Archivi categoria: Uncategorized

USIAMO LA TESTA

Al carcere di Bad’e Carros a Nuoro un detenuto in regime di sorveglianza speciale sferra una testata ad un secondino mandandolo al tappeto prima ed all’ospedale poi.

Un altro episodio che scatena le reazioni dei servi dei sindacati di categoria della polizia penitenziaria che annunciano scioperi.

Per noi un episodio sintomatico di chi stanco dei soprusi e delle torture di Stato, alza la testa e in questo caso la usa in maniera adeguata.

Fuoco alle galere.

 

download

OTTO PER MILLE

Qualche notte fa qualcun* è entrato a casa del vescovo Pillolla ed ha rubato oggetti e contanti per un valore di duemila euro.  Doni del suo mandato vescovile dice il prelato.

Che stiano restituendo l’otto per mille?

 

otto_per_mille

 

Comunicato sul presidio antifascista a Nuoro

Sabato primo aprile diverse decine di persone hanno dato vita ad un presidio antifascista davanti all’EuroHotel (ex Motel Agip) di Nuoro.
Grande la costanza e la motivazione dimostrate: quasi 5 ore di fianco al traffico cittadino di viale Trieste, sotto la pioggia e il vento freddo, respinti per strada con la motivazione “è un convegno privato”, filmati e fotografati continuamente dalla polizia.
L’occasione era imprescindibile: la doppia presentazione del ben noto libro di Edda Negri Mussolini “Donna Rachele mia nonna. La moglie di Benito Mussolini” e quella del testo di Gabriele Leccisi “Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto”.
Complice il silenzio istituzionale e sociale i fascisti del circolo Domenico Leccisi si sono potuti permettere uno spazio in cui propagandare la loro visione distorta della storia ben protetti da un numero spropositato di poliziotti, carabinieri, digossini, con caschi, scudi, manganelli, un blindato, un numero impressionante di volanti che facevano la ronda per poter arginare antifascisti e antifasciste armati invece di striscioni, risate, bambini e bambine, cori, pazienza e determinazione.
Per tutto il pomeriggio il presidio ha animato viale Trieste senza poter entrare dentro il parcheggio dell’EuroHotel ed ha perfino subito qualche provocazione come quella di Edda Negri Mussolini che si è prodigata in un inchino davanti ai cori antifascisti ben protetta da decine di poliziotti. Dopo ore di attesa finalmente verso le 18.00 i fascisti sono usciti dall’EuroHotel scortati da un blindato della polizia e da un cordone di antisommossa, ben due auto e nemmeno dieci persone dentro. La signora Negri Mussolini invece ha preferito non uscire affatto e restare al sicuro dentro l’hotel.
Il presidio ha rotto il mutismo assordante sul circolo Domenico Leccisi che per due volte in poco tempo ha potuto srotolare striscioni e fare presidi nella città di Nuoro. Già il 12 febbraio infatti erano presenti in via Don Bosco con uno striscione sulle foibe mentre il giorno 25 marzo, mentre ci si preparava alla manifestazione antifascista a Sassari, occupavano i giardini Vittorio Emanuele con uno striscione contro l’immigrazione, anche lì totalmente blindati dalla polizia.
Va sottolineato l’ingente dispiegamento di forze messo in atto dalla questura per salvaguardare l’incolumità di 6 fascisti rinchiusi in un hotel. Non bisogna far passare sotto silenzio ciò che sta accadendo in città e nel resto dell’isola, quello che è accaduto sabato primo aprile ha dimostrato che Nuoro è antifascista ed ha gli anticorpi per affrontare le merde fasciste.
Memori della nostra storia riteniamo necessario contrastare attivamente la presenza fascista nel territorio e per questo andremo avanti fino a che l’agibilità politica di questi personaggi non venga contrastata in maniera effettiva.
State poco sereni, a piazzale Loreto c’è ancora posto, ci rivedremo per le strade..

Antifasciste e antifascisti – NuoroManifestazione_antifascista

Ciao Donatello

Comunicato per Donatello Dedoni
La mattina del 20 marzo 2017, l’amico e compagno Donatello Dedoni è morto
precipitando dal tetto di un capannone in disuso nella zona industriale di Elmas (CA),
per una tragica fatalità il tetto ha ceduto ed è caduto da diversi metri d’altezza.
La persona che lo accompagnava ha tentato di rianimarlo e dato l’allarme al 118,
nonostante il loro intervento non c’è stato niente da fare.
Chi ha conosciuto Donatello sapeva quanto fosse prezioso come amico e compagno,
sempre pronto a mettersi in gioco con coraggio ed entusiasmo.
La sua propensione all’azione gli è costata diverse detenzioni, da cui è uscito sempre a testa alta e senza rimorsi.
Ci mancherà tantissimo, abbiamo perso una parte di noi, della nostra vita e della nostra storia.
Il suo esempio ci fa riflettere su quanto troppo teniamo alla nostra pellaccia,
mentre molto di più dovremmo fare in termini di rischi e azione, perchè senza ciò ogni discorso ogni teoria perde significato.
Non sarà facile ma cercheremo di andare avanti nella lotta contro lo stato, il capitale e i suoi forzieri.
                                              Is kumpanjus e is kumpanjas de su Fraria

Nuove telecamere a Nuoro

i giornali parlano di nuove telecamere a Nuoro per donare maggiore sicurezza ai cittadini.

Sarebbero ottanta le telecamere ad alta definizione (4 k) inserite nel circuito cittadino, : ingressi alla città,piazze, scuole etc.

L’occhio della repressione è sempre piu’ lungo e le telecamere fanno da ausilio con il benestare delle amministrazioni locali.

il sindaco Zedda, a Cagliari, ad esempio, firmò un accordo a nome “Mille occhi sulla città” per l’installazione di telecamere in tutti i luoghi sensibili : dalle gioiellerie alle vie simbolo della gentrificazione passando dai pullman e dalle pensiline con video accessibili alle forze dell’ordine con effetto immediato. il sindaco di Nuoro, a quanto pare, non vuol essere da meno.

La ricerca disperata alla soddisfazione del bisogno di sicurezza della non ben delineata categoria dei cittadini è sempre piu’ morbosa e i video diffusi dalla sbirraglia circa i cosiddetti reati ha sempre piu’ uno scopo autocelebrativo e mediatico a curare l’immagine limpida che sbirri e militari vogliono mantenere. Non saranno un paio di video sui quotidiani on line a farci dimenticare chi sono gli oppressori e gli oppressi.

Non resta che seguire un consiglio di un adesivo che circolava . “Apriamo gli occhi, spegniamo i loro”

Immagine

locandina_corteo rwm_3 aprile

STOP ALLA FABBRICA DI MORTE RWM

LUNEDÌ 3 APRILE 2017 A DOMUNOVAS

PRESIDIO AL PIAZZALE DELLA RWM
DALLE 11.00 ALLE 16.00
CORTEO DAL PIAZZALE DELLA FABBRICA
AL PAESE – PARTENZA ALLE 16.00

Ormai è un dato di fatto: la RWM Italia spa produce bombe, lo stabilimento di Domusnovas fabbrica ed esporta gli ordigni che devastano lo Yemen e tanti altri paesi, per alcune centinaia di posti di lavoro e decine di milioni di fatturato.
In nome del profitto si uccidono centinaia di migliaia di civili, si coprono le complicità delle istituzioni e in nome del ricatto occupazionale si giustifica chi lavora e contribuisce manualmente alla costruzione di strumenti di morte.
Fermiamo la filiera di questa produzione di morte, dal padrone all’operaio, dai trasporti dei materiali a chi li prende in carico.
La produzione di bombe deve cessare qui e ovunque, produrre e vendere morte non può essere un’attività da svolgere serenamente né ora né mai.
Per questi motivi ci ritroviamo il 3 aprile nel piazzale dello stabilimento RWM a Domusnovas per un presidio dalle 11:00 alle 16:00, cui seguirà un corteo verso il paese.
Vi invitiamo a partecipare per provare tutti insieme ad inceppare anche se per poche ore questo macchinario e rimarcare che chi contribuisce ai suoi ingranaggi “per quanto si creda assolto è lo stesso coinvolto”

Non lasciamo in pace chi vive di guerra!

Non c’è due senza tre

Il 13 Marzo sono stati recapitati 7 nuovi decreti penali di condanna per alcuni compagni e compagne fermati durante il campeggio antimilitarista dell’ottobre 2016. Durante il fermo erano stati loro sequestrati degli oggetti, identificati ora come “atti ad offendere”.

Non ci stanchiamo di ribadire la nostra solidarietà ai compagni e alle compagne colpite dalla repressione e rinnoviamo il nostro odio nei confronti di sbirri, galere, giudici e militari.

Da https://nobasi.noblogs.org

Comunicati solidali a S’idea libera attaccata dai fascisti(in aggiornamento)

15/03/2017

Immaginate uno spazio sociale in cui è appena finita un’iniziativa antifascista, dentro ancora si chiacchiera. Da fuori si sentono dei rumori, un militante va verso la porta del circolo e la apre, arriva una bastonata.

No, non si tratta di un mero esercizio di immaginazione, è un fatto accaduto realmente e no, non decenni fa, è accaduto sabato scorso, a Sassari
Un’ aggressione fascista in piena regola, condita con bastoni e cinghie, ai danni dei compagni e delle compagne del circolo autogestito S’Idea Libera.

Non ci interessa che CasaPound abbia negato il suo coinvolgimento in quest’episodio, conosciamo bene il loro continuo impegno nel cercare di rendersi presentabili attraverso attività di “promozione sociale” quali raccolte vestiti, ridicole campagne di pulizia cittadina e strumentalizzazioni di malcontenti di varia natura. Una facciata da “bravi ragazzi” ben studiata per nascondere quello che sono realmente: dei fascisti che di nuovo hanno solo l’apparenza patinata che si confa a questo terzo millennio.

Quello che ci interessa è sottolineare come questo grave episodio non possa essere preso come un “caso isolato”. Da tempo le realtà neofasciste stanno cercando di riprendersi spazi d’azione attraverso i più disparati strumenti, dalle vie istituzionali alle minacce personali passando per l’aggregazione sociale. Basta farsi una passeggiata per le vie delle città aguzzando la vista per notare continue scritte di chiara matrice fascista e miriadi di adesivi con grafiche accattivanti ma di contenuto non fraintendibile.

I fascisti non sono delle creature mitologiche che vivono nella fantasia di alcuni, né delle figure che rimangono ormai solo nei libri di storia: per i più scettici la riprova è proprio quanto accaduto sabato a Sassari.

Pensiamo sia compito di tutte e tutti agire in modo che i gruppi neofascisti non abbiano più spazio d’azione. È necessario difendersi attivamente dalle loro logiche, dall’amnesia storica che sembra attanagliare i più, ma soprattutto dalla loro presenza nelle nostre città.

Per questo la nostra piena solidarietà va alle compagne e ai compagni di S’Idea Libera.

Per questo saremo al loro fianco in piazza sabato 25 marzo a Sassari, insieme a tutte le realtà e le individualità convinte che l’antifascismo non sia anacronistico, che non possa essere delegato, che vada diffuso e praticato.

Coordinamento antifascista cagliaritano

 

13 – 3 – 2017

Ancora Fogne, ancora topi..

Sabato notte a Sassari un gruppo di merde fasciste ha attaccato i compagni del circolo autogestito S’Idea Libera, mentre era in programma una serata di solidarietà e autofinanziamento per la carovana antifascista nel Donbass, ferendone alcuni in modo serio.

Ormai anche in Sardegna si moltiplicano i segnali della loro presenza, con scritte e aggressioni, probabilmente lasciati per troppo tempo liberi nel loro agire, ben protetti nelle loro scorribande, sottovautati, troppo e ovunque.

Ancora una volta assistiamo all’ennesimo attacco di gruppi neofascisti a compagni e a spazi politico-sociali dove si esprimono punti di vista non asserviti alla marea montante reazionaria e che criticano il sistema di potere dominante, il suo modello capitalistico-razzista.

Ancora una volta abbiamo di fronte il problema sul che fare per difendere ogni processo antagonista, di comunicazione, di aggregazione emerso in questi anni dalle lotte contro la militarizzazione e la guerra, il razzismo, lo sciovinismo, i progetti di saccheggio della terra dove viviamo, contro la criminalizzazione dell’antagonismo, il carcere e la tortura del 41bis.

D’ora in poi il che fare non può che essere difesa attiva dei nostri spazi di agibilità politico-sociale-culturale.

Difesa attiva per noi non significa solo richiamare alla memoria i significati dell’antifascismo e della Resistenza, che sono già patrimonio acquisito della nostra identità e prassi.

Difesa attiva significa impedire con ogni mezzo il diffondersi della reazione, istituzionale e non, nelle città e nei quartieri, gestita dal neofascismo, che col suo agire cerca capillarmente di inserirsi nelle maglie sempre più deboli di questa società.

Difesa attiva significa allargare il campo della costruzione di ulteriori spazi di agibilità politica-sociale-culturale, perché questi sono i veri presidi di resistenza al neofascismo attuale, figlio infame della brutalità capitalista-razzista di questo periodo storico.

Ai nostri compagni e compagne di S’Idea Libera va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, ma aggiungiamo che l’attacco da loro subito è un attacco a tutt* quell* che in questi anni stanno cercando di costruire resistenza e lotta per l’autodeterminazione, contro la guerra, la militarizzazione e le ingiustizie sociali.

Solidarietà e/é lotta antifascista

 

http://www.moras.noblogs.org


12 – 3 – 2017

Stanotte c’è stato un attacco fascista alla sede di S’Idealibera a Sassari durante un’iniziativa di solidarietà del Coordinamento Ucraina Antifascista. I fascisti di Casa Pound di Sassari e Cagliari hanno aggredito i presenti con cinghie e bastoni: per fortuna i bambini del quartiere di Sant’Apollinare che sono soliti frequentare la sede, in quel momento non erano presenti. Esprimiamo la massima solidarietà ai compagni e alle compagne di S’Idealibera. Teniamo alta l’attenzione su questi soggetti che, coperti dal silenzio mediatico, si spacciano per benefattori e “bravi ragazzi” mentre altro non sono che fascisti violenti. Il “fascismo del Terzo Millennio” resta fascismo e non cambia mai volto: FASCI AL ROGO!
A Piazzale Loreto c’è ancora posto!

Antifasciste/e solidali – Nuoro.


Esprimo la mia piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Collettivo S’idea libera, per la vile aggressione subita da parte dei fascisti sabato notte. Conosco molto bene le compagne e i compagni di Sassari e l’impegno e le importanti iniziative che hanno organizzato in questi mesi . Oltre la loro presenza assidua nelle manifestazioni antimilitariste e importanti per la Sardegna .

L’espandersi e il dilagare delle aggressioni neofasciste richiede sempre di più il coordinamento delle forze politiche e sociali che individuano in questi fenomeni non una manifestazione di ribellismo giovanilista bensì il rafforzamento di un tessuto culturale e politico intriso di sopraffazione, di razzismo, di sessismo e violenza.

L’unità antifascista è l’unica risposta per per prevenire e difendere gli spazi di libertà e di partecipazione che riusciamo a costruire nelle nostre città contro la barbarie e l’ignoranza della destra.

Le forze “dell’ordine” come al solito si accaniscono contro i compagni, gli operai e gli studenti e non muovono un dito contro i fascisti tollerati se non foraggiati dalle istituzioni e dalla politica. Non siamo nati ieri e tutto questo non ci stupisce affatto. Quando i padroni e i loro servi della politica o delle istituzioni non reggono più il peso delle proteste arrivano i fascisti sempre pronti ad intervenire contro chi si ribella. E’ questo il loro ruolo storico, quello dei cani da guardia dei padroni.

La nostra solidarietà deve essere attiva: in Sardegna gli antifascisti sono attenti e risponderanno sempre ai fascisti, ai razzisti e a chi prova ad alimentare l’odio verso i più deboli. Il fascismo non avrà da noi un minimo di agibilità politica. Non un passo indietro!

Antonello Tiddia

Aggressione di Casa Pound

Stanotte  i fascisti di CasaPound hanno attaccato con bastoni e cinghie lo spazio sociale del collettivo S’IdeaLìbera, in occasione di un’iniziativa in solidarietà del Coordinamento Ucraina Antifascista.

I fascisti di CasaPound Sassari, in compagnia di membri di CasaPound di Cagliari, hanno attaccato la sede quando erano ancora presenti persone per l’iniziativa, fra cui persone anziane. Per fortuna i bambini del quartiere di Sant’Apollinare che frequentano quotidianamente lo spazio sociale, erano andati via da poco più di mezz’ora.

I fascisti di stanotte sono gli stessi che durante il giorno mascherano la loro vera natura dietro raccolte alimentari, pulizia di spazi pubblici, palestre di boxe e finte mobilitazioni per il centro storico, l’acqua pubblica e l’emergenza abitativa, studiate appositamente per apparire bravi ragazzi impegnati nel sociale.
Ma la vera natura di CasaPound è quella fascista, fatta di pestaggi, assassinii e violenza.

Assemblea pubblica: domenica 12 marzo 2017, ore 16:00. Spazio sociale del collettivo, via Casaggia 12, Sassari vecchio, Sant’Apollinare

Scritte contro l’obiezione di coscienza sugli ospedali di Cagliari

Apprendiamo da alcune studentesse del policlinico di Monserrato che lunedì nei piazzali antistanti l’ospedale si potevano leggere grandi e numerose scritte contro gli obiettori di coscienza. In particolare contro il ginecologo Enrico Silvetti. Le scritte sono state prontamente cancellate, ma se qualcuno fosse curioso, può approfittare della mano maldestra e poco generosa dell’imbianchino mandato a ripulire. Infatti le scritte sono state coperte parzialmente e male, e sono ancora tutte leggibili. Ne riportiamo alcune:

FUORI GLI OBIETTORI DAGLI OSPEDALI – LIBERE DI SCEGLIERE

SILVETTI E’ UN GINECOLOGO OBIETTORE – SILVETTI ERA MEGLIO UROLOGIA

Alcune  scritte sono apparse anche sui muri dell’ospedale di Is Mirrionis. Continua a leggere