Archivi categoria: Antifascismo

Fascisti di tutti i tipi oggi in piazza a Cagliari

Per oggi pomeriggio era previsto un corteo del Movimento sociale sardo contro l’immigrazione. Come al solito è stata precisa e puntuale la risposta degli antifascisti, che da due ore prima del concentramento dei nostalgici hanno iniziato a occupare la piazza impedendo di fatto il regolare svolgimento della manifestazione. Come al solito a difesa dei camerati del MSS è intervenuta la polizia che con sei camionette di celere e uno stuolo di digossini ha controllato la situazione e protetto i fascisti. Un copione ormai anche troppo noto.

La giornata è scivolata via senza particolari momenti di tensione, ma ancora una volta è stato ribadito forte e chiaro, il concetto che a Cagliari il fascismo e i fascisti non sono i benvenuti.

La celere schierata a difesa dei quattro fascisti del MSS.piazza rep

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Oggi corteo del 25 Aprile, nel frattempo si scalda l’ambiente in città

Oggi alle 15 e 30 è previsto il corteo del Coordinamento antifascista Cagliaritano, il concentramento è in Viale Buoncammino di fronte all’ex carcere. Il corteo a un mese esatto da quello di Sassari si pone gli stessi obiettivi. La chiusura di tutte le sedi fasciste, l’impedimento di apertura di nuove e lo smascheramento di tutti gli appoggi istituzionali e semi-istituzionali di cui i gruppi fascisti godono, senza dimenticare che poco più di un mese fa c’è stata l’aggressione alla sede di S’Idea Libera , a Sassari, da parte di militanti di Casapound.

Si arriva al corteo di oggi con le forze di polizia un pò agitatine, sono bastate delle scritte per smuovere dalla fondamenta tutta via Amat. La settimana scorsa all’Euclide (un liceo di Cagliari) si sarebbe dovuto tenere un incontro sui pericoli delle nuove mafie, i cui relatori erano niente di meno che il questore Gagliardi, il vice Rossi e il noto camerata provveditore agli studi di Cagliari Cancelliere. Sono bastate appunto un paio di scritte fatte sui muri della scuola contro questi illustri signori, e la loro indecente presenza nelle scuola, a suscitare un vespaio di indignazione e solidarietà. I “più caldi” sono stati i sindacati di polizia che sono addirittura usciti con un  “noi non ci lasceremo intimidire” oltre che un corollario di “vigliacchi” “dementi” e via dicendo. Lo stesso giorno pare che siano apparse delle scritte anche sulla serranda della sede di “Noi con Salvini”, anche qui minacce al vento, addirittura un tweet dallo stesso Salvini…

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!!!!!SPOSTATA L’ASSEMBLEA PER MAL TEMPO!!! SEMPRE ALLE 20.00 MA A SA DOMU!!!fate girare!!! ASSEMBLEA PUBBLICA del Coordinamento antifascista cagliaritano

Il Coordinamento antifascista cagliaritano organizza:

CORTEO ANTIFASCISTA

MARTEDì 25 APRILE ORE 15.30 

concentramento VIALE BUONCAMMINO fronte ex-carcere

– in risposta alle aggressioni fasciste

– per la chiusura di tutte le sedi fasciste

– contro la diffusione di iniziative di stampo più o meno dichiaratamente fascista

– per impedire l’apertura di nuovi covi fascisti

– per arginare la diffusione di idee razziste e xenofobe all’interno della società

– contro l’appoggio che amministrazioni, università e scuole danno ai fascisti

Negli ultimi tempi il clima dentro le nostre città è sempre più pesante, la propaganda razzista spinta dai giornali, il populismo di molti partiti politici, le campagne contro il degrado o per la sicurezza e il controllo, la sempre più capillare presenza di sbirri e militari creano un clima di paura e intolleranza verso il diverso e lo straniero. Tutto questo aiuta i gruppi fascisti a rinfoltire le loro fila, e diffondere le loro idee.

Le amministrazioni voltano lo sguardo, o arrivano addirittura ad appoggiare questi gruppi, che si sentono così di poter osare sempre di più.

A fine marzo, a Sassari, i camerati di Casapound hanno attaccato – con caschi e mazze – la sede di S’idea Libera, ferendo le persone che erano all’interno e che giustamente hanno provato a difendersi.

La propaganda che i gruppi come Casapound portano avanti anche a Cagliari è pericolosa e portatrice di razzismo, omofobia, disgregazione sociale e guerra fra poveri.

Non possiamo permettere che questo avvenga.

Per questo il 25 aprile scenderemo in piazza, 

perchè non lasceremo nessuno spazio ai fascisti.

Per parlare del corteo, e di come organizzare una più efficace contrapposizione all’insinuarsi dei gruppi fascisti siete tutte e tutti invitati:

GIOVEDì 20 ALLE 20.00 IN PIAZZA SAN DOMENICO (quella con la palma alla fine di via san giacomo) A UN’ASSEMBlEA PUBBLICA DEL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA CAGLIARITANO

Comunicato sul presidio antifascista a Nuoro

Sabato primo aprile diverse decine di persone hanno dato vita ad un presidio antifascista davanti all’EuroHotel (ex Motel Agip) di Nuoro.
Grande la costanza e la motivazione dimostrate: quasi 5 ore di fianco al traffico cittadino di viale Trieste, sotto la pioggia e il vento freddo, respinti per strada con la motivazione “è un convegno privato”, filmati e fotografati continuamente dalla polizia.
L’occasione era imprescindibile: la doppia presentazione del ben noto libro di Edda Negri Mussolini “Donna Rachele mia nonna. La moglie di Benito Mussolini” e quella del testo di Gabriele Leccisi “Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto”.
Complice il silenzio istituzionale e sociale i fascisti del circolo Domenico Leccisi si sono potuti permettere uno spazio in cui propagandare la loro visione distorta della storia ben protetti da un numero spropositato di poliziotti, carabinieri, digossini, con caschi, scudi, manganelli, un blindato, un numero impressionante di volanti che facevano la ronda per poter arginare antifascisti e antifasciste armati invece di striscioni, risate, bambini e bambine, cori, pazienza e determinazione.
Per tutto il pomeriggio il presidio ha animato viale Trieste senza poter entrare dentro il parcheggio dell’EuroHotel ed ha perfino subito qualche provocazione come quella di Edda Negri Mussolini che si è prodigata in un inchino davanti ai cori antifascisti ben protetta da decine di poliziotti. Dopo ore di attesa finalmente verso le 18.00 i fascisti sono usciti dall’EuroHotel scortati da un blindato della polizia e da un cordone di antisommossa, ben due auto e nemmeno dieci persone dentro. La signora Negri Mussolini invece ha preferito non uscire affatto e restare al sicuro dentro l’hotel.
Il presidio ha rotto il mutismo assordante sul circolo Domenico Leccisi che per due volte in poco tempo ha potuto srotolare striscioni e fare presidi nella città di Nuoro. Già il 12 febbraio infatti erano presenti in via Don Bosco con uno striscione sulle foibe mentre il giorno 25 marzo, mentre ci si preparava alla manifestazione antifascista a Sassari, occupavano i giardini Vittorio Emanuele con uno striscione contro l’immigrazione, anche lì totalmente blindati dalla polizia.
Va sottolineato l’ingente dispiegamento di forze messo in atto dalla questura per salvaguardare l’incolumità di 6 fascisti rinchiusi in un hotel. Non bisogna far passare sotto silenzio ciò che sta accadendo in città e nel resto dell’isola, quello che è accaduto sabato primo aprile ha dimostrato che Nuoro è antifascista ed ha gli anticorpi per affrontare le merde fasciste.
Memori della nostra storia riteniamo necessario contrastare attivamente la presenza fascista nel territorio e per questo andremo avanti fino a che l’agibilità politica di questi personaggi non venga contrastata in maniera effettiva.
State poco sereni, a piazzale Loreto c’è ancora posto, ci rivedremo per le strade..

Antifasciste e antifascisti – NuoroManifestazione_antifascista

25 MARZO Corteo antifascista a Sassari

Locandina (italiano - colore) WEB

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Comunicato del Collettivo S’Idea Libera sull’aggressione fascista di Casapound

I FATTI

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 Marzo, un gruppo di persone a volto coperto, armate di bastoni e cinture ha cercato di entrare nello spazio sociale del collettivo S’idea libera dove si era da poco conclusa una cena in sostegno alla lotta antifascista delle popolazioni del Donbass. Chi era ancora all’interno dello spazio è riuscito a respingere gli aggressori sulla porta, facendoli indietreggiare, e riuscendo, dopo uno scontro, a metterli in fuga. Questi i fatti. Risultato: tre teste rotte fra chi si è difeso dall’attacco. La lotta ha provocato la perdita della bardatura a tre dei cinque fascisti, che sono stati così identificati come appartenenti all’organizzazione fascista Casapound Italia, delle sezioni di Sassari e Cagliari.

PERCHE’ SAPPIAMO CHE E’ STATA CASAPOUND?

Non ci interessa se questi individui siano regolarmente iscritti all’associazione, ma risulta inequivocabilmente (da conoscenza diretta e dalle molte fotografie che loro stessi diffondono) la loro militanza in Casapound. Inoltre, siamo altrettanto sicuri che siano loro per altre “coincidenze”. La presenza di militanti di Casapound di tutta la Sardegna in occasione di una loro iniziativa ad Alghero proprio sabato e la comparsa, poche ore prima della nostra cena, di adesivi, di CP Sassari, “Difendi Cagliari” e “Cagliari fascist crew” sulla nostra bacheca esterna, sulla cassetta della posta e in tutto il vicinato. Durante lo scontro, uno dei fascisti ha parlato in cagliaritano, cosa che ha permesso di riconoscerlo e ha inoltre perduto un cappello con una runa, simbolo utilizzato da alcuni reparti delle SS naziste.

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Comunicati solidali a S’idea libera attaccata dai fascisti(in aggiornamento)

15/03/2017

Immaginate uno spazio sociale in cui è appena finita un’iniziativa antifascista, dentro ancora si chiacchiera. Da fuori si sentono dei rumori, un militante va verso la porta del circolo e la apre, arriva una bastonata.

No, non si tratta di un mero esercizio di immaginazione, è un fatto accaduto realmente e no, non decenni fa, è accaduto sabato scorso, a Sassari
Un’ aggressione fascista in piena regola, condita con bastoni e cinghie, ai danni dei compagni e delle compagne del circolo autogestito S’Idea Libera.

Non ci interessa che CasaPound abbia negato il suo coinvolgimento in quest’episodio, conosciamo bene il loro continuo impegno nel cercare di rendersi presentabili attraverso attività di “promozione sociale” quali raccolte vestiti, ridicole campagne di pulizia cittadina e strumentalizzazioni di malcontenti di varia natura. Una facciata da “bravi ragazzi” ben studiata per nascondere quello che sono realmente: dei fascisti che di nuovo hanno solo l’apparenza patinata che si confa a questo terzo millennio.

Quello che ci interessa è sottolineare come questo grave episodio non possa essere preso come un “caso isolato”. Da tempo le realtà neofasciste stanno cercando di riprendersi spazi d’azione attraverso i più disparati strumenti, dalle vie istituzionali alle minacce personali passando per l’aggregazione sociale. Basta farsi una passeggiata per le vie delle città aguzzando la vista per notare continue scritte di chiara matrice fascista e miriadi di adesivi con grafiche accattivanti ma di contenuto non fraintendibile.

I fascisti non sono delle creature mitologiche che vivono nella fantasia di alcuni, né delle figure che rimangono ormai solo nei libri di storia: per i più scettici la riprova è proprio quanto accaduto sabato a Sassari.

Pensiamo sia compito di tutte e tutti agire in modo che i gruppi neofascisti non abbiano più spazio d’azione. È necessario difendersi attivamente dalle loro logiche, dall’amnesia storica che sembra attanagliare i più, ma soprattutto dalla loro presenza nelle nostre città.

Per questo la nostra piena solidarietà va alle compagne e ai compagni di S’Idea Libera.

Per questo saremo al loro fianco in piazza sabato 25 marzo a Sassari, insieme a tutte le realtà e le individualità convinte che l’antifascismo non sia anacronistico, che non possa essere delegato, che vada diffuso e praticato.

Coordinamento antifascista cagliaritano

 

13 – 3 – 2017

Ancora Fogne, ancora topi..

Sabato notte a Sassari un gruppo di merde fasciste ha attaccato i compagni del circolo autogestito S’Idea Libera, mentre era in programma una serata di solidarietà e autofinanziamento per la carovana antifascista nel Donbass, ferendone alcuni in modo serio.

Ormai anche in Sardegna si moltiplicano i segnali della loro presenza, con scritte e aggressioni, probabilmente lasciati per troppo tempo liberi nel loro agire, ben protetti nelle loro scorribande, sottovautati, troppo e ovunque.

Ancora una volta assistiamo all’ennesimo attacco di gruppi neofascisti a compagni e a spazi politico-sociali dove si esprimono punti di vista non asserviti alla marea montante reazionaria e che criticano il sistema di potere dominante, il suo modello capitalistico-razzista.

Ancora una volta abbiamo di fronte il problema sul che fare per difendere ogni processo antagonista, di comunicazione, di aggregazione emerso in questi anni dalle lotte contro la militarizzazione e la guerra, il razzismo, lo sciovinismo, i progetti di saccheggio della terra dove viviamo, contro la criminalizzazione dell’antagonismo, il carcere e la tortura del 41bis.

D’ora in poi il che fare non può che essere difesa attiva dei nostri spazi di agibilità politico-sociale-culturale.

Difesa attiva per noi non significa solo richiamare alla memoria i significati dell’antifascismo e della Resistenza, che sono già patrimonio acquisito della nostra identità e prassi.

Difesa attiva significa impedire con ogni mezzo il diffondersi della reazione, istituzionale e non, nelle città e nei quartieri, gestita dal neofascismo, che col suo agire cerca capillarmente di inserirsi nelle maglie sempre più deboli di questa società.

Difesa attiva significa allargare il campo della costruzione di ulteriori spazi di agibilità politica-sociale-culturale, perché questi sono i veri presidi di resistenza al neofascismo attuale, figlio infame della brutalità capitalista-razzista di questo periodo storico.

Ai nostri compagni e compagne di S’Idea Libera va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, ma aggiungiamo che l’attacco da loro subito è un attacco a tutt* quell* che in questi anni stanno cercando di costruire resistenza e lotta per l’autodeterminazione, contro la guerra, la militarizzazione e le ingiustizie sociali.

Solidarietà e/é lotta antifascista

 

http://www.moras.noblogs.org


12 – 3 – 2017

Stanotte c’è stato un attacco fascista alla sede di S’Idealibera a Sassari durante un’iniziativa di solidarietà del Coordinamento Ucraina Antifascista. I fascisti di Casa Pound di Sassari e Cagliari hanno aggredito i presenti con cinghie e bastoni: per fortuna i bambini del quartiere di Sant’Apollinare che sono soliti frequentare la sede, in quel momento non erano presenti. Esprimiamo la massima solidarietà ai compagni e alle compagne di S’Idealibera. Teniamo alta l’attenzione su questi soggetti che, coperti dal silenzio mediatico, si spacciano per benefattori e “bravi ragazzi” mentre altro non sono che fascisti violenti. Il “fascismo del Terzo Millennio” resta fascismo e non cambia mai volto: FASCI AL ROGO!
A Piazzale Loreto c’è ancora posto!

Antifasciste/e solidali – Nuoro.


Esprimo la mia piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Collettivo S’idea libera, per la vile aggressione subita da parte dei fascisti sabato notte. Conosco molto bene le compagne e i compagni di Sassari e l’impegno e le importanti iniziative che hanno organizzato in questi mesi . Oltre la loro presenza assidua nelle manifestazioni antimilitariste e importanti per la Sardegna .

L’espandersi e il dilagare delle aggressioni neofasciste richiede sempre di più il coordinamento delle forze politiche e sociali che individuano in questi fenomeni non una manifestazione di ribellismo giovanilista bensì il rafforzamento di un tessuto culturale e politico intriso di sopraffazione, di razzismo, di sessismo e violenza.

L’unità antifascista è l’unica risposta per per prevenire e difendere gli spazi di libertà e di partecipazione che riusciamo a costruire nelle nostre città contro la barbarie e l’ignoranza della destra.

Le forze “dell’ordine” come al solito si accaniscono contro i compagni, gli operai e gli studenti e non muovono un dito contro i fascisti tollerati se non foraggiati dalle istituzioni e dalla politica. Non siamo nati ieri e tutto questo non ci stupisce affatto. Quando i padroni e i loro servi della politica o delle istituzioni non reggono più il peso delle proteste arrivano i fascisti sempre pronti ad intervenire contro chi si ribella. E’ questo il loro ruolo storico, quello dei cani da guardia dei padroni.

La nostra solidarietà deve essere attiva: in Sardegna gli antifascisti sono attenti e risponderanno sempre ai fascisti, ai razzisti e a chi prova ad alimentare l’odio verso i più deboli. Il fascismo non avrà da noi un minimo di agibilità politica. Non un passo indietro!

Antonello Tiddia

Aggressione di Casa Pound

Stanotte  i fascisti di CasaPound hanno attaccato con bastoni e cinghie lo spazio sociale del collettivo S’IdeaLìbera, in occasione di un’iniziativa in solidarietà del Coordinamento Ucraina Antifascista.

I fascisti di CasaPound Sassari, in compagnia di membri di CasaPound di Cagliari, hanno attaccato la sede quando erano ancora presenti persone per l’iniziativa, fra cui persone anziane. Per fortuna i bambini del quartiere di Sant’Apollinare che frequentano quotidianamente lo spazio sociale, erano andati via da poco più di mezz’ora.

I fascisti di stanotte sono gli stessi che durante il giorno mascherano la loro vera natura dietro raccolte alimentari, pulizia di spazi pubblici, palestre di boxe e finte mobilitazioni per il centro storico, l’acqua pubblica e l’emergenza abitativa, studiate appositamente per apparire bravi ragazzi impegnati nel sociale.
Ma la vera natura di CasaPound è quella fascista, fatta di pestaggi, assassinii e violenza.

Assemblea pubblica: domenica 12 marzo 2017, ore 16:00. Spazio sociale del collettivo, via Casaggia 12, Sassari vecchio, Sant’Apollinare

Fasci Conigli

La notte del 3 dicembre a Cagliari in in via San giovanni 3 fascistelli di Casa Pound attaccavano degli adesivi di fronte alla bottega di alcuni Bengalesi. Alle rimostranze di un ragazzo che gli ha detto di staccare l’adesivo e di andarsene, i topastri hanno chiesto al giovane se fosse di Sa Domu e hanno approfittato di un momento di confusione per sferrargli un pugno e fuggire via.

All’ennesimo atto di aggressione da parte di fascisti non possiamo restare a guardare.

Al ragazzo va tutta la solidarietà mentre ai fascisti, abili corridori,dedichiamo tutto il nostro disprezzo e la nostra rabbia.coniglio_nano_animali_pucciosi_da_sapere_05

Sabato 23 corteo ANTILEGHISTA, Cagliari Piazza Matteotti

Il 23 luglio il gruppo cagliaritano di Noi con Salvini ha intenzione di fare un corteo da Piazza Matteotti al palazzo del Consiglio Regionale al grido di ‘Stop Invasione’. Tutto ciò avviene a una settimana dall’omicidio di Fermo in cui Emmanuel, richiedente asilo politico nigeriano, ha trovato la morte per mano di un simpatizzante leghista e militante di Casapound. Continua a leggere