carcere di Lecce il compagno
Pierloreto Fallanca (paska). SCRIVIAMOGLI.

Stamattina 3 agosto a Firenze sono stati arrestati otto compagni per l’ordigno piazzato il primo gennaio alla libreria “il Bargello” e per le molotov lanciate contro una stazione dei carabinieri ad aprile.

Tra le accuse pare esserci quella di tentato omicidio in quanto, durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno un artificiere perse un occhio e una mano.

Sugli arrestati non si sa ancora niente di certo, secondo fonti affidabili ma comunque ancora da verificare definitivamente, dovrebbero essere stati portati in carcere Pasca, Sandro, Marina, Giovanni, sugli altri quattro non sappiamo niente.

Intanto proseguono le operazioni di sgombero della Riottosa, ci sono dei compagni e delle compagne che stanno resistendo sul tetto.

Tutta la nostra solidarietà ai compagni ed alle compagne arrestate, solidarietà alla Riottosa.

fuoco alle galere.

AGGIORNAMENTO 15:30

I decreti di fermo sono otto tra Firenze,Roma e Lecce. Le accuse sono: concorso in tentato omicidio, fabbricazione detenzione e porto abusivo di materiale esplodente. Oltre ai nomi citati prima ci sarebbero anche Salvatore e Micol.

Sempre stando ai quotidiani nazionali in questo momento ci sarebbero ancora quattro compagni barricati sul tetto della Riottosa. Da un video di RepubblicaTV si vedono i ROS in passamontagna proprio ai piedi dei compagni barricati che smontano pezzo per pezzo il sottotetto. Nel frattempo sono già iniziate le manovre di muratura delle finestre della Riottosa. Il dirigente a capo della centrale antiterrorismo ha dichiarato che le indagini sono state portate avanti delle digos di Torino, Genova, Padova, Perugia e Latina. Confermiamo il fermo di Pasca, che è stato preso al Caura a Melendugno.

AGGIORNAMENTO 18:30

I quattro compagni che resistevano sul tetto della Riottosa sono scesi, due sono stati tradotti al carcere di Sollicciano, gli altri due denunciati a piede libero.

Questi i nomi dei coinvolti nell’operazione:

Per la bomba davanti alla libreria: Nicola Almerigogna, Roberto Cropo,  Pierloreto Fallanca, Giovanni Ghezzi,  Salvatore Vespertino.

Per le molotov sulla caserma dei carabinieri: Micol Marino, Marina Porcu e Sandro Carovac.

Non abbiamo ancora indicazioni affidabili sulla condizione giuridica alla quale sono sottoposti, ne degli eventuali carceri nei quali sono stati portati. Seguiranno aggiornamenti.

AGGIORNAMENTO 23.30 INDIRIZZI 

Nicola Almerigogna, Giovanni Ghezzi, Salvatore Vespertino, Micol Marino, Marina Porcu e Sandro Carovac sono in carcere a Firenze, per scrivergli questo è l’indirizzo: c.c. Sollicciano via Minervini 2r 50142 Firenze

Pasca (Pierloreto Fallanca) è in carcere a Lecce: via paolo perrone 4  73100 Lecce

Roberto Cropo a Roma: c.c regina Coeli via della Lungara 29  00165 Roma

SCRIVIAMOGLI!

 

Che freddo in Mississipi. -16

Ieri in Mississipi si è schiantato, per cause ancora da accertare, un aereo militare carico di soldati. Sono ben 16 i Marines morti nell’incidente.aereo_marine-kRhH-U11003583094602czG-1024x576@LaStampa.it

No TAP, nuovi espianti e nuovi scontri tra manifestanti e polizia.

In barba alla “tregua estiva” firmata tra TAP e istituzioni, la scorsa notte sono ripresi i lavori per l’espianto degli ultimi 43 ulivi secolari presenti nel terreno del cantiere di San Foca dove dovrebbe approdare il gasdotto proveniente dall’Azerbaijan.

I mezzi della società Trans Adriatic Pipeline sono arrivati nella notte scortati da centinaia di uomini e donne delle forze dell’ordine. I manifestanti che erano riusciti a sapere in anticipo di questa mossa non si sono fatti trovare impreparati e hanno bloccato le vie d’accesso al cantiere in vari modi. I più ostinati sono stati pesantemente caricati dagli sbirri che hanno impiegato diverse ore a liberare le strade,  non riuscendo comunque a sgomberare definitivamente la zona. Non neanche mancati altri tipi di contributi, infatti a diversi camion della TAP sono state tagliate le ruote e rotti i fanali.

Per adesso non ci risultano fermi o arresti, e non abbiamo notizie precise sull’avanzamento o meno dei lavori. Seguiranno aggiornamenti.

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