Archivi categoria: Cronaca

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RUMORI DAL MARE! – 6/7 SETTEMBRE

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Altre denunce per le giornate di lotta con i pastori

Questa volta è toccato alla procura di Oristano emettere 8 avvisi di garanzia per altrettanti compagni e compagne che a Febbraio nelle giornate della lotta dei pastori portarono la loro solidarietà nei blocchi.

Le denunce riguardano precisamente il blocco che si tenne al bivio di Uras l’11 febbraio, i reati contestati sono violenza privata, blocco stradale, manifestazione non preavvisata e travisamento. Continua a leggere

Nuoro, tre giorni, tre auto bruciate, tre sbirri senza macchina

I quotidiani on line di oggi 15 agosto riportano la notizia che questa notte ferragostana ha portato con se la sorpresa della terza macchina incendiata negli ultimi tre giorni, ad altrettanti appartenenti alle forze dell’ordine. Gli attacchi incendiari si sono svolti tutti a Nuoro.

Continua quindi la scia di attacchi alle forze dell’ordine, questa volta è toccato a un poliziotto e due carabinieri, di cui uno graduato.

Non vi sono notizie su eventuali moventi specifici o rivendicazioni, però i giornali stessi parlano di come negli ultimi tempi si sia intensificata la già più che opprimente presenza delle forze dell’ordine sul territorio nuorese, e di come essa possa essere la causa di questi attacchi. Una militarizzazione che in realtà interessa tutta l’isola – ovviamente senza dimenticare i poligoni e le innumerevoli caserme – e che non può che generare odio e insofferenza, che poi prendono le forme più diverse.

Seguiranno eventuali news.

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E’ uscito il nuovo numero di NurKuntra

E’ uscito il numero estivo di NurKuntra, per avere copie scrivere a nurkuntra@inventati.org

Per copie nel cagliaritano scrivere alla mail del blog: nobordersard2016@gmail.com

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Sgomberato XM24

Mentre a Bologna le ruspe sgomberano XM24 e Salvini trova nuovi argomenti per la sua infinita campagna elettorale qualcuno a Cagliari esprime solidarietà con uno striscione.

Pubblichiamo una foto ricevuta di uno striscione esposto nel pomeriggio di ieri sul bastione, in centro a Cagliari.

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Doppio botto

Notte movimentata in costa est.

A Dorgali nel cuore della notte un ordigno rudimentale ha divelto la serranda della sede locale del Partito Democratico. Secondo quanto riportano i giornali non vi sono dubbi sulla natura del fatto, non si è trattato di un incidente. La segretaria del circolo dice di non aver avuto alcuna avvisaglia di malesseri. Ad ora non vi sono altre notizie.

Sempre questa notte ma un pò di chilometri a sud, a Cardedu, è stata data alle fiamme l’automobile del sindaco.

Ovviamente si è levato da parte delle forze politiche di qualsiasi colore un coro unanime di condanna per i fatti e la solita patetica richiesta di più sicurezza e più controllo. In altre parole, sbirri e militari per le strade, telecamere sui muri.

Dorgali

Ciò che rimane dell’ingresso della sede del PD di Dorgali.

Un coup de dés – Comunicato fine sciopero della fame

Un coup de dés

Che la vita sia una partita a dadi contro il destino lo scrisse un poeta, che agli anarchici piaccia giocare lo sappiamo. Una prima partita l’abbiamo conclusa. Un mese per tastare il terreno ed annusare i confini della gabbia, un mese di sciopero della fame per far capire che siamo materiale difficile da inscatolare.
Al trentesimo giorno sospendiamo con il proposito di tornare con maggior forza. Un primo bilancio positivo è nella solidarietà viva, spontanea, immediata dentro e fuori le carceri, che ha sollevato chiaro e forte il problema.
Da dentro: un mese in sciopero anche Marco e Alfredo in AS2 ad Alessandria e Ferrara, a cui si è aggiunta Natascia al suo arrivo a Rebibbia e con cui abbiamo proseguito una volta arrivata qui, poi altri compagni, Stecco, Ghespe, Giovanni, Madda, Paska e Leo.
Da vicino: abbiamo sentito le battiture dal 41bis femminile e maschile aquilani, musica che rompe il silenzio di questa fortezza montana e a cui abbiamo risposto e continueremo a rispondere finché dureranno, solidali con quante e quanti subiscono da anni sulla propria pelle questo regime infame.
Da fuori: azioni dirette, incursioni informative, azioni di disturbo in giro per l’Italia e nel mondo hanno fatto da megafono a qualcosa che non è un gioco: differenziazione carceraria, circuiti punitivi, affinamento delle strategie repressive, in chiave anti-anarchica e non solo. Non è nulla che non conoscessimo e manteniamo la consapevolezza che dentro come fuori le scintille pronte a propagarsi sono ovunque, questo ci dà forza e determinazione.
È solo un inizio che speriamo sia stato un’iniezione di fiducia nelle potenzialità e nella forza che portiamo, dentro e fuori, con noi.

L’Aquila, 28 Giugno 2019
Silvia, Natascia, Anna

SOLIDARIETA’

Il 25 giugno alle 7 del mattino vengono perquisite le abitazioni di 4 compagni tra Sassari e Nuoro e il circolo S’Idea Libera con la motivazione dell’articolo 41 TULPS alla ricerca di armi ed esplosivi.

All’ennesimo attacco alla libertà ed alle idee di autorganizzazione dobbiamo rispondere con ancora piu’ fermezza nel continuare le lotte e con una solidarietà forte.

Ai compagni e alle compagne che hanno subito lae perquisizioni va tutta la nostra solidarietà ed un abbraccio forte come la nostra voglia di libertà.

Non sarà il potere a determinare le nostre vite. Non saranno perquisizioni ed inchieste a fermare le lotte.

Assemblea per l’autodeterminatzione

DAL REGNO DELL’AQUILA – AGGIORNAMENTI SULLO SCIOPERO DELLA FAME + AGGIORNAMENTI

 

Oggi, 28 giugno 2019, le tre compagne anarchiche rinchiuse nella sezione A.S.2 del carcere di L’Aquila, hanno posto fine allo sciopero della fame iniziato dalle stesse Silvia e Anna lo scorso 29 maggio, facendone comunicazione ufficiale all’istituto penitenziario.

Hanno anche scritto una dichiarazione di conclusione dello sciopero che hanno spedito via posta ad alcune realtà di movimento.

Dal colloquio che si è svolto stamattina con alcune delle avvocate, apprendiamo anche la notizia relativa alla prosecuzione dello sciopero della fame in sostegno alle rivendicazioni delle compagne, oltre che di Marco, detenuto ad Alessandria, anche di Alfredo, detenuto a Ferrara. È ora urgente dare anche a loro comunicazione tempestiva dell’interruzione dello sciopero da parte delle compagne.

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Chiamata a giudizio

Apprendiamo dalle carte inviate al nostro compagno Paolo dall’instancabile magistrato Guido Pani, che il primo Aprile 2022 ci sarà un processo perchè un secondino infame avrebbe denunciato Paolo per degli insulti ricevuti.

Nella pochezza della vita delle guardie carcerarie evidentemente c’è poco spazio  per accumulare insulti, forse dopo le loro vessazioni  si aspettano carezze, ma queste non arrivano. In carcere però c’è chi non abbassa la testa di fronte a alle dimostrazioni di potere dei secondini e preferisce rispondere a testa alta ai loro soprusi.

Paolo è uno di questi ed a lui va un grande abbraccio, il nostro sostegno e la nostra solidarietà.

Paolo Libero,Tutti libere.

Fuoco alle galere.