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riceviamo e diffondiamo :manifestazioneantifascista_

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O MANGI DI QUESTA MINESTRA O…

Un detenuto del carcere di bancali(SS) ha aggredito un secondino lanciandogli un piatto di minestra calda in faccia condita con lancio di pietre e cazzotti.

Una giusta risposta allo sciopero delle guardie carcerarie di qualche giorno fa in cui lamentavano di essere delle povere vittime di un sistema fatiscente e dei “terribili”detenuti, dimenticando di essere solo degli aguzzini a pagamento.

FUOCO ALLE GALERE

Bum Bum

Settimana calda in alcune città italiane, in particolare a Piacenza e Rovereto, dove rispettivamente si è tenuta l’inaugurazione di una sede di CPI e un convegno si Salvini. Due video più di molte parole. PRESI BENE RAGA! Continua a leggere

Arrivederci Paola

CiaoPaolaWeb

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Solidarieta’ ai detenuti di Badu e Carros

Il 30 gennaio un gruppo di compagne e compagni ha improvvisato un presidio sotto le mura del carcere nuorese per dare sostegno allo sciopero dei detenuti partito il 22 Gennaio contro i recenti provvedimenti dell’aguzzina di turno Luisa Pesante direttrice arrivata dal carcere di Sulmona.

Si sono alternati botti e saluti luminosi di vario tipo anche se data la distanza risulta difficile la comunicazione con i prigionieri. Nonostante questo qualche saluto e qualche fischio sono arrivati a scaldarci il cuore.

Dopo circa un’ora si sono palesati i secondini vicini alle recinzioni,che come moderni Rambo si sono avvicinati con le pistole in mano.

Mentre l’ultimo gruppo di compagne e compagni andava via un’Audi bianca fiammante arriva sgommando alla fast and furious facendo scendere due accaniti poliziotti penitenziari che si palesano dicendo di essere i “secondini pezzi di merda”con un certo orgoglio. Inizia così un fermo, lungo diverse ore, in cui si alternano accuse per delle scritte contro le galere e gli aguzzini in divisa comparse lungo le mura del carcere,  identificazioni, perquisizioni a persone e veicoli, verbali, inviti in questura e tanto tanto freddo.

Nonostante il fermo,poco piacevole, è importante ricordare quanto per noi sia importante la presenza fuori dalle carceri in una regione come la Sardegna sempre piu’ Cayenna d’ Italia.

La nostra solidarietà va a tutte le prigioniere ed a tutti i prigionieri perchè pietra su pietra le galere vadano giu’ e perchè da una scintilla di lotta si alzi un grande fuoco di rivolta contro le carceri, in Sardegna come dappertutto.

Fuoco alle galere.

 

 

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Fuoco ai complici della guerra, attaccato mezzo della Vitrociset

Un lampo di luce durante le solite infauste feste natalizie, pubblichiamo una notizia giuntaci da mail anonima:

CAGLIARI COLPITO MEZZO VITROCISET FUOCO AI COMPLICI DELLA GUERRA.

 

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Rischiatutto

Le navi danesi sembrano essere di casa nel porto di Cagliari. Girano con l’esplosivo a bordo quasi indisturbate e per dimostrare il loro affetto cercano di accarezzare i segnalatori marittimi col rischio di fare il botto.

Questo è quello che è successo questa mattina mentre una delle mercantili(nella foto in basso) lasciava il porto cagliaritano scatenando così un allarme generale per il rischio esplosioni.

Ora, è palese il rischio che comportano queste imbarcazioni che girano nel porto della città, ma tutto tace, come se la guerra o i trasporti di materiali militari o per uso militare fossero una tremenda abitudine. Una routine mortale a cui non possiamo restare indifferenti.

Dai trasporti su gomma a quelli navali ed aerei non possiamo restare a guardare mentre l’apparato logistico militare continua ad agire indisturbato.

La logistica della guerra va fermata.

Oggi la nave ha solo “accarezzato”un segnalatore,speriamo che la carezza non diventi un pugno.

Non lasciamo in pace chi vive di guerra.foto_651613_550x340

Toc,toc…

Alla centrale dei Carabinieri de La Maddalena un evento scuote la routine. Il campanello suona e un 45enne urina sull’ingresso della caserma venendo denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.  Una vera doccia… fredda per le divise.

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Mentre tutti dormono…

Nella notte del 17 novembre verso le 2 ;15 di notte, un carico con il codice rosso di massima allerta è sbarcato nel porto di Cagliari dalla stiva della nave STENA  FREIGHTER battente bandiera danese. Il trasporto su gomma è effettuato dalla ditta GEODIS WILSON s.p.a. e si è diretto dal capoluogo al poligono di Quirra ed è stato scortato dai nucleo dei pompieri NBCR, un corpo speciale dei vigili del fuoco specializzato nelle situazioni in cui i pericoli sono quelli da contagio da sostanze nucleari, biologiche,chimiche o radiologiche tutte altamente pericolose, si notano facilmente poichè hanno , sopra la divisa regolamentare, una tenuta scafandrata con respiratori autonomi. Il codice del trasporto ha riportato il codice Zeffiro 40. Sia i dispacci dalla capitale che i regolamenti imporrebbero , per trasporti di questo tipo, avvisare personale civile e popolazione del tipo di trasporto e dei rischi che ne conseguono.

Ovviamente siamo di fronte all’ennesimo trasporto di sostanze , probabilmente secretate, che attraversa mari e strade della Sardegna,considerata evidentemente tutt’ora una regione da sfruttare ulteriormente per tutto ciò che riguarda le sperimentazioni e la preparazione alla guerra. Non bastava il traffico di convogli militari, non bastava il traffico di bombe per l’Arabia saudita ora si aggiungono convogli segreti con materiali pericolosi.

Non sarà nè la prima nè l’ultima volta che convogli del genere passano per le nostre strade,evidenziando sempre di piu’ che bloccare chi fa della guerra un business e’ un dovere.

Dai F.lli Rubino alla RWM non lasciamo in pace chi vive di guerra.

Geodis

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