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Esercitazioni: cosa si spara e dove in Sardegna, calendario Primo Semestre 2015

25 gennaio 2015

Sulla base dei documenti trasmessi dal ministero della difesa al Comitato Misto Paritetico (CoMiPa) della Regione Sarda, cerchiamo di capire cosa succederànei diversi poligoni sardi da Gennaio a Giugno 2015, analizzando le numerose attivitàpreviste. Per completezza èallegato anche un calendario che riporta in dettaglio tutte le attivitàin ordine cronologico.

CONSIDERAZIONI GENERALI

Le attivitàdi addestramento presso i poligoni sardi nel primo semestre 2015 (periodo compreso tra la pausa natalizia e quella estiva, mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno) sono state programmate e comunicate dal Ministero della Difesa al Comitato Paritetico (Co. Mi. Pa.), a metàdicembre 2014, con grande ritardo rispetto a quanto accade solitamente (in genere vengono trasmessi a ottobre).

All’inizio di Gennaio 2015 il Co.Mi.Pa. ha approvato il calendario delle esercitazioni per il primo semestre dell’anno in una versione leggermente rivista rispetto alla versione inizialmente presentata dal Ministero della Difesa. La decisione di approvare il calendario delle esercitazioni, per la prima volta dopo circa un decennio, è stata giustificata dal Co.Mi.Pa. sulla base di una serie di piccole concessioni, come risulta dal confronto trala versione iniziale del calendario e quella che èpoi stata effettivamente approvata.

Il rifiuto del Co.Mi.Pa. (i cui membri sono in maggioranza nominati dalla regione sarda) di approvare i calendari delle esercitazioni proposti dal ministero della difesa nell’ultimo decennio, era dovuto al gran numero e al fortissimo impatto delle attivitàmilitari previste, che la Regione Sarda considerava inaccettabile. Si ètrattato comunque di una opposizione solo formale, visto che il Ministero della Difesa ha sempre superato l’ostacolo imponendo i calendari delle attivitàattraverso una sua “determinazione” unilaterale.

L’approvazione èstata invece concessa in questa occasione sulla base di:

– Apertura di un “tavolo tecnico” per la riduzione, nel futuro, delle attività militari in Sardegna.

– Misure antincendio e per la riduzione degli spaventosi boati legati alle esplosioni.

– Una riduzione del periodo di utilizzo del poligono di Capo Frasca, la cui chiusura estiva èanticipata di tre settimane (il primo Giugno anzichèil 21 Giugno come gli scorsi anni).

– Una riorganizzazione dei calendari delle esercitazioni dei poligoni di Teulada e di Quirra in modo da collocare nel mese di Giugno le attivitàmeno appariscenti e apparentemente piùcompatibili col turismo (evitando forti esplosioni e boati), anche se non le meno rilevanti (basti pensare all’esercitazione internazionale dedicata al combattimento aereo, Starex, che si svolge dall’8 al 12 Giugno). Il termine delle attivitàmilitari in questi poligoni continua a essere il 30 Giugno, come negli scorsi anni.

Come si vede si tratta di concessioni minime, visto che nessuna delle attivitàmilitapreviste èstata annullata e l’unica reale riduzione del periodo impegnato dalle esercitazioni sono le tre settimane in meno a Capo Frasca.

I documenti contengono, oltre che i calendari delle esercitazioni dei principali poligoni, anche la rendicontazione di quanto avvenuto nel primo semestre dell’anno precedente (2014): quali e quanti ordigni sono stati effettivamente esplosi (solo per Capo Teulada), quali esercitazioni, tra quelle previste, sono state poi annullate, quali sono invece state inserite in aggiunta a quelle previste (solo per Quirra).

Infatti i calendari delle esercitazioni pianificate per i poligoni di Capo Frasca, Teulada e del Salto di Quirra, nel primo semestre 2015, vanno intesi come una pianificazione di massima, che solitamente subisce variazioni in corso d’opera, con cancellazioni e nuovi inserimenti che è impossibile prevedere. E’ possibile solo, talvolta, verificare la veridicità delle indicazioni contenute andando a consultare le ordinanze di sgombero di volta in vollta emesse per le esercitazioni.

L’esame dei documenti presentati (analisi delle attivit à svolte nel 2014 e calendari finali approvati dal Co.Mi.Pa. nel 2015) mostra alcuni fatti importanti:

– I calendari prevedono attivit à militari estremamente intense e devastanti. Anche nel poligono Interforze del Salto di Quirra, dove erano state ridotte in seguito alle gravi conseguenze sanitarie, alle proteste e all’inchiesta della magistratura. Si torna ai lanci missilistici (Missili Spada, AIM9-L, IRIS-T, esercitazione Missilex, lanci congiunti delle marine militari italiana e algerina) affiancati da operazioni di bombardamento aereo, guerra elettronica (test aereo Gill, autoprotezione, tracciamento, e contromisure elettroniche) test dell’industria privata (Alenia con i cacciabombardieri Tornado, Eurofighter), programmi sperimentali sui droni (Neuron, Mirach RDB 100/5), e test di forze armate estere (esercitazione internazionale STAREX, marina militare algerina con il programma BDSL).

– Quasi tutte le esercitazioni sono a fuoco e prevedono l’uso di armamenti reali dotati di cariche esplosive. L’uso di armamenti inerti (nei quali l’esplosivo è sostituito da un materiale chimicamente inerte di ugual peso) è molto limitato, come si può constatare scorrendo il calendario delle attività, dove l’uso di ordigni “inerti” è indicato in modo esplicito (in quei rari casi nei quali essi sono impiegati). Le indicazioni degli ordigni effettivamente impiegati sono in ogni caso molto generiche, a volte del tutto assenti (come nel caso di Quirra, di Capo Frasca, di S’Ena Ruggia). In nessun caso sono indicate le quantità previste, tantomeno le componenti chimiche contenute, prodotte e/o rilasciate.

– Continua l’uso di armamenti estremamente nocivi e pericolosi per la salute umana e l’ambiente, come i razzi TOW, che rilasciano amianto (80 Tow sparati a Capo Teulada nel 2014) e persino i razzi Milan che rilasciano una scia di Torio radioattivo, di cui più volte le autorità militari hanno annunciato la messa al bando. Sono 4 i missili Milan lanciati a Teulada nel 2014, mentre è di nuovo previsto il loro impiego ad aprile-maggio 2015 da parte della brigata Ariete. Eppure sia l’inchiesta condotta dalla procura di Lanusei sul poligono di Quirra che quella più recente del pm Emanuele Secci hanno evidenziato come, proprio nelle aree dove tale ordigno viene impiegato, la concentrazione di Torio è molte volte superiore rispetto a quella naturale (venti volte superiore a Teulada). Evidentemente la messa al bando è rinviata all’esaurimento delle scorte di magazzino.

La quantità di armamenti impiegati appare imponente. Nell’unico caso in cui le autorità militari lo indicano esplicitamente, quello di Capo Teulada nel primo semestre dello scorso anno, i numeri sono impressionanti (68103 proiettili calibro 7.62, 41906 calibro 12.7, 449 colpi da 40 mm, 149 colpi da 60 mm, 411 colpi da 120 mm, ecc.).
– L’idea che le attività di “guerra elettronica”, che fanno a meno degli esplosivi (o ne fanno un uso ridotto), siano innoque e compatibili con la salute umana, l’ambiente e persino le attività turistiche, è priva di fondamento. Molte delle attività di disturbo e danneggiamento legate alla “guerra elettronica” si basano su intense emissioni elettromagnetiche che, anche se meno appariscenti, possono essere altrettanto nocive delle polveri tossiche e/o radioattive prodotte nelle esplosioni. Non c’è quindi alcuna garanzia che la sostituzione (o più spesso l’affiancamento) delle attività di guerra più tradizionali con quelle di “guerra elettronica” possa ridurre gli impatti sull’ambiente e la salute umana. ostenerlo è un inganno pericoloso.

– Si deve ancora una volta rilevare come i poligoni sardi abbiano un ruolo attivo nell’addestramento dei reparti utilizzati operativamente in missioni all’estero. In particolare il Comando Aviazione dell’Esercito (COMAVES), il 16-28 marzo e il 13-23 aprile, effettua a Capo Teulada bombardamenti e mitragliamenti da elicotteri in preparazione allo schieramento in Afghanistan (Approntamento ISAF – International Security Assistance Force, la missione militare NATO in Afghanistan); la Brigata bersaglieri Garibaldi, dal 27 aprile al 17 maggio, bombarda Capo Teulada con carri armati pesanti Ariete (granate 120 mm) e obici semoventi PZH-2000 (granate 155/52), allo scopo di prepararsi per Joint Rapid Responce Force (JRRF – forze operative di rapido inervento da schierare rapidamente nelle missioni all’estero).

ATTIVITA’ SVOLTE NEI DIVERSI POLIGONI

Capo Teulada

E’ prevista una presenza quasi ininterrotta della Brigata Sassari, dal 7 gennaio al 20 giugno (con brevi pause ad aprile e nella seconda metà di maggio). Periodi di esercitazione a fuoco si alterneranno con periodi di esercitazione “in bianco”, in cui i reparti della brigata proseguiranno però il tiro a fuoco con armi portatili e bombe a mano nel poligono di S’Ena Ruggia a Macomer (13-22 gennaio; 11-26 febbraio; 4-31 marzo; 8-30 aprile; 6-31 maggio; 4-10 giugno). Le attività della Brigata Sassari varieranno dal tiro con armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm) mitragliatrici (12,7 mm) mortai (granate da 60 mm) brillamenti con esplosivo (TNT), sino all’addestramento con copertura aerea (bombe MK 82 attive e inerti), a Maggio-Giugno 2015. Sono inoltre previsti:

– Bombardamenti aerei con bombe a guida laser (dal 26 gennaio al 14 febbraio e poi dal 20 febbraio al 31 maggio) ed esercitazione internazionale di guerra elettronica Starex (8-12 Giugno) che coinvolgerà anche i poligoni di Quirra(PISQ) e Capo Frasca, il tutto a cura dello Stato Maggiore dell’Aeronautica militare (SMA).
– Bombardamenti e mitragliamenti da elicotteri (mitragliatrici da 7,62 e da 20 mm, razzi da 70 mm e razzi anticarro SPIKE) a cura del Comando Aviazione dell’Esercito (COMAVES), 16-28 marzo e 13-23 aprile. Questa attività è svolta in preparazione allo schieramento in Afghanistan (Approntamento ISAF – International Security Assistance Force )

– Addestramento a fuoco della brigata meccanizzata AOSTA (1-26 aprile) con armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm), mitragliatrici (12,7 mm), bombe a mano, razzi (40 mm inerte), mortai pesanti (granate da 120 mm), armi anticarro (SPIKE e razzi Folgore).

– Addestramento a fuoco della brigata bersaglieri Garibaldi per la Joint Rapid Responce Force (JRRF – forze operative di rapido inervento da impiegare nelle missioni all’estero), dal 27 aprile al 17 maggio. Previsti bombardamenti con carri armati pesanti Ariete (granate 120 mm) e obici semoventi PZH-2000 (granate 155/52).
– Addestramento a fuoco della brigata corazzata Ariete (18- 31 maggio) con armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm), fucile di precisione Sako (cal. 338), mitragliatrici (12,7 mm), bombe a mano, mortai pesanti (granate da 60 e 120 mm), armi anticarro (missili SPIKE e MILAN). Previsti anche bombardamenti con il cannone del veicolo blindato Dardo (granate 25 mm), dell’autoblindo Centauro (granate 105/52) e obici semoventi PZH-2000 (granate 155/52).

– Addestramento Anfibio Avanzato per la Capacità Nazionale di Protezione dal Mare (A.A.A. CNPM) della Marina Militare (18-29 maggio), si effettuerà contemporaneamente nella zona a mare del poligono di Quirra (PISQ). Non è riportato quali siano le attività effettivamente previste e gli ordigni da impiegare.

Poligono di Quirra – zona a mare (Capo San Lorenzo).

E’ previsto un massiccio impiego del poligono da parte dell’industria militare: l’Alenia effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed, Eurofighter, dell’aereo militare di addestramento T-346 e dell’ATR dal 12 gennaio sino a tutto giugno, mentre la marina militare algerina in esercitazione congiunta con quella italiana, nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, sottoporrà a test, con lanci missilistici, i sistemi BDSL (sistemi di supervisione per la battaglia navale) che ha appena acquistato.
Oltre a queste attività, che dovrebbero fruttare al poligono lauti introiti grazie agli affitti, sono previsti:

– Lanci missilistici (27 aprile-29 maggio, aeronautica militare, missili Spada; 20 aprile-29 maggio, aeronautica militare, missili AIM-9 e IRIS-T; 30 marzo-3 aprile, marina militare, esercitazione Missilex)

– Sperimentazione di droni militari per il bombardamento a distanza (test per il Mirach RDB 100/5 il 12-23 gennaio, il 9-20 marzo e 11-15 maggio, e test di combattimento a distanza per il programma sperimentale Neuron dal 1 marzo al 29 maggio)

– Guerra elettronica (test aereo Gill a febbraio, attività di autoprotezione e tracciamento a marzo e aprile, contromisure elettroniche a maggio).

– Addestramento Anfibio Avanzato della Marina Militare (18-29 maggio), che si svolgerà contemporaneamente anche a Capo Teulada, e simultaneamente al lancio di missili Spada, AIM-9 e IRIS-T da parte dell’Aeronautica Militare.

– Esercitazioni aeree internazionali (9-12 giugno) Ramstein Guard 8 – Starex (Sardinia Tactical Air Range Exercise) in cui è coinvolta anche la zona a monte del poligono, mentre non è chiaro se è interessato anche il poligono di Capo Teulada. Si svolge simultaneamente all’Addestramento al Combattimento Aereo (ACMI) 3-30 giugno. Le attività sono indicate come “dry” (senza uso di armamenti reali), ma questo potrebbe significare semplicemente che, come è accaduto in precedenti edizioni (Starex 2010), l’uso di armamenti avveà fuori dal poligono, nelle aree interdette al volo e alla navigazione in mare aperto.

Poligono di Quirra – zona a monte (Perdasdefogu)

A parte i bombardamenti aerei con bombe a guida laser (previsti dall’aeronautica militare nei periodi 26 gennaio-13 febbraio, 23 febbraio – 13 marzo, 27 aprile – 15 maggio), le attività coincidono con una parte di quelle previste anche per la zona a mare del poligono:

l’Alenia effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed, Eurofighter, dal 12 gennaio sino al 30 giugno.

– Test di combattimento a distanza per il drone sperimentale militare Neuron dal 1 marzo al 29 maggio).
– Guerra elettronica (test aereo Gill a febbraio, attività di autoprotezione e tracciamento a marzo e aprile, contromisure elettroniche a maggio).

– Addestramento Anfibio Avanzato della Marina Militare (18-29 maggio), che si svolgerà contemporaneamente anche a Capo Teulada.

– Esercitazione aerea internazionale (9-12 giugno) Ramstein Guard 8 – Starex (Sardinia Tactical Air Range Exercise).

Capo Frasca

Come sempre i calendari di Capo Frasca sono molto generici: dal 7 gennaio al 31 maggio tutti i giorni potrebbero esserci esercitazioni, escluse le festività nazionali, religiose e militari. Le esercitazioni si svolgono dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 17:30, ma che sono previste eccezioni, comprese eventuali esercitazioni notturne. Le formazioni saranno composte da 1 a 4 velivoli che, intervalli di mezz’ora, sgancieranno bombe inerti (da 250, 500 e 1000 Kg), lanceranno razzi da 2 pollici a testata inerte e spareranno con il cannoncino e le mitragliatrici di bordo, con proiettili da esercitazione. Sono possibili esercitazioni notturne. Le forze armate coinvolte nel secondo semestre del 2014 sono l’aeronautica militare italiana, quella tedesca, quella statunitense, con la consueta formula che lascia aperta la porta ad “eventuali ospiti dell’Aeronautica Militare Italiana e Tedesca” (intendendo con questa formula industrie di armamenti: Alenia/Aermacchi, GFD, ecc.), ed “eventuali forze armate di nazioni ospiti” .

S’Ena Ruggia (Macomer)

Dovrebbe essere utilizzato esclusivamente dalla Brigata Sassari (5°reggimento del genio guastatori, 152°reggimento e Reggimento dal Comando e Supporti Tattici – RECOM) per esercitazioni a fuoco con armi leggere individuali (5,56 mm) e lancio di bome a mano.

Per i mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile sono state emesse le ordinanze di sgombero che precisano meglio quali sono i periodi impegnati dalle esercitazioni:

20, 21, 22, 27, 28, 2 gennaio; 11, 12, 18, 24, 25, 26 febbraio; 4, 12, 18, 19, 25 marzo; 8, 15, 16, 21, 22, 29, 30 aprile.

Per i mesi di maggio e giugno invece al momento esistono solo le previsioni dei calendari che indicano i periodi: 6-31 maggio; 4-10 giugno

ALLEGATO – CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ

COSA SI SPARA E DOVE

I documenti indicano con un certo dettaglio le attivitàpreviste per i poligoni di Capo Teulada e di Quirra (sia la zona a monte che quella a mare), mentre sono del tutto generici per quanto riguarda i poligoni di Capo Frasca e di S’Ena Ruggia (Macomer) per i quali non èquindi possibile ricavare un calendario preciso. I rari casi in cui si usa nell’esercitazione armamento inerte (privo della testata esplosiva) sono indicati nel testo, ove non indicato in modo esplicito si intende sempre che gli armamenti utilizzati sono dotati di testata esplosiva.

GENNAIO

La stagione invernale della guerra simulata inizia subito dopo l’epifania, con bombardamenti a Capo Frasca, che seguiranno a Teulada e Quirra, e mitragliamenti della brigata Sassari a Capo Teulada.

Capo Teulada:

Brigata Sassari: tiro a fuoco con armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm) mitragliatrici (12,7 mm) dal 7 all’11 gennaio e poi dal 24 gennaio sino all’8 febbraio, con una pausa dal 12 al 23 gennaio in cui i militari svolgeranno “attività in bianco”

Bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e non (Lizard, GBU-16, GBU-24, GBU-32, MK 82, MK 83) da parte del 6° e del 61° stormo dell’aeronautica militare, dal 26 gennaio al 14 febbraio.

Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):

l’Alenia, effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter, dell’aereo militare di addestramento T-346 e dell’ATR dal 12 gennaio sino al 6 febbraio (poi proseguono solo quelli su Tornado ed Eurofighter).

Test del drone militare Mirach RDB 100/5 di Galileo Avionica (utilizzato come rariobersaglio) dal 12 al 23 gennaio.

Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):

l’Alenia, effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter a partire dal 12 gennaio; terminerà il 30 giugno.

Bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e non (Lizard, GBU-16, GBU-32, MK 82, MK 83) dal 26 al 30 gennaio.

S’Ena Ruggia:

Brigata Sassari ,esercitazioni a fuoco con armi leggere individuali (5,56 mm) e lancio di bome a mano, l’ordinanza di sgombera indica i giorni , 21, 22, 27, 28, 2 gennaio.

FEBBRAIO

Previsti bombardamenti in tutti i poligoni, mitragliamenti della brigata Sassari a Capo Teulada, guerra elettronica e droni a Quirra.

Capo Teulada:

Brigata Sassari: prosegue il tiro a fuoco con armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm) mitragliatrici (12,7 mm) all’8 febbraio (avevano iniziato il 24 gennaio), segue una pausa dal 9 al 20 gennaio di attività “in bianco”, per riprendere il 21 sino alla fine del mese di febbraio.

Bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e non (Lizard, GBU-16, GBU-24, GBU-32, MK 82, MK 83) da parte del 6° e del 61° stormo dell’aeronautica militare, proseguono sino al 14 febbraio (erano iniziati il 26 gennaio), segue una breve pausa (14-19 febbraio), poi proseguono con il 51° stormo che sgancia bombe aeree (Lizard e BDU) e spara con il cannoncino di bordo da 20 mm., dal 20 febbraio al 13 marzo

Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):

Iniziano le sperimentazioni di guerra elettronica con i test del velivolo Gill, dal 23 al 27 febbraio (ècoinvolta anche la zona a monte del poligono).

La marina militare algerina, in operazione congiunta con la marina militare italiana, sottopone a test i sistemi BDSL (sistemi di supervisione per la battaglia navale) che ha appena acquistato.

l’Alenia, per tutto il mese di febbraio, effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter, mentre i test dell’aereo militare di addestramento T-346 e dell’ATR si svolgono dal 2 al 6 febbraio.

Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):

Iniziano le sperimentazioni di guerra elettronica con i test del velivolo Gill, dall’11 al 20 febbraio (ècoinvolta anche la zona a mare del poligono).

Bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e non (Lizard, GBU-16, GBU-32, MK 82, MK 83) dal 2 al 13 febbraio, e poi di nuovo dal 23 febbraio al 13 marzo.

l’Alenia, per tutto il mese di febbraio, effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter.

S’Ena Ruggia:

Brigata Sassari ,esercitazioni a fuoco con armi leggere individuali (5,56 mm) e lancio di bome a mano, l’ordinanza di sgombera indica i giorni 11, 12, 18, 24, 25, 26 febbraio.

MARZO

Previsti bombardamenti aerei su tutti i poligoni, continuano mitragliamenti e tiri di mortaio della brigata Sassari e bombardamenti da elicotteri a Capo Teulada. Iniziano anche i lanci missilistici e proseguono droni e guerra elettronica a Quirra.

Capo Teulada:

Brigata Sassari: tiro a fuoco per tutto il mese di marzo, con armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm), mitragliatrici (12,7 mm), razzi (40 mm) sia inerti che attivi e mortai (60 mm).

Bombardamenti e mitragliamenti da elicotteri del Comando Aviazione dell’Esercito (COMAVES), 16-28 marzo; previsto l’uso di mitragliatrici (7,62 e da 20 mm), razzi MK 40 (70 mm) e razzi anticarro SPIKE dotati di testata ad alto potenziale HEAT (High Explosive Anti-Tank), prodottoi dall’azienda israeliana Rafael Advanced Defense Systems. Questa attività è svolta in preparazione allo schieramento Afghanistan (Approntamento ISAF – International Security Assistance Force ).

Bombardamenti aerei ininterrotti dell’AMI (Aeronautica Militare Italiana) per tutto il mese di marzo, inizia il 51° stormo che sgancia bombe aeree (Lizard e BDU) e spara con il cannoncino di bordo da 20 mm, fino al 13 marzo, segue il 61° stormo che sgancia bombe MK-82.

Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):

Test di droni militari: il 2 marzo èprevisto l’inizio dei test di combattimento del drone da bombardamento Neuron, che andranno avanti ininterrottamente sino al 29 maggio (contemporaneamente alla zona a monte del poligono), verranno inoltre effettuati lanci del drone militare Mirach RDB 100/5 di Galileo Avionica (utilizzato come rariobersaglio) dal 9 al 20 marzo.

Lanci di flares (simili a bengala molto luminosi) dal 9 al 27 marzo (attività valir 26 e autoprotezione IR aeromobi AV8B, EH101, SH909) per la protezione infrarossa dei velivoli. Seguità immediatamente, dal 30 marzo al 17 aprile l’attività di individuazione e tracciamento dei velivoli nell’infrarosso (Ex-Corvo). Queste attività sono effettuate in simultanea nella zona a monte del poligono.

Lanci missilistici sono previsti dal 23 al 27 marzo, da parte marina militare algerina in operazione congiunta con la marina militare italiana, per sottoporre a test i sistemi BDSL (sistemi di supervisione per la battaglia navale) che ha appena acquistato. A fine mese è previsto l’inizio dell’esercitazione MISSILEX della marina militare italiana, dal 30 marzo al 3 aprile, previsto il lancio di flares, missili aria/aria e aria/suolo di cui non è precisata la tipologia.

l’Alenia, per tutto il mese di marzo, prosegue i test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter.

Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):

Dal 2 marzo èprevisto l’inizio dei test di combattimento del drone da bombardamento Neuron, che andranno avanti ininterrottamente sino al 29 maggio (contemporaneamente alla zona a mare del poligono).

Lanci di flares (simili a bengala molto luminosi) dal 9 al 27 marzo (attività valir) per la protezione infrarossa dei velivoli. Queste attività sono effettuate in simultanea nella zona a mare del poligono.
Bombardamenti aerei dell’AMI con bombe inerti a guida laser e non (Lizard, GBU-16, GBU-32, MK 82, MK 83) sino al 13 marzo (erano iniziati il 23 febbraio).

l’Alenia, per tutto il mese di marzo, effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter.

S’Ena Ruggia:

Brigata Sassari ,esercitazioni a fuoco con armi leggere individuali (5,56 mm) e lancio di bome a mano, l’ordinanza di sgombera indica i giorni 4, 12, 18, 19, 25 marzo.

APRILE

Previsti bombardamenti su tutti i poligoni: a Capo Teulada imperversano gli armamenti pesanti (missili anticarro, mortai, carri armati, obici) delle brigate Aosta e Garibaldi e razzi degli elicotteri del COMAVES destinati all’Afghanistan. A Quirra lanci missilistici, bombardamenti aerei, droni, guerra elettronica.

Capo Teulada:

Addestramento a fuoco della brigata meccanizzata AOSTA dall’1 al 26 aprile. Previsto l’uso di armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm), mitragliatrici (12,7 mm), bombe a mano, razzi (40 mm inerte), mortai pesanti (granate da 120 mm), armi anticarro (SPIKE e razzi Folgore).

Segue l’addestramento a fuoco della brigata bersaglieri Garibaldi, a partire dal 27 aprile sino al 17 maggio, in preparazione per la Joint Rapid Responce Force (JRRF – forze operative di rapido inervento da impiegare nelle missioni all’estero). Previsti bombardamenti con carri armati pesanti Ariete (granate 120 mm) e obici semoventi PZH-2000 (granate 155/52).

Bombardamenti e mitragliamenti da elicotteri del Comando Aviazione dell’Esercito (COMAVES), 13-23 aprile; previsto l’uso di mitragliatrici (7,62 e da 20 mm), razzi MK 40 (70 mm) e razzi anticarro SPIKE dotati di testata ad alto potenziale HEAT (High Explosive Anti-Tank), prodotti dall’azienda israeliana Rafael Advanced Defense Systems. Questa attività è svolta in preparazione allo schieramento Afghanistan (Approntamento ISAF – International Security Assistance Force ).

La Brigata Sassari si limita a svolgere “attività in bianco”, dal 7 al 17 aprile.

Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):

Intensa attivitàmissilistica: si conclude il 3 aprile l’esercitazione MISSILEX della marina militare italiana, (era iniziata il 30 marzo) in cui è previsto il lancio di flares, missili aria/aria e aria/suolo di cui non è precisata la tipologia. Segue, dal 20 aprile al 5 maggio, il lancio di missili aria/aria (AIM9-L e IRIS-T) contro radiobersagli, da parte dell’aeronautica militare italiana. Dal 27 aprile l’aeronautica militare comincia invece a prepararsi per il lancio dei missili spada (che dovrebbe avvenire a maggio)

Sono inoltre previsti lanci missilistici dal 13 al 17 aprile, da parte marina militare algerina in operazione congiunta con la marina militare italiana, per sottoporre a test i sistemi BDSL (sistemi di supervisione per la battaglia navale) appena acquistati.

Proseguono per tutto il mese i test di combattimento del drone da bombardamento Neuron, che andranno avanti ininterrottamente sino al 29 maggio (contemporaneamente alla zona a monte del poligono).
Guerra elettronica: attività per l’individuazione e il tracciamento dei velivoli nell’infrarosso (Ex-Corvo), dall’1 al 17 aprile, effettuata in simultanea nella zona a monte del poligono.

l’Alenia, per tutto il mese di aprile, prosegue i test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter e del velivolo civile ATR.

Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):

Riprendono il 27 aprile, per terminare il 15 maggio, i bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e non (Lizard, GBU-16, GBU-32, MK 82, MK 83) sino al 13 marzo (erano iniziati il 23 febbraio).
Proseguono per tutto il mese test di combattimento del drone da bombardamento Neuron, che andranno avanti ininterrottamente sino al 29 maggio (contemporaneamente alla zona a mare del poligono).
Guerra elettronica: attività per l’individuazione e il tracciamento dei velivoli nell’infrarosso (Ex-Corvo), dall’1 al 17 aprile, effettuata in simultanea nella zona a mare del poligono.

l’Alenia, per tutto il mese di aprile, effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter.

S’Ena Ruggia:

Brigata Sassari ,esercitazioni a fuoco con armi leggere individuali (5,56 mm) e lancio di bome a mano, l’ordinanza di sgombera indica i giorni 8, 15, 16, 21, 22, 29, 30 aprile.

MAGGIO

Previsti bombardamenti su tutti i poligoni: a Capo Teulada imperversano gli armamenti pesanti (missili anticarro, mortai, carri armati, obici) delle brigate Garibaldi e Ariete. A Quirra lanci missilistici, bombardamenti aerei, droni, guerra elettronica. Il mese si conclude con le grandi manovre della flotta, con sbarchi di mezzi anfibi, coinvolti tutti i poligoni.

Capo Teulada:

L’addestramento a fuoco della brigata bersaglieri Garibaldi prosegue sino al 17 maggio (era iniziato il 27 aprile). Si tratta di una attività finalizzata alla preparazione per la Joint Rapid Responce Force (JRRF – forze operative di rapido intervento da impiegare nelle missioni all’estero). Previsti bombardamenti con carri armati pesanti Ariete (granate 120 mm) e obici semoventi PZH-2000 (granate 155/52).

Addestramento a fuoco della brigata corazzata Ariete dal 18 al 31 maggio) con armi leggere e portatili (5,56 e 7,62 mm), fucile di precisione Sako (cal. 338), mitragliatrici (12,7 mm), bombe a mano, mortai pesanti (granate da 60 e 120 mm), armi anticarro (missili SPIKE e MILAN). Previsti anche bombardamenti con il cannone del veicolo blindato Dardo (granate 25 mm), dell’autoblindo Centauro (granate 105/52) e obici semoventi PZH-2000 (granate 155/52).

Addestramento Anfibio Avanzato per la Capacità Nazionale di Protezione dal Mare (A.A.A. CNPM) della Marina Militare dal 18 al 29 maggio (in contemporanea alla zona a mare del poligono di Quirra-PISQ). Non è riportato quali siano le attività effettivamente previste e gli ordigni da impiegare.
La Brigata Sassari si limita a svolgere “attività in bianco”, dal 2 al 16 maggio.

Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):

Intensa attivitàmissilistica: per tutto il mese di maggio l’aeronautica militare prevede attività di lancio dei missili terra/aria a guida radar Spada (i lanci veri e propri sono previsti tra il 4 e il 22 maggio); mentre il lancio di missili aria/aria (AIM9-L e IRIS-T) contro radiobersagli prosegue sino al 5 maggio (era iniziato il 20 aprile), per poi riprendere dal 18 al 29 maggio).

Sono inoltre previsti lanci missilistici dal 25 al 29 aprile, da parte marina militare algerina in operazione congiunta con la marina militare italiana, per sottoporre a test i sistemi BDSL (sistemi di supervisione per la battaglia navale) appena acquistati.

Addestramento Anfibio Avanzato per la Capacità Nazionale di Protezione dal Mare (A.A.A. CNPM) della Marina Militare dal 18 al 29 maggio (in contemporanea alla zona a monte del poligono e al poligono di Capo Teulada). Non è riportato quali siano le attività effettivamente previste e gli ordigni da impiegare.
di droni militari: proseguono per tutto il mese, sino al 29 maggio, i test di combattimento del drone da bombardamento Neuron, verranno inoltre effettuati lanci del drone militare Mirach RDB 100/5 di Galileo Avionica (utilizzato come rariobersaglio) dall’11 al 15 maggio.

Guerra elettronica: ingaggi elettromagnetici simulanti sistemi di difesa aerea (SEAD notturna 50° stormo) dal 18 al 22 maggio, e contromisure elettroniche per autoprotezione velivoli (VAMPIR 9) dall’11 al 29 maggio (queste attività interessano anche le zone a monte del poligono).

l’Alenia, per tutto il mese di maggio, prosegue i test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter e del velivolo civile ATR.

Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):

Continuano sino al 15 maggio (erano iniziati il 27 aprile) i bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e non (Lizard, GBU-16, GBU-32, MK 82, MK 83).

Addestramento Anfibio Avanzato per la Capacità Nazionale di Protezione dal Mare (A.A.A. CNPM) della Marina Militare dal 18 al 29 maggio (in contemporanea alla zona a mare del poligono e al poligono di Capo Teulada). Non è riportato quali siano le attività effettivamente previste e gli ordigni da impiegare.
Proseguono per tutto il mese, sino al 29 maggio, test di combattimento del drone da bombardamento Neuron, che andranno avanti ininterrottamente sino (contemporaneamente alla zona a mare del poligono).
Guerra elettronica: ingaggi elettromagnetici simulanti sistemi di difesa aerea (SEAD notturna 50° stormo) dal 18 al 22 maggio, e contromisure elettroniche per autoprotezione velivoli (VAMPIR 9) dall’11 al 29 maggio (queste attività interessano anche le zone a mare del poligono).

l’Alenia, per tutto il mese di maggio, effettua test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter.

S’Ena Ruggia:

Brigata Sassari ,esercitazioni a fuoco con armi leggere individuali (5,56 mm) e lancio di bome a mano, i calendari prevedono il periodo 6-31 maggio.


GIUGNO

Mese dedicato al combattimento aereo. L’attivitàraggiungeràil culmine con l’esercitazione internazionale Starex (Sardinia Tactical Air Range Exercise), destinata sicuramente a coinvolgere l’aeroporto di Decimomannu e il poligono di Quirra, e molto probabilmente anche Capo Frasca e Teulada.

Capo Teulada:

La Brigata Sassari si limita a svolgere “attività in bianco”, dall’1 al 20 giugno. Seguono altre attività “in bianco” non specificate.

Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):

Esercitazioni aeree internazionali, dal 9 al 12 giugno, Ramstein Guard 8 – Starex (Sardinia Tactical Air Range Exercise) in cui è coinvolta anche la zona a monte del poligono, mentre non è chiaro se è interessato anche il poligono di Capo Teulada.

Addestramento al Combattimento Aereo (ACMI) 3-30 giugno, attività che precede, accompagna e segue l’esercitazione Ramstein Guard 8 – Starex. Le attività sono indicate come “dry” (senza uso di armamenti reali), ma questo potrebbe significare semplicemente che, come è accaduto in precedenti edizioni (Starex 2010), l’uso di armamenti avviene fuori dal poligono, nelle aree interdette al volo e alla navigazione in mare aperto.
l’Alenia, per tutto il mese di giugno, prosegue i test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter e del velivolo civile ATR.

Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):

Esercitazioni aeree internazionali, dal 9 al 12 giugno, Ramstein Guard 8 – Starex (Sardinia Tactical Air Range Exercise) in cui è coinvolta anche la zona a mare del poligono, mentre non è chiaro se è interessato anche il poligono di Capo Teulada.

l’Alenia, per tutto il mese di giugno, prosegue i test sui sistemi di bordo dei cacciabombardieri Tornado ed Eurofighter.

S’Ena Ruggia:

Brigata Sassari ,esercitazioni a fuoco con armi leggere individuali (5,56 mm) e lancio di bome a mano, i calendari prevedono il periodo 4-10 giugno.

Come si può vedere anche da una lettura veloce il calendario delle esercitazioni è più fitto che mai. .

Dobbiamo solo capire come bloccarli.

Addestramento finito

Mentre l’Europa si mette in discussione per la vittoria di Tzipras alle elezioni elleniche, i greci ne combinano un’altra.

Un F-16 greco decolla con a bordo dei piloti in fase di addestramento per un programma NATO : il Tactical Leadership Programme, ma appena decollato precipita sulla base NATO di Albacete causando diversi feriti e dieci morti.

Il Tactical Leadership Programme (TLP), che da luglio 2009 ha sede presso la base aerea di Albacete in Spagna, è un’organizzazione nata sulla base di un accordo sottoscritto da 10 Nazioni (Italia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Grecia, Germania e Danimarca). L’Italia ha aderito al TLP come nazione firmataria nel gennaio 1996 e partecipa al corso TLP in svolgimento con due velivoli AMX del 51° Stormo di Istrana dell’Aeronautica Militare e con cinque velivoli Harrier AV8 B della Marina Militare.

Obiettivo del programma è di migliorare l’efficacia delle operazioni aeree condotte dalle forze alleate promuovendo lo sviluppo delle abilità di leadership assertiva e delle capacità di analisi, pianificazione, esecuzione e valutazione di attività aeree “combined (internazionali)” richieste ad un “Mission Commander”.

Un aereo in meno per il programma di addestramento alla guerra e probabilmente due piloti in meno.

Non male come primo giorno…

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Emilio Resisti

Sabato nel tardo pomeriggio, il corteo, chiamato dal Coordinamento Antifascista cagliaritano, in solidarietà a Emilio, ha sfilato per le vie del centro rumoroso e indisturbato.

Centocinquanta, forse duecento, persone hanno fatto sentire la loro voce dedicando cori non solo a Emilio ma anche alla disperazione del questor Dispenza…a DIGOS, carramba e forze dell’ordine tutte….Forze dell’ordine che non si sono quasi fatte vedere,  la celere era tutta allo stadio probabilmente preoccupata dei “temibili ultras sassuolesi”, così il corteo è stato pattugliato da un imprecisato numero di camaleontici digossini a cui non rimaneva che dare ordini ai prodi vigili urbani preoccuapati del traffico e della viabilità

Era da un pò che non si vedeva un corteo partecipato nei numeri e nella determinazione, sfilare a suo gusto e piacimento nelle vie di Cagliari, bloccando il traffico e cercando di comunicare con la città.

EMILIO RESISTIcasteddu antifa

 

 

 

APERITIVO STASERA – CORTEO DOMANI

A cinque giorni dall’aggressione di Cremona continua la mobilitazione antifascista in tutt’Italia, Cagliari compresa. Stasera dalle 19.00 aperitivo solidale allo studentato occupato SA DOMU, in via Lamarmora 126. DOMANI CORTEO.

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Oggi Assemblea antifascista a Sa Domu

Nella giornata di domenica a Cremona uno spazio occupato da anni, il
centro sociale Dordoni, è stato assaltato da un gruppo di fascisti e
nella colluttazione con i compagni Emilio, storico protagonista delle
lotte sociali, è rimasto ferito gravemente ed è ora in coma
farmacologico.

La gravità del gesto, che sta nella premeditazione dell’attacco e
della trappola costruita anche con la complicità delle forze
dell’ordine, richiede una risposta corale contro la feccia fascista.
Troppi compagni abbiamo pianto in questi anni, troppe ancora le
aggressioni che si susseguono per mano di Casa Pound (come in questo
caso) e di Forza Nuova.

Il coordinamento antifascista cagliaritano si stringe in un abbraccio
fraterno ad Emilio, ai familiari e ai compagni e nel farlo chiama alla
mobilitazione immediata come sta già accadendo in altre decine di
città.

Martedì sera allo studentato occupato “Sa Domu” si terrà
un’assemblea pubblica per organizzare una risposta anche in vista
della giornata di mobilitazione diffusa indetta dal csoa Dordoni per
il prossimo sabato.

Emilio Resisti

Coordinamento Antifascista Cagliaritano

Aggressione fascista a Cremona

Ieri sera, un  folto gruppo di fascisti, anche venuti da fuori città, ha aggredito alcuni compagni del CSA Dordoni che si trovavano dentro la loro sede. Questa è stata la risposta dei fasci ad un giorno precedente abbastanza ad alta tensione, dove alcuni fasci le hanno prese nelle vie del centro di Cremona.

I pochi compagni si sono difesi da questo atto squadristica, dove i numeri erano sproporzionati. Ne ha avuto la peggio Emilio, un compagno che nel difendersi dall’attacco è stato colpito da una spraganta e caricato di calci e pugni quando
era a terra già privo di sensi.

Oggi Emilio si trova in terapia intensiva all’ospedale di Cremona ed è in coma farmacologico.
Per sabato questo, 24 gennaio, è stato chiamato un corteo antifascista per le strade di Cremona.

Seguiranno aggiornamenti sulle condizioni di Emilio e su posibili iniziative di solidarietà a Cagliari.

NUOVO CALENDARIO DELLE ESERCITAZIONI

Questa settimana il Co.Mi.Pa. ha approvato il calendario delle
esercitazioni per il primo semestre del 2015 (da gennaio a giugno).
Questa sciagurata decisione interrompe il lungo contenzioso che opponeva
stato e regione, per cui il Co.Mi.Pa. (i cui membri sono in maggioranza
nominati dalla regione sarda) si rifiutava di approvare i calendari delle
esercitazioni proposti dal ministero della difesa (si trattava comunque di
una opposizione solo formale, visto che poi il ministero della difesa
imponeva poi la sua decisione attraverso una sua “determinazione”
unilaterale).
L’approvazione è stata concessa questa volta sulla base di:
– Apertura dell’ennesimo, risibile, “tavolo tecnico” per la riduzione, nel
futuro, delle attività militari in sardegna
– Piccola riduzione del periodo di esercitazione (le esercitazioni
termineranno il 1 giugno, anzichè il 21, e riprenderanno il 1 ottobre,
anzichè a settembre).
– Misure antincendio e per la riduzione degli spaventosi boati legati alle
esposioni

Riportiamo di seguito un articolo che racconta come a Villaputzu aumenterà la
TARSU, visto che i cittadini del paese dovranno pagare anche per il
poligono, dato che il PISQ si rifiuta di pagare l’aliga (hanno oltre mezzo
milione di arretrati).  Un dato molto interessante a proposito delle
ricadute economiche delle attività militari!!!

Ancora una volta si conferma come, per ridurre le attività militari,
le uniche misure efficaci sono quelle che la popolazione è in grado di
attuare autonomamente e dal basso!

 da Unione sarda 8 Gennaio 2015

Guerra Comune-Poligono per gli arretrati della Tarsu

Oltre mezzo milione di euro, fondamentali per portare ossigeno alle casse, bloccati da un contenzioso tributario. È la somma che il Comune ha chiesto al Poligono interforze del Salto di Quirra per la Tarsu del 2011 (229 mila euro) e per quella del 2013 (287 mila euro), ma i militari si sono opposti: importo troppo alto, rifate i calcoli. La rivolta del Poligono contro i bollettini Tarsu è iniziata nel 2003 con una serie di ricorsi alla Commissione tributaria, che non si è ancora espressa in maniera chiara, costringendo così il Comune a rivolgersi a un legale. Dal 2011, però, le cifre sono molto consistenti e il mancato introito grava in maniera importante sull’intera comunità.

IL COMUNE «Al Poligono», spiega il commissario Vincenzo Basciu, «abbiamo applicato la tariffa delle caserme: si tratta dunque di moltiplicare il tributo ordinario per un coefficiente di 3,68 euro per il 2011, di 2,69 per il 2013. Al Poligono ritengono però di non essere assoggettabili alla tariffa delle caserme». Il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nella zona di Quirra è sempre stato effettuato dal Comune. I militari, ricevuti gli avvisi di pagamento per il 2011 e il 2013, hanno fatto ricorso alla Commissione tributaria e il Comune si è opposto: «In caso contrario», aggiunge il commissario, «si rischiava la prescrizione. Questi sono soldi fondamentali per i villaputzesi».

LA DIFESA Il commissario spiega anche che, da parte dei vertici militari, ci sarebbe la buona volontà per chiudere la vicenda: «Durante un lungo incontro», conferma Basciu, «mi sono sembrati propensi al dialogo. Hanno però ribadito che chi decide è il ministero del’Economia». L’azione del commissario è stata apprezzata anche dal segretario del Pd locale Alberto Sciola: «Ha fatto bene», sottolinea, «e bisogna anche agire facendo pressione sul presidente della Regione affinché il Poligono, oltre che la Tarsu, versi gli indennizzi annuali per l’occupazione del suolo».

L’APPALTO Nel frattempo, ci si organizza per affidare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a una nuova ditta. Previste molte novità, come ad esempio il porta a porta esteso all’intero territorio «per consentire di incrementare la differenziata ed evitare l’aumento della tasse». Aumento che però, visto anche il mancato introito della Tarsu del Poligono, sembra inevitabile. La gara d’appalto si svolgerà nei prossimi giorni per poi far partire il nuovo servizio dal primo marzo.

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Fermarci è impossibile

Piccole soddisfazioni

Per la prima volta il saluto al carcere si e’ svolto lontano dalle mura cittadine e i solidali si trasferiscono a Uta, di fronte al nuovo maxi carcere isolato ed isolante dal tessuto umano.

Uno sparuto gruppo di solidali si e’ avventurato, il 31 notte, nelle selve oscure della zona industriale di Macchiareddu per portare un grido di libertà e qualche botto ai detenuti.

Ad aspettarli un posto di blocco con qualche secondino armato di mitra ed incappucciato(per il freddo o la vergogna) ed un gruppetto di digossini che girava in macchina attorno ai solidali  con la compagnia della telecamera d’ordinanza.

Impedito dai secondini il passaggio verso una zona piu’ visibile dal carcere, i solidali, spostatisi, hanno lanciato petardi ed acceso torce. Qualche grido, dal carcere alla strada e dalla strada al carcere, ha ,speriamo, spezzato la monotonia della detenzione almeno per qualche istante.

Ci sono però piccole soddisfazioni, un gruppetto di sbirri che passa al freddo ed al gelo il primo dell’anno , con la compagnia di una telecamera e di un mitra ci ha rincuorato un momento. Per loro niente cenone.

Resta il fatto che il nuovo carcere vuole mantenere l’isolamento dal resto del mondo e con ogni probabilità le istituzioni carcerarie hanno impedito anche ai soliti parenti ed amici, che ogni anno festeggiavano con botti e fuochi d’artificio il nuovo anno. di avvicinarsi al carcere.

Non lasciamoli soli, fuoco alle galere!!!