Archivi del mese: febbraio 2016

Passeggiata intorno all’aeroporto di Decimomannu

Sabato si è tenuta la prima iniziativa a una base militare del 2016, la prima anche dopo il 3 Novembre. In una nuvolosa e ventilata giornata di inverno ci siamo ritrovati  in un centinaio scarso nel piazzale della chiesa parrocchiale di San Sperate. Ad aspettarci c’erano forze dell’ordine di ogni tipo, grado e colore, dagli sgargianti vigili urbani, ai robocop della celere, agli alti gradi della DIGOS, per l’occasione accompagnati in un imponente SUV nero dai vetri oscurati….

Verso le tre il corteo è partito in direzione delle reti del lato est dell’aeroporto militare, scortato a distanza ed in modo molto tranquillo dagli sbirri.

Arrivati alle reti abbiamo scoperto il motivo di tanta tranquillità, la questura cagliaritana – forse scottata dalle figuracce degli ultimi mesi – aveva predisposto un dispositivo di sicurezza a dir poco esagerato. Un centinaio di celerini divisi fra la parte nord e sud del percorso del corteo e l’interno dell’aeroporto, digos a pioggia, carabinieri, polizia militare, militari e l’ormai immancabile elicottero. Se l’intento era di creare il deterrente più forte possibile, bé si può dire che il risultato questa volta l’abbiano ottenuto. La passeggiata è scivolata via tranquilla, cori, battiture e qualche simpatico avanti indietro lungo le reti che è costato scomode manovre e retromarce alle ingombranti camionette della celere. Verso le sei abbiamo fatto ritorno al concentramento dal quale siamo tutti tornati comodamente a casa. Infreddoliti e magari non entusiasti come altre volte, ma consapevoli che anche giornate come queste sono utili al percorso lungo e difficile che ci siamo dati.

 

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Anonymous oscura il sito dell’AIAS Cagliari

In seguito allo scandalo dei maltrattamenti ai danni degli ospiti della struttura dell’AIAS di Decimomannu ieri anonymous ha oscurato il sito, lasciando questa foto come firma.

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Passeggiata intorno all’aeroporto di Decimomannu – 27 febbraio h 14.00

 

CONCENTRAMENTO ORE 14:00

CHIESA DI SAN SPERATE MARTIRE, via XI FEBBRAIO – SAN SPERATE

locandina ColConsigliamo di portare scarpe comode e acqua.

11 FEBBRAIO, SALVINI A CAGLIARI

La notizia aveva iniziato a circolare circa due settimane fa, carpita, quasi per caso, dalle pagine social network di noti fasci cagliaritani. E alla fine il fenomeno Salvini è effettivamente sbarcato in Sardegna, prima tappa a Cagliari, per inaugurare una sede elettorale del suo movimento e poi spostarsi nella sala riunioni di un albergo per fare un comizio.

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Queste due settimane sono passate parecchio in fretta, tra chiacchiere, attacchinaggi, striscioni e qualche scritta contro la Lega comparsa in città. Il Coordinamento Antifascista Cagliaritano indice un corteo di opposizione con lo slogan “respingiamo Salvini”.

La mattina dell’11 comincia nel peggiore dei modi, quando il furgone di un compagno viene fermato dagli sbirri e perquisito. Vengono trovati due striscioni rinforzati, un aggeggio metallico che a seconda del giornale online che si legge varia da una spranga a una mazza da baseball, delle bandiere e… 15 casse di arance. Il materiale viene sequestrato e i due compagni a bordo del mezzo portati in questura per l’odiosa tiritera: identificazione, foto, impronte, denuncia a piede libero per leggeri reati in concorso tra loro; non arriveranno mai in corteo, rilasciati verso l’ora di pranzo.

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Alle 10:00 (un’ora dopo l’orario di concentramento), in piazza Trento, ci sono circa 200 persone, meno di quelle che in tanti attendevano; sono quasi tutti studenti, che hanno risposto ad uno sciopero creato ad hoc da un collettivo. La notizia del sequestro degli striscioni e del fermo dei compagni smorza ulteriormente gli animi. Nonostante tutto, dopo lunghi attimi di indecisione, il corteo muove i suoi primi passi e si immette nel lungo viale sant’Avendrace, dove si sta svolgendo l’inaugurazione della sede. Tra cori e fumogeni colorati, il corteo, percorse poche centinaia di metri, si trova la strada sbarrata da una doppia fila di transenne, dietro queste alcune camionette e parecchi celerini già ben bardati. Dopo una partenza un po’ fiacca, di fronte agli sbirri si crea un presidio bello rumoroso e abbastanza infogato, che canta e urla ininterrottamente. Pian piano ci si avvicina sempre di più alla celere, che si posiziona. Alcuni fumogeni si accendono e permettono a delle uova colorate di vincere la timidezza e scagliarsi contro le visiere e le divise degli sbirri lì davanti che, innervositi, sparano immediatamente qualche lacrimogeno e fanno partire una carica. Si corre via, lasciandosi indietro la polizia e provando a rispedire indietro i maledetti gas. Nella confusione, un bancomat pare abbia ricevuto un colpo ben assestato che lo ha messo fuori uso. Per gli sbirri sembra fatta, invece il corteo si ricompatta, con gli occhi arrosati, ma con il morale ancora alto.

bancomat fumato

Si decide di andare verso viale Diaz, all’hotel Panorama, dove Salvini è atteso per mezzogiorno. La città viene letteralmente attraversata da una parte all’altra: il corteo si muove liberamente per le vie principali di Cagliari, incredibilmente senza polizia intorno, purtroppo limitandosi a sfilare e bloccare il traffico. Arrivati all’altezza dell’albergo, uno schieramento identico a quello fronteggiato poco prima blocca l’intera via. Si fa il giro un paio di volte, cercando delle fessure in cui provare a infilarsi, ma senza successo. Con i due fermati ancora in questura, si opta per organizzare un’accoglienza fuori da via Amat, avvisati dagli avvocati che sarebbero stati rilasciati a breve. Anche davanti alla questura decine di DIGOS e tanta celere schierata, che assistono agli applausi e agli abbracci che i manifestanti si cambiano con i due appena rilasciati.

Non sarà stata questa trionfale giornata di lotta, ma la passerella di Salvini è stata sicuramente disturbata. Una dimostrazione può essere la poca tolleranza poliziesca, a cui sono bastate due uova di vernice per disperdere il corteo, e la quantità di sbirri mobilitati, oltre che le dichiarazioni del leader leghista, che passa più tempo a parlare dei “quattro gatti figli di papà” che lo contestano piuttosto che deliziare il suo pubblico con le pillole di becero razzismo e intolleranza che lo hanno reso tanto popolare.

Da segnalare anche la buona risposta di un corteo di quasi soli studenti (non militanti inquadrati) alle cariche e ai lacrimogeni della polizia, che non si è lasciato intimidire e ha reagito andando avanti per la sua strada senza panico, con tutti i limiti del caso. Un po’ di attrezzatura in più sparsa negli zaini e ci si sarebbe potuti divertire parecchio…

un partecipante

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manifesto decimo 27-2

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20 febbraio 2016 - cena benefit

Navi gialle, transponder spento e Sento lancieri. Una strana storia…

Da mesi è attivo un monitoraggio dei movimenti dei convogli militari in giro per l’Italia. Il 2 Febbraio è scattato l’allarme, la Maior partiva da Gioia Tauro con destinazione Palermo, dove è giunta la sera stessa. Arrivata a Palermo la mattina del 3 ha caricato il Sesto Lancieri Aosta, ed è immediatamente partita con una nuova destinazione, Salerno. A Salerno le ultime notizie avute dai siti di tracciamento navale la davano prima in porto, poi in rada (4/2). Da lì in poi il trasponder della Maior è stato spento, la destinazione falsata (l’arrivo previsto era per Sant’Antioco il 2 Giugno) e le notizie finite.

Dopo un giorno di silenzio ecco che il 6 mattina la nave approda al porto di Sant’Antioco, e nel pomeriggio iniziano le operazioni di sbarco e trasporto verso il poligono di Teulada. I mezzi sono quelli imbarcati a Palermo, mezzi gommati che si muovono veloci e agili sulle strade provinciali, senza bisogno di tir, rimorchi eccetera. I trasporti si concludono senza fastidi. La Maior si parcheggia con il ponte chiuso in uno dei moli del porto di Sant’Antioco. Finita? No…

Lunedì mattina la nave civile in arrivo da Civitavecchia sbarca al porto di Cagliari altri mezzi militari e tutti gli uomini appartenenti al Sesto Lancieri, di nuovo per tutto il giorno lungo la s.s.130 e poi la s.s. 195 si muovono decine di mezzi militari. I carabinieri locali sorvegliano attentamente le strade e fermano chi gli sembra un po’ troppo curioso, anche se sta solo raccogliendo asparagi a bordo strada.

A oggi la Maior dovrebbe essere ancora ferma al porto, sicuramente ha ancora il trasponder spento perché dai siti risulta essere al largo di Salerno. Strana storia questa, di un trasponder che si spegne proprio quando la nave sta andando a scaricare il suo mortifero contenuto… Sempre di più i professionisti della guerra, siano essi privati (RWM) o pubblici (l’esercito), cercano ogni modo per nascondere i loro traffici e affari sporchi, per nascondere le loro nefande attività.

Le notizie riportate in questo articolo sono il frutto di indagini indipendenti, passibili quindi di imprecisioni o errori. Se ne scovate avvisateci… ci scusiamo in anticipo.

Per chi non si ricordasse come è fatta ecco una foto della Maior ferma al porto di Cagliari con i mezzi militari sul ponte, quando la vedete dentro o vicino a un porto mandate una segnalazione a: disertarelaguerra@canaglie.org oppure scrivete un commento a uno degli articoli categorizzati CONVOGLI MILITARI.MAIOR a cagliari con mezzi

Salvini a Cagliari, la chiamata del coordinamento antifascista

L’11 Febbraio in Sardegna sbarca il leader della Lega Nord Matteo Salvini, sarà presente a Cagliari, Olbia e Alghero. Invitiamo tutte le compagne e i compagni sardi, famiglie, migranti, studentesse e studenti a mobilitarsi per rendere il più sgradevole e difficile possibile la presenza nell’isola, del leader del fascio-leghismo italiano. E’ importante secondo noi oltre alla costruzione di momenti di massa come a Cagliari, in piazza Trento, che ogni territorio o comunità possa intervenire mostrando il proprio dissenso e la propria contrarietà alle idee che questo personaggio porta avanti. Per chi volesse venire a Cagliari offriamo completa disponibilità per il pernottamento dalla sera prima.

Il Coordinamento Antifascista Cagliaritano attraverso incontri e assemblee, di cui l’ultima il 3 febbraio, ha espresso la volontà di voler respingere Salvini, respingere il fascio-leghismo che lui rappresenta e respingere chiunque si voglia affiancare al suo modo di pensare razzista e xenofobo. Con noi le realtà in movimento, associazioni, le singole e i singoli che hanno partecipato all’Incontro al Magistero, hanno ritenuto doveroso sottolineare come il fascismo e il razzismo siano fenomeni che debbono essere contrastati con una scelta di parte netta e soprattutto concreta, attraverso la pratica. Le condanne sui social network o una contrapposizione ideologica sul piano dialettico non possono bastare a contrastare movimenti reazionari che per quanto possano sembrare insulsi nelle loro rivendicazioni, in momenti di crisi economica e tensioni sociali tendono ad acquisire forza e consenso. Salvini, i fascio-leghisti e tutti i vecchi e nuovi residui della destra italiana (e sarda) sono protagonisti da anni di campagne mediatiche demagogiche e populiste. Il leader della Lega Nord fomenta una guerra tra poveri, una repressione del conflitto sociale e il mantenimento dei privilegi di quelle classi che meno hanno sofferto della crisi. Abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi e la nostra presenza sul quartiere di Sant’Avendrace dove le contraddizioni della società sono più esacerbate. Siamo consci della necessità di aprire un dialogo con gli abitanti del quartiere per evitare che il populismo e la demagogia leghista possano attecchire. Non ci interessa la vetrina mediatica dell’ Hotel Panorama in quanto la nostra azione politica mira alla costruzione di un rapporto con chi come noi vive la distanza tra chi decide e chi vive i quartieri. Privilegiando il quartiere rispetto all’Hotel vogliamo evitare di diventare il capro espiatorio riflesso sugli obbiettivi di fotografi e cameraman, che verrebbe sicuramente utilizzato nella narrazione vittimistica della gita del leghista in terra sarda.

I respingimenti a mare dei migranti sono uno dei cavalli di battaglia di Salvini come dei suoi seguaci, noi vogliamo rispondere con la stessa moneta RESPINGIAMO SALVINI! Se poi di accoglienza dobbiam parlare, abbiamo riservato la stessa che ai migranti è data in Italia. Facciamo in modo che l’esercito e le forze dell’ordine scortino passo passo il leader della Lega Nord nella sua attraversata nell’isola. Bruciamo il tappeto rosso.

RESPINGIAMO SALVINI perchè è un trasformista e un impostore. Ha sempre cercato consensi sputando odio e rancore contro di noi e ora viene a fare la bella faccia in vista delle prossime campagne elettorali.

RESPINGIAMO SALVINI perchè non vogliamo che le sue idee su famiglia, immigrazione, legalità, repressione prendano piede in quest’isola o altrove. Vogliamo essere una terra di lotte e uguaglianza non una roccaforte di despoti, razzisti, sessisti, reazionari e militari.

RESPINGIAMO SALVINI PERCHE’ VOGLIAMO LA PACE FRA GLI OPPRESSI E LA GUERRA ALL’OPPRESSORE. Se siamo e rimaniamo periferia dell’impero, lo dobbiamo anche a personaggi di merda come questi, che pur di costruirsi il proprio giardinetto in ciottolato hanno tolto i ciottoli alla piazza del paese.

NON ESISTE DIALETTICA DEMOCRATICA CON QUESTA GENTE, PER UNA VOLTA PARLIAMO NOI, LA PIAZZA!

APPUNTAMENTO H 9 PIAZZA TRENTO.

La Maior a Sant’antioco, mezzi nel piazzale del porto

La nave è arrivata stamattina è ha scaricato il sesto Lancieri di Aosta, che stando alle ultime notizie dovrebbe essere per intero fermo nel piazzale del porto di Sant’Antioco. I convogli si muoveranno lunedì?

Seguiranno aggiornamenti, aiutateci a reperirli!!!