Archivi del mese: ottobre 2017

Pugni in faccia ai militanti del MSS

La sera del 27 ottobre alcuni militanti del Movimento Sociale Sardo avevano allestito un banchetto per promuovere la campagna “città sicura”, rendendosi disponibili ad accompagnare a casa le persone che si sentono in pericolo, denunciando così…le troppe aggressioni che avvengono a Cagliari. A fine serata pare che siano stati allontanati dalla piazza a suon di pugni da sconosciuti che si sono poi dileguati. Tra i presenti al banchetto c’era anche Caruso, leader del MSS.

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Rinviato a febbraio il processo per Davide

Ennesimo rinvio nel procedimento contro Davide Delogu, il processo è stato rinviato a febbraio (il 14) e verrà seguito da un giudice nuovo che ne ha quindi disposto la ripartenza dall’inizio. Abbiamo visto e salutato Davide che stava abbastanza bene. Una ventina i solidali presenti dentro e fuori dal tribunale.

Perle rare…

e come tutte le perle rare, molto belle.

La prima è la storia dell’insegna più veloce del west, l’insegna della neoinaugurata sede di Casapound dura meno di 24 ore, stamattina era scomparsa. Ovviamente i camerati di CPI si sono prontamente inventati una storiella per nascondere la figura di merda (che l’hanno tolta loro per farla sostituire per un errore di dimensioni…). Hanno dato tutta la colpa al presunto tipografo che avrebbe sbagliato nel confezionare quella schifezza. Il tutto comunicato ai mezzi stampa con una nota ufficiale. poco dopo ne è seguita un’altra, quest’ultima diceva che gli asini volano…

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Un’altra fantastica notizia riguarda le nuove grafiche sui mezzi della polizia municipale, da ieri applicate sui ducato dei vigili di Cagliari.

All-focus

26 ottobre, presidio fuori dal tribunale di Cagliari in solidarietà con Davide Delogu

Il 26 ottobre si svolgerà un nuovo capitolo delle vicende processuali di Davide. Come sempre abbiamo deciso di organizzare una presenza all’esterno dell’infide mura del tribunale per cercare di dare un pò di calore umano al nostro compagno.

Dopo la positiva settimana di solidarietà diffusa organizzata quest’estate contro l’isolamento punitivo in cui Davide era stato messo ci ritroviamo quindi Giovedì 26 ottobre dalle 9.00 fuori dal tribunale di cagliari in Piazza Repubblica.

ricordiamo che per scrivergli l’indirizzo è sempre: Davide Delogu, Contrada Ippolito 1, 96011 Augusta (SR)

Seguiranno aggiornamenti

Cassa antirepressione Sarda

Link sulla settimana di solidarietà del luglio scorso: Continua a leggere

Aggrediti i camerati di Casapound

Riportiamo la notizia apparsa poche ore fa su youtg.net:

http://www.youtg.net/v3/index.php/primo-piano/3343-cagliari-denuncia-di-casapound-aggrediti-dagli-antifascisti-armati-di-mazze-con-lanci-di-pietre

“Questa notte”, scrive il dirigente cagliaritano Ugo Pasella, “alcuni militanti di CasaPound hanno subito un tentativo di aggressione di fronte alla facoltà di Scienze Politiche da una ventina di sedicenti antifascisti armati di spranghe e mazze”.  Continua a leggere

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Dai muri di Casteddu

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Avvicinamento al corteo del 21..

Riportiamo in homepage un articolo che pubblicammo nel maggio 2013, agli albori della presenza di Casapound a Cagliari. Ovviamente da allora tante cose sono cambiate ma tante sono anche rimaste simili. Vi invitiamo a una lettura (o magari per qualcuno rilettura) di questo articolo e ci piacerebbe raccogliere contributi vari in vista del corteo. Quindi se avete voglia di scrivere mandateci tutto alla nostra mail.

https://nobordersard.wordpress.com/2013/05/22/casapound-a-cagliari/

21 Ottobre CORTEO CHIUDERE CASAPOUND

RIPRENDIAMOCI LE STRADE, CHIUDIAMO CASA POUND!
Il 21 ottobre aprirà ufficialmente a Cagliari la sede di Casapound
Italia, un partito travestito da associazione di promozione sociale, già
presente in varie parti della penisola e in Sardegna. Continua a leggere

Chiamata per una campagna contro la logistica militare e le complicità tra militare e civile.

Pubblichiamo qui di seguito la campagna lanciata da A Foras:

Durante il campeggio contro l’occupazione militare della Sardegna organizzato da A Foras dal 5 al 10 settembre a Tertenia, è nato un gruppo che si occupa di studiare e intervenire sugli apporti che il mondo delle imprese e ditte locali danno all’apparato militare della Sardegna.

Vogliamo creare un cortocircuito nella rete che collega la logistica civile e le ditte private alla macchina bellica; tutti servizi e appoggi che senza l’esternalizzazione e il subappalto sarebbero compromessi, ponendo l’esercito in seria difficoltà sul territorio sardo e non solo.

Lanciamo quindi una campagna contro la logistica militare dandoci due obiettivi diversi ma fortemente connessi fra loro. Un lavoro di ricerca e approfondimento sul funzionamento e l’entità degli accordi commerciali tra privati e esercito, e la creazione di una serie di azioni volte al disturbo concreto di queste attività.
– vogliamo denunciare innanzitutto le complicità tra le ditte private e il ministero della difesa. Evidenziare il nesso tra la singola ditta e le operazioni di guerra, ad esempio che in Sardegna senza i trasporti nessuno spara. Tra volantinaggi, adesivi e manifesti vorremmo che si creasse un clima ostile contro le ditte e propedeutico alla mobilitazione di più persone possibile.
– ci immaginiamo poi di poter agire sul campo nel breve periodo, con dei presidi fuori dalle ditte implicate in questi affari e col tempo, con un previo lavoro di monitoraggio, effettuare dei blocchi stradali per impedire le operazioni di sbarco nei porti e arrivo ai poligoni.

Tra i protagonisti di queste collaborazioni privato-militare abbiamo individuato ad esempio la ditta di trasporti dei Fratelli Rubino. Avendo il parco mezzi più grande in Sardegna viene utilizzata per trasportare i mezzi corazzati e i munizionamenti verso tutti i poligoni sardi.
L’11 ottobre saremo quindi ad Assemini, luogo nel quale è presente sede e parco mezzi della stessa, per dimostrare la nostra contrarietà alla loro complicità con gli eserciti.

L’esercito non è più un’istituzione autosufficiente. Per un efficiente funzionamento si serve di una serie di ditte multinazionali, nazionali e locali per svolgere una miriade di mansioni. Ampliare la nostra azione dalle reti dei poligoni fino alle città, strade e paesi ci rende meno prevedibili e in alcuni casi più efficaci.
Complicare i rapporti tra guerra e privati significa costringere gli eserciti a muoversi con difficoltà e in maniera più lenta.

Nel panorama della lotta contro l’occupazione militare il blocco della logistica e dei movimenti militari costituisce un parte importante del nostro agire, necessaria per porre fine allo sfruttamento dell’isola da parte dei militari.
Non chiediamo la chiusura delle ditte complici, ma chiediamo che cessino qualsiasi collaborazione con l’apparato bellico italiano e non.

In conclusione lanciamo un appello per:
– una campagna muraria/artistica volta alla denuncia di tutte le complicità tra privati e militari
– una campagna pratica volta al disturbo dei movimenti e delle attività delle ditte complici, lasciando libertà d’azione a individui e gruppi.

Ricordiamo l’appuntamento indetto da A Foras l’11 ottobre alle 10.00 ad Assemini di fronte alla sede dei Fratelli Rubino e la manifestiazione del 14 ottobre alle 15 in Piazza D’Arsena contro la Joint Stars.

Il sogno di una cosa

Riceviamo e pubblichiamo:

Alle compagne e ai compagni del Movimento Rivoluzionario Sardo: Colonialismo e Liberazione Nazionale, appunti per una critica costruttiva.  

– Il principio della nazionalità, deve uccidere uno dopo l’altro, ovunque, i sistemi centralizzatori della burocrazia, i corpi privilegiati, gli eserciti permanenti, gli stati. (Bakunin)

– Nulla è più prezioso dell’indipendenza e della libertà.  (Ho Chi Minh)

– La rivoluzione sociale non è possibile senza la conquista dell’indipendenza.  (Simon Mossa)

Con questo scritto vorremmo confrontarci su alcune tematiche secondo noi imprescindibili, che ultimamente risultano carenti nelle analisi e nell’agire rivoluzionario in Sardegna, Continua a leggere