Archivi categoria: Cronaca

Sullo sgombero di Chez Jesus.

Pubblichiamo il comunicato sullo sgombero del rifugio occupato e autogestito Chez Jesus, a Claviere.

Uno spazio che ha dato tanto in questi 7 mesi di occupazione, che ha saputo mettere in discussione la frontiera e il suo mondo, attraverso pratiche diverse; da cortei, a presidi, a campeggi (all’ultimo dei quali erano presenti compagni da tutta Italia e anche Sardegna), all’importantissimo momento di attraversamento del confine con chi, nella disperazione e nella ricerca di una vita migliore, cerca di raggiungere la Francia. Una realtà che si opponeva apertamente alla violenza dello Stato francese, della Paf soprattutto, e dello Stato Italiano sulla frontiera.

Ai compagni e compagne, a tutte le persone inguaiate nello sgombero va la nostra incondizionata solidarietà. Non saranno denunce, sgomberi e repressione a fermarci.

Continua a leggere

Annunci

Comunicato di uno degli indagati dell’operazione 270 bis – AGGIORNAMENTO

Nella giornata di ieri, notando un malfunzionamento della manopola dei fari, sono state ritrovate nella macchina di uno degli indagati dell’operazione dello scorso 15 settembre, delle microspie.

Più precisamente si tratta di due microfoni posizionati sopra la testa del guidatore, in prossimità della congiunzione tra la tappezzeria e il parabrezza, e un GPS collocato invece in mezzo al quadro dei fusibili. Il tutto si alimentava attraverso un collegamento all’impianto elettrico della macchina dal cavo dei fari, e da lì il malfunzionamento.

Ricordiamo che il mese scorso in un’altra macchina di un compagno ci fu un ritrovamento simile, per non dire uguale…e che negli ultimi dieci mesi i ritrovamenti di microspie salgono a quattro.

Tanto va la gatta al lardo…

Alla questura di Trapani è giunta una chiavetta USB che, inserita in un computer è esplosa staccando tre dita alla mano dell’ispettore Gianni Aceto.

La chiavetta era stata consegnata da un legale che avendola ricevuta dall’ordine degli avvocati senza però avere un riscontro dell’effettiva spedizione, portava alla polizia l’oggetto sospetto.

Quando si dice un contenuto esplosivo.

Prelievo

Nella notte tra domenica e lunedì, usando un’auto come ariete, tre rapinatori hanno prelevato il bancomat BNL del Conad in via Jenner, a Cagliari. Il video (di cui vi consigliamo la visione) mostra come l’azione sia durata circa tre minuti, il tempo del prelievo. Usando un’audi come ariete ed un’altra per trasportare la colonnina i correntisti scontenti hanno portato a segno un bel colpo dal punto di vista organizzativo. Il contenuto si aggira attorno ai 40.000 €,  che il direttore del supermercato definisce “poca roba”. Il rischio, dicono i giornali, è che i soldi siano stati macchiati dal sistema antifurto della colonnina.

Nella foto sotto possiamo ammirare l’attento sguardo della giustizia.foto_744490_550x340

 

Danneggiata macchina dei carabinieri fuori dal tribunale

carramba crash

Queste sono le condizioni in cui stamattina dei distratti carabinieri si sono ritrovati la loro macchina fuori dal tribunale di Cagliari in Piazza Repubblica.

Le forze dell’ordine dicono che le indagini porterebbero a un ragazzo extracomunitario (quindi africano, figurati se pensano a un giapponese…) ma che per il momento non è ancora stato identificato. Non ci stupisce il consueto razzismo di stato e non ci stupirebbe affatto se fosse veramente stato un migrante a spaccare la macchina degli sbirri, braccio armato dello stato che perseguita, incarcera e deporta migliaia di migranti all’anno, e ci sembra sacrosanto e auspicabile che sempre più spesso qualcuno perda la pazienza e usi questi metodi per farlo capire.

Dalla parte di chi si ribella e non delega la sua rabbia.

p.s. che brutta giornata per gli sbirri cagliaritani questo 8 ottobre tra petardoni e parabrezza.

Notizie dalla Trident Juncture 2018, 7 militari italiani feriti

Nel 2015 la Sardegna ebbe “l’onore” di ospitare l’importante esercitazione NATO, il 3 novembre un corteo a Teulada riuscì a bloccarla, superando le reti del poligono e invadendolo. Una delle più belle pagine dell’antimilitarismo sardo, o addirittura di quello europeo, degli ultimi decenni, purtroppo molto avari di grandi giornate di lotta. In questo momento la TJ18 si sta svolgendo in Norvegia. Ecco un pò di notizie: Continua a leggere

Bombone nel palazzo degli sbirri a Sant’Elia

Stanotte al sesto piano di uno dei palazzi degli sbirri di Sant’Elia è esploso nel pianerottolo un grosso petardo. I danni sono lievi, qualche vaso e qualche mattonella hanno risentito dell’esplosione. Non è il primo atto intimidatorio che negli ultimi mesi scuote il quartiere e la difficile convivenza di questo con decine e decine di famiglie di sbirri assiepate nei palazzoni di Piazza Pigafetta.

Scientifica e Digos sono all’opera per capire colpevoli e movente, nel frattempo alcuni chiedono grandi investimenti in misure di sicurezza.

Comunicato “mettiamo i puntini sulle I”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di risposta a quello pubblicato della band “malepeggio” in merito alle violenze di genere agite da un componente della stessa.

Mettiamo i puntini sulle I

Sentiamo costantemente usare come giustificazione ad un atto di violenza il rapporto intimo tra due persone e scusiamo i gesti violenti o le prassi di violenza psicologica come atti d’ira o come scatti di gelosia : siamo tutti e tutte figli e figlie del patriarcato che ci ha fatto nascere e ci ha divisi tra vittime e carnefici. Continua a leggere

Is arenas, un’insolita protesta

I sindacati di Polizia Penitenziaria segnalano un’insolita protesta nella casa di reclusione di Is arenas nei pressi di Arbus. I secondini da diversi giorni si autoconsegnano nell’istituto di pena rifiutandosi o comunque tardando il rientro a casa.Questo per denunciare le condizioni di lavoro pessime e causa di tachicardia, pressione alta e malori, stando agli agenti.

Le guardie così hanno pensato bene di restare nel luogo di lavoro che gli causa tanti malanni oltre l’orario d’impiego per fare pena alle istituzioni o forse come una lenta forma di suicidio.

I sindacati tuonano : Mangiamo panini o facciamo cene improvvisate ed anzi ci rifiutiamo pure di andare a mangiare alla mensa così ci ascolteranno e inoltre hanno tolto anche la navetta dall’istituto al paese. Anche questa è una mossa molto astuta che non puo’ far cadere nel silenzio la protesta, o forse no?

Ma i secondini non hanno tenuto conto che anche le istituzioni di fronte a tanta idiozia tacciono e così nessuno gli da retta.

Possiamo solo auspicare per loro una diserzione collettiva oppure che cuociano nel loro brodo, sempre che se lo portino da casa visto che alla mensa non ci vanno.

fuoco alle galere.

 

FOGLIO DI VIA, UN INSOLITO SALUTO

Il 19 settembre un nostro compagno, mentre lasciava l’isola, è stato raggiunto dalla Digos che , non volendo dimostrarsi maleducata nell’essere avara di saluti, gli ha consegnato un foglio di via da Cagliari e provincia per un periodo di 3 anni.

Il provvedimento è datato 28 Giugno, quindi la polizia è stata paziente come un avvoltoio nella consegna del provvedimento. Forse non gli andava l’idea di rovinare l’Estate al nostro compagno oppure chissà.

Le motivazioni sono racchiuse in un elenco di denunce e anche nella curiosa motivazione di essere stato ospitato da figure dell’anarco insurrezionalismo isolano non meglio precisate.  Ovviamente sono presenti le sempre ridicole supposizioni circa il non avere “gravi motivazioni che giustifichino la sua presenza sul territorio” e da li che la conseguenza sia che :  se sei ascrivibile ad una determinata area politica e vieni in Sardegna lo fai per commettere atti illeciti. Alla faccia della propensione al turismo.

Magari chissà, il nostro compagno lavorava qua, magari era semplicemente un turista attento della fauna degli stagni oppure era semplicemente qua perchè abbiamo un mare molto bello, ma la questura non ha orizzonti ampi e quindi conta cio’ che pensi e non cio’ che fai. Così con l’instancabile Digos ,come ha già fatto piu’ volte in occasioni di cortei o iniziative o anche semplicemnte per il gusto di farlo, commina il foglio di via.

Questi provvedimenti mirati a tutelare il mitologico “ordine pubblico” sono solamente dei tentativi di spezzare le lotte, di isolare anche i semplici rapporti e criminalizzare la sola presenza in un determinato territorio.

I fogli di via sono una pratica a costo zero che ricordiamo è stata utilizzata al corteo di Teulada ed a tante altre iniziative. Sempre piu’ si sente la necessità di una solidarietà forte ed organizzata per far fronte comune contro questi attacchi.

Al nostro compagno va la nostra solidarietà ed un forte abbraccio.

Alla questura il nostro solito ma imperterrito odio.