Archivi categoria: Cronaca

Che freddo in Mississipi. -16

Ieri in Mississipi si è schiantato, per cause ancora da accertare, un aereo militare carico di soldati. Sono ben 16 i Marines morti nell’incidente.aereo_marine-kRhH-U11003583094602czG-1024x576@LaStampa.it

No TAP, nuovi espianti e nuovi scontri tra manifestanti e polizia.

In barba alla “tregua estiva” firmata tra TAP e istituzioni, la scorsa notte sono ripresi i lavori per l’espianto degli ultimi 43 ulivi secolari presenti nel terreno del cantiere di San Foca dove dovrebbe approdare il gasdotto proveniente dall’Azerbaijan.

I mezzi della società Trans Adriatic Pipeline sono arrivati nella notte scortati da centinaia di uomini e donne delle forze dell’ordine. I manifestanti che erano riusciti a sapere in anticipo di questa mossa non si sono fatti trovare impreparati e hanno bloccato le vie d’accesso al cantiere in vari modi. I più ostinati sono stati pesantemente caricati dagli sbirri che hanno impiegato diverse ore a liberare le strade,  non riuscendo comunque a sgomberare definitivamente la zona. Non neanche mancati altri tipi di contributi, infatti a diversi camion della TAP sono state tagliate le ruote e rotti i fanali.

Per adesso non ci risultano fermi o arresti, e non abbiamo notizie precise sull’avanzamento o meno dei lavori. Seguiranno aggiornamenti.

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Gli artificieri fanno brillare una valigia tra menzogne e arroganza

Stamattina all’incrocio tra Corso Vittorio e Via Pola qualcuno si è dimenticato un trolley verde di piccole dimensioni. Qualche passante agitato, colpito dalla sindrome dell’ISIS, ha pensato bene di avvisare i vigili del fuoco, che a loro volta geniali come delle volpi subacquee hanno avvisato gli artificieri. Nel giro di poco tempo è arrivata anche la polizia, i vicini carabinieri (a poca distanza c’è la caserma di Piazza Annunziata) e gli immancabili vigili urbani. La curiosità nei confronti di questo dispiego di forze ha fatto concentrare anche un discreto numero di passanti. Visto il “pericolo imminente” la palla è passata in mano agli artificieri che hanno lentamente iniziato ad adoperarsi per far esplodere la pericolosissima valigia, uno di questi eroi assomigliava vagamente a Tom Cruise… Continua a leggere

Minacce contro il vicesindaco di Domusnovas

Così l’Unione Sarda di oggi descrive i fatti: “Una croce che sovrasta il suo nome, apparsa in due posti diversi: sulla strada che porta alla contestata fabbrica delle bombe Rwm e quella che si percorre per raggiungere le grotte di San Giovanni.”

In un’intervista rilasciata ai media regionali lo stesso Deidda parla di un clima teso in paese, anche legato alle contestazioni alla fabbrica di bombe, ma poi non si spiega il collegamento con le grotte di San Giovanni. Non è la prima volta che questa amministrazione viene minacciata, sempre dal giornale di oggi si viene a sapere che il marzo scorso un petardo mandò in frantumi il vetro della macchina della moglie del sindaco di Domusnovas Massimiliano Ventura.

 

Giappone, un mercantile quasi affonda un cacciatorpediniere americano

Cavolo quasi affondata!!

E’ la storia di un mercantile battente bandiera delle filippine che è andato a collidere contro una nave della marina USA, precisamente un cacciatorpediniere, provocando ingenti danni, tre feriti e sette dispersi.

I fatti: pare che in un tratto di mare giapponese molto trafficato il mercantle Crystal abbia perso il controllo di una manovra finendo contro la Fitzgerald, essendo quest’utima decisamente iù piccola ha riportato i danni più gravi così come si può vedere dalle foto.

nnnnnn

Colombia, cade un aereo militare

Ieri nei cieli vicino a Bogotà un piccolo aereo militare con a bordo otto persone, di cui tre civili, si è schiantato al suolo provocando la morte di tutto l’equipaggio. Non si conoscono ancora le cause dello schianto, avaria o suicidio il risultato è lo stesso.

 

OTTO PER MILLE

Qualche notte fa qualcun* è entrato a casa del vescovo Pillolla ed ha rubato oggetti e contanti per un valore di duemila euro.  Doni del suo mandato vescovile dice il prelato.

Che stiano restituendo l’otto per mille?

 

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Gagliardi ci lascia…

Cambia il questore a Cagliari: Vito Gagliardi va a Venezia, nel capoluogo sardo arriva, da Lecce, Pierluigi D’Angelo, vecchia conoscenza delle questure sarde. D’Angelo ha ricoperto per anni il ruolo di vicario prima e questore poi a Nuoro, fino al 2015 dopo essere stato dirigente alla questura di Oristano e capo di gabinetto alla questura di Cagliari per 14 anni.

Valigie pronte anche per il capo della Mobile cagliaritana, Alfredo Fabbrocini, che parte per il Servizio centrale operativo di Roma; al suo posto arriva Marco Basile, attualmente a Roma e in passato vice della Mobile di Napoli.

Abbandona Cagliari il questore, fra le tante cose, dei Fogli di via, dei 54 DASPO e delle recenti minacce agli antimilitaristi. Non c’è da essere felici solo perché morto un papa se ne fa un altro, si può solo notare come negli ultimi anni i cambi ai vertici del mondo degli sbirri siano molto più frequenti che in passato

 

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il nuovo questore

Solidarietà a chi lotta contro il TAP

In questi giorni sono iniziati i lavori per il passaggio del TAP in Puglia, le ruspe stanno iniziando l’espianto degli ulivi, la risposta non è mancata, barricate e presidi tentano come minimo di rallentare e rendere più difficoltoso possibile il lavoro di devastazione del territorio. Riportiamo qui di seguito un volantino diffuso al presidio permanente NOTAP ed esprimiamo la massima solidarietà ai compagni e alle compagne che sono impegnati in questa lotta.

ADESSO TOCCA A NOI

Il tempo della mediazione è finito.
L’avvio dei lavori di Tap, con l’espianto dei primi quattro alberi dall’area di cantiere dove dovrà essere realizzato il pozzo di spinta, ha strappato il velo – nel caso ce ne fosse stato ancora bisogno – alle ultime illusioni di chi credeva che la via burocratica, istituzionale e giudiziaria, potessero realmente bloccare i lavori. Che questo genere di opposizione non potesse fermare un’opera gigantesca, che coinvolge più Stati e potentati economici fortissimi era chiaro fin dall’inizio, così come era chiaro che qualche amministrazione comunale e qualche ricorso in tribunale non potessero bloccare un’opera considerata “di interesse strategico nazionale”.
Ora che la Legge si sta schierando con se stessa, ora che le amministrazioni comunali dovranno riallinearsi alle direttive degli organi superiori e sono state richiamate all’ordine, ora che il governo regionale, novello Ponzio Pilato, ha lavato per bene le sue mani per sentirsi ed apparire incolpevole, non possiamo più farci illusioni. Non basterà più appellarsi alla sopravvivenza di alcuni ulivi per fermare le ruspe difese da un apparato di vigilanza privato. Non servirà a nulla affermare che si deturperanno le coste per impietosire imprenditori che hanno il cuore a forma di salvadanai.  Non avrà senso puntare sullo sviluppo del turismo per far ragionare un mercenario a capo della sorveglianza di Tap. Non sarà opportuno chiedere alla forze dell’ordine di intervenire a tutela dei cittadini: sarà lo Stato a chiedergli di tenere d’occhio i cittadini.
Una sola strada è rimasta percorribile: quella del nostro intervento diretto, a tutela del territorio che viviamo, della nostra salute, delle nostre vite e della nostra dignità. Metterci in mezzo in prima persona per bloccare un’opera inutile e nociva, ennesimo progetto di devastazione calato a forza sulle nostre teste per i soliti interessi di pochi. I lavori veri e propri sono appena partiti e, fino alla completa ultimazione, saranno ancora lunghi. Possiamo ancora fare tanto per bloccarli e rendere difficoltoso il loro progetto costruito sulla nostra sopraffazione.
Ci saremo tutti?

Nemici di Tap
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Nuove telecamere a Nuoro

i giornali parlano di nuove telecamere a Nuoro per donare maggiore sicurezza ai cittadini.

Sarebbero ottanta le telecamere ad alta definizione (4 k) inserite nel circuito cittadino, : ingressi alla città,piazze, scuole etc.

L’occhio della repressione è sempre piu’ lungo e le telecamere fanno da ausilio con il benestare delle amministrazioni locali.

il sindaco Zedda, a Cagliari, ad esempio, firmò un accordo a nome “Mille occhi sulla città” per l’installazione di telecamere in tutti i luoghi sensibili : dalle gioiellerie alle vie simbolo della gentrificazione passando dai pullman e dalle pensiline con video accessibili alle forze dell’ordine con effetto immediato. il sindaco di Nuoro, a quanto pare, non vuol essere da meno.

La ricerca disperata alla soddisfazione del bisogno di sicurezza della non ben delineata categoria dei cittadini è sempre piu’ morbosa e i video diffusi dalla sbirraglia circa i cosiddetti reati ha sempre piu’ uno scopo autocelebrativo e mediatico a curare l’immagine limpida che sbirri e militari vogliono mantenere. Non saranno un paio di video sui quotidiani on line a farci dimenticare chi sono gli oppressori e gli oppressi.

Non resta che seguire un consiglio di un adesivo che circolava . “Apriamo gli occhi, spegniamo i loro”