Archivi categoria: Cronaca

Sardegna – Afrin, Perché ci riguarda?

Pubblichiamo un contributo inviatoci via mail:

– il tentativo delle popolazioni del Rojava di darsi una propria forma di autorganizzazione, basata sul rispetto delle etnie, sulla partecipazione popolare, Continua a leggere

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Sassari, arrestati per occupazione di casa e furto di energia elettrica

Sono stati arrestati, e rilasciati dopo l’udienza per direttissima, due persone che sono state accusate di furto di energia e occupazione abusiva di stabili, tradotto in lingua sincera sono stati arrestati due fra quelli che da un pò di tempo avevano occupato una scuola abbandonata a Buddi Buddi vicino a Sassari.

Lo sgombero non ha incontrato resistenza, sbirri e personale dell’Enel hanno potuto fare il loro sporco lavoro senza troppi intoppi.

La scuola pare che fosse stata divisa in tre parti e abitata da tre famiglie, i cui componenti sono stati tutti denunciati per occupazione abusiva. I giornali regionali non sapendo come giustificare l’operato delle forze dell’ordine spostano l’attenzione sui presunti 45 mila euro di furto di energia perpetrato dalle famiglie (come faranno a quantificarlo lo sanno solo loro…) e sulla “poca sicurezza” dell’edificio, non menzionando che fine hanno fatto ora queste famiglie. Che da stanotte saranno senza il tetto sulla testa che li ha riparati negli ultimi tempi.

Sarà anche vero che è più probabile che crolli un tetto vecchio e magari malandato, piuttosto che una stella, ma mi sembra anche giusto che ognuno scelga cosa avere sopra la testa nella sua vita. E credo che visto che il romanticismo è finito nel dimenticatoio le stelle in questo caso non piacciono a nessuno, e a gennaio un tetto sia gradito da quasi tutti.

Chissà giornalisti, sbirri e operai dell’enel che cosa ne pensano? Secondo voi dove dormiranno questi signorotti stanotte?

Bruciata l’auto di un maresciallo dei carabinieri a Sestu

Dai media regionali apprendiamo la notizia di un incendio, di probabile natura dolosa, all’auto privata di un Maresciallo dei carabinieri a Sestu.

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Tutt’attorno

Riceviamo e pubblichiamo:
Ristrutturazione del Welfare e nuove frontiere dell’esclusione e dell’inclusione sociale
 
Il mondo in cui viviamo è scosso da cambiamenti profondi: i territori in cui ci muoviamo, i volti e le facce che incontriamo sono snaturati dalle ristrutturazioni e dalle nefandezze che il sistema capitalista impone.
Per questo a volte è importante fermarsi a riflettere sui luoghi dove abitiamo e sulle persone che abbiamo intorno.
Abbiamo scelto di approfondire il tema del Welfare convinti che sia una delle prospettive privilegiate per capire come al giorno d’oggi si stiano trasformando e inasprendo le frontiere dell’esclusione sociale e la geografia degli spazi su cui interveniamo.
Se da una parte si può affermare che la fetta di benessere disponibile per ammansire le classi sfruttate si stia assottigliando sempre più, dall’altra occorre guardare alle nuove strategie, non solo repressive, che lo Stato mette in campo per mantenere quella pace sociale, che è cagione proprio del Welfare.
Queste pagine non sono da intendersi come uno studio esaustivo sul tema né come un’opera di sociologi. Sono piuttosto riflessioni nate dai contesti di lotta in cui interveniamo, da alcune intuizioni lì incontrate che abbiamo poi cercato di sviluppare.
Proprio per questo ci auguriamo che aprano una discussione e un approfondimento.
Torino, gennaio 2018
Per ricevere copie, inviare critiche e contributi: tuttattorno@autistici.org

Nasce un nuovo sito: Sardegna anarchica

Sardegna Anarchica – sardegnaanarchica.wordpress.com/

SARDIGNA: nuovo sito anarchico inter-nazionalista

Anarchismo-Sacche di Resistenza-Lotta di liberazione natzionale

Bruciata autogrù dei F.lli Rubino

In ritardo e solo grazie all’imbeccata di un lettore riportiamo la notizia, apparsa sull’Unione Sarda il 9 dicembre, di un incendio doloso a una delle autogrù di Rubino, una delle tante ditte che ha appalti con l’esercito. L’attacco incendiario risale all’inizio dell’autunno (30 settembre), queste le frasi dell’articolo: Continua a leggere

L’Avvoltoio, quando il teatro diventa…

“L’Avvoltoio, quando il teatro diventa inchiesta”, titolo di un articolo della Nuova Sardegna, 30 Novembre 2017.

“Il mio teatro nasce per rompere il silenzio”, dichiara Anna Rita Signore (curatrice di testo e indagine dello spettacolo) sempre alla Nuova Sardegna, 3 Dicembre 2017.

Dalla locandina dello spettacolo: «Un ringraziamento particolare al Procuratore Domenico Fiordalisi e al suo lavoro ostinato, difficile, scomodo. Senza la sua inchiesta sui veleni del Poligono, L’Avvoltoio non sarebbe nato.»

Forse sarebbe bastato ascoltare il conato provocato dalla lettura di questo ringraziamento verso Fiordalisi, per capire che da questo spettacolo non ci si poteva aspettare molto, ma invece sono andato a vederlo e vi scriverò cosa ne penso. Continua a leggere

Tuerredda, Ovidio e quella resistenza che non c’è più

L’Unione di oggi riporta nelle prima pagine la storia di Ovidio Marras, pastore di 85 anni, che da almeno 10 resiste contro i colossi dell’imprenditoria turistica, e non ha alcuna voglia di arrendersi, neanche di fronte a 700 milioni… Continua a leggere

Toc,toc…

Alla centrale dei Carabinieri de La Maddalena un evento scuote la routine. Il campanello suona e un 45enne urina sull’ingresso della caserma venendo denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.  Una vera doccia… fredda per le divise.

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Arrestato Paolo

Martedì 31 ottobre il nostro compagno Paolo è stato arrestato, insieme ai suoi due complici, immediatamente dopo aver rapinato un ufficio postale in un quartiere periferico di Cagliari. Dopo l’uscita dalle poste i tre hanno tentato la fuga, ma l’infamata di un passante ha dato delle indicazioni troppo precise agli sbirri che hanno così potuto organizzare un accerchiamento e sono riusciti a intercettarli mentre si allontanavano.

Non è stata opposta alcuna resistenza, nell’auto sono stati ritrovati gli indumenti e le armi con cui era stata fatta la rapina.

A loro va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Non sappiamo i motivi che li hanno spinti a fare questa scelta, e non ci interessano. Sappiamo che chi si organizza per prendere allo Stato e ai padroni quel che gli serve, fa bene, sempre.

Ci fanno invece schifo quelle persone che per “senso civico” (così l’ha chiamato il questore di Cagliari) infamano chi si organizza e agisce per avere quel che gli serve, sottraendo a chi per sua natura è il peggior sfruttatore esistente al mondo, lo Stato.

Dalla parte di chi non piega la testa.